
Non contenti di aver messo a disposizione praticamente 30 ore di musica gratuita, gli organizzatori del South By SouthWest continuano a diffondere ottima musica sia promuovendo le band che si stanno esibendo al festival che mantenendo altissima l’attenzione sull’evento. D’altronde la forza del SXSW è proprio questa: essere una vetrina, abbastanza libera, dove i progetti più interessanti in ambito indipendente trovano il loro spazio.
Ennesimo partner ed ennesima collaborazione quella con la rivista Spin. Da sempre il magazine offre streaming e download per incuriosire i lettori e ‘fotografare’ lo stato di tendenze e proposte, con una selezione che anticipa spesso efficacemente le strade che prendono i gusti degli ascoltatori. La selezione in occasione di questo SXSW si intitola ironicamente “Austin Power” e include 32 tracce con alcuni dei migliori nomi tra quelli già noti e quelli saliti alla ribalta da poco.
Dagli Okkervil River ai The Pains of Being Pure at Heart, da J Mascis agli Yuck, fino ai Kills e ai Black Lips. Per scaricarla basta andare sulla pagina Facebook dedicata, cliccare sul ‘mi piace’ e poi sul ‘download’. Alta qualità dei file e l’ennesima occasione per scoprire gruppi che - forse - vale la pena non ignorare. Dopo il salto, la tracklist completa.
Che “The Suburbs”, ultima acclamata fatica discografica degli Arcade Fire, fosse un album legato a doppio filo col mondo del cinema e del video non è certo una novità. A partire dal coinvolgimento di un mito vivente come Terry Gilliam per la regia del loro live andato in streaming su YouTube, per continuare con l’esperienza interattiva (e dal sapore fortemente ‘cinematico’) in collaborazione con Chris Milk per il video di “We Used To Wait”, Win Butler, Régine Chassagne e soci, hanno saputo scegliere molto bene i ‘compagni di viaggio’ di questo lavoro.
Ora il cerchio si chiude con questo “Scenes from the Suburbs”: cortometraggio di Spike Jonze, fortemente ispirato al disco, che segna un nuovo capitolo del legame tra la band e il regista. La colonna sonora del suo precedente “Where The Wild Things Are” infatti, enfatizzava una scena clou proprio con “Wake Up”, un brano degli Arcade Fire.
Premiere aggiudicata al ‘tempio’ delle novità in ambito indie: “Scenes from the Suburbs” sarà proiettato infatti durante l’edizione di quest’anno del South By SouthWest. Nell’attesa di poter ammirare la versione integrale con la voce narrante di Win Butler e il sax di Colin Stetson (che durerà circa 30 minuti, verrà pubblicata in DVD ed è ancora priva di una data di rilascio ufficiale), vi proponiamo il trailer. La traccia/soundtrack è “Month of May”.

Mentre si avvicina la data dell’edizione 2011 del SXSW (South By SouthWest), la monumentale manifestazione della durata di dieci giorni che si svolgerà da oggi 11 marzo fino al 20 marzo prossimo in quel di Austin (Texas), come ogni anno viene offerta una panoramica di tutte le band che si esibiranno nei luoghi più disparati della città.
(Uno dei) media-partner dell’evento, quest’anno ci pensa il servizio di musica digitale BandCamp a promuovere il tutto: a questo indirizzo (che è poi l’account ufficiale del festival) trovate ben 473 tracce in streaming con un contatore che vi indica quanta musica potete ancora ascoltare, partendo da un totale di un giorno, sei ore, 11 minuti e 59 secondi di musica.
Quindi, se anche non potrete assistere al SXSW2011 di persona, date spesso un’occhiata al sito, dove potete trovare anche estratti dai film, dalle conferenze e dalle presentazioni di contenuti multimediali che animeranno il programma. Magari scoprendo nuovi nomi a cui appassionarvi o scovando esibizioni rare e particolari delle band che già seguite. Buon South By SouthWest a tutti.

Rischia di diventare una specie di ‘manifesto’ cinematografico dell’indie rock questo “This Movie is Broken”. Sia perché la trama è una storia d’amore tra Bruno (Greg Calderone) e Caroline (Georgina Reilly) consumata durante un concerto con il pubblico trasformato suo malgrado in attore improvvisato che rende il tutto molto simile a un documentario.
Sia perché il concerto è quello dei Broken Social Scene, decennale formazione canadese capitanata da Brendan Canning, Kevin Drew e Justin Peroff (vi abbiamo già parlato del loro recente “Forgiveness Rock Record”) che ormai è una vera e propria istituzione nel panorama indie.
Stando a quanti hanno visto l’anteprima durante la scorsa edizione del South By Southwest, il lavoro di Bruce McDonald alla regia è particolarmente riuscito. Le due anime del film (racconto e dimensione live) sono state ben integrate e sicuramente i brani dei Broken Social Scene hanno aiutato non poco. Potete cominciare a farvi un’idea guardando il trailer dopo il salto.
Continua a leggere: "This Movie is Broken": guarda il trailer del film con i Broken Social Scene

Quando si tratta di essere evocativi e creare un forte impatto con musica e immagini, i Dead Weather di Jack White non sono secondi -quasi- a nessuno. Quello che vedete nell’immagine è il poster che circola in rete ed è stato affisso un po’ ovunque in giro per Austin, la cittadina texana che ha ospitato il South By Southwest. Paura, eh?
“Sea of cowards” uscirà il prossimo 7 maggio, sempre su Third Man Records, l’etichetta di proprietà di White. La scelta del primo singolo era inizialmente caduta su “Blue blood blues”, poi sostituito da “Die by the drop”, di cui si conosce anche il ‘lato-b’ che sarà invece “Old Mary”.
Il video del singolo (in rete fino a qualche ora fa, sfortunatamente già rimosso) è stato diretto da quella ‘darkettona’ di Floria Sigismondi, appena reduce dal successo annunciato di The Runaways. Intanto, sia “Die by the drop” che “Old Mary” sono stati gentilmente messi in streaming sul sito di Amazon. I ’soliti’ misteriosi benefattori hanno reso disponibili entrambi i brani in un formato più comodo da ascoltare. Indovinate dove potete trovarli? Esatto: dopo il salto.
Il South By Southwest, più comunemente noto come SXSW, è uno dei festival più completi e interessanti del pianeta. Si tiene ad Austin, in Texas, e per una settimana trasforma una città di poco più di 700 mila abitanti nella capitale della musica ma non solo, visto che il festival ha una grande sezione dedicata ai film e ai media interattivi.
Ma visto che qui ci occupiamo di musica è di questo che vi racconterò: la parte dedicata ai live è cominicata ieri e fra i tantissimi gruppi che si esibiranno nei diversi locali della città c’è pure una folta schiera di gruppi italiani. I nomi: i veterani Afterhours e gli acclamati (più all’estero che qui a dire la verità) A Classic Education.
Ma non solo: fanno parte della legione anche Belladonna, The Electric Diorama, Les Fauves, Sylvie Lewis, Paolo “Apollo” Negri e i sorry-ok-yes. Ammetto che non conosco tutti questi gruppi ma senza fare troppi conti c’è da essere orgogliosi per loro. E per la nostra scena musicale.