La crisi finanziara di EMI è ormai nota a tutti: per far fronte ai debiti la casa discografica ha dovuto di recente vendere gli storici studi di registrazione dei Rolling Stones, ed è stata a un passo dal fare la stessa cosa addirittura con gli Abbey Road Studios, leggendaria “casa” dei Beatles.
In questo contensto sembra che Sony abbia fiutato l’affare, e sia pronta a fare un’offerta concreta per l’acquisizione totale di EMI. Rolf Schmidt-Holz, capo di Sony Music, ha dichiarato:
«Siamo in una posizione che ci permette di afferrare qualasiasi opportunità ci sia sul mercato»
Recentemente EMI aveva subito l’ennesima batosta: Paul McCartney aveva cambiato etichetta discografica per ripubblicare i suoi lavoro solisti e con gli Wings. Giovedì scorso, inoltre, giravano voci che volevano anche Warner Bros. interessata all’acquisizione. Come finira questa storia?
via | Hypebot
Secondo l’autorevole Wall Street Journal, la famiglia di Michael Jackson si sarebbe impegnata con Sony Music per pubblicare, da qui al 2017, ben dieci nuovi dischi del Re del Pop. Naturalmente, sulle cifre faraoniche dell’accordo vi è un regime di assoluta segretezza, anche se comincia a circolare la voce secondo la quale il prezzo pagato da Sony ai familiari di Jacko potrebbe aggirarsi attorno ai 200-250 milioni di dollari.
Il primo dei dieci album in programma è la colonna sonora di “This is It”, ma entro l’anno dovrebbe comunque uscire nei negozi un disco di inediti, a cui farà immediatamente seguito una raccolta di remix e di ristampe di “Off the wall” e “Bad”: insomma, la stella di Jacko è destinata a risplendere luminosa nel firmamento del Pop fino alla prossima decade (ed oltre).
Nonostante l’investimento compiuto da Sony sia uno dei più onerosi della storia della musica, alle alte sfere della casa discografica più grande del pianeta non si saranno lasciati sfuggire i mostruosi dati di vendita dei dischi di Michael Jackson nel corso di ques’ultimo anno, per non parlare ovviamente dei proventi derivanti dal merchandising, dal film e dal dvd di “This is it”.
Eravamo rimasti a “Il Cielo ha una Porta Sola”, ultimo cd di inediti pubblicato nel 2008, a “Anima Intima, Anima Rock”, il live in dvd uscito alla fine dell’anno scorso, e aspettavamo news sulla realizzazione di un nuovo lavoro da parte di Biagio Antonacci.
Ora qualche info ce l’abbiamo. Per ora il titolo é top secret ma il nuovo cd uscirà ad aprile distribuito da Sony Music, e conterrà 11 brani inediti.
Per la realizzazione dell’album il cantautore milanese ha voluto coinvolgere, per la prima volta, un team di arrangiatori tra loro molto diversi. Nella nuova produzione, Biagio Antonacci ha voluto prestare grande attenzione a sonorità originali e differenti stili avvalendosi di arrangiatori del calibro di Celso Valli e Michele Canova e di un giovane promettente come Guido Style.
Dietro a YouTube non c’è solo il sito web dalla crescita più elevata, ma anche (e soprattutto) un immenso fenomeno culturale che coinvolge e “condiziona” centinaia di milioni di persone ogni giorno, andando ben oltre il concetto stesso di “social network” per rappresentare al tempo stesso la piazza e la biblioteca dell’umanità affacciatasi da poco nel meta-universo di Internet.
Sono proprio questi i motivi che hanno spinto la Sysomos, una delle più autorevoli ed affermate società di analisi e ricerca degli andamenti dei mezzi di comunicazione moderni, a collaborare attivamente con gli amministratori del portale di condivisione di video, gestito dal 2006 da Google, per scoprire quale possa essere davvero l’impatto dei filmati musicali su tutta la struttura.
Ebbene, misurando l’indice di popolarità dei famigerati “tags” dei filmati disponibili in streaming gratuito su YouTube si è riusciti a scoprire che il 30,7 % di essi rientra nella categoria dei videoclip musicali, un dato che, se confrontato con la percentuale raggiunta dalle categorie classificatesi al secondo e al terzo posto (video d’intrattenimento al 14,6 %, persone e blog al 10,77 %), rende magnificamente l’idea di quanto possa essere stretta la correlazione tra l’industria musicale e i portali di videostreaming nel loro complesso (con tutte le considerazioni sugli investimenti pubblicitari che ne conseguono).
A tal proposito, è addirittura emblematico il caso di Vevo: il canale messo in piedi da YouTube e Google in collaborazione con le major Universal e Sony Music, nonostante abbia meno di tre mesi di vita riesce già a diffondere la spaventosa cifra di 30 milioni di video on-demand al giorno, e solo nel territorio degli Stati Uniti.
Rudy Zerbi, presidente di Sony Music Italia conosciuto al grande pubblico per la sua partecipazione (in veste di giudice) al talent show Italia’s got Talent, nel corso di un’intervista concessa al sito ufficiale della Polizia di Stato si è detto assolutamente favorevole ad una strategia di contrasto alla pirateria musicale che coinvolga costruttivamente i fornitori di servizi internet a banda larga:
“Prima di tutto sono colpiti quelli che la musica la amano. Infatti, se come discografico, fino a 5/10 anni fa i margini della produzione mi consentivano di finanziare tutta una attività di sperimentazione che offriva un’opportunità di lancio per giovani artisti sconosciuti, oggi tutto ciò non è più possibile. Quindi il danno non è solo industriale ma anche artistico, perchè si riducono gli spazi per tanti giovani talenti di farsi sentire e vedere.
Ormai la svolta sta solo nella possibilità di stringere accordi, come avviene nelle trasmissioni delle tv satellitari, con i principali internet service provider e, per una cifra aggiuntiva mensile o annuale di pochi euro, permettere all’utente di avere a disposizione l’intero catalogo dei produttori musicali con un download ufficiale e garantito, anzichè cercare file rubati. In questa direzione ormai stiamo lavorando. Siamo in contatto con diversi provider nazionali e questo è l’unico modo per conciliare legalità e appassionati della musica.”
In questo modo, afferma Zerbi, si potrebbe facilmente ovviare anche al fastidiosissimo problema dei virus contratti da quegli utenti che, illecitamente, attingono da siti e programmi di file sharing per carpire quotidianamente brani protetti da copyright. E voi, cosa ne pensate al riguardo?

Che Alex Kapranos sia un personaggio irascibile e molto poco disposto ai compromessi è cosa nota. Lui e i Franz Ferdinand avevano già rifiutato una generosa offerta da una nota catena di fast food messicana che voleva utilizzare la loro “Bite Hard”. Il leader dei Franz Ferdinand poi, è noto per aver lavorato a lungo nelle cucine dei ristoranti e servendo ai tavoli, sviluppando così una passione per la cucina che, con la fama, è sfociata in “Sound Bites”: una rubrica fissa sulle pagine del Guardian.
Sarà anche per questo che quando la Epic, l’etichetta di proprietà della Sony Music che distribuisce i dischi di Kapranos e soci negli Stati Uniti, ha ‘ceduto’ un brano al sito Late Night McDonalds è andato su tutte le furie. Sul suo account twitter si sono potuti leggere una sfilza di insulti veri e propri all’indirizzo della label incriminata:
This: www.latenightmcdonalds.com is an example of how a band falls out with their US label. Did they think we’d approve this shit? (Questo -indirizzo del sito- è un esempio di come una band può arrivare a litigare con la sua etichetta statunitense. Credono forse che approviamo questa m…?)
Continua a leggere: Franz Ferdinand: la battaglia -vinta- contro McDonald

Ultimamente i rumours che giravano su Britney Spears erano molti, segno che qualcosa di importante in pentola stava bollendo. Adesso finalmente abbiamo notizie più dettagliate su quello che sarà il suo prossimo progetto discografico ovvero il “The Singles Collection” (o “The Singles” - dobbiamo ancora avere la conferma ufficiale del titolo).
Già anticipammo che il giorno di uscita del lavoro era previsto per il 27 ottobre ma quella era una data che aveva ufficializzato il sito di Mtv Usa e che quindi “dovrebbe” essere valida solo per il mercato americano (forse). Adesso, a quanto pare, arrivano altre news dal fronte australiano: la Sony Music Australia, fonte più attendibile rispetto a Mtv, fa sapere che il nuovo prodotto sarà disponibile a partire dal prossimo 13 novembre.
Inoltre, dalla stessa major, vengono fornite anche altre informazioni più specifiche: sembra che il tutto sarà anticipato da un singolo nuovo di zecca che dovrebbe vedere la luce nel mese di ottobre; questo, inoltre, non sarà l’unico inedito compreso nell’album ma sarà accompagnato da altri 3 brani fino ad ora sconosciuti (vuoi vedere che ci ritroveremo davanti la “Bad Girl” di cui abbiamo parlato proprio ieri?). Ovviamente ritornate nei prossimi giorni sulle nostre pagine per essere informati su ulteriori conferme e non.
La sfornata di EP dei concorrenti di talent-show non si è ancora esaurita: venerdì 15 maggio SonyMusic rilascerà ufficialmente “NO”, l’opera prima del semifinalista di X-Factor 2 Daniele Magro.
Il giovane siciliano come ricorderete è stato estromesso dalla gara ad un passo dalla finalissima da Simona Ventura, che gli preferì il compagno di squadra Jury Magliolo; ha avuto comunque il tempo di far ascoltare al pubblico il brano inedito –di cui è autore oltre che interprete- che darà il nome all’album. Nel periodo di X-Factor tra ammiratori ed addetti ai lavori c’è stata quasi da subito la convinzione che Daniele fosse tra i più talentuosi del gruppo, solido e pronto ad una carriera discografica da professionista. Ora ci siamo, il momento è giunto. Lo aspettiamo tutti al varco per verificare!
Sei sono le tracce che compongono la tracklist di “No”, trovate i titoli subito dopo il salto assieme alla copertina del disco. 5 cover ed un inedito (che tra l’altro è già in vendita da settimane negli shops online)…secondo voi basteranno a farlo emergere oppure no?
Continua a leggere: X-Factor, Daniele Magro pubblica l'EP "No" il 15 maggio