A cinque anni dall’uscita di “Demon Days”, Murdoc Niccals e tutti gli altri membri virtuali dei Gorillaz sono finalmente pronti per il gran ritorno: a darcene conferma è il sito ufficiale della band creata nel ‘98 dall’estro musicale di Damon Albarn e dalla matita di Jamie Hewlett.
Traendo ispirazione dal nome della segretissima località in mezzo all’Oceano Pacifico in cui si sono svolte le pseudo-sessioni di registrazione dell’album, con “Plastic Beach” la cartoon band più famosa del globo terracqueo riparte alla conquista delle lande bidimensionali del rock forte dello strepitoso successo dei due precedenti lavori in studio (12 milioni di copie vendute in totale).
Quasi in contemporanea, inoltre, nell’area News del Fansite ufficiale dei Gorillaz è stata ufficializzata la tracklist completa (comprensiva degli artisti che hanno collaborato singolarmente alla realizzazione di ogni traccia) e ne è stata fissata per l’8 marzo la data d’uscita.
via | Gorillaz, sito ufficiale e Fansite
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Come intitolare il nuovo video di Snoop Dogg ft. Soulja Boy? “La rivolta dei camerieri”? Mah, vedete voi! Ma ad essere sinceri, se proprio vogliamo dirla tutta, gli unici a dover intraprendere una sommossa devono essere i grandi dell’hip hop. Perchè? Beh: da un pò di tempo a questa parte il caro e vecchio Snoop sta avendo una “calata” fortissima infangando non solo il suo trascorso artistico ma anche il mondo del “bling bling”.
Le sue canzoni da divertenti, innovative, simpatiche e trascinanti stanno diventando insulse, senza pepe, scontate e ripetitive. Ed infatti le vendite del suo ultimo album ci danno ragione.
“Pronto”, ultimo singolo del rapper, porta ancora alta la bandiera di questa “discesa musicale” di cui stiamo parlando. Per farvi un’idea cliccate il player in alto in modo da ascoltare il brano e vedere il video.
Continua a leggere: Snoop Dogg ft. Soulja Boy: "Pronto" (video)

Un periodo impegnativo e impegnatissimo quello che sta vivendo Damon Albarn. Dopo il live della reunion con i Blur, sono arrivate le recenti insistenze di Graham Coxon per tornare a suonare insieme. Oggi poi, la recente consacrazione dei Blur con la Blue Plaque: una targa commemorativa, posta davanti alla Goods Shed del museo ferroviario East Anglian nell’Essex, dove la band eseguì il primo concerto, a nome Seymour, vent’anni fa.
Intanto continuano a trapelare le indiscrezioni sul prossimo album dei Gorillaz, il suo fortunatissimo progetto parallelo. Li avevamo lasciati con l’annuncio della partecipazione di Alan Moore ai testi del booklet, li ritroviamo con un possibile titolo (”Plastic Beach”) e i pezzi praticamente pronti.
Non solo. Per il successore di “Monkey: Journey to the West”, c’è già una lista impressionante di ospiti tra cui Lou Reed, Snoop Dogg, Bobby Womack, Barry Gibb, Mos Def e gli Horrors. Albarn, che ha annunciato il nuovo lavoro a nome Gorillaz come “il mio disco più pop di sempre”, sembra sia anche al lavoro con Flea e Tony Allen, con cui aveva già collaborato per l’ Africa Express project. Maggiori informazioni, in questa -ottima- intervista rilasciata al Guardian.
Foto | Wikipedia
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Dopo aver stilato la classifica dei 100 album più importanti del decennio che sta per volgere al termine, il settimanale britannico New Musical Express (meglio conosciuto come NME) ci propone quest’oggi quelli che, secondo la loro giuria composta da membri interni della redazione e da addetti ai lavori, dovrebbero essere i migliori 100 brani pubblicati dall’inizio del millennio.
Com’è facilmente intuibile dall’immagine ad inizio articolo, la stupenda (e talentuosissima) Beyoncé Giselle Knowles guida la classifica con “Crazy in Love”, primo singolo estratto dal suo album di debutto “Dangerously in Love” del 2003, seguita dai misconosciuti MGMT con “Time to Pretend” del 2008 e da “Hard to Explain” degli Strokes, che così facendo vincono il premio occulto di “Band più amata da NME”. Menzione d’onore per “Out of Time” dei Blur all’ottavo posto e per “A Certain Romance” degli Arctic Monkeys in decima posizione.
Complimentandoci con Beyoncé e Jay-Z per il prestigioso risultato ottenuto, vi lasciamo alle prima metà della Top-100 di NME ed al link del magazine inglese per i brani rimanenti.
via | NME
1. Beyonce – ‘Crazy In Love’
2. MGMT – ‘Time To Pretend’
3. The Strokes – ‘Hard To Explain’
4. MIA – ‘Paper Planes’
5. OutKast – ‘Hey Ya!’
6. The Rapture – ‘House Of Jealous Lovers’
7. Klaxons – ‘Golden Skans’
8. Blur – ‘Out Of Time’
9. Arcade Fire – ‘Rebellion (Lies)’
10. Arctic Monkeys – ‘A Certain Romance’
Quando ci si trova dinanzi all’hip hop molto spesso non si sa che dire. Perchè? Beh, molti artisti, anche i più quotati, cadono nel ripetere cose fatte e rifatte che mostrano qualcosa di già sentito.
Questo è il caso del nuovo singolo di Snoop Dogg che porta il titolo di “I Wanna Rock” di cui vi mostriamo il video ufficiale qui in alto. Basta!

Tempo di classifiche di fine anno anche per NME, la prestigiosa -e controversa- rivista britannica. Votata dalla redazione e da una selezione di musicisti e addetti ai lavori, arriva la classifica dei 100 migliori album del decennio che sta per finire. Tra i giurati: gli Arctic Monkeys, Carl Barat, i The Killers, Jarvis Cocker, Pete Doherty, gli Elbow, Johnny Marr, gli MGMT, Ian Brown, i The Big Pink, Snoop Dogg, Alan McGee, gli Yeah Yeah Yeahs e molti altri.
Qualche sorpresa. Un gruppo inglese (i Libertines) è stato scalzato dal podio da un gruppo statunitense. Curioso infatti siano proprio gli Strokes a farla da padroni, con un disco sicuramente influente, ma forse inferiore a molti altri. Singolare il terzo posto dei Primal Scream con un album molto bello ma certo non ‘facile’. Meritatissimo il quarto posto degli Arctic Monkeys: qualche posizione in più forse sarebbe spettata poi a Interpol e Arcade Fire, protagonisti di una vera e propria ‘nuova ondata’ qualche anno fa. Di seguito, le prime 10 posizioni. Dopo il salto, le altre 40, mentre sul sito potete leggere tutte le rimanenti.
1. The Strokes – “Is This It”
2. The Libertines – “Up The Bracket”
3. Primal Scream – “XTRMNTR”
4. Arctic Monkeys – “Whatever People Say I Am, That’s What I’m Not”
5. Yeah Yeah Yeahs – “Fever To Tell”
6. PJ Harvey – “Stories From the City, Stories From the Sea”
7. Arcade Fire – “Funeral”
8. Interpol – “Turn On The Bright Lights”
9. The Streets – “Original Pirate Material”
10. Radiohead – “In Rainbows”

Cercando di saltare da un genere all’altro per coprire un po’ i gusti di tutti i palati, passiamo dalla classifica dei migliori album metal di sempre a quella dei migliori album rap.
Anche in questo caso la query di riecerca nel database di Rate Your Music, ricopre tutti i generi e sottogeneri del rap (rap-rock escluso) e anche in questo caso il risultato è piuttosto condivisibile: magari sulle posizioni ci sarebbe da discutere, ma almeno i “nomi” e gli album presenti nella zona alta della classifica sono i “quelli giusti”.
In testa troviamo subito i Wu-Tang Clan con il loro “Enter the Wu-Tang (36 Chambers)” del 1993, alla posizione due troviamo GZA (sempre dei Wu-Tang Clan) con il suo “Liquid Swords”. Sul gradino più basso del podio si afferma Nas e il suo epocale (e mai più ripetuto) “Illmatic” del 1994. Seguono “Endtroducing…..” di DJ Shadow (qui siamo ai confini del genere) e vari dei nomi più importanti del genere, dai A Tribe Called Quest, ai grandissimi Public Enemy passando per The Notorious B.I.G.. Dopo il salto trovate la lista delle posizioni salienti, mentre la classifica completa la trovate in questa pagina di Rate Your Music.
Continua a leggere: I migliori album rap di sempre per gli utenti di RateYourMusic
Tutti la vogliono, tutti ne parlano, tutti ne sparlano ma lei se ne frega altamente: questa è Amy Winehouse, menefreghista di classe.
Le voci di corridoio che girano ultimamente dichiarano che la cantante stia rifiutando diverse proposte di collaborazioni: un bel “no” secco è stato rivolto a personaggi come Eminem e Snoop Dogg. Manie di protagonismo o poca stima professionale, sta di fatto che Amy vuole mettere in scena un ritorno con i fiocchi senza incappare in passi falsi che potrebbero portarla in situazioni buie.
Ora i rumours affermano che ci possa essere la probabilità di vederla collaborare insieme al prezzemolino del pop più famoso di questi ultimi anni: stiamo parlando di Justin Timberlake il quale avrebbe proposto all’artista britannica di volerla addirittura raggiungere a Santa Lucia, dove lei pare stia trascorrendo (come al solito) le sue vacanze, in modo da riuscire a mettere mano a qualche progetto musicale. Insomma: pur di prendere parte alle registrazioni del suo prossimo disco la gente farebbe carte false al punto tale di lasciare tutto e dirigersi da lei. Un mito!
Continua a leggere: Amy Winehouse e Justin Timberlake pronti a collaborare insieme?

Johnny Cash è più noto per le sue cover (Hurt e Personal Jesus tra le più famose) più che per le cover che altri artisti hanno fatto dei suoi pezzi. Anche perché, tranne qualche eccezione, raramente le nuove versioni sono all’altezza degli originali.
Eppure, il figlio di Cash, John Carter Cash, ha confermato l’esistenza di un album di cover del grande musicista country. Il titolo è “Johnny Cash Remixed” e dovrebbe uscire in ottobre. Secondo John Carter Cash, il padre (morto nel 2003) avrebbe amato questi nuovi pezzi perché restare fedele alla tradizione, ma allo stesso tempo esplorare nuovi territori, è sempre stato il suo obiettivo. Come dimostrano appunto le sue cover dei Nine Inch Nails o Nick Cave.
Nell’album sarà presente anche il rapper Snoop Dogg con una cover della celeberrima Walk The Line, che dava anche il titolo al film dedicato alla vita di Cash uscito nei cinema nel 2005.
Continua a leggere: Johnny Cash: nell'album di remix anche Snoop Dogg
Anche il pezzo più trash degli ultimi tempi, e se non ci credete date un’occhiata al video che gira da tempo sulle tv, in mano agli Hot Chip sembra una ballata.
E a dir la verità secondo me la sensualità è maggiore nella versione di Alexis Taylor e soci piuttosto che in quella di Snoop Dogg.
Hot Chip - Sensual Seduction [via fluokids]
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