
Lei si è da poco sposata con Ben Gibbard dei Death Cab For Cutie. Lui è reduce dai successi di un buon disco pubblicato lo scorso anno. Insieme, Zooey Deschanel e M. Ward formano il duo She And Him che è ormai pronto a rilasciare il “Volume 2″ della loro collaborazione.
Un nuovo mix di ballate e brani folk-pop, in cui il timbro di voce particolare della Deschanel continua ad abbinarsi molto bene con i toni più ruvidi e consumati di M. Ward. Il disco uscirà il prossimo 23 marzo su Merge Records, prevede la collaborazione di alcuni ospiti ed è già attesissimo.
Per promuoverlo, il regista Peyton Reed ha realizzato uno splendido video un po’ High School Musical, un po’ Glee, in cui il duo si aggira per un college americano. Un gran bel singolo per incuriosirci e davvero divertenti le coreografie. Lo trovate dopo il salto.
Continua a leggere: "In the sun" è il nuovo video di She And Him: Zooey Deschanel e M. Ward

Kick-Ass è un esilarante film sulla vita di alcuni giovanissimi super eroi, basato sull’omonimo fumetto della Marvel e diretto da Matthew Vaughn. Uscirà il mese prossimo ed è uno dei successi annunciati della stagione primaverile.
La colonna sonora invece è prevista per il 29 marzo e, tra i brani, ci sarà una title track scritta da Mika. “Kick-ass” (dobbiamo per forza tradurre?) diventerà molto probabilmente un singolone da classifica, visto che ai comandi in produzione c’è RedOne, l’uomo dietro alcuni dei successi di Lady GaGa e Akon.
Come dicevamo, la colonna sonora sarà pubblicata dalla Polydor records e uscirà nei negozi a fine mese. Ad eccezione di Mika, i Prodigy e Joan Jett, non sono stati resi noti gli altri artisti, visto che ogni anticipazione ‘non ufficiale’ è stata prontamente rimossa ai sensi della legge americana sul copyright digitale (cattivoni…). Intanto, maggiori informazioni a breve sul sito di Mika e lo strepitoso trailer del film dopo il salto.
Continua a leggere: Mika: il prossimo singolo è nella colonna sonora di "Kick Ass"

“The Sellout” racconta la storia di come mi sono salvata solo cercando di essere me stessa invece di assecondare quello che gli altri pensavano dovessi essere. C’è stato un momento nella mia carriera in cui ho provato ogni cosa mi venisse chiesta e facendo così ho perso di vista chi sono veramente.
Parla così Macy Gray a proposito del sesto album, “The Sellout” -appunto- che arriva dopo un predecessore (”Big” del 2007) che non le aveva portato grandi successi né conferme da parte del pubblico. Si sa ancora poco del disco, anche se c’è un sicuro ritorno alle ‘origini’, con molto soul e alcuni featuring importanti (Bobby Brown e tre ex Guns N’ Roses: Slash, Duff McKagan e Matt Sorum).
Ho impiegato più di un anno per finire questo disco, senza pressioni o opinioni esterne e scegliendo con cura gli autori e i produttori che hanno lavorato con me e la cosa mi ha fatto sentire davvero bene. Il risultato riflette quella che è la mia vera identità: mi sento di aver realizzato finalmente il disco di cui ero capace e che i miei fan vogliono. Contiene alcune delle mie canzoni preferite tra quelle che ho scritto -ha aggiunto Macy Gray.
Vi abbiamo già parlato dei Il Pan Del Diavolo e del loro album “Sono all’Osso”, sicuramente una delle cose migliori uscite in Italia in questo primo scorcio di 2010, come testimoniano le “5 stelle” ricevute nella recensione di Rolling Stone, che per quanto sia, è sempre un’autorità.
“Pertanto” è il primo singolo estratto dall’album del duo siciliano. La clip è tutta basata sulla tecnica del reverse, forse un po’ abusata, ma sempre d’effetto. Sul loro MySpace trovate le prossime date del tour che toccherà varie città italiane fra cui Milano, Roma e Bologna. Invece su Ilpostdellaradio trovate una bella intervista ad Alessandro Alosi.

Una settimana esatta all’uscita di Plastic Beach, il nuovo album dei Gorillaz e fioccano già i primi brani in rete. Il primo è stato “Stylo” con i featuring di Bobby Womack e Mos Def, il secondo è l’ennesimo ‘tassello’ che va a comporre il tema da ‘avventura sull’isola’ che fa da filo conduttore alla ’spiaggia di plastica’ del disco.
Si intitola “Superfast Jellyfish” e vede alla voce Gruff Rhys il cantante della band gallese dei Super Furry Animals e i De La Soul, storico trio hip hop e della house old-school. Solita abbondanza di campionamenti e voci alterate, tre minuti attraversati da un beat deciso e un ritornello cantato di quelli che entrano in testa senza pietà e ci mettono un bel po’ ad andarsene. Lo potete ascoltare qui (dite un sentito ‘grazie’ alla EMI che continua a disabilitare gli embed).
Intanto il sito della band continua a sfornare contenuti e news. Si va dal commento brano per brano del ‘batterista’ Murdoc (il personaggio più cupo della band, accanito fumatore e satanista) fino all’immancabile gioco on line strutturato come una caccia al tesoro. Dopo il salto, un album mix delle tracce di “Plastic Beach” con cui ingannare l’attesa fino all’8 marzo. [edit] l’intero album in streaming!

Continua l’ascesa inarrestabile per Contra, il nuovo album dei Vampire Weekend. Al primo posto nelle classifiche di vendita statunitensi (indie e non), primo in quelle inglesi per la musica indipendente, il quartetto capitanato da Ezra Koenig miete successi francamente inattesi anche da chi li reputa un’ottima band dai tempi dell’esordio.
Maggiore successo, si sa, corrisponde anche a maggiore fiducia delle etichette e un aumento considerevole del budget per tutte le operazioni promozionali che richiede un disco. La prova emblematica è il video girato per Giving Up The Gun, nuovo singolo in uscita in questi giorni, sempre per la XL Recordings.
Giving Up the Gun significa semplicemente voltare le spalle a aggressione e egoismo. L’eroina del video non è soltanto un’incredibile giocatrice di tennis, ma ha anche cuore. Resta calma nonostante la slealtà. - dicono i Vampire Weekend a proposito delle immagini. Parole di sincera speranza, anche se non è certo un mistero che la sorpresa più grande arrivi dal casting.

Ve le ricordate? Protagoniste di un debutto che dal mondo dell’indie era saltato direttamente ai piani alti delle classifiche, le Pipettes erano un trio di ragazze inglesi pensato da Monster Bobby, il promoter della band per far rivivere il suono della tradizione pop alla Phil Spector. Supportate da una band composta da soli uomini, chiamata The Cassettes, Rose, Julia e RiotBecki avevano subito ‘perso per strada’ la leader Julia che era tornata ai suoi The Indelicates e assoldato in corsa Gwenno.
Da lì, il contratto con la Memphis Industries, i live come gruppo spalla di The Magic Numbers e British Sea Power e gli ottimi piazzamenti nelle chart europee con i singoli tratti da “We are The Pipettes”: il loro album d’esordio. In Italia si esibirono anche in un set acustico negli studi di Radio DeeJay.
In seguito una serie di cambi di formazione con l’abbandono anche di Rose e Becki e l’arrivo di Ani (sorella di Gwenno) e Anna. Le Pipettes tornano in duo (le superstiti Ani e Gwenno Saunders) con “Earth vs Pipettes”, un album previsto in primavera e anticipato dal singolo “Stop The Music” che uscirà il prossimo 19 aprile.
Continua a leggere: Tornano le Pipettes con "Earth vs Pipettes"

Difficile esprimere il proprio talento se alle spalle c’è una figura importante. Si viene spesso tacciati di ricevere favoritismi anche involontari, solo a causa del cognome che si porta. Vale in tutte le discipline e a tutti i livelli, ma in campo artistico la cosa diventa motivo di polemiche: visto che non è certo il DNA a regalare inventiva e creatività, la diffidenza è molta.
Se poi i cognomi in questione sono due di quelli che hanno cambiato la Storia della Musica, allora riesce difficile anche solo immaginare il livello di pressione (ma anche di benefici) che si deve sostenere. Che James McCartney (figlio di ‘un certo’ Paul, baronetto e membro di quel gruppo il cui nome storpiò quello degli scarafaggi) stia lavorando alla sua musica, è noto da anni, anche se, fino ad oggi, non ha pubblicato mai nulla.
Fino ad oggi, appunto, perché pare che James, figlio di Paul e la compianta Linda, stia per far uscire il suo album d’esordio (alla tenera età di 33 anni). Dopo alcune comparsate col padre e dei live con lo pseudonimo di “Light”, arriveranno un disco e il primo vero tour solista. Canzoni originali e musica ispirata ai Nirvana, ai Cure, a PJ Harvey, ai Radiohead e -ovviamente- ai Beatles. Prima data: il 25 febbraio a -chi l’avrebbe mai immaginato?- Liverpool.

Metà degli Articolo 31, Dj Jad percorre da ormai cinque anni una carriera solista, parallela a quella che lo ha reso famoso, votata al migliore sound della scena black. Ha iniziato nel 2005 con “Black on track”, una compilation in cui faceva il punto sulla musica da club, per continuare l’anno dopo con “Milano-New York” album registrato a Manhattan, al quale hanno collaborato molti, importanti artisti dell’underground newyorkese.
Ora è la volta di “Il Sarto”, terzo capitolo della sua discografia, uscito proprio in questi giorni. Disco anticipato dal singolo “Se lo vuoi” (che vi avevamo già fatto ascoltare qui). Un lavoro come sempre attento alle sonorità più ricercate in ambito Hip Hop, curato nei minimi dettagli e con grandi nomi tra i featuring per valorizzare il suo stile (tra gli altri i romani Cor Veleno).
Abbiamo contattato “Il Pazzo” (questo significa, in sanscrito, il suo nome d’arte) per un’intervista in cui ci siamo fatti raccontare un po’ della sua storia e della sua incrollabile passione per l’Hip Hop. Dagli esordi al Muretto, la folgorazione per Kurtis Blow, il successo con gli Articolo 31, fino a “Mi sveglio”, il brano dedicato a sua figlia. Dopo il salto, le sue risposte e “Parli”: il secondo brano estratto da “Il Sarto” con il feat. di Dj Enzo e Oscar White.
Foto | via Bulletrecords
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Mentre continua il conto alla rovescia per l’uscita di “Heligoland”, il nuovo album dei Massive Attack previsto per l’8 febbraio, la band ha rilasciato il video di “Splitting The Atom”, primo singolo del disco già contenuto nell’ep omonimo uscito lo scorso ottobre.
La regia è di Edouard Salier, già autore di video per -tra gli altri- Air, Orishas e Tribalistas. Realizzato con un uso massiccio e spettacolare della CGI, il lavoro è quanto di più adatto alle atmosfere elettroniche, cupe e urbane del gruppo di Bristol.
Per ammirare tutti gli altri video usciti (e quelli in arrivo), i Massive Attack hanno creato una pagina apposita sul loro sito. E’ sufficiente avere un account Twitter, abilitarlo al momento della richiesta per accedere a una sorta di ‘teatro’ dove sono archiviati tutti i filmati.
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