
La prima cosa che salta all’occhio è che questa edizione si Sanremo si presenta come una grossa operazione di “svecchiamento”, almeno a giudicare dai nomi dei cantanti che presenti nella lista finale dei concorrenti. L’impressione è quella di voler rendere nuovamente il Festival di Sanremo un appuntamento fondamentale per la musica italiana. Come?
Portando in televisione artisti nati e cresciuti proprio in televisione, seguiti da migliaia di fan (spesso giovanissimi) sparsi per tutto il paese. La presenza del finalista di X Factor (Marco Mengoni) era risaputa, ma in qualche modo non stupisce neanche la presenza di Noemi e Valerio Scanu che incolleranno alla televisione (specialmente Valerio) una fascia di età generalmente poco attirata da Sanremo (ricordiamo però Marco Carta l’anno scorso).
In generale però sembra che quest’anno si sia puntato maggiormente su artisti “in grado di vendere”. Infatti, oltre agli ex-concorrenti di talent-show con dei fanbase di grosse dimensioni, abbiamo Malika Ayane (una delle cose migliori viste nella scorsa edizione) e i Sonhora che arrivano da successi di un certo livello, Arisa che deve dimostrare di non essere una meteora (se non altro desterà curiosità proprio per questo), Enrico Ruggeri che, sempre più legato al mondo televisivo, è riuscito a farsi conoscere anche da chi non lo conosceva per i suoi passati musicali (i giovani appunto) e Irene Grandi che ha mantenuto un buon successo nel corso degli anni e che potrebbe fare molto bene.
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Il cast del nuovo Festival di Sanremo (anno 2010) inizia a farsi molto interessante. E’ da poco stata diffusa la notizia che cantanti del calibro di Noemi, Malika Ayane, Irene Grandi e Simone Cristicchi sono stati confermati come sicuri partecipanti della prossima edizione della kermesse canora. Ad accompagnarli ci saranno anche Arisa, Marco Mengoni, Enrico Ruggeri e i Sonohra. Insomma: fino ad adesso si può dire che il target d’età a cui punta la gara è alquanto giovane. Ma non finisce qui.
Si vocifera che a partecipare ci saranno anche Morgan, Omar Pedrini, Gerardina Trovato, Valerio Scanu, Finley, Toto Cutugno, Spagna, Nino D’Angelo, Fabrizio Moro, Matia Bazar e Alessandra Amoroso.
Da come si può vedere, le “nonne” avranno poco da gioire visto che, almeno per il momento, sono pochi gli artisti che potrebbero interessare ad un pubblico più adulto. Che si sta optando per uno “svecchiamento” del Festival in modo da conquistare anche quella fetta della popolazione italiana (i ragazzi) che di solito l’hanno sempre snobbato? Se fosse così sarebbe un’ottima scelta anche se molto rischiosa. Vedremo.

Anche quest’anno sarà l’Ippodromo delle Capannelle di Roma ad ospitare il Roma Rock Festival, che prenderà il via il 30 giugno con il concerto di Francesco De Gregori. E anche quest’anno, come per le edizioni precedenti, salta subito agli occhi l’estrema varietà del programma.
Come capita spesso di notare anche qui su Soundsblog, conciliare i gusti di tante persone diverse e cercare di accontentare tutti è molto difficile. Ma il Roma Rock Festival sembra riuscirci perfettamente - mettendo insieme Massive Attack e Max Pezzali, Tokyo Hotel e Pino Daniele - cercando di attirare il più alto numero di persone possibile e non scontentare nessuno.
Dal 30 giugno al 26 luglio si alterneranno sul palco i torinesi Subsonica, seguiti dal fenomeno degli ultimi due festival di San Remo Fabrizio Moro. E non è finita.
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La canzone è tutt’altro che recente, visto che risale al 2004. Però merita di esere riascoltata e condivisa. Perchè ogni tanto è bene anche farsi due risate, alleggerirci un pò la mente senza andare alla ricerca sempre di “perle”.
Simone Cristicchi e Pier Cortese, esimi esponenti della scuola cantautorale romana, scrissero e cantarono in un piano bar questa canzoncina, dedicata al capoluogo delle Isole Ponziane, appunto Ponza. Quando ancora Cristicchi non era famoso.
Le bellezze dell’isola. In tutti i sensi. Ed anche se alla fine emerge il lato economico non favorevole per il turista, è pur sempre uno spot promozionale, anche se cantato a modo loro. Personalmente credo che l’ironia sia una dote non comune. Cristicchi, piaccia o no, ne ha a fiumi. Qualcuno dice che “La Paranza” di Daniele Silvestri sia nata da qui. Pronti, via. Si ride.
Eccone un altro. Solo che stavolta la canzone entra a pieno titolo fra i peggiori prodotti della musica italiana. “Non mi chiamo Vasco Rossi” di Fabio Gasparini, che incredibilmente qualcuno scarica visto è che nella top ten dei downolad della Fimi-Nielsen, fa un uso negativo di un buon espediente, il cosiddetto “Name dropping”, cioè l’utilizzo di nomi famosi per fare richiamo.
Deve aver pensato, il nostro: se Cristicchi ha fatto successo con “Vorrei cantare come Biagio Antonacci“, e Valerio Sanzotta a SanRemo cantava Moro, Berlinguer e gli altri, io che sono più fesso? E giù la ripetizione all’infinito del concetto (cioè che lui non si chiama Vasco Rossi e nemmeno Celentano), con le strofe cantate in una pessima imitazione del Blasco.
Il problema vero è che il brano dovrebbe lanciare l’album “Guarda adesso uomo”, le cui canzoni sono ascoltabili in parte sul suo myspace. Album che per inciso, non sarebbe nemmeno male. Però se cominci con un brano del genere….Mah.
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Parliamo dei duetti. Ieri sera, a parte qualche evidente calo qualitativo, la serata ha regalato grandi emozioni. Gli ascolti sono impietosi, me ne rendo conto, ma la musica è ciò che ci interessa. Ce n’è tanta e di sorprendente qualità.
Vi chiediamo oggi di votare il vostro duetto preferito. Nel caso abbiate individuato anche “il peggiore”, siete pregati di segnalarlo nei commenti. A voi il sondaggio relativo ai soli artisti in gara.
Polemiche al “Dopofestival“. Sul divano di Lucilla Agosti, Frankie HI NRG, dopo essersi esibito insieme con Elio e Simone Cristicchi in una cover spassosissima di “Vita tranquilla” di Tricarico sulle note di “E la vita la vita” di Cochi e Renato, ha attaccato - con garbo ma duramente - la canzone di Tiromancino, “Il rubacuori”.
“Ha scritto una canzone che parla dei licenziamenti messi in atto da una casa discografica e poi ha fatto marcia indietro - ha dichiarato Frankie - Lui dice che la canzone non parla delle case discografiche, ma ci sono cose tecniche che lo fanno capire chiaramente, come il fatto di comprare una campagna a prezzo ridotto. E’un tema importante, è successo in passato anche alla mia casa discografica. Non è ammissibile che due case che si comprano fra di loro mandino a casa 45 dipendenti su 62. Però mi sembra troppo portarlo sul palco di Sanremo. Secondo me è una combine“. Lucilla Agosti incalza: “Che vuoi dire con è una combine?” Replica di Frankie: “Che è tutta promozione, oltretutto con un pezzo molto più debole di altri che ha scritto in passato, una promozione che costa molto meno di una campagna a prezzo ridotto“. E ancora: “Se fosse bella per quanto è stata promossa prima della prima esecuzione, sarebbe la vincitrice assoluta del Festival”
Circa 10 minuti dopo, al Dopofestival irrompe Zampaglione, leader del Tiromancino: “Secondo me è che dietro stai rosicando, sono dieci anni che tu canti sempre le stesse cose: le tue canzoni, sono uno sproloquio di parole, ma io non lo vado a dire in giro per rispetto per l’artista. Adesso ti hanno riciclato a Sanremo e tra l’altro vendi sempre meno dischi“. Poi Elio spegne il fuoco prima che la trasmissione gli sfugga di mano. Ma al Dopofestival non si doveva parlare della serata e delle canzoni ascoltate?
Continua a leggere: Dopofestival di Sanremo 2008: polemica Frankie HI NRG - Tiromancino
Eccoci tornati con l’appuntamento immancabile dei duetti, ormai una piccola ma rilevante tradizione di questo piacevolissimo Festival di Sanremo. Ascolteremo i duetti e li voteremo uno per uno, come è avvenuto nella prima e nella seconda serata.
Ecco a seguire l’elenco degli artisti (già pubblicato) che daranno vita allo spettacolo di questa sera. Mi raccomando: non mancate, aspettiamo tutte le vostre opinioni, perchè poi sarete poi chiamati a votare il duetto preferito. A più tardi.
Musica e parole - Loredana Bertè e Spagna - Eccentriche e indimenticabili - Voto: 10
Ricordi - Finley e Belinda - Belinda scandalosa, Pedro pessimo, meglio di Martedì - Voto: 5
Vita Tranquilla - Tricarico e il Mago Forrest - Accoppiata perfetta perché dissonante, volutamente stonato - Voto: 7
Baciami adesso - Mietta - Neri per caso - Arrangiamento latino ineccepibile. Valore al brano e alla voce di Mietta. Neri per caso gloriosi - Voto: 8
Continua a leggere: Sanremo 2008 - Diretta Soundsblog - Terza serata (duetti)
E’ufficiale. Il brano “Musica e parole” di Loredana Bertè è stato escluso dal Festival di Sanremo 2008. La commissione selezionatrice ha optato per questa scelta dopo aver esaminato il brano, ritenuto identico a quello scritto dagli stessi autori, Alberto Radius e Oscar Avogadro nel 1988 dal titolo “Sesto Senso”, cantato da Ornella Ventura ed inserita in un lavoro di Tullio De Piscopo dal titolo “Ultimo segreto”.
In effetti, il brano, per la parte musicale, risale addirittura a 10 anni prima. La cantante si esibirà sicuramente sabato sera fuori gara, su richiesta del direttore artistico Pippo Baudo. Non è chiaro invece, se domani, nella serata dei duetti, la Bertè eseguirà come previsto il pezzo insieme con Ivana Spagna.
Nel pomeriggio, la Bertè aveva smentito le accuse di plagio. Ma le verifiche presso la Siae hanno inchiodato la Bertè. Qui trovate il testo completo della conferenza stampa con la quale è stata annunciata l’esclusione dell’artista che ha rilasciato soltanto una dichiarazione: “Sono stata ingannata”.
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Molti li avevamo già anticipati, ora i duetti per la serata del giovedì sono definitivi. Manca solo Paolo Meneguzzi, unico a non aver ancora sciolto gli indugi. Sui forum a lui dedicati si ipotizza (si spera?) in Eros Ramazzotti, più probabilmente potrebbe arrivare l’autore del brano, Gatto Panceri. Lo scopriremo presto.
Aggiornamento (26/02/2008): Paolo Meneguzzi si esibirà in coppia con Tony Hadley (ex voce degli Spandau Ballet)
Di seguito gli abbinamenti comunicati: