A tre mesi dall’annuncio della reunion e a ben dodici anni dall’ultima volta che hanno suonato assieme, i Soundgarden hanno deciso di ritornare sulla scena musicale onorando il loro passato attraverso un concerto a sorpresa tenutosi venerdì scorso in un locale di Seattle, la patria mondiale del grunge.
I pochi fortunati che hanno assistito all’evento raccontano di aver trovato Chris Cornell e compagni in grande forma, tanto che il concerto si è protratto per un lasso di tempo abbastanza lungo da permettere l’esecuzione di 18 brani storici della band, con chicca finale rappresentata dalla cover dei Doors “Waiting for the Sun“.
Appuntamento al prossimo 6 agosto al Grant Park di Chicago, quindi, per avere al Lollapalooza 2010 la definitiva conferma del ritorno dei Soundgarden ai fasti di un tempo.
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Vi abbiamo raccontato pochi giorni fa dei due nuovi ‘figli d’arte’ che stanno seguendo le orme dei genitori. C’è un terzo nome in arrivo ed è quello probabilmente più atteso. Nonostante non abbia ancora ufficialmente dichiarato di volere intraprendere la carriera di musicista, ha già prestato la sua voce per un brano.
Stiamo parlando di Frances Bean, figlia di Kurt Cobain dei Nirvana e Courtney Love delle Hole che, mentre la mamma è alle prese con la reunion della sua band storica, ha deciso di cantare su “My Space” un brano contenuto nell’album di esordio degli Evelyn Evelyn, gruppo composto da Jason Webley, fisarmonicista di Seattle, e da Amanda Palmer, la cantante dei Dresden Dolls.
Frances, che ha compiuto 17 anni lo scorso agosto e da dicembre è stata affidata alla nonna, non sarà l’unica a collaborare alla traccia: in “My space” ci saranno infatti anche Gerard Way dei My Chemical Romance, Andrew WK e il folle “Weird Al” Yankovic. L’album omonimo sarà pubblicato alla fine del mese di marzo.
Devo dire che mi piace la nuova vita di Fatboy Slim, rinato con il nome di Brighton Port Authority. Dopo la bella Toe Jam, accompagnata da un video geniale, ecco il nuovo singolo: si intitola Seattle, cantata dalla cantautrice folk inglese Emmy The Great e accompagnata da un altro bellissimo video.
Sui The Brighton Port Autority ci arrivammo molto tempo prima che Toe Jam e il suo svestito video diventassero una hit. Stavolta a mettere la voce sulla nuova canzone del progetto di Norman Cook non ci sono David Byrne e Dizzee Rascal ma la sconosciuta (almeno per me) Emmy the Great.
La canzone intitolata Seattle è decisamente meno festaiola della precedente ma il video, anche se ancora non sono riuscito a capire chi sia il regista, di questa canzone è a suo modo un piccolo capolavoro.
Da ieri, lunedì 25 agosto, è disponibile sul sito ufficiale degli Oasis il video integrale di “The Shock Of The Lightning” (di cui avevamo dato un’anticipazione qualche settimana fa). Diretto da Julian House & Julian Gibbs, il primo video estratto da “Dig out your soul” (in uscita il 6 ottobre) sarà in rotazione nelle emittenti televisive musicali a partire da oggi.
E stasera dal WaMu Theater di Seattle partirà il tour mondiale, già segnalato come il più grande mai fatto dalla band. Diverse date sono già sold-out e cresce l’attesa per la tranche europea del “Dig out your soul tour”, che approderà il 7 ottobre alla Echo Arena di Liverpool.
Speranzosi che nuove date europee (oltre a quelle inglesi) vengano confermate, diteci cosa pensate del video di “The Shock Of The Lightning”, che trovate dopo il salto.
Continua a leggere: Oasis - The Shock Of The Lightning (video completo)
Chissà perchè questa giovane Jesy Fortino, cantautrice chitarrista di Seattle, avrà scelto come nome d’arte “Tiny Vipers” (piccole vipere) . A vederla sembra uscita da “La casa nella prateria”, fasciata in camicie a quadri di flanella ed immersa nel fertile humus creativo di una città musicalmente attiva e vitale come Seattle.
Quest’ esile ragazzina dallo sguardo melanconico, che canta accompagnata dalla sua chitarra ballate gothic-folk sarà in Italia la prossima settimana per presentare “Hands Across The Void”, il suo album d’esordio per Sub Pop/Audioglobe.
In questa intervista di Stereogum dell’agosto scorso, Jesy Fortino (o Tiny Vipers) faceva la cameriera in un bar-ristorante, dove tra le mansioni del lavoro, tra preparare burritos e servire ai tavoli, elenca anche il guardare ubriacarsi gente ubriaca. Forse è quello che fa la differenza nel partorire canzoni che raccontino di (stra)ordinaria quotidianità, con un piglio da dettagliato cantastorie (”They laughed back when I tried to dance with you/ ‘Cause they tied my left to my right shoe” Hanno riso di me quando ho provato a ballare con te, perchè mi avevano legato insieme le stringhe delle scarpe).
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