Presentazione: Debutta nei negozi fisici e virtuali d’Italia Head First, il quinto album di Alison Goldfrapp e il fido compare Will Gregory su etichetta Mute Records/EMI.
Giudizio complessivo: Ero stranito, con le idee non proprio chiare subito dopo il primo ascolto delle 9 tracce che compongono il disco. Non riuscivo a decidere se mi era piaciuto oppure no. Ce n’è voluto un secondo eppoi un terzo per venirne a capo…e…no, direi che alla fine non l’ho apprezzato più di tanto.
Cos’è andato storto? Il saccheggio La massiccia ispirazione agli anni ‘80? Non direi…non ci si aspettava certo il prosieguo sulla strada “bio” di Seventh Tree. Gli eighties vivono un periodo di revival pazzesco di questi tempi, tirano un sacco; e il bel singolo apripista Rocket minacciava eloquentemente al riguardo.
Cosa allora? La produzione? Gli arrangiamenti? Neppure…quelli anzi sono al solito curati, impeccabili. Ecco, forse ci siamo…a mancare è la sostanza. Head First è la sufficienza risicata (se non proprio la mediocrità in certi passaggi) confezionata ad arte, una noiosa ripetizione col vestito luccicante delle feste.
Continua a leggere: Goldfrapp : "Head First", gli anni '80...un quarto di secolo dopo.

Presentazione: “Hidden” è il secondo disco degli inglesi These New Puritans.
Giudizio complessivo: Gli Horrors insegnano, la nuova tendenza è proporre un secondo album più coraggioso e più sperimentale rispetto al debutto. A guadagnarci siamo sia noi ascoltatori sia le stesse band che aumentano la propria credibilità. I These New Puritans arrivano da un debutto (”Beat Pyramid”, 2008) interessante ma molto acerbo, che non andava molto oltre ad alcuni singoli decisamente azzeccati. Ora si proiettano nel nuovo decennio carichi come non mai e vogliosi di fare le cose in grande. “Hidden” infatti porta la band ad un gradino successivo, la produzione è molto curata e nonostante i punti in comune con “Beat Pyramid” non siano pochi (dopo tutto è il loro sound…solo loro aggiungerei) si ha l’impressione di stare ascoltando qualcosa di nuovo. In linea generale l’album è abbastanza monocorde e tende a ripetere gli stessi stilemi canzone dopo canzone (come il beat di batteria ad aprire le danze). Per farvi capire in che cosa ci si immerge ascoltando questo disco, immaginatevi beat elettronici, suoni tribali, effetti electro/wave e linee vocali vicine all’hip hop piene di ripetizioni (che le fanno somigliare a dei veri e propri slogan), alternate a cori spettrali. Interessante anche “Hologram”, che si differenzia dal mood generale dell’album. Si macina di tutto (nel singolo c’è pure qualcosa di dancehall) in una forma completamente nuova che può non piacere, lasciare interdetti o annoiare ma questo non toglie nulla ad un album più che riuscito.
Lista tracce - Voto:
Time Xone - s.v.
We Want War - 8
Three Thousand - 7
Hologram - 8
Attack Music - 7
Fire-Power - 7
Continua a leggere: These New Puritans: con "Hidden" si nascondono dietro ai beat
Presentazione: “She Wolf”, il nuovo album della bomba sexy Shakira, è finalmente disponibile.
Giudizio complessivo: Pop scontato, r&b scontato, latin scontato, rock scontato, oriental style scontato, elektro scontato, dance-hall scontato. Il nuovo album della cantante colombiana si presenta come un disco ricco di banalità… ma ci piace! Le canzoni del nuovo album sono tutte molto interessanti anche se si rifanno a qualcosa di già sentito. Si va dalla tagliente “Did It Again” alla oriental “Why Wait” per poi passare all’elettronica ed accattivante “Men In This Town” e concludere con la divertentissima “Spy”.
Le produzioni di Pharrell sono davvero speciali: uno dei produttori più in gamba dell’ultimo periodo ha confezionato per la nostra beniamina dei prodotti di alto livello, cosa che non succedeva da tempo. Il suo stampo è chiaramente visibile ma per fortuna è riuscito a distaccarsi un pò da quello che era il suo solito per proporre dei pezzi non innovativi ma che comunque hanno il loro perchè.
Grazie a questi elementi “She Wolf” si candida ad essere uno dei migliori prodotti discografici di questo autunno… ma la concorrenza è in agguato!
Lista tracce - Voto:
She Wolf - 7
Did It Again - 8 (miglior traccia)
Long Time - 6 (peggior traccia)
Why Wait - 8
Good Stuff - 7
Men In This Town - 8
Continua a leggere: Shakira: "She Wolf" è l'album scontato ma bello
Presentazione: Un omaggio onesto e coraggioso ai cantautori storici e alle loro canzoni impegnate degli anni ‘70 (prodotto con Riccardo Sinigallia).
Giudizio Complessivo: Carboni riesce a fare suoi i brani vestendoli di nuovo e adattandoli al proprio stile. Qualche arrangiamento è un po’ troppo facile ma piacerà a chi ama i suoni del Luca nazionale.
Lista tracce - Autore - Voto:
Ho visto anche degli zingari felici - Claudio Lolli - 9 (Miglior Cover)
Raggio di sole - Francesco De Gregori - 7
Venderò - Edoardo Bennato - 6
Eppure soffia - Pierangelo Bertoli - 6
Vincenzina e la fabbrica - Enzo Jannacci - 8