
Il countdown ci ricorda che siamo a pochissimi giorni dall’ultimo atto di X-Factor 3, parte oggi su SoundsBlog la carrellata di approfondimento sui 3 finalisti del talent-show. Abbiamo scelto di iniziare conoscendo un po’ meglio Giuliano Rassu, il sassarese alla corte di Madame Claudia Mori nella categoria 25+.
Dalla scheda ufficiale sul sito del programma scopriamo che Giuliano (classe 1983) si è fatto le ossa esibendosi in concerti di piazza, localini della sua zona, a matrimoni e cerimonie assortite. Non ha mai frequentato scuole di musica ma canta dall’età di 9 anni. Si destreggia con chitarra, basso, pianoforte, batterie e contrabbasso.
La sua avventura ad XF3 ha preso il via alla settima puntata, quando è entrato a furor di popolo televotante a discapito di Gabriella e Fading Memories. Da allora è stato un cammino tutto -o quasi- in discesa : quel timbro sabbiato così particolare ha radunato un sacco di fan, la Mori si è invaghita (recidiva, dopo il ‘caso Damiano’) e anche gli altri due giudici hanno riconosciuto talento e potenzialità elevate. Non è mai finito all’ultimo scontro e si candida ad ostacolare il cammino del superfavorito Marco Mengoni nella finalissima. Chissà se in cuor suo sogna di scavalcarlo sul filo di lana oppure si accontenta del secondo posto (che porta molta più fortuna discograficamente parlando, citofonare Giusy Ferreri per conferme).
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Eccoci arrivati al momento degli inediti. La scorsa settimana vi abbiamo presentato quello di Damiano, oggi invece andiamo a presentarvi gli inediti che hanno cantato i quattro semifinalisti ieri sera.
Giuliano - Ruvido: Immediata, base un po’ deboluccia da puro sottofondo, atmosfera un po’ troppo sanremese, la voce c’è ma poteva sfruttarla diversamente, il testo poi non dice molto. Di “ruvido” c’è poco ma si ascolta senza problemi.
Silver - Fuori c’è il sole: La semplicità/banalità fatta a canzone… anzi… canzonetta. Mi aspettavo molto di più, sia dal lato artistico (nullo in questo brano) sia da quello della commerciabilità che non mi sembra impeccabile, per usare un eufemismo: E’ un pezzo estivo… siamo quasi in inverno. Insulso.
Yavanna - Una donna migliore: Non so perchè ma ho subito pensato a “Ricominciamo” di Pappalardo (ma anche “Dammi Un Solo Minuto”) come melodia e Morgan mi ha fatto capire che non ero l’unico. Dopo 2 minuti, tutti questi intrecci vocali possono irritare. Però sono rimaste più o meno nel loro “mondo”, almeno.
Marco Mengoni - Dove si vola: Va beh, allora non capisco: Marco è uno che avrebbe avuto successo anche con un pezzo un po’ più interessante e coraggioso… perchè “uscire” con un brano del genere (che comunque nel suo ambito non è malissimo)? Già pronto per Sanremo e speriamo per qualcosa di meglio.
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