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Tutti gli articoli con tag rock

Ari Up delle Slits è morta: un'icona femminile punk ci saluta

pubblicato da claudia

Una delle grandi donne della scena punk-rock ci ha lasciati: Ari Up, cantante delle The Slits, è morta di cancro all’età di 48 anni. I meno giovani di voi la ricorderanno come esempio di energia, forza e provocazione sul palco, una donna che incarnava in tutto e per tutto lo spirito punk delle origini.

Non solo cantante, ma anche co-autrice delle the Slits, ha fatto la sua parte nel ridefinire la figura femminile nella scena musicale: cosa una donna poteva arrivare a fare, sfruttando lo spirito di ribellione dei tempi che furono, aprendo nuovi orizzonti e possibilità a chi ha seguito la sua strada negli anni a venire.

La band è nata a Londra nel 1976, composta da quattro ragazze (tre delle quali sono state sostituite dopo il primo periodo insieme) e si è proposta inizialmente con un suono quanto più possibile grezzo e potente. Come molte band di quel genere negli anni d’oro del punk rock, le Slits imparavano e miglioravano man mano che si esibivano, arrivando ad ottenere un suono sempre potente, ma pulito, orecchiabile, estremamente influenzato da dub e reggae, come la stessa evoluzione estetica di Ari Up dimostrava nel tempo.

Proprio Ari Up è rimasta nell’immaginario comune come una bomba di sensualità, forza dirompente e ribellione, tanto da essere definita quasi “sconvolgente”, soprattutto se paragonata alle band maschili conteporanee. Atteggiamento molto poco femminile e molto provocante, le Slits venivano assimilate con difficoltà al panorama musicale dominato da uomini, anche se altrettanto ribelli.

Dopo i primi grezzissimi demo, le Slits hanno inciso il primo vero e proprio album nel 1979, con fortissimi influssi reggae a dominare il chaos iniziale. Forse si conosce ancora troppo poco di Ari Up, del suo divertente e folle atteggiamento casinista, ma possiamo cogliere l’occasione della triste notizia della sua morte per rispolverare la sua musica e gli animi punk rock adolescenziali di chi di noi la ascoltava sognando la Londra degli spilloni e delle pettinature folli.

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The Chemical Brothers: guarda il video del nuovo singolo "Swoon"

pubblicato da intweetion

TheChemicalBrothers

Dopo avervi presentato “Escape velocity”, una traccia ’sfuggita’ dal quartiere generale dei fratelli chimici, vi proponiamo quello che sarà invece il primo singolo ufficiale tratto dal nuovo album Further in uscita il prossimo 17 giugno sul mercato europeo (negli Stati Uniti arriverà qualche giorno prima: l’otto dello stesso mese).

“Swoon” è anche il primo dei video che accompagneranno il progetto legato al nuovo album: un mini-film abbinato ad ogni singola traccia, per la regia di Adam Smith e Marcus Lyall, da sempre autori dei visuals proiettati durante i live dei Chemical Brothers. In questo caso, gli effetti visuali sono ad opera del solo Smith nascosto dietro il moniker di Flat Nose George, mentre la direzione è di entrambi.

Com’è questa nuova traccia? Diciamo innanzi tutto che non si discosta troppo dal precedente leak: tanta voglia di stare al passo coi tempi (Animal Collective -ancora- ma anche Neon Indian) e uno sguardo malcelato al french touch (non sono del tutto nel sacro territorio dei Daft Punk, ma ci girano sapientemente attorno). Poco più di tre minuti convincenti e martellanti il giusto: sembra quasi che i due abbiano scritto più pensando ai futuri remix che al disco in sé. Mano pronta sul portafogli per le l’edizione con -probabili- versioni bonus? Intanto guardiamoci il video dopo il salto.

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New World Man - The Dillinger Escape Plan, Coheed and Cambria, Dream Theater, Sebastian Bach e tanti altri insieme per un CD tributo ai Rush!

pubblicato da zoroastro

Rush 1974

Ecco una notizia che farà felici sia i giovani che i più “vecchietti” tra di voi: la Magna Carta ha chiamato molti artisti contemporanei e non per pubblicare un tributo ai mitici Rush, storica band hard rock/progressive canadese che tanto ha fatto sognare gli amanti della tecnica e dell’esecuzione musicale.

E, com’era logico aspettarsi, tra i tanti nomi che hanno deciso di partecipare a questo tributo spiccano alcuni degli artisti tecnicamente più dotati del mondo: Chris Pennie (fondatore dei The Dillinger Escape Plan ora in forze ai Coheed and Cambria), John Petrucci e Mike Portnoy dei Dream Theater, Sebastian Bach (ex cantante degli Skid Row) e Billy Sheehan sono solo alcuni dei musicisti coinvolti in questo mega progetto che, probabilmente, è uno dei più interessanti tributi ai Rush mai usciti fin’ora. Insomma, una grande riunione di artisti per un giusto tributo alla grandissima band canadese!

Alex Lifeson, Geddy Lee e Neil Peart saranno sicuramente felici nel vedere tanti artisti così ben assortiti cimentarsi nelle cover dei loro più grandi successi che, raccolti in questa compilation dal titolo New World Man (come la canzone del 1982 che i Rush hanno pubblicato sull’album Signals), saranno disponibili sul mercato già dal diciotto maggio.

via | Blabbermouth

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Il Teatro Degli Orrori: scarica "Raro", l'ep in esclusiva per XL

pubblicato da intweetion

IlTeatroDegliOrrori-RaroEp

Ennesima conferma per Il Teatro degli Orrori. Ennesima conferma con la dovuta attenzione ai fan e alla dimensione live che continua a imporli come una delle band più valide e importanti in Italia. Uno show esclusivo, pensato appositamente per il Mei (Meeting delle Etichette Indipendenti). Un set di quattro brani, suonati in una chiesa sconsacrata di Faenza (l’Auditorium di Sant’Umiltà).

Violini, theremin, pianoforte, un suonatore di bicchieri, un batterista in versione quasi jazz e l’interpretazione ‘cantautoriale’ di Pierpaolo Capovilla, aiutata dal luogo e dall’attenzione silenziosa degli spettatori. Proprio riguardo all’ep, Capovilla racconta:

Carmelo Bene recitava: “La speranza è tanta, che non mi basta più, ma è tale che m’avanza, musicale, la vita”. Vorrei immaginare Il Teatro degli Orrori come un essere bifronte; da un lato una terribile macchina rock, dall’altro una dolce creatura di poesia. Due facce di un medesimo progetto la cui ambizione più grande è fare cultura, proprio in un ambito, quello della musica popolare, che si è trasformato negli ultimi anni in un mercanteggiar canzonette che nulla hanno a che vedere con la vita delle persone reali.

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Sex Pistols: ecco la sceneggiatura di "Who killed Bambi?", un film mai girato

pubblicato da intweetion

TheSexPistols

Diciotto mesi. Tanto bastò ai Sex Pistols per deviare definitivamente il percorso del rock ‘n’ roll. Ci pensò il compianto Malcolm McLaren a renderli mito. Non avevano ancora iniziato a suonare insieme e già il geniale produttore, stilista, manager li proponeva come una leggenda.

L’idea di girare un film sulla loro storia arrivò poco dopo le prime esibizioni. Quello ‘ufficiale’, il famosissimo “The Great Rock ‘n’ Roll Swindle” (”La grande truffa del rock’n'roll”), uscì nel 1980 diretto da Julien Temple. Era nota però l’esistenza di un progetto precedente, che avrebbe visto dietro la macchina da presa addirittura Russ Meyer: il controverso erotomane che negli anni ‘60 aveva scandalizzato gli Stati Uniti con “Mondo Topless” e “Vixen!”.

Il titolo originario era “Who killed Bambi?” e alcuni degli spezzoni finirono poi in “The Great Rock ‘n’ Roll Swindle”. L’autore, in questo caso era Roger Ebert, che vide naufragare il progetto per ragioni disparate. Oggi, a più di trent’anni di distanza, ha deciso di metterne a disposizione la sceneggiatura completa.

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"Buongiorno Dr FeelGood": il nuovo programma di Virgin Radio

pubblicato da Francesca Camerino

"Buongiorno Dr FeelGood": il nuovo programma di Virgin Radio Per gli ascoltatori di Virgin Radio si può vivere di solo rock a cominciare dalle prime ore del mattino. E’ per questo che é nata una nuova trasmissione dal titolo Buongiorno Dr FeelGood, il breakfast show dell’emittente, in onda dal lunedì al venerdì dalle 7.00 alle 9.00.

Lo show condotto da Maurizio Faulisi, che gli ascoltatori di Virgin Radio già conoscono come protagonista del programma in pillole pomeridiano Dr FeelGood (qui trovate i podcast), é un mix di cultura, moda, arte, attualità e curiosità. Non mancano le news dall’ universo del rock, il genere su cui Virgin Radio é specialista, oltre a chicche sugli eccessi di quell’artista rock, sul tour più lungo della storia, sulle stravaganze degli artisti che hanno fatto la storia della musica, solo per citarne alcune. Curiosità, aneddoti, strane storie. Scopo del programma? Far partire i radioascoltatori rockettari con il piede giusto.

Se, poi, gli ascoltatori hanno voglia di intervenire nel corso della trasmissione possono farlo via email all’indirizzo: drfeelgood[AT]virginradio.it. Di seguito trovate il video promo della trasmissione.

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"Stairway To Heaven" è il miglior brano rock (secondo gli inglesi)

pubblicato da intweetion

NoStairwayToHeaven

Della fissazione degli inglesi per le classifiche abbiamo parlato un paio di settimane fa, a proposito degli artisti più suonati in terra britannica. ‘Stavolta vi proponiamo la chart della radio Absolute Classic Rock che ha chiesto ai suoi ascoltatori di stabilire quale sia migliore canzone rock.

Prima di dirvi chi sale sulla posizione più alta del podio (tanto lo avete già letto nel titolo), una considerazione a margine. Nonostante l’immaginario made in UK sia poi stato legato a ben altri nomi (pensate ai numi tutelari del Brit Pop), i sudditi della Regina hanno comunque sempre un occhio di riguardo per la stagione che ha visto la nascita del cosiddetto blues bianco.

Clapton, gli Yardbirds come pionieri. Tanto che la band che troviamo in testa a questa classifica ‘deriva’ proprio dal gruppo di Jeff Beck e soci. Parliamo dei Led Zeppelin e della ballata più nota della band: “Stairway To Heaven”. Saldamente al primo posto, stacca anche The Who e Queen. Non solo. In quarta posizione tornano ancora gli Zeppelin con un altro super classico “Whole Lotta Love”.

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Arriva "Green Day Rock Band": la loro storia in un videogioco (e tanto materiale inedito)

pubblicato da intweetion

Sarà sugli scaffali dei negozi il prossimo 8 giugno per Xbox 360, PlayStation 3 e Wii il nuovo capitolo di Rock Band. Protagonisti questa volta i Green Day. Come annunciato da Harmonix e MTV Games, il gioco seguirà la storia dei punk-rockers americani tra canzoni, 100 immagini da collezionare e 4 video inediti per la durata complessiva di oltre 40 minuti.

Abbiamo lavorato con il team di Rock Band durante lo scorso anno per permettere ai nostri fan di suonare i pezzi di “21st Century Breakdown” e ci ha entusiasmato l’idea di creare un gioco attraverso cui si possa viaggiare attraverso la nostra intera carriera […] arrivando a capire cosa si prova ad essere sul palco con noi. ha dichiarato Billie Joe Armstrong.

Una tracklist di 47 brani e una serie di location che ripercorrono i vari momenti della band. Dal “Warehouse” (il magazzino) che riporta i giocatori agli esordi del gruppo nello scuro scantinato dove provavano ancora ai tempi di “Dookie” fino al “Milton Keynes National Bowl”, dove fu registrato il live “Bullet in a Bible” nel 2005 e ancora, all’ “Oakland, California’s Fox Theatre” per la presentazione di 21st Century Breakdown. E’ prevista una versione “Plus” che conterrà il gioco in una confezione speciale, 6 canzoni aggiuntive e la possibilità di effettuare l’ “export” delle canzoni appartenenti agli altri capitoli.

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Gibson Les Paul Custom "Black Beauty": i 50 anni di un mito

pubblicato da intweetion

LesPaulBlackBeauty

Quando nel 1940 Lester William Polfus, diventato poi famoso come Les Paul, iniziò a progettare una nuova chitarra partendo dalle basi della sua Epiphone, non poteva immaginare che avrebbe creato una vera e propria icona della musica rock. Ci lavorò durante il sabato, quando la fabbrica era vuota e poteva avere libero accesso a tutti i macchinari.

La prima Gibson Les Paul uscì sul mercato dodici anni più tardi, dopo una serie di rifiuti, quando l’eterna rivale Fender aveva sconvolto il mondo delle chitarre con la Stratocaster: la prima solid body. La “GoldTop” (nome dato per via del colore della verniciatura) divenne da subito un modello rivoluzionario per forma, pickup e impatto sonoro.

Qualche anno dopo, uscì la famigerata Les Paul Custom: la versione deluxe della Gibson originaria. Il ‘nomignolo’ che le venne affibbiato fu “Black Beauty”. Lucida e nera, nel 1960 venne equipaggiata con i due pickup humbucking rivestiti in lamina d’oro e con un manico più sottile e ‘veloce’.

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Pierpaolo Capovilla de Il Teatro Degli Orrori quando serve ai tavoli

pubblicato da intweetion

IlTeatroDegliOrrori

In Italia fare la rock star non paga le bollette. Amara considerazione che chiunque cerchi di farsi strada nel mondo della musica non può che condividere. A meno di non arrivare a consistenti cifre di vendita, la maggior parte dei musicisti sono costretti a vivere di altro quando scendono dal palco.

I ragazzi di Pronti Al Peggio hanno pensato di provare a raccontare il ‘lato B’ delle vite di figure più o meno note del panorama indipendente. Il titolo del format è Fossi Figo: un’idea davvero efficace per far capire quanto impegno, passione e determinazione siano necessari per continuare a proporre la propria musica. Crederci, insomma, anche quando si esce di casa per guadagnarsi uno stipendio.

La credibilità di una band o di un artista è legata anche a questi aspetti. L’episodio con cui vogliamo presentarvi Fossi Figo vede come protagonista il frontman di uno dei gruppi che stanno ottenendo maggiore attenzione e riconoscimenti in questo momento: Pierpaolo Capovilla de Il Teatro Degli Orrori.

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