Vi avevamo annunciato la presenza di Mika nella colonna sonora di Kick Ass il film sulla vita di alcuni giovanissimi super eroi, basato sull’omonimo fumetto della Marvel. Insieme ad artisti come Prodigy e Joan Jett, Mika contribuirà con la title-track dell’albm prodotta da RedOne (già al lavoro con Lady GaGa e Akon).
Nel frattempo, è stata confermata la sua presenza all’edizione 2010 del “Rock in Roma Festival”: sarà proprio l’artista libanese ad aprire la manifestazione il prossimo 6 luglio. Per quella data, potremo sicuramente già apprezzare la versione live del brano, visto che la colonna sonora di Kick Ass è prevista per il 29 marzo.
Intanto eccovi il video della canzone. La maggior parte delle immagini sono ovviamente tratte dal film, integrate con un Mika in versione giovane supereroe piuttosto malconcio che interagisce con alcuni momenti della pellicola direttamente sul set. Cosa ve ne pare? Ditecelo nei commenti.
Continua a leggere: Mika: ecco il video ufficiale di "Kick Ass"
Vi avevamo segnalato qualche giorno fa la scoperta di un demo di sei tracce suonate dai Metallica in un garage nel marzo del 1982. Grazie al portale The Metal Den, avevamo potuto ascoltare una delle prime versioni (se non la prima in assoluto) di “Hit the lights”, grandissimo successo contenuto nel fondamentale “Kill ‘Em All”.
Osservando la sleeve della cassetta made in RCA, c’è un titolo che colpisce. Si tratta di “Sucking my love” e potrebbe sembrare un altro (all’epoca) inedito. Invece è la cover di un brano della band heavy metal Diamond Head, intitolato “Sucking My Life”, risuonato dai Metallica e inserito con un titolo lievemente diverso. Il demo del 1982 infatti, includeva solo due brani scritti dalla band: “Hit the lights” -appunto- e “Jump in the Fire” quarta traccia e secondo singolo sempre da “Kill ‘Em All”.
Continua a leggere: Metallica: spunta un nuovo brano dal demotape del 1982
Sei tracce suonate in un garage nel marzo del 1982. Registrate su una cassetta RCA. Un ‘demo’, con una formazione che ancora doveva diventare quella che poi li ha portati al successo planetario. Stiamo parlando di un reperto scovato da The Metal Den e reso pubblico alcuni giorni fa.
La band, lo avrete letto, sono i Metallica. Nel ‘82 Lars Urlich aveva appena 19 anni. L’anno prima, nel 1981, tramite un annuncio, aveva conosciuto James Hetfield: un giovane chitarrista appassionato di heavy metal e punk rock. I due decisero di fondare i Metallica, assoldando Dave Mustaine alla chitarra solista e Ron McGovney al basso.
E’ proprio dal garage di Ron McGovney che arriva questo Ep. Tutti i componenti sono molto acerbi, ma ci sono già le carte in regola per quel debutto folgorante che fu poi “Kill ‘em All” appena un anno dopo. La storia la conosciamo tutti: al posto di Mustaine e di McGovney, arrivano Kirk Hammett (ex chitarrista degli Exodus) e Cliff Burton al basso.
Continua a leggere: Metallica: "Hit the lights" suonata in un garage nel 1982

Un brevissimo riassunto della situazione. A metà febbraio, la EMI comunica che gli studi di registrazione di Abbey Road saranno messi in vendita. La quarta major più potente al mondo, dichiara di non potersi più permettere i costi e la gestione della struttura e che sta pensando di disfarsene.
Il mondo della musica insorge (e ci mancherebbe). Si mobilitano artisti e personalità dello spettacolo del calibro di Paul McCartney e Andrew Lloyd Weber. La EMI tentenna, minimizzando quanto deciso. Entra in scena il governo britannico che dichiara gli studi “monumento nazionale”. Non si potrà quindi più intervenire con nessuna modifica sostanziale del palazzo (e del suo contenuto). La EMI, ovviamente, intasca ‘qualche soldino’ per la gestione dello storico edificio.
Pensate che la major si accontenti con così poco? Neanche per sogno. Calmate le acque sulla polemica Abbey Road, la EMI corre a vendere la sede di un altro luogo di culto londinese: gli “Olympic Sound Studios”. Il nome non sarà famoso come quello di Abbey Road per noi italiani, ma gli Olympic Sound sono gli studi dove hanno inciso la maggior parte dei loro capolavori i Rolling Stones. E non solo.
Continua a leggere: La EMI 'salva' Abbey Road ma vende gli studi dei Rolling Stones
Sarà che è venerdì ed il clima da fine settimana invita al posting leggero e scanzonato, per cui, come lo vedreste un poster del genere nel salotto di casa vostra? Io sto già facendo spazio.
L’illustratore argentino Max Dalton ha raccolto in questa stampa naif i migliori chitarristi di sempre, compresi i suoi preferiti e pure quelli che se anche non gli piacciono meritano, a suo giudizio e a giudizio universale, la nomina.
Quali e quanti riuscite ad individuare? C’è qualche grande assente? Qualche intruso? Dopo il continua la lista completa dei chitarristi raffigurati ed il link alla foto in alta risoluzione.
Continua a leggere: Guitar Lessons: riconosci i chitarristi fuoriclasse

Non fosse altro che per la quantità di musicisti che partecipano al progetto, i Broken Social Scene sono praticamente la summa di quasi tutto il meglio che arriva dal Canada in materia di indie rock. Nati dieci anni fa dalla scena musicale di Toronto, attorno alle figure di Brendan Canning, Kevin Drew e Justin Peroff, hanno dimostrato con quattro album e una raccolta, che la musica ‘orchestrata’ poteva avere un senso anche nei territori attuali del rock.
Se si esclude il disco del 2007 “Presents Kevin Drew - Spirit If…”, l’ultima volta in studio dei Broken Social Scene risale ormai al lavoro omonimo di cinque anni fa. Con i soliti avvicendamenti di formazione (non tutti i membri sono disponibili, facendo parte di band diverse), pare che il 2010 sia l’anno buono per tornare ad ascoltarli. Soprattutto dal vivo.
“Forgiveness Rock Record” uscirà infatti il prossimo 4 maggio negli Stati Uniti (il 7 dello stesso mese in Italia) e sarà co-prodotto dalla band insieme a John McEntire, batterista, ingegnere di registrazione e polistrumentista già nelle fila dei Tortoise. Il gruppo vero e proprio ruota attorno a sei dei componenti storici, ma anche ’stavolta la parata di amici conta i migliori nomi dell’indie: Leslie Feist, Pavement, Metric, Stars, Do Make Say Think. Dopo il salto trovate un widget da cui scaricare “World Sick”, primo estratto dall’album.
Continua a leggere: Broken Social Scene: "World Sick" in download gratuito

A Festival concluso, con l’eco delle polemiche per vincitori e vinti ancora sui principali mezzi di informazione, vogliamo provare a disintossicare le vostre e nostre orecchie con tre esempi di cosa la musica italiana sa offrire in luoghi dove Antonella Clerici non ha mai messo piede (neanche Gianmarco Mazzi, probabilmente).
Vi suggeriamo tre nomi, tutti rigorosamente in download gratuito. Tutti italiani. I primi della lista sono i Mariposa. Band in cui milita (tra gli altri) Enrico Gabrielli, geniale polistrumentista già con Calibro 35 e Afterhours (memorabile la sua direzione dell’orchestra durante l’edizione 2009 del Festival dei Fiori). Una band, i Mariposa, che sarebbe perfetta per il palco dell’Ariston, se solo non fosse così ‘maledettamente’ intelligente e non evitasse la banalità come la peste. Prendete il meglio della musica italiana d’annata, mescolatela all’indie rock, ai mondi di Frank Zappa e a un’ironia malinconica. Otterrete una discografia eccellente, fino a l’ultima idea: un brano intitolato appunto “Sanremo” con tanto di orchestra e presentazione festivaliera. Lo trovate qui
Continua a leggere: "Il Paese è reale"? La musica che non arriva a Sanremo (in download gratuito)
Qualche giorno fa è -finalmente- arrivata la notizia dalla voce di Fab Moretti ai microfoni della BBC: gli Strokes sono negli Avatar Studios di New York a registrare il quarto album, sotto la supervisione di Joe Chicarelli. Se tutto procede come deve, il disco sarà nei negozi il prossimo settembre.
Ormai quella dei vlog sta diventando una moda: molti musicisti girano dei brevi filmati che testimoniano il lavoro in studio. Una specie di diario di sala in formato video che ha il doppio effetto di entusiasmare i fan e generare l’hype sulle nuove uscite discografiche.
Potevano mancare Casablancas e soci? Ovviamente no. Nove minuti di behind the scenes, in cui possiamo ascoltare anche qualcosa di inedito. “Taken For A Fool” infatti è uno dei brani su cui il quintetto sta lavorando al momento. L’unica pausa che si concederanno (promozione di Phrazes for the Young a parte) sarà per due date estive all’ “Isle of Wight Festival” e in Scozia al “Rock Ness”.

Molti di voi si staranno chiedendo: chi sono questi Fozzy? Beh, sarebbero una normalissima band heavy metal/rock americana se non fosse che il cantante, Chris Jerico, sia anche uno dei wrestler più quotati della WWE (World Wrestling Entertainment), la lega di Pro Wrestling più famosa del mondo!
Ed è notizia di questi giorni che i Fozzy, grazie all’ultimo album “Chasing The Grail”, sono riusciti ad arrivare al sesto posto della chart americana “Heatseekers”, classifica che si occupa di catalogare le vendite dei dischi delle band emergenti americane (e non). Infatti sono state vendute ben 2.200 copie durante la prima settimana “in catalogo” del disco e quindi, grazie a questo buon risultato, Jerico e soci sono riusciti a “balzare” al sesto posto della suddetta classifica. Non riesco però a capire come mai i Fozzy vengano catalogati come “band emergente”, visto che il primo album del gruppo risale al 2000, quindi ben 10 anni fa!
Se vi piace il mondo del Wrestling e siete curiosi di sentire come canta il wrestler canadese Chris Jerico troverete, subito dopo il salto, il video Martyr No More, promo single dell’album Chasing The Grail. Se invece conoscete già i Fozzy e Chris Jerico, potete andare su Blabbermouth e sentire la bella intervista che il cantante/wrestler ha registrato durante lo show radiofonico Turn It Up.

Dopo il secco rifiuto di tornare nei Guns ‘n’ Roses, anche in cambio di sostanziose offerte economiche, Slash si è concentrato molto sul suo disco solista, convocando una parata di ospiti e amici.
Smaltita la delusione per il ‘no’ di Jack White, l’ex chitarrista dei Guns ha iniziato a diffondere notizie e brani che testimoniavano il buono stato di salute della sua creatività e il work in progress dell’album. Prima con l’annuncio della collaborazione con Dave Grohl, poi la cover di “Paradise City” per il mercato giapponese con Fergie e i Cypress Hill alla voce.
Ora l’album è pronto. Ha una copertina (quella che vedete a inizio post), una tracklist (che trovate dopo il salto) e una data di uscita ufficiale: il 6 Aprile prossimo con Roadrunner Records ed Universal Music. Il titolo sarà semplicemente “Slash”, la formazione vede Chris Chaney (Jane’s Addiction) al basso e Josh Freese (Nine Inch Nails) alla batteria mentre, per scoprire la lunga lista degli ospiti, date un’occhiata ai nomi dopo le tracce.