Tutti i cultori di musica r’n'b conosceranno la canzone “The Boy Is Mine” cantata da Brandy e Monica. Questo pezzo ha davvero fatto la storia del genere musicale prima citato e per questo è davvero un piacere risentirla cantare, a distanza di dieci anni, dalle due interpreti che l’hanno portata al successo. Diciamo che rivederle insieme è un evento: per capirci meglio, è come se i Ricchi E Poveri tornassero a mostrarsi in pubblico di nuovo a quattro voci.
L’esibizione non è “fenomenale” ma in effetti non ci possiamo lamentare visto che è stata un’improvvisata che Brandy ha organizzato per fare una sorpresa alla collega la quale sta tenendo negli Stati Uniti una serie di concerti. Si tratta di una performance accappella dove le due artiste intonano la canzone cercando di coinvolgere più il pubblico che le loro ugole d’oro: nonostante ciò la loro potenza vocale la si può esperire anche ascoltando solo pochissime note. D’altronde quando c’è talento basta poco per vederlo!
Tra le cose migliori dello scorso Sanremo c’è sicuramente la partecipazione di Elio e le Storie Tese al Dopo-Festival. Nel corso delle nottate, oltre ai dibattiti e alle discussioni, la band s’è prodotta in una serie di cover deliranti e meravigliose di alcuni brani in concorso.
Tra queste vi facciamo (ri)vedere la loro opera di distruzione e ricostruzione di “Grande Sud” di Eugenio Bennato. Come in tutte le versioni degli Elii, partendo dal brano originale hanno modificato il testo e inserito una serie di citazioni di altri brani famosi. Ogni pezzo ha qualcosa di geniale, in questo caso hanno dato davvero il massimo.
In questa loro versione si inseriscono “La mia banda suona il rock” di Fossati, “L’angelo azzurro” di Umberto Balsamo, “Azzurro” di Conte e Celentano, persino “Sugli sugli bane bane” de Le Figlie del Vento, “Che sarà” dei Ricchi e Poveri, fino a chiudere con “Tanti auguri” di Raffaella Carrà e “Il gatto e la volpe” del fratello Edoardo Bennato. Fantastici!