Non c’è giorno in cui le gesta di Axl Rose non siano sulle pagine di qualche giornale. Il leader dei Guns n’ Roses ha intentato una causa per 5 millioni di dollari contro il suo ex manager Irving Azoff, accusandolo di avere sabotato le vendite dell’ultimo album dei Guns N’ Roses e aver mentito riguardo un potenziale “super tour” con Van Halen (che il sig. Azoff ha organizzato) come parte di un piano per forzare Axl Rose a riunirsi con gli ex membri del gruppo.
Rose, frontman e unico componente della band originale dei Guns’ n Roses afferma che Azoff non è riuscito a promuovere nel migliore dei modi l’album del 2008, “Chinese Democracy” e che ha deliberatamente mal gestito le date dei concerti, “forzando Rose a prendere una posizione che non avrebbe voluto prendere per riavvicinarlo agli ex componenti del gruppo per un reunion tour”.
Axl Rose inoltre accusa Azoff di averlo insultato per aver usato negli incartamenti della causa, che a sua volta anche Azoff ha intentato nei suoi confronti, il nome da adottato, William Bailey, invece del suo nome legale, Willam Axl Rose, per colpirlo e danneggiarlo emotivamente. Azoff sa, per le confidenze che il cantante gli ha fatto nel corso degli anni, che il nome William Bailey fa riaffiorare in Axl quell’ infanzia di sofferenza che hanno segnato tutta la sua esistenza. Quando ad Azoff é stato chiesto di commentare al riguardo ha dichiarato: “Su consiglio del mio consulente legale al momento non posso rispondere ma avrò modo di parlarne nel mio prossimo libro dal titolo “My Life With William Bill Bailey”(La mia vita con William Bill Bailey).
Via | ArtsBeat

Smentendo alcune sue dichiarazioni di pochi giorni fa, Paul McCartney giura sulle pagine di Orange News che i leggendari Beatles si sarebbero potuti riunire, anche solo “per farsi un paio di risate”.
Il discorso rimane naturalmente a un livello teorico, poiché dei “Fab Four” sono rimasti in vita solo lo stesso McCartney e Ringo Starr: come è ben noto, infatti, John Lennon è morto assassinato nel 1980 e George Harrison di cancro nel 2001. Ma Sir Paul è convinto che se il fato fosse stato diverso, dopo tutti questi anni i Beatles sarebbero tornati insieme.
«Sarebbe potuto accadere. Ci chiedevano una reunion già da poco dopo che ci eravamo sciolti. A quell’epoca non c’era motivo. Ci eravamo appena divisi! Inoltre io avevo gli Wings ed ero impegnato in altre cose. Allora non era una buona idea, ma credo che dopo tutto questo tempo sarebbe accaduto facilmente. Qualcuno avrebbe potuto dire: “andiamo, giusto per farci due risate”.»
E continua:
«Sarebbe potuto essere qualcosa a scopo benefico. Oppure sarebbe potuto accadere solo perché ci saremmo incontrati e avremmo detto “facciamolo”. Non si sa mai. Ma tristemente, tutte queste sono solo congetture»

Dopo il lungo periodo da solista di Però Pelù, mancava lo stile pienamente rockettaro dei Litfiba. Ora sembra che i due principali componenti Pelù e Renzulli siano realmente tornati per lavorare assieme, e proprio il nuovo singolo “Sole Nero” già in rotazione nelle varie stazioni radio, é frutto dell’avvenuta reunion. Il pezzo di puro rock, che potete ascoltare subito dopo il testo del post, sembra farci ritornare ai mitici brani grintosi anni ‘90 targati Litfiba, quando sul palco la voce tonante e unica di Pelù sconvolgeva le nostre chiome e provocava brividi lungo le nostre schiene.
Il brano anticipa l’uscita di un doppio live, registrato proprio durante il mini-tour appena concluso (a Milano, Firenze, Roma e Arcireale), in uscita il primo giugno. Dal 17 luglio fino al 16 agosto Pelù e Renzulli saranno impegnati in una vera e propria tournee in giro per l’Italia. Qui trovate le date confermate.
Continua a leggere: Litfiba: ascoltate "Sole nero", il nuovo singolo
Nessuno ci credeva ma, dopo averli visti nel video delle prove prima dei due memorabili concerti londinesi, qualche speranza si era accesa. Non è una reunion vera e propria (anche se…mai dire mai), eppure la notizia che sta facendo il giro della rete ha già elettrizzato i fan e non solo.
I Blur stanno per pubblicare il loro primo singolo dal lontano 2003, a sette anni da “Good Song”, l’ultimo brano uscito a nome della band. L’occasione è il Record Store Day, la giornata del disco che celebra e promuove la musica indipendente e i piccoli negozi.
Tiratura limitata a mille copie per un 7” in vinile che è -ancora- senza un titolo. Non è dato di sapere se verrà messa in vendita una versione digitale, ma pare che sarà possibile accaparrarsi una copia attraverso un concorso promosso proprio dai Blur.
Continua a leggere: Blur: un nuovo singolo in arrivo per il "Record Store Day"

“I Bad Brains sono la più grande live band di sempre” - Dave Grohl
Afroamericani che fanno punk? Immaginatevi la bianchissima scena di Washington D.C. tra il finire degli anni ‘70 e i primi anni ‘80. Immaginatevi un gruppo che arriva dalla jazz-fusion e dal progressive, musicisti tecnicamente preparatissimi che si innamorano dei Black Sabbath e dei Ramones e decidono di cambiare radicalmente genere musicale.
C’è già abbastanza materiale biografico per rendere una band ‘di culto’. Eppure non è tutto. Immaginatevi un gruppo che viene bandito da molti locali della sua città natale -Washington, appunto- e si trova costretta a trasferirsi a New York, in una specie di apartheid musicale (ci scriveranno anche un brano, intitolato “Banned in D.C.”). Ora immaginateveli rastafariani. Sembra un rilancio all’ultima assurdità. Invece sono i Bad Brains: una delle band punk-hardcore più importanti, influenti e talentuose che abbiano mai calcato i palcoscenici.
Due dischi fondamentali per conoscerli. Due dischi che hanno influenzato tantissimi artisti che non mancano di citarli. “I against I”, innanzi tutto. Connubio praticamente perfetto tra punk e hardcore melodico. E “Rock For Light”: un monumento al reggae incrociato con il punk (e prodotto da un insospettabile Ric Ocasek dei Cars!). Un disco incredibile, anche riascoltato a distanza di anni: potente e innovativo, senza il quale molta della musica attuale non sarebbe neanche lontanamente immaginabile.

I fans della formazione originale dei Megadeth possono finalmente fare un salto di gioia: pare infatti che David Ellefson, storico bassista della band, sia tornato a far parte del gruppo di Mustaine e soci!
La notizia è freschissima e, a detta di Rock Radio, è stata confermata nientepopodimeno che da Mustaine stesso che, ovviamente, ha commentato la notizia dicendo (testuali parole) che, da oggi, i Megadeth ci mostreranno “il potere di prendere a calci il vostro sedere il maniera inimmaginabile”. L’entusiasmo di Mustaine è davvero contagioso, anche perché lo “split” tra i Megadeth ed Ellefson non è stato molto amichevole: come ben ricorderete, nel 2002 Mustaine decise di sciogliere la band per i seri problemi di salute che lo affliggevano e, dopo due anni di cure mediche intensive, Dave cercò di riformare i Megadeth richiamando anche Ellefson. Quest’ultimo però non accettò la proposta di Mustaine ma ora, dopo ben sei anni, i due sembrano aver fatto pace e sono pronti a dar battaglia su tutti i palchi del globo terracqueo!
Una buona notizia per tutti i fans dei Megadeth che, in estate, si esibiranno insieme a Metallica, Slayer e Anthrax al Sonisphere Festival.
via | Rock Radio

Vi abbiamo raccontato pochi giorni fa dei due nuovi ‘figli d’arte’ che stanno seguendo le orme dei genitori. C’è un terzo nome in arrivo ed è quello probabilmente più atteso. Nonostante non abbia ancora ufficialmente dichiarato di volere intraprendere la carriera di musicista, ha già prestato la sua voce per un brano.
Stiamo parlando di Frances Bean, figlia di Kurt Cobain dei Nirvana e Courtney Love delle Hole che, mentre la mamma è alle prese con la reunion della sua band storica, ha deciso di cantare su “My Space” un brano contenuto nell’album di esordio degli Evelyn Evelyn, gruppo composto da Jason Webley, fisarmonicista di Seattle, e da Amanda Palmer, la cantante dei Dresden Dolls.
Frances, che ha compiuto 17 anni lo scorso agosto e da dicembre è stata affidata alla nonna, non sarà l’unica a collaborare alla traccia: in “My space” ci saranno infatti anche Gerard Way dei My Chemical Romance, Andrew WK e il folle “Weird Al” Yankovic. L’album omonimo sarà pubblicato alla fine del mese di marzo.

Dopo il secco rifiuto di tornare nei Guns ‘n’ Roses, anche in cambio di sostanziose offerte economiche, Slash si è concentrato molto sul suo disco solista, convocando una parata di ospiti e amici.
Smaltita la delusione per il ‘no’ di Jack White, l’ex chitarrista dei Guns ha iniziato a diffondere notizie e brani che testimoniavano il buono stato di salute della sua creatività e il work in progress dell’album. Prima con l’annuncio della collaborazione con Dave Grohl, poi la cover di “Paradise City” per il mercato giapponese con Fergie e i Cypress Hill alla voce.
Ora l’album è pronto. Ha una copertina (quella che vedete a inizio post), una tracklist (che trovate dopo il salto) e una data di uscita ufficiale: il 6 Aprile prossimo con Roadrunner Records ed Universal Music. Il titolo sarà semplicemente “Slash”, la formazione vede Chris Chaney (Jane’s Addiction) al basso e Josh Freese (Nine Inch Nails) alla batteria mentre, per scoprire la lunga lista degli ospiti, date un’occhiata ai nomi dopo le tracce.

Mentre il suo ’socio’ Mark Hoppus era alle prese con la colonna sonora di Alice In Wonderland, il prossimo film di Tim Burton, Tom DeLonge dei Blink 182 ha realizzato un album con la sua band Angels & Airwaves che uscirà il prossimo 14 febbraio e si chiamerà “Love”.
Costato mezzo milione di dollari è stato finanziato interamente dallo stesso DeLonge, visto che la Geffen, la sua etichetta discografica, nonostante il buon successo dei lavori precedenti, si è tirata indietro. Il motivo? L’album sarà in free download. Un rischio che DeLonge spera di ‘ammortizzare’ con gli incassi di tour, sponsor e merchandising.
Nessuna pressione sui diritti da parte dei discografici, forse anche nella speranza di portare ancora più pubblico alle prossime date del reunion tour dei Blink 182 con special guests del calibro di Weezer, Fall Out Boy, Panic At The Disco e All American Rejects. Il tour toccherà anche l’Italia durante il 2010. [Edit: i Blink 182 saranno per un’unica data italiana in occasione del “I-Day Festival” (Independent Days) sabato 4 settembre all’Arena Parco Nord di Bologna]
Continua a leggere: Tom DeLonge dei Blink 182: nuovo singolo e nuovo album in download gratuito

Ve ne avevamo già parlato all’interno della nostra rubrica I Tesori Nascosti, ma il nome Sunny Day Real Estate probabilmente continua a non dire nulla alla maggioranza della gente.
Eppure i Sunny Day Real Estate sono stati in qualche modo fondamentali per l’evoluzione musicale: venivano considerati “emo” prima (precedentemente c’erano i Fugazi e i Rites of Spring, ma era una scena diversa) che il termine venisse snaturato e ridicolizzato da una serie di band agghiaccianti nella loro pochezza musicale.
Notizia di oggi (via NME) che i Sunny Day Real Estate torneranno insieme dopo svariati anni di pausa e lo faranno al gran completo (con Nate Mendel al basso e William Goldsmith alla batteria). Si parla di un tour europeo e di una data londinese già confermata, sperando che ci sia posto anche per una data italiana. Mendel (che dal 1995 è presenza fissa con i Foo Fighters) aggiunge che non esclude la possibilità che in futuro ci sia spazio anche per del nuovo materiale. Aspettando notizie più dettagliate vi traghettiamo dopo il salto dove trovate i due singoloni estratti da “Diary” (1994, ma fresco di ristampa), ovvero “In Circles” e “Seven”.