
[*]Aggiornamento: Il Sindaco Moratti rilancia e punta ancora più in alto. La percentuale di musica italiana da trasmettere in radio a suo avviso dovrebbe essere pari al 50% del totale e non più il 30, come ha lei stessa proposto in un primo momento. Quota riservata agli emergenti, il 20-25%.
In quel di Milano si è tenuta la presentazione di LiveMi, iniziativa che vede coinvolti l’ente Comune meneghino ed ATM (azienda di trasporto locale) e mira al rilancio della musica emergente. A partire da marzo 2010 giovani cantanti e gruppi -per ora italiani, ma si parla di allargare la cosa agli stranieri in vista dell’Expo 2015- avranno spazio per esibirsi nelle maggiori stazioni della metropolitana milanese. Ci sarà anche un contest, con tanto di selezioni e maxi-evento finale, e ci saranno un canale YouTube ed una sezione su iTunes entro cui proporre e commercializzare la propria musica. Direttore Artistico sarà Red Ronnie, che di musica e talenti qualcosa ne sa!
Il progetto è lodevole ed interessante, ve l’ho riportato sinteticamente perchè il topic principale vuole essere un altro. In ogni caso per saperne di più su LiveMi cliccate qui e sarete indirizzati sul sito ufficiale.
Arriviamo al cuore della questione: alla presentazione è intervenuta anche Letizia Moratti, sindaco di Milano nonché ex Ministro e politico di lungo corso. La Signora ha pubblicamente dichiarato che ha intenzione di proporre al più presto ai vertici del suo Partito (il PDL, che è al Governo) una iniziativa che miri ad imporre per Legge alle emittenti radiofoniche almeno il 30% 50% [*] di musica italiana, di artisti già noti ma anche e soprattutto di emergenti. Il modello da seguire sarebbe la vicina Francia, dove una normativa simile esiste già e sancisce che sia addirittura il 50-60% del totale la ‘musica nazionale’ da passare.
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Siamo stati a visitare Rock’n’Music Planet, la mostra allestita in un prefabbricato comparso qualche giorno fa in Piazza Duomo a Milano. Si tratta di una parte dell’immensa collezione di memorabilia che Red Ronnie ha raccolto negli anni, alternata alle opere rock di Marco Lodola, artista contemporaneo di originali sculture luminose.
Girando nel padiglione si attraversa la storia del rock per mezzo di una quantità enorme di vere e proprie chicche da collezionista, dalla chitarra su cui Jimi Hendrix componeva i suoi pezzi ai manoscritti di John Lennon e Jim Morrison con scarabocchi e testi delle canzoni.
E poi dischi rarissimi, juke box d’epoca, flipper tematici e una miriade di gadget, ritagli, biglietti, strumenti e disegni che, in un percorso temporale che attraversa oltre mezzo secolo, tracciano la storia della musica moderna.
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