
Continua il “viaggio” alla scoperta delle track contenute nella nuova compilation dedicata ai primi 25 anni di Radio Deejay: la Deejay 25. Due giorni fa abbiamo parlato delle prime sedici tracce della compilation, oggi vediamo le restanti dodici.
La track numero diciassette vede protagonista il singolo Don’t Lie del famosissimo gruppo hip hop statunitense Black Eyed Peas. La traccia è contenuta nell’album Monkey Business, pubblicato nel 2005, quarto album della band, ma secondo per popolarità. Don’t Lie ebbe un grande successo nel mondo e si piazzò alla sesta posizione delle classifiche singoli in UK. Il video del singolo ritrae la località Rio De Janeiro in Brasile.
I Beastie Boys s’impossessano della diciottesima traccia della Deejay 25 con il singolo (You Gotta ) Fight For Your Right (To Party) contenuta nell’album Licensed to Ill da cui fu il primo singolo estratto. (You Gotta ) Fight For Your Right (To Party) vendette quattro milioni di copie in pochi mesi ed ebbe un’enorme successo anche grazie al video, in cui la band hip hop statunitense ritraeva un party con torte in faccia e baci galeotti.
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I primi 25 anni? Radio Deejay li festeggia con una compilation: Deejay 25, disponibile da fine Dicembre sia in cd, sia in formato digitale presso lo store sul sito deejay.it.
La prima occhiata converge sull’ampia proposta di generi contenuti al suo interno, una selezione ben strutturata che passa dai brani storici a quelli più attuali, un mix dalla continuità di ascolto veramente notevole. La compilation è composta 28 tracce e promette di accontentare un po’ tutti: troviamo dai brani rock di indiscussa popolarità ai brani pop e hip hop più incisivi.
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Dietro al nome “The Outhere Brothers” si celano Craig “Malik” Simpkins e il producer Lamar “Hula” Mahone: il duo “dirty rap” di provenienza statunitense che ha fatto ballare tutto il mondo con le loro famosissime hit tra cui: “La La La Hey Hey“, “Boom Boom Boom” e “If You Wanna Party“, brano quest’ultimo realizzato in collaborazione con Maurizio Molella e datato 1995.
Oggi, ospiti nella puntata speciale del Deejay Time andata in onda alle 14.00 su Radio Deejay, hanno avuto modo di anticipare qualche notizia riguardante il nuovo album.
Il disco, dichiarano, uscirà per l’europa a Gennaio 2008, sarà un perfetto mix tra Hip Hop e Dance e vi saranno parecchie sorprese all’interno di esso. La data d’uscita per l’Italia non è stata ancora confermata, ma la label sì: sarà la Time Records a curare nuovamente la proposta per il nostro paese.
E’ già in circolazione, invece, Il primo brano estratto dal nuovo album, ovvero “Shake It”, che vanta della collaborazione del bravissimo Giuseppe D’Albenzio, in arte “Jason Rooney“, attivo al momento con il singolo Klap.
Il brano pare aver già destato un’enorme interesse in UK, attendiamo quindi di poterlo ascoltare. Secondo le nostre fonti lo stile dovrebbe essere quello di sempre, il che è a tutti gli effetti un’ottima notizia.

Proprio così: pare che da gennaio 2008 Radio Deejay possa effettuare alcune ed importanti variazioni nel suo palinsesto: sono previsti il ritorno del Deejay Time e della tanto rimpianta Deejay Parade terminata nel 2004.
Nonostante la notizia rimanga ancora “ufficiosa” e non confermata, pare che in rete non si faccia altro che parlare di un probabile ritorno alle origini della radio.
Molta gente ha infatti spronato Linus ad inserire su Radio Deejay una maggiore quantità di musica da discoteca, visti i recenti dati audiradio non certo entusiasmanti per la radio del Gruppo Espresso, pare infatti che qualcosa possa cambiare per l’inizio dell’anno.
Linus stesso, di recente, ha riportato nel suo blog, la sua insoddisfazione per l’andamento della radio.
Ad ogni modo, ripetiamo, nonostante non vi sia niente di confermato ed ufficiale, una buona notizia c’è ed già confermata: domani alle ore 14 ci sarà una puntata speciale del Deejay Time con Albertino, Prezioso, Fargetta e Molella, pare siano presenti le vecchie rubriche tra cui: Disco Prezioso e Radio Cassa Dritta, con musica, ovviamente attuale.
Quindi, amanti della dance, alle 14.00 sintonizzati su Radio Deejay !
Via | Gabry Ponte Forum
Ogni volta che parte in radio il singolo di Alicia Keys, oggi in heavy rotation nelle radio nazionali con il brano “No One“, ascolto un prodotto raffinato con tutti i connotati pop utili per farsi ricordare. La potenza vocale di Alicia si snoda accattivante, pungente. Oggi è venuta in Italia per promuovere il suo nuovo album “As I am” raccontandosi alla stampa nella sua doppia veste di cantante e attrice di grande profondità e naturalezza. Nell’intervista pubblicata oggi su Tgcom, Alicia parla del suo nuovo album, sottolineando i contenuti di alcune tracce:
Ci sono tre brani a cui tengo particolarmente (che probabilmente saranno i nuovi singoli, ndr) “The Thing About Love”, “Sure Looks Good To Me” e “Superwoman”. La prima l’ho scritta “dopo il mio primo viaggio da sola, che mi ha insegnato che l’amore si può vivere in tante forme diverse per i genitori, il fidanzato, gli amici, ma va comunque e sempre vissuto”. Il mio kharma è rappresentato da “Sure Looks Good To Me” che “che parla della libertà di avere un’occasione”. Infine “Superwoman”. Nella vita ci sono momenti belli e brutti, un’altalena di emozioni. Quando siamo in difficoltà ci rivolgiamo alla nostra famiglia. Ma dobbiamo saper contare su noi stessi, farcela da soli, sempre e comunque”.
Si parla con contenuti di vita vissuta, non quella promozionale di tante altre cantanti, ma della verità di una vera artista soul che sa battere dove il dente duole, nel senso emozionale del termine. Durante la visita a Milano Radio Deejay nel programma “Deejay chiama Italia” di Linus e Nicola Savino è stata intervistata ma non solo, ha offerto un live incredibile che dovete assolutamente ascoltare. Ecco il link dell’intervista live.
Qualcuno penserà che siamo alla frutta. Invece no, siamo nel bel mezzo di un processo integrativo (e a mio parere felice) tra due mezzi liberi, la radio e il web. E’ Monica Gruppi la protagonista di questa simpatica faccenda avvenuta agli inizi di luglio e portata sui giornali solo pochi giorni fa, la storia di una gioielliera di Cremona che ha deciso di raccogliere l’invito del Trio Medusa presentandosi nuda negli studi Radio Deejay durante il programma “Chiamate Roma triuno triuno” (alle 12, dal lunedì al venerdì fino a fine luglio) per poter pubblicizzare il suo negozio. La gentil donzella è solo un particolare esempio dei tanti artigiani che ogni giorno in studio si sono avvicendati per raccontare la propria arte e mettendola in pratica.
Monica, secondo quanto dichiarato a Repubblica, sembra aver accettato di spogliarsi senza timori o pentimenti particolari mostrandosi coperta solo da gioielli di sua creazione. I contatti sul sito di Radio Deejay per ammirarla nella sezione webcam sono ovviamente schizzati alle stelle, e il programma radiofonico (più del negozio) ne ha guadagnato in fama e pubblicità.
La radio, che oggi più che mai vive un rinnovato orgoglio per la propria indipendenza dalla televisione e dai suoi contenuti, a volte usa i tratti stilistici di maggiore presa della tv per farsi notare e far parlare di sé. Condannabile? No, perchè in radio la percezione di questo genere di cose non trasuda la stessa malizia.
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Fa talmente parte del nostro quotidiano che spesso rischiamo di dare per scontata la sua presenza. Sto ovviamente parlando della radio, un mezzo così diffuso quanto trascurato, soprattutto nell’era del digitale. Lo conferma un’analisi dell’Università La Sorbona di Parigi presentata ieri a Milano: l’80% della popolazione europea ascolta la radio, eccezion fatta per la fascia d’età che va dai 14 ai 18 anni, più interessata ad accendere il lettore mp3 piuttosto che girovagare per l’fm. Albino Pedroia, uno dei più grandi esperti di media a livello internazionale, nonché insegnante di comunicazione audiovisiva alla Sorbonne, ha dichiarato:
Il declino della radio fortunatamente è lento, ma la lentezza è un grosso handicap perché non incita ad incamminarsi sulla via del digitale. A suo vantaggio la radio può contare sul fatto di essere un mezzo che si adatta costantemente all’evoluzione della società. All’inizio era solo generalista, poi con Fm è diventata tematica. Per digitalizzare un mezzo di comunicazione ci vogliono due attori principali, gli ingegneri che sviluppano le tecniche e gli industriali che le utilizzano.
E qui non si può non parlare del DAB: la radio digitale in Italia non ha certo riscosso un grande interesse, ma le cause di questo insuccesso sono alla luce del sole. Innanzitutto il numero dei ricevitori lanciati sul mercato è sempre stato piuttosto basso, in secondo luogo non si può certo affermare che l’offerta delle radio italiane sia stata “ricca”: in fin dei conti le radio nazionali si possono ascoltare pure con una radiolina trovata nelle patatine, e il “valore aggiunto” del DAB si fermava ad una migliore qualità di ricezione del segnale. Decisamente troppo poco affinché il gioco valesse la candela. Tanto è vero che nel Regno Unito il DAB ha preso piede solo quando i gruppi radiofonici hanno investito sulla tecnologia digitale lanciando contenuti e canali esclusivi.
L’evoluzione sarà quindi lunga ma inevitabile - ha continuato Pedroia - soprattutto perché la tecnologia digitale permetterà un aumento della mobilità, una più forte individualizzazione e personalizzazione dei contenuti, un’offerta più abbondante. Si potrà ascoltare quello che si vuole, quando si vuole e dove si vuole.

Visto che non lo facciamo da un po’, parliamo del network più ascoltato in Italia con due notizie fresche fresche. Grazie a Mr.Cape di Motoblog vi segnalo che martedì scorso Valentino Rossi è stato ospite di Sciambola, programma di Radio Deejay condotto da Albertino, DJ Angelo e La Cosa (Roberto Ferrari) in onda tutti i pomeriggi dalle 13 alle 15. Trovate le foto e il video del Dottore sul sito ufficiale di Radio Deejay.
Un’altra notizia davvero molto interessante è apparsa pochi giorni fa sulle pagine del Giornale: Roberto Ferrari, famoso speaker di Radio Deejay, sarà il primo deejay al mondo ad effettuare una trasmissione radiofonica dallo spazio. Il conduttore di Sciambola ha addirittura aperto a Milano The Aviator House (in via Conca del Naviglio), un ristorante mediterraneo i cui guadagni serviranno a finanziare il suo viaggio nello spazio. I costi sono ovviamente esorbitanti (si va dai 200 mila ai 20 milioni di dollari!), ma Ferrari sembra molto determinato: il suo sogno di diventare astronauta lo accompagna fin dall’infanzia, e da qualche tempo si occupa anche di Space Tv, un canale via internet e via satellite interamente dedicato allo spazio. La Mission to Space (questo il nome dell’operazione) è prevista per il 2008. Non resta che aspettare…