Degna conclusione di una promozione tutta basata su leak e video trailer, anticipazioni e assaggi, arriva alla fine lo streaming integrale di “Collapse Into Now”, il nuovo album degli R.E.M., in uscita tra meno di una settimana nei negozi. Stipe e soci si affidano - come dargli torto? - ancora una volta alla nostra amata NPR.
Mistero sul quale non ci interrogheremo più di tanto, l’appuntamento sulla serie “First Listen” è anticipato da questo video-widget che arriva con largo anticipo (quasi dieci ore) dal forum ufficiale dei fan. Se infatti sul sito della NPR c’è ancora il countdown, da qui potete ascoltare già tutto il disco. Difficile parlarne ora, ma quello che possiamo già anticiparvi è che tutte le aspettative sono assolutamente confermate.
Un lavoro ‘vecchio stile’, un ritorno alle origini, a quel sound che ha inciso così profondamente nella cultura musicale indipendente degli ultimi trent’anni (”Murmur”, l’esordio dei nostri, è del 1983) da diventare un marchio di fabbrica e un’influenza imprescindibile per tantissime band. Tracce di altissimo livello, grandi ospiti, qualche scivolone (”Discoverer” continua a convincerci molto poco), capolavori annunciati (”That Someone is You”) e - sostanzialmente - un’ispirazione ritrovata. Festeggiamo.
Ci siamo. Dopo l’anticipazione di “Discoverer” che - lo ripetiamo - ci ha davvero lasciati con l’amaro in bocca, arriva un video trailer con alcuni dei brani che saranno contenuti nel prossimo “Collapse into now”, il prossimo disco in studio degli R.E.M.. L’impressione è ovviamente parziale (impossibile giudicare anche lontanamente un’idea di album da poco più di due minuti di filmato) eppure migliora già molto.
“Mine Smell Like Honey” e “Me, Marlon Brando, Marlon Brando and I” in particolare sembrano davvero un ritorno ai fasti di anni fa, quando il jingle-jangle mutuato dai Byrds e riletto in chiave moderna diventò il marchio di fabbrica di una band che riuscì a conquistare le classifiche di tutto il mondo.
Altra anticipazione che però, a giudicare dalla resa sonora, sembra ’sfuggita’ direttamente dallo studio (non sappiamo quanto a lungo resterà disponibile: affrettatevi) è il pezzo con il featuring di Eddie Vedder. “It Happened Today” è una traccia stellare, di quelle da gridare a gran voce perché finiscano al più presto nella scaletta dei concerti. La trovate dopo il salto.
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Quella degli R.E.M. e i singoli di Natale è ormai una - piacevolissima - tradizione. Anche se dall’inizio - era il 1988 - non ha sempre rispettato la formula canonica (sconfinamenti vari in territori indierock e collaborazioni con Radiohead e Wilco), il singolo natalizio della band di Athens è comunque irrinunciabile.
Quest’anno il brano scelto rientra alla perfezione nello spirito originario: la cover infatti è di “Christmas (Baby Please Come Home)”, un pezzo registrato da Darlene Love nel 1963 e contenuto nella famosissima antologia di Natale prodotta da Phil Spector lo stesso anno. Due sorprese nella formazione: manca Michael Stipe, assente perché impossibilitato a raggiungere lo studio, presente Bill Berry alla batteria e ai cori.
La seconda traccia offerta ai fan ha un titolo abbastanza : “IHT>U>EDIYTW [dubmix]”. Altro non è che un remix/collage di alcuni momenti dell’attesissimo “Collapse into Now“, il prossimo album della band atteso per i primi mesi del prossimo anno. Curiosi di sentire entrambi? Le trovate in streaming subito dopo il salto.

La sagoma che vedete in lontananza nella foto è quella di Michael Stipe. Dopo le anticipazioni di Peter Buck i R.E.M. sono di nuovo in studio per registrare il quindicesimo album della loro carriera. Squadra che vince, non si cambia -dicono- così, forte dei successi di Accelerate e il recente Live At The Olympia, torna ai comandi Jacknife Lee, storico produttore della band (e di molti altri).
La novità non è solo la voluminosa barba da folksinger che sfoggia ultimamente Stipe, ma anche -e soprattutto- i brevi video che proprio il leader del gruppo sta girando in studio. Pare ci siano buone possibilità che diventino una consuetudine: una maniera divertente e appassionante per seguire le fasi di lavorazione del prossimo album (ancora senza titolo).
Come suoneranno le nuove canzoni? Impossibile ovviamente saperlo ora, ma due indizi ci sono. Primo, la presenza di Jacknife Lee, che è notoriamente legato a suoni più rock ed elettrici; secondo, qualche nota che si sente nel secondo clip. Giudicate voi, dopo il salto.

Today is the day: esce finalmente Live at the Olympia, il nuovo doppio album dei R.E.M. Prodotto da Jacknife Lee, contiene 39 canzoni registrate dalla band durante le ‘prove aperte’ al famoso Olympia Club di Dublino nel luglio del 2007, quand, Michael Stipe, Peter Buck e Mike Mills hanno suonato le canzoni -allora inedite- per l’album Accelerate.
Cinque serate durante le quali i R.E.M. hanno testato il nuovo materiale davanti ad un pubblico di fans provenienti da tutto il mondo, coinvolti in questo esperimento che il chitarrista Peter Buck ha definito un experiment in terror. “Volevamo provare a fare qualcosa che non avevamo mai fatto prima”, dice Buck, “che in pratica significa che non potevamo rilassarci durante il set. Non conoscevamo ancora bene le canzoni nemmeno noi. E’ stato bello in un certo senso – la paura era costantemente presente durante tutti gli show”.
Il doppio CD live permette finalmente a tutti di ascoltare le canzoni dell’album in una versione diversa, come il singolo “Man-sized wreath” e una versione iniziale di “Supernatural superserious” con il titolo originale di “Disguised”. Come bonus tracks, la band ha incluso due canzoni: “On the fly” e “Staring down the barrel of the middle distance” suonate dal vivo, ma non presenti in “Accelerate”, oltre a brani più vecchi tratti dai primi quattro album.
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