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Tutti gli articoli con tag punk

Il CBGB di New York sarà immortalato in un film sugli anni del punk e della new wave

pubblicato da intweetion

CBGB

Il nome completo è (o per meglio dire, era) CBGB & OMFUG: “Country Blue Grass Blues and Other Music For Uplifting Gourmandizers”. Se a molti dirà poco basta iniziare ad elencare la quantità di musicisti che ci hanno suonato o semplicemente bivaccato per chiarire a tutti l’importanza di questo storico locale del Lower East Side di Manhattan (NY). Il CBGB con le sue pareti interamente ricoperte da adesivi, resti di locandine, graffiti e scritte di ogni genere, è il luogo dove sono nati il punk e la new-wave statunitensi.

Patti Smith, i Ramones, i Television, i Talking Heads, Blondie: dal 1973 c’è passato praticamente chiunque, fino alla chiusura del 2006 e alla morte del fondatore Hilly Kristal l’anno successivo. Un pezzo di storia di New York e della cultura underground tutta, che rivivrà nelle immagini di un film le cui riprese sono previste per il prossimo autunno e che racconterà il periodo dal 1974 al 1976.

La regia è stata affidata alla coppia Randall Miller e Jody Savin che produrranno anche la pellicola insieme a Brad Rosenberger e Lisa Kristal Burgman, la figlia dello scomparso gestore. Il film (parole della Savin ai microfoni di Variety) “si concentrerà sulla vera storia del club, e del suo impatto sulla scena della musica underground”. Noi non vediamo l’ora.

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Ari Up delle Slits è morta: un'icona femminile punk ci saluta

pubblicato da claudia

Una delle grandi donne della scena punk-rock ci ha lasciati: Ari Up, cantante delle The Slits, è morta di cancro all’età di 48 anni. I meno giovani di voi la ricorderanno come esempio di energia, forza e provocazione sul palco, una donna che incarnava in tutto e per tutto lo spirito punk delle origini.

Non solo cantante, ma anche co-autrice delle the Slits, ha fatto la sua parte nel ridefinire la figura femminile nella scena musicale: cosa una donna poteva arrivare a fare, sfruttando lo spirito di ribellione dei tempi che furono, aprendo nuovi orizzonti e possibilità a chi ha seguito la sua strada negli anni a venire.

La band è nata a Londra nel 1976, composta da quattro ragazze (tre delle quali sono state sostituite dopo il primo periodo insieme) e si è proposta inizialmente con un suono quanto più possibile grezzo e potente. Come molte band di quel genere negli anni d’oro del punk rock, le Slits imparavano e miglioravano man mano che si esibivano, arrivando ad ottenere un suono sempre potente, ma pulito, orecchiabile, estremamente influenzato da dub e reggae, come la stessa evoluzione estetica di Ari Up dimostrava nel tempo.

Proprio Ari Up è rimasta nell’immaginario comune come una bomba di sensualità, forza dirompente e ribellione, tanto da essere definita quasi “sconvolgente”, soprattutto se paragonata alle band maschili conteporanee. Atteggiamento molto poco femminile e molto provocante, le Slits venivano assimilate con difficoltà al panorama musicale dominato da uomini, anche se altrettanto ribelli.

Dopo i primi grezzissimi demo, le Slits hanno inciso il primo vero e proprio album nel 1979, con fortissimi influssi reggae a dominare il chaos iniziale. Forse si conosce ancora troppo poco di Ari Up, del suo divertente e folle atteggiamento casinista, ma possiamo cogliere l’occasione della triste notizia della sua morte per rispolverare la sua musica e gli animi punk rock adolescenziali di chi di noi la ascoltava sognando la Londra degli spilloni e delle pettinature folli.

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Wavves: ascoltate il nuovo album "King Of The Beach" in streaming

pubblicato da Francesca Camerino

Wavves: ascoltate il nuovo album  "King Of The Beach" in streaming Manca poco alla pubblicazione del nuovo lavoro della band americana punk/noise pop di Wavves, capitanata da Nathan Williams, intitolato “King Of The Beach”. Il disco già disponibile su iTunes è il terzo album del gruppo di San Diego.

Il nuovo disco in vendita sugli altri digital store a partire dal 13 luglio, e nei negozi dal 3 agosto su etichetta Fat Possum, arriverà in Italia il 27 agosto.

Lo potete ascoltare in anteprima, in streaming, sul sito di Fat Possum da qui. Il disco mi sembra una ventata d’aria fresca, e surf al punto giusto. Se poi, volete ascoltare Nathan Williams dal vivo, l’artista passerà i prossimi due mesi in giro per l’Europa e il Nord America. Le date le potete vedere su myspace. Il 20 luglio sarà la volta dell’ unica data italiana, a Ravenna.

[via Pitchfork]

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Gli Skiantos special guest al concerto dei Madness l'8 maggio a Milano

pubblicato da Francesca Camerino

Gli Skiantos special guest al concerto dei Madness l'8 maggio a Milano Gli Skiantos sono una nota band di rock demenziale che nella seconda metà degli anni ‘70 portarono l’ironia e la dissacrazione nell’universo musicale italiano inventando un vero e proprio genere.

Il gruppo bolognese che ha pubblicato lo scorso dicembre l’Ep dal titolo “Phogna” si esibirà l’8 maggio al Palasharp di Milano come guest star della ska-band inglese dei Madness. La band aprirà l’unica data italiana live del gruppo ska.

Per gli amanti del genere sarà un’occasione imperdibile, ma anche per chi non li conosce sarà un modo per avvicinarsi ad un gruppo dallo stile molto personale, a volte bizzarro, ma inconfondibile. Io ho amato molto “Canzone per l’estate” (qui potete ascoltarla) contenuta nell’album “Ti spalmo la krema”del 1984. Fresca e spassosissima. Divertentissimi anche gli album “Inascoltabile”, loro primo lavoro datato 1977, e “Non c’è gusto in Italia ad essere intelligenti” del 1987. La band, dopo alcune variazioni della formazione nel corso degli anni, è attualmente formata da Roberto Antoni (voce), Fabio Testoni (chitarra), Max Mangani (basso), Luca Testoni (chitarra) e Gianluca Schiavon (batteria).

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Sex Pistols: ecco la sceneggiatura di "Who killed Bambi?", un film mai girato

pubblicato da intweetion

TheSexPistols

Diciotto mesi. Tanto bastò ai Sex Pistols per deviare definitivamente il percorso del rock ‘n’ roll. Ci pensò il compianto Malcolm McLaren a renderli mito. Non avevano ancora iniziato a suonare insieme e già il geniale produttore, stilista, manager li proponeva come una leggenda.

L’idea di girare un film sulla loro storia arrivò poco dopo le prime esibizioni. Quello ‘ufficiale’, il famosissimo “The Great Rock ‘n’ Roll Swindle” (”La grande truffa del rock’n'roll”), uscì nel 1980 diretto da Julien Temple. Era nota però l’esistenza di un progetto precedente, che avrebbe visto dietro la macchina da presa addirittura Russ Meyer: il controverso erotomane che negli anni ‘60 aveva scandalizzato gli Stati Uniti con “Mondo Topless” e “Vixen!”.

Il titolo originario era “Who killed Bambi?” e alcuni degli spezzoni finirono poi in “The Great Rock ‘n’ Roll Swindle”. L’autore, in questo caso era Roger Ebert, che vide naufragare il progetto per ragioni disparate. Oggi, a più di trent’anni di distanza, ha deciso di metterne a disposizione la sceneggiatura completa.

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Arriva "Green Day Rock Band": la loro storia in un videogioco (e tanto materiale inedito)

pubblicato da intweetion

Sarà sugli scaffali dei negozi il prossimo 8 giugno per Xbox 360, PlayStation 3 e Wii il nuovo capitolo di Rock Band. Protagonisti questa volta i Green Day. Come annunciato da Harmonix e MTV Games, il gioco seguirà la storia dei punk-rockers americani tra canzoni, 100 immagini da collezionare e 4 video inediti per la durata complessiva di oltre 40 minuti.

Abbiamo lavorato con il team di Rock Band durante lo scorso anno per permettere ai nostri fan di suonare i pezzi di “21st Century Breakdown” e ci ha entusiasmato l’idea di creare un gioco attraverso cui si possa viaggiare attraverso la nostra intera carriera […] arrivando a capire cosa si prova ad essere sul palco con noi. ha dichiarato Billie Joe Armstrong.

Una tracklist di 47 brani e una serie di location che ripercorrono i vari momenti della band. Dal “Warehouse” (il magazzino) che riporta i giocatori agli esordi del gruppo nello scuro scantinato dove provavano ancora ai tempi di “Dookie” fino al “Milton Keynes National Bowl”, dove fu registrato il live “Bullet in a Bible” nel 2005 e ancora, all’ “Oakland, California’s Fox Theatre” per la presentazione di 21st Century Breakdown. E’ prevista una versione “Plus” che conterrà il gioco in una confezione speciale, 6 canzoni aggiuntive e la possibilità di effettuare l’ “export” delle canzoni appartenenti agli altri capitoli.

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E' morto Malcom McLaren, il manager dei Sex Pistols

pubblicato da intweetion

MalcomMcLaren

Dopo l’esperienza come manager dei New York Dolls, Malcom McLaren gestiva “Let it Rock”: una boutique (più nota col nome di “SEX”) insieme alla moglie Vivienne Westwood. Il negozio era meta abituale di una serie di persone legate al mondo della musica. Tra queste, Steve Jones e Paul Cook: rispettivamente chitarrista e batterista dei “The Strand”, una band di cui si parlava già da un po’ a Londra.

Il negozio diventò il punto focale della scena punk rock e McLaren iniziò ad occuparsi di quelli che poi sarebbero diventati i Sex Pistols. Impose i nomi della formazione, curò il loro look in base ai dettami della cosiddetta “anti-moda”: t-shirt tagliate, pantaloni in pelle e accessori fetish.

Personaggio eccessivo e in un continuo rapporto di amore-odio con la band (celebri i suoi scontri, anche per via legale, con John Lydon -ovvero Johnny Rotten), McLaren è morto ieri a 64 anni dopo una lunga lotta contro il cancro che lo aveva colpito. La sua rimane una carriera che ha dell’incredibile, sempre in bilico tra eccessi e lucidissime intuizioni commerciali. Dopo il salto, il video di “Buffalo Gals”, uno dei brani più noti della sua attività di musicista.

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Tornano i Tre Allegri Ragazzi Morti con "Primitivi del Futuro"

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TreAllegriRagazziMorti

C’era nell’aria una gran voglia di cambiamento. Sempre più spesso ci trovavamo a suonare un miscuglio di generi che si allontana non poco dalla tipica struttura pop/punk che in parte ci appartiene. Era qualcosa di “folle”. Inoltre gli ascolti si sono spostati verso altri lidi, non si può negare. Radio Tre, per esempio, ci presenta da anni nuovi mondi musicali, l’Africa in primis. Difficile rimanere indifferenti alle culture lontane dalla nostra per un gruppo così curioso. E forse un ulteriore perché, a dire il vero, non c’è. (via)

Riassume così, Enrico Molteni la svolta di “Primitivi Del Futuro” il sesto album in arrivo il prossimo 5 marzo, per il Tre Allegri Ragazzi Morti, la band di Davide Toffolo. Il terzetto di Pordenone si è affidato per la prima volta a un produttore, proprio per assecondare le nuove sonorità: la scelta è caduta su Paolo Baldini, artefice in passato del sound degli Africa Unite (oltre che di B.R. Stylers e Dub Sync).

Il disco, fatto di ritmi in levare e sfumature caraibiche, sonorità dub e ritmiche jamaicane, è stato masterizzato ai Wolf Studios di Brixton (il quartiere giamaicano della capitale britannica), da cui sono uscite alcune delle produzioni più innovative degli ultimi anni (Stereolab e Jim O’Rourke) e che ha caratterizzato il sound di molti album ska e nu-soul.

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Jon Spencer Blues Explosion: in arrivo "Dirty shirt rock n' roll: the first ten years"

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JonSpencerBluesExplosion

“Dirty shirt rock n’ roll: the first ten years” è solo il primo capitolo di una lunga retrospettiva sui Jon Spencer Blues Explosion che inizierà nei negozi di dischi di tutto il mondo il prossimo 30 marzo per Shout! Factory e Majordomo Records.

Curato direttamente dalla band punk-blues di NY, il CD è una raccolta di ventidue brani rimasterizzati. L’operazione prevede poi una nuova versione di ciascun album della discografia -sempre rimasterizzato- con l’aggiunta di inediti, rarità e ricchi booklet con testi e fotografie mai pubblicati prima. Le nuove uscite saranno disponibili anche in formato digitale.

Jon Spencer, che non ha mai sciolto il trio, ma lo ha semplicemente messo in una sorta di “pausa a tempo indeterminato”, si è dichiarato entusiasta di lavorare a questa nuova edizione degli album. Tanto che forse c’è la speranza di veder tornare la Blues Explosion in studio: “Sì, qualcosa si sta muovendo. Ci stiamo pensando tutti, e ne abbiamo anche parlato”. Dopo il salto, la tracklist completa del disco e il video di una strepitosa performance live per una televisione francese.

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The Clash: 30 anni di "London Calling"

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TheClash-LondonCalling

Non si può prescindere da un disco come “London Calling”, questo è certo. L’apice della carriera dei Clash, uno degli album che hanno scavato un solco profondissimo nella storia della musica. Un misto di generi diversi, tutti filtrati dal punk. Non quello inutilmente sguaiato dei Sex Pistols, ma quello consapevole, politico: il punk più vivo e importante.

Non si può prescindere da quel disco perché dentro c’è tutto e -come spesso accade- il suo contrario. I Clash non hanno mai più suonato né scritto canzoni così. “Death or Glory”, “I’m Not Down”, “Rudie Can’t Fail”: capolavori con una forza incredibile e ancora molto da dire, nonostante gli anni.

Di anni ne sono passati 30 e, il prossimo 14 dicembre, esce una nuova versione di “London Calling” per celebrare l’occasione. Un CD e un DVD che contiene alcuni video ma soprattutto “The Last Testament: The Making of London Calling”: un documento straordinario per capire quale fu il loro impatto negli anni del punk. “London Calling: 30th Anniversary Legacy Edition” andrebbe consigliata a tutti. Regalata senza pensarci due volte. Intanto, dopo il salto, ascoltatevi “Death or Glory” e leggetevi la tracklist completa.

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