
Mentre ci prepariamo a vederli arrivare in Italia il prossimo sabato 24 luglio sul palco del festival Italia Wave a Livorno (unica data italiana), gli Underworld sono al lavoro sul nuovo album. Il sesto capitolo della loro carriera non ha ancora un titolo ma potrebbe uscire proprio durante l’estate.
Prova ne è questa “Scribble”: brano inedito arrivato ieri in rete, primo frutto (pubblicato) della collaborazione di Karl Hyde e Rick Smith con il celebre produttore e Dj drum and bass High Contrast (per la lista impressionante dei lavori di Lincoln Barrett, seguite direttamente il link alla pagina di Wikipedia).
La nuova traccia è in download gratuito sul sito della band (basta registrarsi) ed è accompagnata da un video. Immagini acide e da incubo post-rave come al solito, mentre “Scribble” scorre via piuttosto innocua, nonostante alcuni buoni momenti che fanno ben sperare. A voi il giudizio e il video -come sempre, dopo il salto.

In attesa dell’uscita del suo sesto album in studio (”Dust”, previsto per il prossimo 25 maggio) la poliedrica Ellen Allien ha deciso di dare un assaggio del nuovo materiale con questa “Our Utopie” che anticipa anche la sua collezione estiva. Già perché la Allien non solo è una musicista e dj di tutto rispetto, ma gestisce una sua etichetta e una linea di abbigliamento.
‘Stavolta si è fatta aiutare da Tobias Freund, noto produttore di musica techno, EDM ed elettronica, in circolazione ormai da quasi trent’anni, in grado di riportare Ellen su percorsi più ‘pop’ e di fornirle la sua decennale esperienza.
Trovate il video come sempre dopo il salto. E’ stato diretto da Lisa Wassman, fotografa di cui potete ammirare gli splendidi scatti (NSFW) sul suo account Flickr.
Continua a leggere: Ellen Allien: guarda il video di “Our Utopie”

Diciotto mesi. Tanto bastò ai Sex Pistols per deviare definitivamente il percorso del rock ‘n’ roll. Ci pensò il compianto Malcolm McLaren a renderli mito. Non avevano ancora iniziato a suonare insieme e già il geniale produttore, stilista, manager li proponeva come una leggenda.
L’idea di girare un film sulla loro storia arrivò poco dopo le prime esibizioni. Quello ‘ufficiale’, il famosissimo “The Great Rock ‘n’ Roll Swindle” (”La grande truffa del rock’n'roll”), uscì nel 1980 diretto da Julien Temple. Era nota però l’esistenza di un progetto precedente, che avrebbe visto dietro la macchina da presa addirittura Russ Meyer: il controverso erotomane che negli anni ‘60 aveva scandalizzato gli Stati Uniti con “Mondo Topless” e “Vixen!”.
Il titolo originario era “Who killed Bambi?” e alcuni degli spezzoni finirono poi in “The Great Rock ‘n’ Roll Swindle”. L’autore, in questo caso era Roger Ebert, che vide naufragare il progetto per ragioni disparate. Oggi, a più di trent’anni di distanza, ha deciso di metterne a disposizione la sceneggiatura completa.
Continua a leggere: Sex Pistols: ecco la sceneggiatura di "Who killed Bambi?", un film mai girato

Una manciata di Ep, una serie di collaborazioni importanti (Mr. Oizo, Justice, Cristal Castles), una quantità di lavori come artista, entertainer, produttore. Giovanissima (23 anni) e bellissima, passata in un anno dal matrimonio al divorzio con una gravidanza nel frattempo: Uffie è davvero inarrestabile.
Le mancava un vero e proprio lavoro su lunga durata, infatti l’annuncio di questo “Sex dreams and denim jeans”, circolava da un po’. Rimandato a causa delle vicissitudini sentimentali e personali, ora se ne conosce finalmente la data di uscita: il prossimo 31 maggio. Le aspettative sono altissime e non solo grazie alla qualità dei singoli finora rilasciati.
In linea con la sua carriera infatti, “Sex dreams and denim jeans” sarà una vera e propria parata di stelle. La supervisione del disco è stata affidata a quattro dei dj e producer più noti della scena internazionale: Feadz, Mirwais, Mr Oizo e SebastiAn. Gli ospiti sono nomi di altissimo calibro, a partire da Pharrell Williams, ospite nel singolo “ADD SUV” che verrà lanciato come apripista dell’esordio.
Continua a leggere: Uffie: arriva -finalmente- "Sex dreams and denim jeans", il primo album
I The Coral sono uno di quei gruppi che, pur facendo poco parlare di sé, sta costruendosi nel tempo una carriera di tutto rispetto con album in cui la crescita è evidente e la capacità di scrivere canzoni memorabili non sembra abbandonarli. Li avevamo lasciati nel 2007 con l’ottimo “Roots and echoes”, li ritroviamo tre anni dopo senza il chitarrista Bill Ryder-Jones (che ha lasciato la band nel 2008) e con un produttore d’eccezione.
Si tratta di John Leckie, nome che dirà poco ai più, ma che è una vera e propria leggenda in studio di registrazione. Ha iniziato giovanissimo negli studi di Abbey Road negli anni ‘70, lavorando con miti del calibro di John Lennon, George Harrison, Syd Barrett e i Pink Floyd.
Negli anni ‘80 poi, è diventato uno dei protagonisti e degli artefici del cosiddetto suono di Madchester, quando nel 1989 ha prodotto lo storico album omonimo degli Stone Roses. Ha continuato inanellando una serie impressionante di capolavori come “The Bends” dei Radiohead fino alle collaborazioni con Muse e New Order.
Continua a leggere: Esce in estate il nuovo album dei The Coral con il produttore dei Radiohead

“Lady GaGa l’ho inventata io!”. No, non è stato Pippo Baudo a pronunciare per l’ennesima volta una delle sue frasi-tormentone, ma Rob Fusari, un produttore e compositore del New Jersey. Noto per il suo lavoro con -tra gli altri- Will Smith, le Destiny’s Child e Whitney Houston, è anche stato il terzo produttore principale, insieme a RedOne e Martin Kierszenbaum, dell’album “The Fame” (nonché l’autore di alcuni brani tra cui “Paparazzi”).
Cosa è successo allora? Fusari ha denunciato Miss Germanotta perché sostiene di aver contribuito molto anche alle scelte musicali del ‘personaggio’: la Lady GaGa che non smette di riscuotere successo e sorprendere pubblico e critica con ogni sua mossa promozionale.
Fusari ha avuto anche una breve relazione con Stefani Germanotta, durante la quale i due hanno creato una joint venture in cui lui aveva diritto al 20% dei guadagni. Dopo averla presentata a un dirigente discografico che la introdusse alla Interscope Records, stando alle sue dichiarazioni, pare che lei sia ’sparita’.
Continua a leggere: Lady GaGa denunciata dal produttore che ha 'inventato' il suo personaggio
Mentre è al lavoro sul prossimo album, che a quanto si è capito dal twitter del cugino produttore e autore Devo Springsteen, sta già circolando in forma privatissima tra amici e parenti, Kanye West ci regala un’altra perla dallo splendido “808’s & Heartbreak”.
E’ il video di “Coldest Winter”, penultima traccia dell’album, ancora una volta con la regia del geniale Nabil Elderkin che ha precedentemente realizzato le immagini per “Paranoid” e per il promo (che potete vedere a inizio post) di “Glow in the Dark”: il libro di West uscito sul finire dello scorso anno.
E’ abbastanza minimale, lento e molto visivo -ha spiegato Elderkin. Volevo catturare le vibrazioni del pezzo e non essere troppo didascalico. Dal momento che il testo è molto intimo e più pronfondo del video, ovviamente ho lasciato che ci si emozionasse ascoltando la canzone.
Continua a leggere: Kanye West: ecco il video di "Coldest Winter"

Gioite, o fan degli Iron Maiden! I mitici metalhead inglesi hanno finito di registrare le traccie che saranno inserite nel prossimo studio album della band che, ricordiamo, verrà stampato solo nel 2011.
A darci questa notizia è Kevin Shirley, produttore degli ultimi tre studio album della band (Brave New World, Dance of Death e A Matter of Life and Death) che, anche questa volta, farà compagnia ai Maiden durante tutto l’iter di lavorazione del disco. Il buon Shirley ha detto che ci sono ancora alcune cose da ridefinire ma, in linea di massima, la registrazione è andata più che bene e i nuovi brani sono davvero interessanti. Speriamo che i Maiden abbiano davvero finito di preparare i brani perché, tra un po’, i cinque musicisti inglesi saranno impegnati in un sacco di date in giro per il mondo (tra le quali ricordiamo il Sonisphere Festival, l’Heineken Jammin Festival e il Wacken Open Air 2010).
Ma, e di questo ne siamo strasicuri, gli Iron Maiden non deluderanno nemmeno uno dei loro fans quindi, come sempre, non ci resta che indossare la nostra scolorita ma ancora intatta magliettina dei Maiden ed aspettare, ancora una volta, l’ennesimo album dei cinque alfieri dell’Heavy Metal!
via | Blabbermouth

C’era nell’aria una gran voglia di cambiamento. Sempre più spesso ci trovavamo a suonare un miscuglio di generi che si allontana non poco dalla tipica struttura pop/punk che in parte ci appartiene. Era qualcosa di “folle”. Inoltre gli ascolti si sono spostati verso altri lidi, non si può negare. Radio Tre, per esempio, ci presenta da anni nuovi mondi musicali, l’Africa in primis. Difficile rimanere indifferenti alle culture lontane dalla nostra per un gruppo così curioso. E forse un ulteriore perché, a dire il vero, non c’è. (via)
Riassume così, Enrico Molteni la svolta di “Primitivi Del Futuro” il sesto album in arrivo il prossimo 5 marzo, per il Tre Allegri Ragazzi Morti, la band di Davide Toffolo. Il terzetto di Pordenone si è affidato per la prima volta a un produttore, proprio per assecondare le nuove sonorità: la scelta è caduta su Paolo Baldini, artefice in passato del sound degli Africa Unite (oltre che di B.R. Stylers e Dub Sync).
Il disco, fatto di ritmi in levare e sfumature caraibiche, sonorità dub e ritmiche jamaicane, è stato masterizzato ai Wolf Studios di Brixton (il quartiere giamaicano della capitale britannica), da cui sono uscite alcune delle produzioni più innovative degli ultimi anni (Stereolab e Jim O’Rourke) e che ha caratterizzato il sound di molti album ska e nu-soul.
Continua a leggere: Tornano i Tre Allegri Ragazzi Morti con "Primitivi del Futuro"

E’ stato registrato nel 2002 dal grandissimo Rick Rubin (il produttore di alcuni dei dischi che hanno fatto la Storia della Musica -cercate nell’elenco sulla pagina di Wikipedia) e finalmente viene pubblicato. Un anno prima della scomparsa, avvenuta nel settembre del 2003, Johnny Cash incise “American VI: Ain’t No Grave”, il sesto capitolo della serie: un disco di cover e inediti poi rimasto negli archivi.
Il prossimo 26 febbraio, in occasione di quello che sarebbe stato il 78esimo compleanno del ‘man in black’, uno dei cantautori e rocker statunitensi più illustri e celebrati, il disco sarà nei negozi di tutto il mondo. Le canzoni presenti nell’album riservano più di una sorpresa da un artista che è stato capace di stupirci in più di un’occasione.
Una cover di Kris Kristofferson (”For the Good Times”) e una di Sheryl Crow (”Redemption Day”), oltre alla presenza, come d’abitudine, di ottimi musicisti tra cui due membri degli Avett Brothers e Smokey Hormel, il chitarrista di Tom Waits. Dopo il salto, la tracklist completa e il trailer di “Walk the line: Quando l’Amore Brucia l’Anima”, il film biografico (consigliatissimo) con Joaquin Phoenix e Reese Witherspoon.
Continua a leggere: Johnny Cash: esce finalmente l'ultimo album in studio