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Siamo al 22esimo anno. Il concertone del Primo maggio oramai ha fatto la storia della musica italiana e continuerà a farla con una nuova edizione che si preannuncia scoppiettante.
Per il 2011, il cui tema sarà “La storia siamo noi – La Storia, la Patria, il Lavoro”, verrà celebrata l’unità d’Italia con un cast che sembra essere all’altezza della situazione: a spuntare tra i nomi è Ennio Morricone che, accompagnato dall’orchestra Sinfonietta, eseguirà il brano, scritto per l’occasione, “Elegia per l’Italia”. Non mancheranno altri pezzi da 90 dedicati proprio all’unificazione del nostro paese.
E si continuerà poi con Subsonica, Modena City Ramblers, Bandabardò, Daniele Silvestri, Caparezza, Edoardo Bennato, Eugenio Finardi, Peppe Servillo e Fausto Mesolella, Luca Barbarossa ed Edoardo De Angelis, Bandervish, Enzo Avitabile con Raiz e Co’ Sang, Lucio Dalla e Francesco De Gregori, Paola Turci e Gino Paoli che canterà “Va, pensiero”.
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Arrivano aggiornamenti importanti sul cast del Concertone del Primo Maggio di Roma: a pochi giorni dall’evento l’organizzatore Marco Godano ha reso noti i nomi di molti nuovi artisti che calcheranno il palco di Piazza San Giovanni.
Ad affiancare i già annunciati Capossela, Consoli, Nutini, Bud Spencer Blues Explosion saranno -attenzione attenzione!- Baustelle, Samuele Bersani, Simone Cristicchi, Roy Paci & Aretuska. E ancora Edoardo Bennato, Nina Zilli, e la nuova formazione Beautiful composta dal bassista Gianni Maroccolo, Cristiano Godano dei Marlene Kuntz e dallo scozzese Howie B.
Se siete stati attenti avrete notato la mancanza di uno degli artisti della prima ora dall’elenco, ovvero Irene Grandi. Lei contrariamente a quanto si credeva non sarà della partita. Perchè? Scarsa comunicazione fra le parti, è parso di capire nel mini-caso scoppiato e già smontato. Fate il salto per saperne di più.
L’anno passato ci furono il pericolo di soppressione e la presenza di Vasco a tenere banco, vediamo se anche quest’anno il concertone del Primo Maggio offrirà pathos e line-up di grido. Si è tenuta ieri la conferenza stampa di presentazione dell’evento romano voluto dai 3 sindacati confederali, che giunge alla 21esima edizione. Il direttore Marco Godano ha ufficializzato la conduttrice, i primi artisti reclutati e il tema artistico che caratterizzerà la luuunga manifestazione.
A calcare il palco roteante di Piazza San Giovanni per introduzioni e intermezzi di rito sarà una donna, ovvero l’attrice Sabrina Impacciatore. Il tema scelto per gli interventi extra-musicali sarà Il colore delle parole, preso a prestito da una poesia di Eduardo De Filippo degli anni ‘70.
Arriviamo alla sostanza: la maratona della festa dei lavoratori potrà contare su un’orchestra sinfonica al completo (60-70 elementi) al servizio dei vari artisti, tra i quali sono già confermati i Big Carmen Consoli, Irene Grandi, Vinicio Capossela, gli emergenti Bud Spencer Blues Explosion e -tocco internazionale- Paolo Nutini. A questi se ne aggiungeranno via via altri nei prossimi giorni.

Ieri a Roma sul palco del primo Maggio si sono alternati artisti di grande rilievo e carriera, solo alcuni nomi: Marta Sui Tubi, Dente, Nomadi, Motel Connection, Afterhours con Godano e Samuel, Caparezza, PFM, Casino Royale e ovviamente Vasco Rossi.
Peccato che molte di queste esibizione abbiano avuto il sottofondo comune “olè olè olè Vasco Vasco”. Non avrebbe guastato un po’ più di rispetto verso artisti che danno alla musica almeno tanto quanto Vasco. Mi chiedo cosa avrebbero cantato se sul palco ci fosse stato Vasco Brondi (alias Le Luci Della Centrale Elettrica)…
Molti dei gruppi saliti sul palco li conoscevo già quindi in qualche modo sapevo già dove andavano a parare. Chi invece mi ha colpito molto sono stati i Bud Spencer Blues Explosion (nome stupendo), che purtroppo non conoscevo. Il duo blues-rock un po’ alla Black Keys ha letteralmente infuocato il palco per dieci minuti anche con una versione “only guitar&drums” di Hey Boy Hey Girl dei Chemical Brothers. Dopo il salto chi se li fosse persi può trovare la loro esibizione. Merita.
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L’appello lanciato attraverso i media ha funzionato ed alla fine è arrivata la lieta novella: il concertone del Primo Maggio è salvo, si farà come da tradizione a Roma in Piazza San Giovanni e potrà contare su nuovi artisti che si esibiranno. Evviva evviva.
A comunicarlo è Marco Godano, lo stesso organizzatore che 20 giorni addietro aveva lanciato l’S.O.S. finanziario: dei 900mila euro che servivano per coprire i costi, ne sono stati trovati 750mila grazie all’aiuto di vecchi e nuovi sponsor. I restanti 150mila sbucheranno da qualche parte, ci sono contatti ancora aperti con diverse aziende. Il più è fatto e si può garantire per l’avvenimento, che verrà presentato ufficialmente lunedì prossimo in una conferenza stampa che vedrà presenti i 3 Segretari dei Sindacati Confederali.
Ci sono novità anche riguardo alla line-up: sono stati assoldati Velvet e Casino Royale, che dunque affiancheranno (tra gli altri) i già noti Vasco Rossi, Caparezza, Edoardo Bennato, Nomadi, Bandabardò, Asian Dub Foundation, Motel Connection, Manuel Agnelli (Afterhours) e Cristiano Godano e Gianni Maroccolo (Marlene Kuntz).
Aggiornamento Sono emersi i nomi di altri artisti che si esibiranno il Primo Maggio: Giorgia, Paola Turci, Marina Rei, Paolo Fresu, Enzo Avitabile con i Bottari, PFM e Mauro Pagani.
La notizia arriva come un fulmine a ciel sereno: la crisi economica globale potrebbe mietere una vittima eccellente come il concertone del Primo Maggio. Dopo l’annuncio dell’edizione 2009 con i primi grandi nomi confermati -che nulla lasciava presagire- oggi sul Corriere della Sera è apparso l’appello di Marco Godano, l’organizzatore che da otto anni si occupa per conto dei sindacati dell’evento:
“Il Primo maggio è a rischio, mancano i fondi. Ci sono seri problemi di bilancio, calano i ricavi e crescono le spese di allestimento. Di solito il concerto costa circa un milione e mezzo, ma quest’anno viaggiamo verso i 2 milioni”
“L’evento si è sempre autofinanziato per circa il 50% con i diritti di trasmissione Tv e per l’altra metà con gli sponsor. Ma ora la Rai ci ha annunciato un taglio del 10% rispetto all’anno scorso e due fra i più importanti sponsor, Telecom Italia e Monte dei Paschi di Siena, non hanno ancora dato conferma del loro impegno.

Dopo la notizia della presenza importante di Vasco Rossi, arrivano altre anticipazioni sul cast (ancora in via di definizione) del Concerto del Primo Maggio organizzato dai sindacati.
Confermato il titolo significativo “Il mondo che vorrei” e il conduttore: Sergio Castellitto. Tra i nomi che calcheranno il palco romano anche Edoardo Bennato, Caparezza e Irene Grandi.
Ci sarà poi il grandioso ed eclettico jazzista Stefano Bollani. E questi sono solo i primissimi nomi, presto molti altri saranno ufficializzati. Continuate a seguirci.
Aggiornamento: annunciata anche la presenza di Manuel Agnelli (Afterhours) e Cristiano Godano (Marlene Kuntz), smentita invece la partecipazione di Francesco Bianconi con o senza i Baustelle.
Via | Ansa

La notizia circolava in via ufficiosa sui siti e blog dedicati al Blasco e poco fa Vincenzo Mollica l’ha confermata al TG1: Vasco Rossi parteciperà al prossimo Concerto del Primo Maggio a Roma.
Pare persino che l’intero concertone prenderà in prestito il titolo “Il mondo che vorrei” (come il suo ultimo album e il nuovo dvd live) e che, per l’eccezionalità della presenza, a Vasco sarà lasciato un lungo set all’interno della manifestazione.
Per il rocker sarà l’unica uscita live dell’anno 2009. Un evento nell’evento, non c’è che dire.

Esce il 23 gennaio “Best Of” la prima raccolta ufficiale dei Marlene Kuntz. Come singolo di lancio hanno scelto la loro versione del classico “Impressioni di settembre“, mitico pezzo prog del 1971 della Premiata Forneria Marconi.
La canzone la suonavano da qualche tempo dal vivo e una delle esibizioni più celebri fu quella al Concerto del Primo Maggio 2008. In quell’occasione alla voce si alternarono Cristiano Godano e un ospite inconsueto: l’attore Claudio Santamaria, reduce da poco dalla fiction su Rino Gaetano e presentatore dell’evento.
Ne trovate il video, tratto dal concertone di Roma, subito dopo il salto.
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Ogni anno il Primo Maggio è anche il giorno del concertone di Roma, organizzato dai sindacati e regalato alla nostra capitale che risponde sempre con grande entusiasmo: si parla di 500 mila persone, “2″ secondo il TG4 (così Caparezza durante il suo travolgente mini-show). Quasi 10 ore di musica, della migliore musica italiana, quella che - salvo poche eccezioni - non passa solitamente in tv ma riempie club, teatri, tendoni e palazzetti.
Musica scritta, suonata, sudata: la nostra musica “popolare”, nel senso profondo del termine. Il mattatore dell’evento è Claudio Santamaria, in un ruolo per lui (e per noi) inedito di presentatore che convince con il suo approccio low-fi, dopo anni di urlatori di professione. I temi di quest’anno, con cui gli artisti in parte si misurano, sono: la sicurezza sul lavoro, i 40 anni dal ‘68 e i 70 anni di Celentano.
Dopo i tre gruppi “esordienti”, selezionati per concorso, l’evento si apre ufficialmente con Enzo Avitabile e il colosso Manu Dibango e la piazza comincia subito a saltare (e salterà ancora e ancora fino a notte fonda). Piero Pelù, veterano di questo palco, è il primo a tingere l’aria di rock e ci sorprende con la sua riuscita cover della beatlesiana “Revolution”.
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