
Mancano ancora mesi a Sanremo 2012 ma, dopo l’ufficialità di Gianni Morandi come presentatore, l’argomento caldo diventano i cantanti in gara. Si bisbiglia qualche ex Amico di Maria De Filippi e. nell’attesa, è stato chiesto a Povia, nel programma di Radio 1 Attenti al Pupo, se parteciperebbe nuovamente alla kermesse musicale
“Non so se quest’anno parteciperò a Sanremo, questa volta vorrei essere invitato. Io ci tornerei tutti gli anni, ho sempre una canzone pronta!”
La presenza del cantante sul palco ha fatto spesso molto discutere. Dalla sua apparizione per “I bambini fanno ooh”, alla vittoria con Vorrei avere il becco, alle polemiche per il brano “Luca era gay” fino alla canzone dedicata ad Eluana Englaro, La verità. Povia non lesina una piccola polemica alla musica, discriminata nel resto dell’anno:
“Quella è l’unica settimana in cui si parla di musica ed è una grande palcoscenico, ma non ci tornerei solo per pubblicizzare un disco, piuttosto per promuovere un discorso, non porto mai un brano che passa inosservato.”
Povia è tornato cantando l’amore che non passa. Da qui, il titolo “E non passi”.
Dopo le polemiche delle sue ultime partecipazioni sanremesi (”Luca era gay” e “La verità“), non ho sentito parlare spessissimo del cantautore. Questo brano è uscito a fine maggio e da poche settimane è stato accompagnato da un video, che vi mostriamo ad apertura post.
Una ragazza si ritrova in un luogo abbandonato e, nel muro (in modalità apparizione miracolosa), ecco l’immagine del suo ex fidanzato, con cui ricorda di aver ballato in una stanza, quando erano felici. Incredula, inizia a lanciare pietre per scalfire la sua figura. Così avviene e quando il ritratto scompare, ne segue un’esplosione di luce. Soddisfatta, lei se ne va, salutando “a modo suo” (guardare per credere) quel fantasma del passato tanto scomodo. Insomma, il solito discorso: amore finito e cicatrici successive che non guariscono. Niente di nuovo sotto al sole.
Voto: 4
Nonostante io stesso per primo abbia stroncato il pezzo portato a Sanremo 2010 di Povia (”La Verità”) adesso devo ammettere che a distanza di un mese, forse anche grazie all’aiuto della clip che vi mostriamo qui in alto, qualcosa che ha causato in me un accenno di emozione c’è stato.
Non so di preciso cosa mi ha fatto cambiare idea: la sessione di archi finali? La delicatezza con cui è stato trattato il tema della canzone nel concept del video ufficiale? I continui sorrisi del cantante il quale non ha marciato, furbamente, su lacrime e disperazione? Non riesco a rispondere con certezza.
Tengo solo a ribadire che probabilmente questo Povia non è completamente da scartare e che bisognerebbe, ogni tanto, anche distanziarsi dai soliti pregiudizi relativi a “bambini che fanno oh”, “piccioni” ed “omosessuali”.
Scongiurato, “grazie” alle polemiche su Morgan e sul trio Pupo-Principe-Tenore, il pericolo dell’assalto mediatico a “La Verità”, il pezzo che ha portato a Sanremo e che affronta il tema dell’eutanasia (ogni riferimento alla struggente vicenda umana di Eluana Englaro è puramente voluto casuale), Povia ha deciso di confidarsi al settimanale “Di Più TV” racccontandoci il suo rapporto con la depressione che, a differenza dell’ex Bluvertigo, è riuscito a scacciare grazie alla Musica (qui il maiuscolo è d’obbligo):
“Ho sempre avuto leggere nevrosi, alti e bassi del sistema nervoso. Già a sedici anni avevo scatti che non riuscivo a controllare, mi succedeva quando ero a scuola o con gli amici del mio quartiere. Da quello che ho capito è un problema che potrei avere ereditato da mia madre. Quando poi ho capito che desideravo fare il cantautore, le tensioni più grosse le ho attraversate accorgendomi che era una professione davvero difficile.
Ma scrivere canzoni, suonarle, e poi scriverne di nuove mi faceva sentire bene. Andando avanti nella mia carriera artistica, la depressione con cui avevo imparato a convivere era come se si fosse addormentata. Io sapevo che c’era e stavo attento a non risvegliarla. Ora sto molto meglio: anzi, sono sette anni che sto decisamente meglio.”
Continua a leggere: Povia: "La musica è il mio migliore antidepressivo"

Avete già avuto modo di essere informati sull’andamento nelle classifiche delle canzoni e degli artisti che hanno partecipato a Sanremo 2010. In questo post facciamo un pò il punto della situazione tirando quindi le somme. Ovviamente siamo appena agli inizi del periodo post sanremese, quindi le circostanze di cui parleremo saranno destinate a cambiare.
A quanto pare il festival avrebbe fatto bene alla discografia italiana soprattutto nel campo “download” permettendo proprio in questo caso un incremento del 164 % rispetto al 2009. Buona notizie arrivano anche dal fronte delle vendite degli album dei cantanti che hanno partecipato alla gara: a quanto pare ci sarebbe stato un raddoppio delle vendite dei dischi.
Secondo Enzo Mazza, presidente della FIMI, il merito di tutto questo non sarebbe da attribuire alla kermesse canora ma ad Amici, X Factor, Youtube e tutti i social network in circolazione i quali sarebbero stati in grado di portare ancora più visibilità per i cantanti in gara. Concordate con quanto appena riportato? Personalmente si. A seguire un breve riassunto in cui vi mostriamo l’andamento di “Sanremo 2010″ nelle varie classifiche.
Continua a leggere: Sanremo 2010: le classifiche premiano il festival e la sua musica

Era fin troppo facile pronosticare che la classifica dei brani più ascoltati online sul Music Store Dada.it questa settimana fosse monopolizzata dai partecipanti a Sanremo 2010.
Come vedete qua in basso la Top-10 conta la presenza di 8 Big e 2 Nuove Proposte (per dirla alla vecchia maniera, cui rimaniamo affezionati). Complimenti dunque a Nina Zilli e Tony Maiello, che hanno suscitato l’interesse dei naviganti italiani al pari dei “grandi”.
Il vincitore della Kermesse Valerio Scanu qui è ’solo’ quarto. Il podio della Streaming Chart premia Marco Mengoni, Noemi e…cliccate sul link per scoprire chi domina!
La canzone più ascoltata questa settimana su Dada.it è…
Continua a leggere: Dada.it - canzoni più ascoltate online questa settimana (Agg. 24 Febbraio 2010)

Ieri (o meglio, questa notte), appena terminato il Festival di Sanremo 2010, avevo detto “bene, ora che è tutto finito si può tornare a parlare di musica”. Prima però vorremo tirare un po’ le somme di questa 60° edizione del festival più odiato/amato d’Italia.
Lo facciamo con un semplice e schematico elenco di voti, il che potrebbe sembrare noioso, ma alla fine è il metodo migliore per sintetizzare in poche righe le canzoni presentate quest’anno.
Ogni autore che ha seguito in qualche modo il festival (chi in diretta, chi su Youtube il giorno dopo, chi tutte le serate, chi solo alcune) ha espresso il proprio voto (da 0 a 10). Per facilitare il tutto abbiamo inserito il “voto Soundsblog” che non è altro che la media dei singoli voti. Buona lettura.
Entrati nel vivo del festival di Sanremo con la conclusione della seconda serata, la famosa produttrice discografica Mara Maionchi ha così “inquadrato” il festival della Canzone Italiana che, arrivato a spegnere la sessantesima candelina, si ritrova a dover dividere la torta della programmazione televisiva dedicata alla musica popolare con i talent show che, da qualche anno a questa parte, macinano inesorabilmente consensi specie tra i più giovani:
“I talent show servono ma non ho mai detto che sono meglio di Sanremo. Non ho fatto questo paragone, io penso che questi programmi servano anche a Sanremo, non che sono meglio, sono un’altra cosa. Non credo che siano favoriti i ragazzi che escono da questi programmi, certo che però è una cosa che genera curiosità nel pubblico e se serve a ringiovanirlo va bene, va benissimo. Ma, ribadisco, i talent show servono a fare i talent scout. Sanremo è un’altra cosa.”
Dopo aver spiegato il suo personale punto di vista sul ruolo centrale che la kermesse sanremese ha all’interno della costellazione dei programmi “canterini”, il “giudice anziano” di X-Factor (dopo l’uscita dalla terna di Simona Ventura e di Morgan) ha infine indicato quelli che, secondo lei, saranno i vincitori finali:
“Malika Ayane è molto forte, molto misurata, il suo si vede che è il frutto di un grande lavoro. E’ un piano sopra gli altri, è davvero affascinante. Seconda vedo Irene Grandi e al terzo posto Povia, anche se Arisa si difende molto bene.”

Sempre grazie al portale dada.it, vi facciamo ascoltare in anteprima (dopo il salto) i brani presentati durante “Sanremo 2010“.
Vi ricordiamo che proprio sullo stesso sito potrete scaricare le canzoni dell’ultima edizione del festival. Buon ascolto!
Continua a leggere: Sanremo 2010: ascolta e scarica i brani degli artisti in gara (dada.it)

Al di là di polemiche e mancate partecipazioni, di scandali e di una line-up invasa dai talent show, Sanremo continua ad essere uno dei momenti più importanti per fare il punto della situazione sulla musica in Italia. Almeno su quella che riesce a conquistare le classifiche di vendita.
Forse non c’è da stare troppo allegri, vista l’offerta. Soprattutto in un periodo ‘di magra’ come questo (colpa della pirateria, della SIAE, delle major? C’è solo l’imbarazzo della scelta), ci si aspetterebbe una maggiore attenzione dei discografici nella ricerca di qualcosa di nuovo da proporre in un mercato decisamente ’stanco’.
Eppure in situazioni simili, dare uno sguardo al passato non può fare che bene, anche per rendersi conto di come si è arrivati allo stadio attuale. Ci viene in aiuto Hit Parade Italia, un sito che archivia, per anno, tutte le classifiche di singoli e album che sono usciti nel paese del ‘bel canto’.
Continua a leggere: Hit Parade Italia: tutta la musica delle classifiche italiane