Vedete questo video? Il remix è opera di Madeon che ha mixato ben 39 successi pop per fonderli insieme in questo brano.
Il ballerino esagitato è Nathan Barnatt (se volete proporgli delle serate, potete trovarlo qui…) e ha dato vita a questa divertente coreografia.
E vi chiedo: quante canzoni riconoscete di queste 39?
Aggiornamento: a Leona Lewis è stato affidato il compito di aprire i concerti.
È stata finalmente rilasciata la tracklist ufficiale del nuovo album di Christina Aguilera “Bionic” la cui uscita è prevista in Italia il prossimo 4 giugno. 18 le tracce contenute nella standard edition (la lista tracce dopo il salto), 23 in quella deluxe che verrà presentata il prossimo lunedì.
Intanto sul sito ufficiale spuntano quelle che saranno le date ufficiali del prossimo tour che porterà la cantante in tutto il mondo. Si parte il 15 luglio dal nord America con 20 date per poi finire in autunno in Europa (in seguito toccherà al resto del mondo). Qui le tappe fin’ora ufficializzate.
Infine, per riempire questo “carrello” di news, vi facciamo ascoltare dopo la pausa una nuova canzone di Xtina che prende il nome di “WooHoo” feat. Nicki Minaj, brano estremamente accattivante che riporta l’artista nel territorio urban. Le caratteristiche principali? Claps a volontà, una specie di corvo che canta ripetutamente “WooHoo” e delle liriche che oltrepassano i limiti del trash. Ed il sound futuristico tanto annunciato? Fin’ora tarda ad arrivare. Qualche suono tribal house, un po’ di elettronica e degli animali schiamazzanti non bastano per portare nella musica quell’innovazione che possa far cambiare la direzione del pop attuale. Ad ogni modo, nonostante ciò, i pezzi fin’ora mostrati valgono. Aspettiamo il disco completo.
Avete presente quei poeti, scrittori o filosofi non considerati da nessuno durante la loro vita ma che poi, dopo il passaggio nell’aldilà, sono diventati grandi della letteratura o della filosofia? In realtà questo riferimento potrebbe essere un po’ azzardato se accostato a quanto stiamo per dire ma in effetti qualcosa di analogo al topic di questo post c’è.
Il famigerato Rolling Stone ha decretato il controverso album di Britney Spears “Blackout” come uno dei lavori più influenti degli ultimi 5 anni, proprio lo stesso “Blackout” che nel periodo di pubblicazione fu molto criticato (in negativo) e non esordì col botto in classifica. Insomma: dopo diversi anni quel disco, che inizialmente apparve come di scarso livello e che aveva come unico scopo quello di rappresentare un tappabuchi per una carriera che stava andando in frantumi per via dei problemi di salute della cantante, viene osannato dagli addetti al settore in quanto avrebbe aperto le porte alla musica contemporanea… ed in effetti non si può dire il contrario.
Elektropop ed autotune diedero il via ad un’epoca musicale caratterizzata dalla fine della popular music semplicistica ed impregnata dal retrogusto sonoro dell’hip hop. L’elettronica così incominciò a prendere piede e continua ad impazzare ancora tutt’ora. L’influenza dance che nel 2010 sta incominciando a dilagare metterà fine a questo predominio? Ne riparleremo fra qualche mese. Ma voi siete d’accordo con quanto affermato dalla prestigiosa rivista? Ha “Blackout” cambiato le sorti del pop?

Mentre “Soldier of love” è uno degli album internazionali di maggior successo di quest’anno, stabilmente posizionato nella classifica italiana da ben nove settimane, arriva “Babyfather” il secondo singolo tratto dal nuovo lavoro di Sade.
Dopo l’esordio in prima posizione nella classifica dei dischi più venduti in Usa con più di 400.000 copie, un ritorno in grande stile, con la classe e la calma (5 album in 25 anni di carriera) che da sempre contraddistingue la ‘Lady Velvet’ del pop Helen Folasade Adu (questo è il suo vero nome). D’altronde, come lei stessa ha dichiarato più volte:
Faccio un disco solo quando ho qualcosa da dire. Non sono interessata a pubblicare la mia musica solo per vendere
Un disco -e un brano- senza tempo e fuori dal tempo. Elegante e superbamente arrangiato. Una manciata di brani come una tempesta tranquilla. Il video è dopo il salto.
Continua a leggere: Guarda il video di "Babyfather", il nuovo singolo di Sade

Tornano gli Scissor Sisters con una copertina in perfetto stile: una foto del grandissimo Robert Mapplethorpe, uno scatto provocatorio e dalla sensualità molto (troppo?) sfacciata. Il titolo completa il tutto: “Night Work”. Quale sia questo lavoro notturno, lo lasciamo immaginare a voi.
Quello che invece vi raccontiamo è il nuovo album. Terzo capitolo della discografia della band (a ben quattro anni di distanza dal precedente “Ta-Dah”) che uscirà nei negozi il prossimo 28 giugno. Musicalmente vale la regoletta calcistica: “Squadra che vince, non si cambia”. Quindi rimane la formula che ha reso famosi gli Scissor Sisters: pop esagerato negli arrangiamenti e nella scrittura e, allo stesso tempo, brani killer con cui scatenarsi sui dancefloor.
Il primo singolo ufficiale, “Fire With Fire”, non sarà disponibile fino al 20 giugno. Nel frattempo però possiamo già ascoltare qualcosa da questo nuovo lavoro. Si tratta di “Invisible Light”, la traccia che chiuderà “Night Work”. Trovate il brano e la tracklist completa subito dopo il salto.

Lei si è da poco sposata con Ben Gibbard dei Death Cab For Cutie. Lui è reduce dai successi di un buon disco pubblicato lo scorso anno. Insieme, Zooey Deschanel e M. Ward formano il duo She And Him che è ormai pronto a rilasciare il “Volume 2″ della loro collaborazione.
Un nuovo mix di ballate e brani folk-pop, in cui il timbro di voce particolare della Deschanel continua ad abbinarsi molto bene con i toni più ruvidi e consumati di M. Ward. Il disco uscirà il prossimo 23 marzo su Merge Records, prevede la collaborazione di alcuni ospiti ed è già attesissimo.
Per promuoverlo, il regista Peyton Reed ha realizzato uno splendido video un po’ High School Musical, un po’ Glee, in cui il duo si aggira per un college americano. Un gran bel singolo per incuriosirci e davvero divertenti le coreografie. Lo trovate dopo il salto.
Continua a leggere: "In the sun" è il nuovo video di She And Him: Zooey Deschanel e M. Ward

Un brevissimo riassunto della situazione. A metà febbraio, la EMI comunica che gli studi di registrazione di Abbey Road saranno messi in vendita. La quarta major più potente al mondo, dichiara di non potersi più permettere i costi e la gestione della struttura e che sta pensando di disfarsene.
Il mondo della musica insorge (e ci mancherebbe). Si mobilitano artisti e personalità dello spettacolo del calibro di Paul McCartney e Andrew Lloyd Weber. La EMI tentenna, minimizzando quanto deciso. Entra in scena il governo britannico che dichiara gli studi “monumento nazionale”. Non si potrà quindi più intervenire con nessuna modifica sostanziale del palazzo (e del suo contenuto). La EMI, ovviamente, intasca ‘qualche soldino’ per la gestione dello storico edificio.
Pensate che la major si accontenti con così poco? Neanche per sogno. Calmate le acque sulla polemica Abbey Road, la EMI corre a vendere la sede di un altro luogo di culto londinese: gli “Olympic Sound Studios”. Il nome non sarà famoso come quello di Abbey Road per noi italiani, ma gli Olympic Sound sono gli studi dove hanno inciso la maggior parte dei loro capolavori i Rolling Stones. E non solo.
Continua a leggere: La EMI 'salva' Abbey Road ma vende gli studi dei Rolling Stones

Ve le ricordate? Protagoniste di un debutto che dal mondo dell’indie era saltato direttamente ai piani alti delle classifiche, le Pipettes erano un trio di ragazze inglesi pensato da Monster Bobby, il promoter della band per far rivivere il suono della tradizione pop alla Phil Spector. Supportate da una band composta da soli uomini, chiamata The Cassettes, Rose, Julia e RiotBecki avevano subito ‘perso per strada’ la leader Julia che era tornata ai suoi The Indelicates e assoldato in corsa Gwenno.
Da lì, il contratto con la Memphis Industries, i live come gruppo spalla di The Magic Numbers e British Sea Power e gli ottimi piazzamenti nelle chart europee con i singoli tratti da “We are The Pipettes”: il loro album d’esordio. In Italia si esibirono anche in un set acustico negli studi di Radio DeeJay.
In seguito una serie di cambi di formazione con l’abbandono anche di Rose e Becki e l’arrivo di Ani (sorella di Gwenno) e Anna. Le Pipettes tornano in duo (le superstiti Ani e Gwenno Saunders) con “Earth vs Pipettes”, un album previsto in primavera e anticipato dal singolo “Stop The Music” che uscirà il prossimo 19 aprile.
Continua a leggere: Tornano le Pipettes con "Earth vs Pipettes"

Il titolo è ironico “Scratch my back” (Grattami la schiena). Vi avevamo anticipato l’uscita del nuovo album di Peter Gabriel già lo scorso ottobre. Un album in cui l’ex cantante dei Genesis, fondatore della Real World si cimenta nelle cover di alcuni dei maggiori successi pop e rock degli ultimi anni.
Non solo colleghi altrettanto famosi ma nomi dell’indie che ormai (almeno all’estero) sono molto più che personaggi di culto. Arcade Fire, Bon Iver e Stephin Merritt aka The Magnetic Fields. Proprio scegliendo tra la vastissima discografia di quest’ultimo, Gabriel ha scelto di realizzare la cover di “The Book Of Love”, struggente canzone d’amore che è stata la colonna sonora dell’ultimo episodio dell’ottava stagione di “Scrubs”.
Ora gli stessi artisti avranno l’opportunità di ‘ricambiare il favore’. Uscirà infatti successivamente “I’ll Scratch Yours” (titolo ironico anche qui: io gratterò la tua), una raccolta in cui i nomi scelti da Peter Gabriel si cimenteranno in altrettanti brani selezionati tra quelli scritti dal musicista britannico.
Continua a leggere: Peter Gabriel: scambio di cover con "Scratch My Back" e "I'll Scratch Yours"

Abbiamo appena parlato dell’attitudine del New Musical Express nello scoprire le band di cui più sentiremo parlare. In linea con la fama che la precede, la rivista inglese mette a disposizione una compilation di ben 20 brani. Nomi e musica da tenere d’occhio per l’anno appena iniziato, intitolata non a caso: “The Official Radar 2010″.
Fedele alla tradizione, la cover della raccolta ricalca l’immagine dei cosiddetti mixtape: le compilation che -i meno giovani lo ricorderanno- si facevano negli anni in cui il formato cassetta era ancora in voga. Il riferimento è duplice: NME fu anche protagonista del fenomeno C86: una manciata di band che, con pochi soldi e molta passione, vennero ‘pubblicate’ su un nastro allegato alla rivista nel 1986.
Tra i vari, i Primal Scream, i Pastels e i Wedding Present. L’esperimento fu ripetuto dieci anni dopo e poi ancora con numerose celebrazioni, nel 2006 in occasione del ventennale. Quella cassetta diede il nome a un genere che identificava chitarre molto pop e registrazioni di basso profilo.
Continua a leggere: The Official Radar 2010: i gruppi da tenere d'occhio in download gratuito