
Ci risiamo: John Lennon è protagonista di uno spot pubblicitario, nonostante sia scomparso da 30 anni. I fans del compianto ex Beatles gridano allo scandalo, e se la prendono con la compagna di vita nonché odiatissimo bersaglio della community; io ve lo racconto sulle pagine di SoundsBlog e chiedo il vostro parere.
Vi sembra un film già visto, per caso? Avete ragione…più o meno la stessa cosa è accaduta a fine 2008, per la pubblicità di One Laptop per Child. Riaccade oggi e sa tanto di dejavù, ma a ben vedere qualche variazione sul tema c’è.
All’epoca fu per una buona causa, si disse. Per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla spinosa questione dell’istruzione da garantire ai bambini di ogni latitudine. Stavolta invece il compianto Lennon sponsorizza una macchina utilitaria francese. Ouch! Fulmini e saette piombano sul capo della perfida e senza cuore Yoko Ono, la responsabile dello scempio. E a difenderla scende in campo la prole….
Continua a leggere: John Lennon in un nuovo spot tv, fan in rivolta contro Yoko Ono

I ‘Magnifici 3′ interpreti originali l’avevano presentata come novello inno patriottico, da cantare all’unisono magari con la mano sul cuore e l’occhio languido. L’Orchestra votante di Sanremo 2010 e la Giuria demoscopica però non l’hanno…come dire…compresa a fondo, seppellendola sotto montagne di fischi e spartiti musicali volanti.
Poi abbiamo visto tutti com’è andata: la platea nazional-popolare ha non solo riammesso in competizione “Italia Amore Mio”, ma l’ha addirittura spinta al secondo posto assoluto, dietro soltanto al giovane eroe innalzato da tastiere e cornette della Nazione. Roba da Guelfi contro Ghibellini.
I ragazzi di Ciao Belli, noto show radiofonico che va onair nel primo pomeriggio di Radio Deejay, provano ora a riconciliare le due fazioni con una versione riveduta e corretta nel testo. Fate il salto per ascoltarla, ci troverete quel che pensano realmente Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici. Risate assicurate!
Continua a leggere: "Italia Amore Mio", la (spassosa) versione di Radio Deejay

Le accuse di plagio ai brani in gara a Sanremo 2010 non si fermano: a poche ore dalla conclusione della kermesse, che ha visto trionfare Valerio Scanu, le polemiche non accennano a diminuire. Anzi…la macchia si allarga e coinvolge numerosi altri artisti.
Nei giorni passati vi abbiamo già parlato del caso-Noemi; sono seguite analoghe accuse (più o meno fondate) allo stesso Scanu, a Nino D’Angelo, al terzetto Pupo/Principe/Tenore.
Oggi si aggiunge alla combriccola di presunti scopiazzatori il terzo classificato Marco Mengoni. A chiamarlo in causa è…nientepopodimenochè Morgan, il suo ex-mentore di X-Factor evidentemente calatosi nelle più antipatiche vesti dell’accusatore. Credimi Ancora sarebbe, a giudizio di Mister Castoldi, copiata a tratti da un suo brano mai edito. Teatro del J’accuse mediatico, la web-tv appena lanciata da Simona Ventura.
Cosa sarebbe il Festival di Sanremo senza roventi polemiche, scandali veri o presunti, insinuazioni e chiacchiericcio? Una gara di canzoncine nel complesso mediocri o poco più, è -non a torto- l’opinione generale. L’edizione 2010 della kermesse da questo punto di vista non si sta facendo mancare nulla: i drogati (rei confessi) fuori, le conduttrici piò o meno pallose, più o meno ben vestite dentro. I fiori della riviera ligure fuori dalla scena, i brani in dialetto dentro, e via ad andare…
Dopo la telenovela Morgan una delle ‘note a margine’ del festival che più stavano facendo discutere la rete era il saccheggio ai danni dei Sigur Ròs, fatto passare come stacchetto originale. Ne è conseguito un polverone telematico, con accuse di scopiazzamento lanciate dai fan del sodalizio islandese in rivolta.
Rockol ha posto la questione al più diretto interessato, il maestro dell’Orchestra Marco Sabiu (in foto). Che ha sgonfiato il caso in 30secondi come un palloncino esausto:

Mentre continua a infuriare la polemica sulla partecipazione di Morgan alla 60esima edizione del Festival di Sanremo, è stato confermato l’ottavo ospite che salirà sul palco durante la serata-evento di giovedì 18 febbraio per celebrare la leggenda del Festival negli anni.
Torna all’Ariston Carmen Consoli. La ‘Cantantessa’ ha partecipato tre volte al Festival. Debuttò tra le Nuove Proposte nel 1996 con “Amore di plastica” piazzandosi all’ottavo posto, l’anno successivo partecipò con “Confusa e felice” (che venne eliminata) e nel 2000 con “In bianco e nero” (preferita all’ultimo momento a “Parole di burro”) con cui conquistò il settimo posto.
Per me Sanremo ha segnato l’inizio di tutto. Sono passati anni ma ogni volta mi emoziono – spiega la cantante siciliana – Spero che l’emozione non mi giochi brutti scherzi. Siamo indecisi sulla canzone che farò, ma vorrei tanto proporre la canzone su mio padre - ha dichiarato la Consoli.
Continua a leggere: Sanremo 2010: è Carmen Consoli l'ottavo ospite speciale

AGGIORNAMENTO: non ha tardato ad arrivare la rettifica del diretto interessato, cliccate qui per saperne di più
E’ l’alba di una battaglia campale tra Morgan e il mondo della Tv Italiana? L’istrionico ex frontman dei Bluvertigo nonché giurato pluripremiato di X-Factor Italia ha rilasciato delle dichiarazioni al magazine Max di Febbraio destinate ad incendiare Sanremo 2010 e dintorni, ma non solo.
L’intervista in formato integrale ancora non è disponibile, il magazine sarà in edicola dal giorno 4 febbraio. Ma è bastato qualche estratto per sollevare il polverone mediatico. Da affermazioni shock sulla droga (di cui ammette essere regolare consumatore) alle stilettate indirizzate a Maria De Filippi, alla Rai e alla politica che la guida, al team che realizza X-Factor…è una lunga lista di parole (quando non proprio accuse e insulti) che di certo avranno ripercussioni.
Le conseguenze? Potrebbero essere molto pesanti ed investire in prima persona lo stesso Morgan: a rischio ci sarebbe addirittura la sua partecipazione a Sanremo, come ha lasciato intendere il direttore di Rai1 Mauro Mazza.

Siamo alle solite…uno dei fratelli Gallagher ha dato l’ennesima grande lezione di stile (!) e pacatezza (!!) parlando con la stampa. Ammetto che quasi mi mancano le bordate degli Oasis le volte -poche in verità- in cui decidono di fare i bravi e tenere a freno la lingua…non è questo il caso, comunque. Anzi oggi vi segnalo uno degli show recenti più pirotecnici di Noel, apparso sul sito del CorSera.
L’inviato ad Edimburgo ha incontrato il chitarrista prima di un concerto e lo ha trovato particolarmente ispirato. Finire nel mirino stavolta è toccato a Bono e i suoi U2, a Chris Martin dei Coldplay, eppoi ancora al partito laburista britannico e a noi fruitori di musica ‘ggiovani del nuovo millennio. Eccovi giusto un paio di perle, per leggere l’intervista completa cliccate qui.
“In uno show di U2 o Coldplay c’è sempre un messaggio sui poveri o sulle persone che muoiono di fame. Va bene, ma non possiamo solo passare una bella serata? Ci dobbiamo sentire per forza in colpa?”
“Guardo a Chris Martin che dice di non aver mai preso droghe in vita sua e penso che sia un idiota. Drogarsi è la cosa più bella dell’essere in una rockband. Fino al 1998 ci avrò speso almeno un milione di sterline, poi ho smesso…”
[Immagini Olycom & Photomasi]
Riconoscete quest’uomo in tutona oversize da rapper che gioca a fare il duro per le strade di New York? E’…Mariah Carey sul set del suo nuovo video!!
Stanca dei continui insulti, delle frecciatine e delle prese per i fondelli che il collega (ed ex fiamma) Eminem le riserva, la cantante ha evidentemente deciso di passare al contrattacco utilizzando le stesse armi: lo sfottò e l’ironia.
Mariah sta girando nella grande mela il video di quello che sarà il nuovo singolo “Obsessed”, e si è presentata sul set per la gioia ed il divertimento dei suoi fan ‘conciata’ in una maniera che ricorda non poco il look di Slim Shady. Ora si capisce a chi si riferisce nel testo della canzone, in cui afferma “Vorrei sapere perché sei così ossessionato da me, ragazzo. È chiaro che ce l’hai con me. Sei una delusione, stai perdendo la testa”.
Continua a leggere: Mariah Carey prende in giro Eminem nel video di "Obsessed"
Di attrici che hanno deciso di buttarsi nel mondo della musica abbiamo parlato spesso su queste pagine (Leighton Meester e Scarlett Johansson ultime in ordine cronologico), ma la tentazione di mettersi in gioco e diversificare i propri impegni non è a senso unico: numerose stelle delle sette note tentano di sfondare anche col cinema.
Le ultime novità in tal senso riguardano le due popstars forse più popolari del globo: ci riferiamo a Christina Aguilera e Britney Spears e ai loro progetti –ufficiali o ufficiosi- sul set.
Se per la prima le notizie sono confortanti, per l’altra invece le cose sembrano non mettersi altrettanto bene: Christina ha conquistato il ruolo da protagonista nel film musicale “Burlesque” del regista Steven Antin, la cui lavorazione partirà quest’autunno. Al suo fianco ci sarà nientepopodimenochè Cher, vera e propria antesignana dell’eclettismo artistico. Lei ha vinto un Grammy Award cantando e un Oscar recitando, quindi per Xtina l’unico rischio è quello di sfigurare al suo cospetto! Quanto a Britney…l’aria che tira per lei è di tutt’altro tenore.
Continua a leggere: PopStars al cinema: Britney piange, Christina ride

Di Giuseppe Povia e della sua “Luca era gay” ha discusso un intero Paese prima, durante e dopo quell’enorme giocattolo musical-mediatico chiamato Festival di Sanremo. Tutti o quasi hanno detto la propria sul brano, sul suo autore e sulle mille implicazioni -non musicali, ovviamente; la musica non se l’è filata nessuno, ironia della sorte- che avrebbe avuto. Ne abbiamo viste e sentite di tutti i colori, fino allo sfinimento.
Passata l’ondata emotiva, erano rimasti i dati concreti: secondo posto alla kermesse e vendite abbastanza modeste; c’eravamo illusi che fosse stata scritta la parola fine sul caso, invece oggi arriva una notizia che potrebbe favorire il classico colpo di coda: “Luca era gay” si è aggiudicato il Premio Mogol proprio per il suo testo, ritenuto il migliore dell’anno dalla Commissione formata dal celebre paroliere assieme a Marcello Veneziani, Oliviero Beha ed Arnaldo Colasanti. Il tutto patrocinato dalla Regione Valle D’Aosta, dove stasera si svolgerà la cerimonia di premiazione ufficiale.
Povia ha battuto la concorrenza di Simona Molinari con “Egocentrica”, Franco Battiato con “Tutto l’universo obbedisce all’amore”, Vinicio Capossela con “Il Paradiso dei calzini”, Jovanotti con “A te”, ed Arisa con “Sincerità”.
Continua a leggere: "Luca era Gay" di Povia vincitore del Premio Mogol 2009