
Dopo la consacrazione con il video del concerto di New York a Times Square, filmato niente meno che da James “Avatar” Cameron, arriva un’altra definitiva (almeno per il momento) consacrazione per i Black Eyed Peas. Un record che rende giustizia non solo alla loro capacità di sfornare successi, ma anche alla lungimiranza legata alle nuove tecnologie.
Dal 2003 (anno in cui si è iniziato a tenere conto dei dati dei download legali di singoli e album), la canzone più scaricata di sempre è proprio la loro hit “I gotta feeling”: prima in classifica con un distacco di 25000 file scaricati rispetto a “Low” di Flo Rida. Di “Low” era oltre tutto il precedente primato con 5.536.000 file acquistati (in download digitale).
La band di Fergie però, piazza anche un altro singolo nella top five: la loro “Boom boom pow” è infatti al quarto posto. Terza e quinta posizione sono occupate invece da… Avete indovinato: Lady GaGa, che con “Just dance” e “Poker face” si contende strenuamente il primato quanto a numero di brani piazzati. E voi? Qual è l’artista di cui avete scaricato -legalmente- più brani? Ditecelo nei commenti. Dopo il salto, intanto, l’intervista e il live di “I gotta feeling” al Rockefeller Plaza.

Avevamo esultato troppo in fretta. A quanto pare, dopo un esordio boom, il nuovo singolo di Christina Aguilera “Not Myself Tonight” fa fatica a rimanere nelle posizioni alte delle classifiche tanto che adesso deve accontentarsi di un misero 64ismo posto su iTunes.
Colpa dell’effetto “fuoco di paglia” oppure della cattiva gestione della promozione o ancora della mancanza di un video ufficiale… o magari la canzone, più semplicemente, non piace: non si sa il perchè di questo declino. Sta di fatto che se le cose continuassero così allora la cara Xtina dovrebbe fare i conti con un flop colossale e questo dispiacerebbe vista la sua grande professionalità.
Pensate che la cosa può raggiungere ancora di più il livello di “figuraccia” se consideriamo il fatto che una canone come “Poker Face” (Lady Gaga), uscita più di due anni fa, attualmente si trova in 62ima posizione.

Non farà musica memorabile e i suoi dischi non saranno dei capolavori ma bisogna ammettere che Lady Gaga è IL fenomeno pop dei nostri giorni.
Si parla di lei ovunque, vende come nessun’altro, i suoi video sono i più visti ed è la più amata sui social network, insomma l’esempio perfetto del prodotto musicale 2.0. a passo con i tempi e capace di sfruttare tutte le opportunità date dalle nuove tecnologie. Tutto ciò è facilmente riscontrabile su Youtube, facendo una veloce ricerca di cover dei suoi brani più famosi.
I risultati non mostrano solo cover realizzate da cantanti e gruppi già affermati (qualche giorno fa vi abbiamo parlato di quelle realizzate dai 30 Seconds To Mars e Hayley Williams) o parodie di ogni tipo ed estrazione, ma anche tante, veramente tante, cover amatoriali. Ce n’è per tutti i gusti… rock, acapella, acustiche, piano-only, metal, con l’ukelele ecc… segno dell’influenza trasversale che può generare un’icona pop come Lady Gaga. Dopo il salto trovate una piccola selezione delle centinaia di cover presenti su Youtube.
Continua a leggere: Lady Gaga: le cover amatoriali su Youtube
Visible Measures, una delle più importanti società internazionali di rilevazione dei dati di ascolto e di visione di programmi radiotelevisivi e filmati in web streaming, nel corso delle sue analisi per capire quali possano essere gli artisti che, con i loro videoclip, sono riusciti a superare le cento milioni di visualizzazioni ha scoperto sorprendentemente che Lady Gaga, tra tutti, è l’unica ad aver abbattuto la barriera del miliardo di video visti dagli internauti.
Ciò che rende ancora più sconvolgente questo strepitoso risultato è che nel computo non sono stati conteggiati quei videoclip che, appunto, non hanno superato lo scoglio delle cento milioni di visualizzazioni (ovviamente perchè per redigere questa speciale classifica non si poteva analizzare il traffico generato da milioni di video “piccoli”): sono perciò validi per questo record solo ed esclusivamente i trailer relativi a “Poker Face” (visto 375 milioni di volte), a “Bad Romance” (360 milioni) e a “Just Dance” (273 milioni).
via | Visible Measures

Ma avevate dubbi? Era inevitabile che “Telephone” incominciasse la sua scalata al successo, ci riferiamo alle classifiche, proprio a partire dall’Inghilterra, territorio che storicamente parlando ha sempre portato in alto il nome sia di Lady Gaga che di Beyoncè.
E quindi l’ultimo singolo delle due star raggiunge la vetta della classifica singoli Uk portando cosi Germanotta e Sasha Fierce ad agguantare rispettivamente la quarta e la quinta numero uno per quello che concerne la chart di “sua maestà”. Prima ci furono ‘Just Dance’, ‘Poker Face’, ‘Bad Romance’, ‘Crazy In Love’, ‘Deja Vu’, ‘Beautiful Liar’ e ‘If I Were A Boy’.
A quando la cima della classifica americana? E quella delle altre nazioni del mondo? Non dovremmo aspettare tanto.

Immagino già le facce inorridite perplesse degli amanti del grunge alla lettura del titolo di questo post. Anche solo mettere i nomi dei Nirvana e Lady GaGa nella stessa frase vi sembra una bestemmia?
In tal caso NON fate il salto, i tempi peggiori per voi devono ancora arrivare! Tutti gli altri invece sono invitati a farlo, per ascoltare il mashup del Dj Lobsterdust che ha osato mischiare nientepopodimenochè Smells Like Teen Spirit di Kurt Cobain e compari e Poker Face di Miss Germanotta.
I commenti alla clip su YouTube vanno dal “Cobain si starà rivoltando nella tomba” e “Blasfemia!!” fino al “Molto ben fatto, carino”. A voi come sembra?
Quando finirà questa storia delle cover di “Poker Face” di Lady Gaga? Chi lo sa?! Questa volta a cimentarsi nell’impresa è Mika: Il video in alto riportato contiene la versione del pezzo da lui cantata.
Considerazioni? Una bella canzone pop rovinata dall’eccessiva voglia del cantante di voler ricondurre tutto quello che tocca (o canta) sotto il proprio mondo “cartoonato”. L’ha riarrangiata in un modo troppo “divertente” e ciò forse ha tolto molto al brano originale che invece, secondo il mio parere, deve comunque appartenere ad una dimensione più “dura”. Inoltre i falsetti utilizzati dal cantante in alcuni punti, come il ritornello, risultano essere davvero intollerabili. E voi che ne dite?
Ma quanto sono simpatiche queste due ragazze che vedete raffigurate nell’immagine qui accanto?! Si, sono ancora delle sconosciute ma in giro c’è aria di tormentone: chi sono? Si chiamano “Mini Viva” (Frankee, 19 anni e Britt, 20 anni), vengono da Manchester e rappresentano l’ultima scoperta degli Xenomania.
Il loro primo singolo si chiama “Left My Heart In Tokyo” e verrà realizzato ufficialmente in Uk il 7 settembre: il pezzo trascina in una maniera incredibile e le voci delle due protagoniste sono particolarissime (a qualcuno potrebbero infastidire). E’ difficile inquadrare lo stile a cui si rifà la canzone: la prima cosa che viene da fare è classificarla come un pezzo dance però se andiamo ad un’analisi più accurata ci rendiamo conto che ci sono anche altre contaminazioni come il caro e vecchio pop, un pò di hip hop, un pizzico di elktro e una goccia di dub.
Il video diretto da Ray Kay (lo stesso regista di “Poker Face” di Lady Gaga) è ugualmente confusionario: ovviamente la location scelta è Tokio e i colori che caratterizzano la grande metropoli. Andate dopo il salto per darci un’occhiata e fateci sapere cosa ne pensate.
Continua a leggere: Le Mini Viva esordiscono con "Left My Heart In Tokyo"

Ma che piacevole sorpresa: la versione di “Poker Face“, celebra canzone di Lady Gaga, cantata da Pixie Lott risulta molto gustosa (potete vederla qui). L’elemento che si fa gradire di più è la dimensione di “rilassatezza” in cui la cantante ce la propone: il tutto fa si che si possa godere di una performance acustica in cui predomina un’atmosfera intimista creata dalla voce semplice ma molto incisiva dell’artista.
Magari avrei preferito ascoltare qualche variazione canora e più personalizzata tra una strofa e l’altra, ma questo lo si dice giusto perchè si vuole trovare il classico pelo nell’uovo visto che a parte ciò non c’è una sola cosa negativa: quindi ribadiamo i nostri complimenti a Pixie confidando di trovarci in futuro dinanzi ad altre performance come questa.
Una Lady Gaga in splendida forma quella che vediamo in questa versione acustica di “Poker Face“. La canzone è completamente stravolta: il connubio piano/voce rende l’esibizione ancora più bella. Gli elementi salienti sono la grossa personalità della cantante e il suo “graffiato”, ideale per dare maggior enfasi al pezzo. Io l’ho gradita molto, e voi?