
Steve Reid è stato uno dei più grandi batteristi jazz americani di sempre: ha suonato nel corso della sua lunga carriera con artisti e leggende del calibro di Miles Davis, James Brown, Fela Kuti e Sun Ra. La sua vita però è stata molto movimentata anche fuori dalla sfera musicale: nel 1969 rifiutò di arruolarsi per la guerra in Vietnam, scontando anche un paio di anni di prigione.
Lo scorso 13 di aprile Steve Reid è morto per le conseguenze di un cancro. Negli ultimi anni si era avvicinato ad uno dei più importanti talenti di musica elettronica, Kieran Hebden meglio conosciuto come Four Tet, rilasciando con lui 4 dischi splendidi che investigavano il territorio fra jazz ed elettronica.
Proprio per ricordare e dare un addio al compagno di viaggio sul blog del conduttore della BBC Gilles Peterson lo stesso Four Tet ha compilato un podcast dedicato a Steve Reid. Si scarica e si ascolta gratuitamente sulle pagine di www.gillespetersonworldwide.com
24 Grana, il gruppo napoletano indie rock ha pubblicato l’ultimo album dal titolo “Ghostwriters” nel 2008, lavoro che avuto grandi consensi di pubblico e critica.
Dopo qualche tempo in cui li avevamo persi di vista finalmente i 4 artisti saranno ospiti della trasmissione “Zazà” in onda su Radio3 il prossimo 11 aprile, alle 15.00. Il programma, condotto da Piero Sorrentino e Massimiliano Virgilio, è concepito come una zona dedicata a tutto ciò che é cultura partenopea, e offre ad artisti e scrittori napoletani lo spazio per parlare dei loro progetti e lavori in corso.
I 24 Grana ci hanno abituato a un sound molto personale che mescola in maniera eclettica e interessante le varie influenze che vanno dalla new wave al dub, dall’elettronica al folk, dal cantautorato al rock’n'roll. Avremo modo di riascoltare la loro musica durante un esclusivo mini-concerto acustico e un’intervista previsti nel corso della trasmissione. Se non avete la possibilità di seguirlo in diretta, lo show potrà essere riascoltato in formato podcast sul sito di Radio3 nella sezione riservata a “Zazà”. Forse ci sarà modo di conoscere qualche chicca sulle canzoni che faranno parte del prossimo disco, attualmente in working in progress, la cui uscita è prevista per l’inizio del 2011.
In occasione del M.I.T, imminente festival romano, in programma l’11 aprile presso l’Auditorium di Roma, dopo il salto vi segnalo un mixato della durata di quasi un’ora che raccoglie brani degli artisti (qui c’è la tracklist) che prenderanno parte a questa prima edizione del “Meet in Town”. La selezione e il mixaggio coinvolgenti sono a cura di (costa).
Aspettando questa straordinaria giornata di sound elettronico, evento che sarà caratterizzato da idee nuove e innovative, suoni e immagini che vengono dall’Italia e dal mondo, qui trovate informazioni su orari e programma della giornata, e sull’acquisto dei biglietti. E poi, se vi collegate a Facebook trovate aggiornamenti e news in anteprima.
Continua a leggere: Meet in Town 2010: ascoltate il podcast mixato dei suoni del Festival
Ne ha fatta di strada Paula Maugeri nota giornalista e grande conoscitrice dell’universo rock. Autrice di monografie, e interviste con star di fama mondiale mette a frutto le sue esperienze e conduce un mini programma dal titolo Wikipaola sul sito web di Virgin Radio.
Si tratta di video pilllole di tre minuti dedicate al rock. In abiti e ambientazioni un po’ retrò ci conduce nel mondo dei grandi della musica raccontando aneddoti e mostrando chicche.
Provvista di bacchetta e di acconciatura da maestrina d’altri tempi ci trasporta in quel mondo affascinante, mostrando su di una grande lavagna nera, che si trova alle sue spalle, le immagini degli artisti e le band che hanno fatto la storia della musica. Affascinanti particolari, immagini fotografiche d’epoca che Paola ha raccolto nel suo personale archivio riempito nel corso degli anni. Partita con Elvis e Red Hot Chili Peppers, ha dedicato l’ultima puntata ai magnifici Queen. In attesa di seguirla la prossima settimana, vi segnalo la puntata dedicata ai segreti che si nascondono dietro la vita e le opere di Freddie Mercury e compagni, disponibile qui. E’ brava a raccontare, in un concentrato di pochi minuti, l’anima di artisti o gruppi che hanno lasciato il segno.
Dopo le fortune all’estero dei Crookers, dei The Bloody Beetroots e quello più recente di Congorock, di cui ancora non vi abbiamo parlato, ecco un nuovo combo tutto italiano che sta conquistando il pubblico e la stampa di Oltreoceano. Si chiamano 3 Is A Crowd, vengono da Milano e sono in tre: Albi, Froz, e Giga.
Hanno remixato Amari, Bugo, The Chemical Brothers, Yelle e tanti altri ancora. Partono dall’hip hop per sconfinare nel terreno della techno e del breakbeat con un risultato davvero coinvolgente. In un’intervista su XLR8R hanno definito il proprio sound come “Hiphopglitchyuptempogroovy house for party harders“. E proprio sul blog del magazine di San Francisco i tre milanesi hanno rilasciato un podcast da 50 minuti scaricabile gratuitamente dal sito.
All’interno ci sono i connazionali Crookers e Congorock, Bugo, Dizzie Rascal e tanti altri ancora. Il podcast è davvero una bomba e uno dei modi migliori per prepararsi ad un fine settimana for party harders.
Chicago è la città dei Bulls, dei Bears e dei Cubs. Ma è anche la città del Cloud Gate e del Millennium Park. La città che ha inventato l’house music e dove si tiene il Lollapalooza. Tutto questo ve lo dico per presentarvi il nuovo capitolo, dopo quello di New York, dei podcast dedicati al sound delle maggiori città americane fatto da XLR8R.
Dentro ci sono il rap dei The Cool Kids, il duo hip hop Qwel & Kip, l’elettronica di Quantazelle, l’house di Farley Jackmaster Funk ed altro ancora. Il podcast è gratuito e si scarica direttamente dalle pagine del sito.
Ho appena scoperto ora via Vitaminic che su XLR8R si trova un bel podcast che riassume il sound della Grande Mela. Il nome non è il massimo dell’originalità: I Hear(t) N.Y. ma dentro ci sono parecchie cose interessanti come Battles, Hercules & Love Affair, Ratatat e diversi altri nomi interessanti.
Si scarica gratuitamente da qui con la promessa che nei prossimi mesi ci saranno puntate dedicate a Chicago, Berlino e Minneapolis.
Volendo fare un po’ di campanilismo oramai la Francia è battuta possiamo anche ascoltare questo magnifico podcast di Laurent Garnier in santa pace. Lui che è il più grande dj transalpino ha messo insieme per il podcast numero 107 di Resident Advisor 65 minuti di deep house e techno di gran classe.
Come tutti i podcast di Resident Advisor si scarica gratuitamente dal sito del magazine.
Che fosse uno sperimentatore lo abbiamo sempre saputo. Come è rinomato il suo rapporto particolare con i fans, di cui Soundsblog ha parlato spesso.
Adesso però Peter Gabriel lancia una idea rivoluzionaria sia per le giovani band che per gli amanti della musica in generale. Nasce infatti nei suoi Real World Studios a Bath, in Inghilterra, il “Music club’” tecnologico che mette a disposizione dei suoi utenti, in esclusiva, un album al mese, scaricabile in formati di alta qualità che garantiscono lo stesso livello audio di un Cd.
Gli album saranno disponibili per il download solo per un mese e saranno a disposizione senza nessun Drm (Digital Rights Management - il sistema per proteggere e rendere tracciabili i file), per rendere possibile l’uso dei file in tutti i sistemi di riproduzione audio.
Continua a leggere: Peter Gabriel lancia il Music Club: per giovani artisti ed appassionati.
Ri eccoci qua, questa settimana di Martedì, lo so, eri là che ti aspettavi il podcast, però la cosa positiva è che oggi non te l’aspetti. Siamo alla terza puntata del “Story So Far”, e oggi possiamo dire che, come periodi storici possiamo accontentare un po tutti. Si passa da un disco storico, ad altri che magari non ti aspetti nel contesto, magari alcuni non li conosci. Facendo la recensione dei brani, ho riletto i nomi delle varie compilation che li contenevano e mi è venuta una sorta di “curiosità” legata ai nomi. Indubbiamente chi le produceva era molto fantasioso, nomi come “Adrenaline, Anthems, Nevrotica” legate a tante espressioni che usavano all’epoca, semplicemente per dare quel tocco di “particolare” a un genere che andava di brutto. Se trovi nomi strani o espressioni che si usavano al periodo sarebbe interessante riportarcele per riuscire a capire cos’era quella musica in quel determinato periodo storico, forse servirebbe anche per capire il perchè di tante cretinate nella musica “attuale”. Come al solito giù c’è il tasto per leggerti le recensioni e qua c’è quello per ascoltartelo. Buon divertimento!
Ps - il player è ora attivo con l’episodio giusto, scusate l’inconveniente.
Iscrivetevi al feed per il podcast o con iTunes, oppure scaricate il file da questo link (sono circa 31 MB in formato mp3). Segue la tracklist commentata.
Continua a leggere: Podcast: Dance Commerciale (Story So Far) Vol. 3