
E’ ufficiale: i R.E.M. stanno già lavorando al successore di “Accelerate”. A poco più di un anno dalla release dell’ultimo disco, la band di Michael Stipe ha rimesso piede in uno studio di Portland, Oregon, per concretizzare le prime idee e lasciare che il processo creativo faccia il suo corso.
A rivelarlo è il chitarrista del sodalizio Peter Buck, in una lunga chiacchierata con i ragazzi di Pitchfork.com che potete leggere per intero -in inglese- cliccando qui. Buck afferma che assieme a Mike Mills (il bassista, nda) hanno già realizzato 14 demo di vari stili musicali, che a loro sembrano molto buone anche se non sanno ancora se finiranno –tutte o in parte- nel nuovo album.
Quanto a Stipe, lui non era presente ai Jackpot! Studios perché impegnato in altri progetti, ma i suoi “compari” non lo hanno dimenticato anzi si son chiesti continuamente se questa o quella idea potesse piacergli. Incidere demo è una novità, una cosa eccezionale per i R.E.M. ; per loro stessa ammissione infatti di solito entrano in studio direttamente a registrare, lasciando molto spazio all’ispirazione del momento e dunque pianificando solo lo stretto necessario.
Continua a leggere: I R.E.M. sono già al lavoro sul nuovo album
Ebbene devo dirlo anche io sono uno dei fortunati ad avere visto almeno una volta dal vivo Antony & The Johnson. Purtroppo non era la fortunata serata del Teatro degli Arcimboldi né tantomeno una serata del genere a teatro ma un grande palco all’aperto che rubò, almeno in parte, un po’ della magia del concerto.
Bene ora che il cantante newyorchese arriva in Italia per quattro live che si annunciano mozzafiato, Pitchfork insieme alla NPR hanno messo online cinque video che raccontano l’esperienza live del pop orchestrato di Antony. Sono cinque video registrati a Washington DC in quella che sembra essere tutta una sinagoga.
Quello in testa al post è il video di Fistful of Love ma il resto dei video li potete vedere su Pitchfork.tv. Vi ricordo le date dei concerti italiani: il 28 marzo 2009 al Teatro delle Muse di Ancona, il 29 marzo 2009 a Roma all’ Auditorium il Parco della Musica, il 31 marzo 2009 al Teatro Politeama di Prato e il 1 aprile alla Sala Verdi del Conservatorio di Milano.

Degli Zu vi abbiamo già parlato più volte e abbiamo anche realizzato la scheda dell’ultimo, bellissimo, “Carboniferous” in cui ci lasciavamo con una domanda: “miglior album italiano dell’anno? è presto…però..”. Bene è già passato del tempo e “Carboniferous” rimane sopra a tutti e a tutto, nonostante le ottime prove di Uochi Toki, Ministri e Dente.
Ad aumentare questo senso di grandezza ci pensa anche la stampa estera… e che stampa estera! Infatti proprio ieri “Carboniferous” è stato recensito da quello che forse è il magazine musicale online più famoso e temuto al mondo: Pitchfork. Già il fatto di avere una recensione su Pitchfork è un sogno che, a memoria, nessun artista italiano ha mai realizzato, ma ancora più degno di nota è il voto che l’album ha ricevuto.
“Carboniferous” infatti ha ricevuto un 8.0 (e Pitchfork non si fa problemi a dare dei 1 o dei 2) che tra l’altro è uno dei voti più alti dati nel 2009. Se non fosse già abbastanza, aggiungiamo il fatto che la band romana, dopo quella di Rumore, si è guadagnata anche la copertina della rivista straniera “Rock-A-Rolla“. Si parla sempre di Laura Pausini, ma la verità è che sono le band come gli Zu quelle che all’estero ci invidiano. Dopo il salto un live a Tel Aviv, Israele.
Continua a leggere: Zu: orgoglio italiano all'estero e Pitchfork da 8
Desperate Man Blues è un documentario basato sulla storia vera di Joe Bussard. Detto così il nome non vi dirà niente ma a modo suo è una vera e propria leggenda: è (forse) il più grande collezionista di 78 giri di folk e blues americani.
Il documentario diretto da Edward Gillen mostra Bussard nella sua casa museo di Frederick nel Maryland e, in questo periodo in cui la musica sembra ritrovare il gusto per il supporto (specialmente quello del vinile), fa un effetto un po’ strano vedere la cura maniacale che il vecchio collezionista ha per il suo tesoro.
Il documentario è da non perdere, soprattutto se siete fan del primo blues americano, anche perché si può vedere gratis in streaming per una settimana su Pitchfork.tv

Lo so che i modi sono tanti per non perdersi tutto quello che verrà. Noi stessi tutte le settimane cerchiamo di selezionarvi tutte le cose che i sembrano migliori da condividere. Se però volete dare uno sguardo a tutto quello che vi aspetta per gennaio e febbraio allora fatevi un giro sulla The Pitchfork Guide to Upcoming Releases.
La webzine americana ha fatto una selezione dei dischi, ep, singoli e dvd che usciranno nei prossimi due mesi in America proprio a partire da domani. Naturalmente visto che per molte delle uscite segnalate si tratta di quelle made in U.S.A. se alcuni dischi sono ripetuti è perché si riferiscono anche all’uscita Europea.
Ho dato uno sguardo veloce alla lista e fra le uscite che vi suggerisco di tenere d’occhi ci sono Animal Collective (il 12 gennaio), Telefon Tel Aviv (il 20 gennaio), Wavves (il 3 febbraio) e N.A.S.A. (il 16 febbraio). Per il resto fatevi un salto su Pitchforkmedia.com

Pochi giorni fa vi avevamo parlato della classifica delle 100 migliori canzoni dell’anno secondo Pitchfork che vedeva in testa Hercules and Love Affair con “Blind“.
Ora è il turno della classifica più attesa : quella dei 50 album migliori del 2008. Dalla 50 alla 40 segnalo gli album vicini al folk rock di The Tallest Man on Earth, Bonnie “Prince” Billy e dei Shearwater, dalla 40 alla 30 i geniali “mashup” di Girl Talk e il sempre grande Nick Cave, Dalla 30 alla 20 l’interessante disco hip hop strumentale di Flying Lotus e Santogold.
Nella top 20 sono presenti tanti ottimi album che consiglio anche io : i Fucked Up (17), Erykah Badu (13) e i nomi più blasonati di questo 2008 : M83 (8), Vampire Weekend (7), TV on the Radio (6), Deerhunter (5), Cut Copy (4) e Portishead (2). Alla numero uno troviamo il grande debutto dei Fleet Foxes. Dopo il salto trovate la top 20. Credo che sia una classifica piena di buona musica, voi che ne pensate?

Ormai sono anni che Pitchfork viene considerato uno dei migliori (e discussi) siti musicali del globo grazie a recensioni quotidiane, pungenti e mai scontate.
Anche quest’anno, Pitchfork ha pubblicato la lista delle 100 migliori canzoni (tutte ascoltabili) dell’anno. La classifica riserva diverse sorprese anche se, giustamente, non mancano i nomi più amati dalla critica nel 2008: Fleet Foxes (72 e 2), Sigur Rós (71), Portishead (69 e 9), Vampire Weekend (59 e 29), TV on the Radio (51 e 38), Nick Cave (42), MGMT (30), Spiritualized (48), M83 (46 e 5) e Cut Copy (12 e 7).
Alla numero uno troviamo quella che si può tranquillamente definire come il pezzo “dance” dell’anno : “Blind” di Hercules and Love Affair, canzone già presentata dal nostro Maxreali quasi un anno fa quando, per descriverla, usò il termine “fenomenale”. Per chi non l’avesse mai sentita, trovate il video dopo il salto assieme alla top 10 della classifica di Pitchfork.
Continua a leggere: Pitchfork : Le 100 migliori canzoni del 2008
Allora la storia è questa: il 28 agosto i Radiohead hanno chiuso il tour americano suonando al Bowl Santa Barbara ma siccome il locale è piccolo e il concerto dei Radiohead un evento che si merita l’attenzione di tutti hanno deciso di trasmetterlo via webcast su Dead Air Space spiegando il fatto con queste semplici parole di Colin Greenwood:
Hello! To celebrate the end of a brilliant tour, we’re going to webcast the last show here in America. We’ll be playing live in Santa Barbara, at the Bowl. It’s one of our favourite places to play; I think we’ve ended tours there before, once even playing a cover of [Neil Young’s] ‘ cinnamon girl ‘. It’s not too big, in fact it’s very intimate, a small arena with a dirt floor, set in pretty countryside. It should be a special night, for lots of reasons, and we’re going to try and share as much of it as we can on the webcast.
Purtroppo io, come molti di voi immagino, lo streming webcast me lo sono perso ma sul web trovi sempre qualcuno più attento di te. Così Pitchfork ha scovato sul web tutti i video della scaletta ufficiale del concerto. Li trovate a questa pagina, io ho messo in testa al post Paranoid Android (scelta banale ma sempre di effetto).