Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag paul mccartney

La rivincita di Paul McCartney: la colonna sonora "Ocean's Kingdom" uscirà per la Decca

pubblicato da intweetion

Questa notizia necessita di una premessa. Nel lontano 1960, Brian Epstein - allora manager dei Beatles - si recava spesso a Londra nel tentativo di ottenere un contratto discografico per la band, con scarsi risultati: riceveva invece numerosi rifiuti, tra cui quello della Columbia e della Philips. La notte di Capodanno del 1961, i Beatles erano attesi dai boss della Decca. Neil Aspinall, assistente e road manager del gruppo, era alla guida, ma sbagliò strada diverse volte. Così i Fab Four arrivarono a Londra alle dieci di sera e mancarono l’appuntamento.

Il giorno dopo, furono comunque accolti negli studi, dove registrarono quindici canzoni in meno di un’ora. Il producer ( Tony Meehan, ex-batterista degli Shadows) li salutò con un “vi faremo sapere”. La risposta arrivò poco dopo e fu lapidaria. Dick Rowe, responsabile del catalogo Decca, bollò così il risultato: “I complessini con le chitarre stanno finendo, signor Epstein, lei dovrebbe tornare a vendere dischi a Liverpool”. E ancora, alla band: “Non avete alcun futuro nel mondo dello spettacolo”.

Epstein non si scoraggia e bussa alla porta della EMI. Il seguito, lo conosciamo tutti. Facciamo un salto di cinquant’anni e torniamo alla notizia: il prossimo disco di Paul McCartney, la colonna sonora “Ocean’s Kingdom”, il suo primo lavoro per il New York City Ballet, uscirà nei negozi il 3 ottobre. Indovinate chi lo pubblicherà? Già, proprio la Decca. Il tempo ha fatto il suo corso: il Mito, anche. Dopo il salto, trovate la seconda parte delle “Decca Sessions”.

Continua a leggere: La rivincita di Paul McCartney: la colonna sonora "Ocean's Kingdom" uscirà per la Decca

....
condividi 0 Commenti

"John, ti presento Paul". La nascita dei Beatles: il primo incontro tra Lennon e McCartney

pubblicato da intweetion

"John, ti presento Paul". La nascita dei Beatles: il primo incontro tra Lennon e McCartney

E’ il 7 luglio del 1957, il giorno della festa di St. Peter’s Church. E’ pomeriggio, siamo a Woolton, un sobborgo di Liverpool. La parrocchia raccoglie fondi e vengono chiamati dei gruppi locali ad esibirsi. Ce n’è uno un po’ fuori luogo, visto il contesto: si chiamano Quarrymen, in cui suona e canta un certo John Lennon, che è arrivato sul palchetto ubriaco e ha sbagliato tutte le parole di “Be Bop A Lula”.

Ivan Vaughan, un suo amico, ha invitato un altro ragazzo che fa musica. Gli dice di correre alla chiesa, perché c’è una band che dovrebbe ascoltare. Il ragazzo in questione si chiama Paul McCartney è già un buon chitarrista nonostante l’età e scrive canzoni. Rimane affascinato dall’esibizione di John e compagni e, quando Vaughan li presenta, imbraccia la chitarra di Lennon e suona “Twenty Flight Rock” di Eddie Cochran. E’ anche un precisino e, un po’ per scherzo, un po’ per iniziare quel rapporto che li vedrà litigare per anni in una dinamica quasi da padre responsabile / figlio scapestrato, gli scrive su un foglio il testo di “Be Bop A Lula”.

John è entusiasta dell’incontro. I due iniziano a parlare di band e dischi preferiti. L’intesa è tale che il timidissimo Lennon, tornando a casa con il batterista Pete Shotton gli confida che vorrebbe chiedere a Paul di suonare nel gruppo. McCartney - razionale e ponderato come al solito - accetterà solo una settimana più tardi, un mese dopo sarà invece la volta del primo concerto con i Quarrymen e la nascita di un pezzo della Storia della Musica: il binomio Lennon/McCartney. Quello che festeggiamo oggi, 54 anni dopo.

....
condividi 6 Commenti

Paul McCartney: "mi consigliarono di ritirarmi a 50 anni"

pubblicato da David


Paul McCartney, il musicista più famoso e influente in vita, ha raccontato come il suo manager abbia cercato di convincerlo a ritirarsi dalle scene quando era ancora cinquantenne. L’ex Beatle, ora sessantanovenne e ancora in piena attività artistica, racconta dalle pagine di Mojo:

«Quando mi stavo avvicinando ai cinquant’anni uno dei miei vecchi collaboratori che ero solito avere come manager mi disse: ‘Penso che sia ora che tu ti ritiri’. E io gli risposi: ‘So cosa intendi, ma sai, proprio non ne ho voglia. E mi sto divertendo un sacco, perché dovrei ritirarmi?’. Quindi ho deciso di licenziarlo. Mi chiedo cosa pensa oggi di questa storia. Forse pensa che aveva ragione, ma spero proprio di no.»

Negli ultimi 20 anni Paul McCartney ha sfornato altri 11 album e ha tenuto una serie infinita di concerti, tra cui quello di Glastonbury del 2004, dove è stato headliner.

McCartney non intende uscire di scena neanche adesso che sta per compiere 70 anni, e spiega perché:

«La gente mi dice “lavori così duro’. Noi non lavoriamo duro, noi suoniamo musica. Non lavoriamo musica. Può sembrare semplicistico ma è proprio vero. Non è come andare in ufficio»

E chi siamo noi per contraddire Sir Paul McCartney?

....
condividi 7 Commenti

Buddy Holly: Paul McCartney, Julian Casablancas e Patti Smith in un album-tributo

pubblicato da David


Paul McCartney, Julian Casablancas, Florence Welch, Patti Smith e molti altri artisti registreranno un album-tributo per celebrare il leggendario Buddy Holly, pionere del rock ‘n roll che nel 1959 morì a soli ventidue anni a causa di un incidente aereo.

L’album si chiamerà ‘Rave On Buddy Holly’ e sarà composto da 19 brani, naturalmente tutte cover di Buddy Holly. L’uscita è prevista per il prossimo 28 giugno su etichetta Fantasy Records/Concord Music Group. I brani più famosi Peggy Sue ed Every Day sono affidati rispettivamente a Lou Reed e Fiona Apple.

Ecco la tracklisti di ‘Rave On Buddy Holly’:

‘Dearest’ - The Black Keys
‘Every Day’ - Fiona Apple & Jon Brion
‘It’s So Easy’ - Paul McCartney
‘Not Fade Away’ - Florence + The Machine
‘(You’re So Square) Baby, I Don’t Care’ - Cee Lo Green
‘Crying, Waiting, Hoping’ - Karen Elson
‘Rave On’ - Julian Casablancas
‘I’m Gonna Love You Too’ - Jenny O.
‘Maybe Baby’ - Justin Townes Earle
‘Oh Boy’ - She & Him
‘Changing All Those Changes’ - Nick Lowe
‘Words Of Love’ - Patti Smith
‘True Love Ways’ - My Morning Jacket
‘That’ll Be The Day’ - Modest Mouse
‘Well… All Right’ - Kid Rock
‘Heartbeat’ - The Detroit Cobras
‘Peggy Sue’ - Lou Reed
‘Peggy Sue Got Married’ - John Doe
‘Raining In My Heart’ - Graham Nash

....
condividi 0 Commenti

Paul McCartney duetta con l'attore Kevin Spacey

pubblicato da David

Paul McCartney si è esibito in un bizzarro duetto con la star hollywoodiana Kevin Spacey. In occasione del concerto del 1 luglio alla Battersea Power Station di Londra l’attore è salito sul palco e ha intonato Hey Jude assieme all’ex Beatle.

Allo spettacolo erano presenti diverse star, fra cui Christopher Eccleston di Doctor Who, Stephen Fry, Bryan Adams e diversi altri ancora. Saremmo curiosi di avere il filmato per ascoltare le doti canore di Kevin Spacey (da sempre indicato come un discreto cantante).

Di seguito la scaletta del concerto:

‘Got To Get You Into My Life’
‘Highway’
‘All My Loving’
‘Nineteen Hundred And Eighty-Five’
‘The Long And Winding Road’
‘And I Love Her’
‘Ob-La-Di, Ob-La-Da’
‘Back In The USSR’
‘Let It Be’
‘Hey Jude’
‘Get Back’

....
condividi 0 Commenti

Paul McCartney: dall'assalto dei criminali al premio di Obama

pubblicato da David

Dopo la disavventura con la gang di malviventi messicani che gli hanno assaltato il pullman, Paul McCartney è passato a ben altri ambienti, suonando a casa del presidente degli Stati Uniti Barack Obama.

L’ex-Beatle è stato insignito del premio musicale Gershwin. Durante il mini-concerto, Sir Paul ha improvvisato una serenata per la first lady americana cantandole Michelle. La serata è poi proseguita con un concerto in onore di Paul McCartney dove hanno figurato, fra gli altri, i Jonas Brothers, Faith Hill, Elvis Costello, Emmylou Harris, Jack White e Dave Grohl.

McCartney ha dichiarato che l’esperienza è stata emozionante: «Non credo che ci possa essere qualcosa più speciale di suonare qui». Dal mio punto di vista la vera cosa speciale l’ha vissuta Obama, che ha avuto la più grande leggenda vivente della musica contemporanea a suonare nel salotto di casa sua.

....
condividi 2 Commenti

Paul McCartney: pullman attaccato da gang messicana

pubblicato da David

Brutta avventura per la leggenda vivente della musica Paul McCartney e la sua crew: il pullman utilizzato per il tour sudamericano è stato attaccato da una gang a Città del Messico.

I criminali hanno accerchiato il veicolo mentre si trovava in una strada secondaria, e sono riusciti a entrare arrampicandosi nel tetto e calandosi giù dalle botole. Per fortuna era stata già avvisata la polizia, che arrivando ha messo in fuga la gang appena prima che potesse accadere qualcosa di più spiacevole.

Secondo le testimonianze, Paul McCartney si sarebbe fortemente spaventato ma non avrebbe subito alcuna conseguenza fisica. (per sdrammatizzare potremmo dire che non è solo tentata rapina: è lesa maestà). Come al solito Città del Messico non smentisce la sua fama di città fra le più pericolose del mondo.

via | NME

....
condividi 0 Commenti

Paul McCartney: i Beatles si sarebbero potuti riunire

pubblicato da David


Smentendo alcune sue dichiarazioni di pochi giorni fa, Paul McCartney giura sulle pagine di Orange News che i leggendari Beatles si sarebbero potuti riunire, anche solo “per farsi un paio di risate”.

Il discorso rimane naturalmente a un livello teorico, poiché dei “Fab Four” sono rimasti in vita solo lo stesso McCartney e Ringo Starr: come è ben noto, infatti, John Lennon è morto assassinato nel 1980 e George Harrison di cancro nel 2001. Ma Sir Paul è convinto che se il fato fosse stato diverso, dopo tutti questi anni i Beatles sarebbero tornati insieme.

«Sarebbe potuto accadere. Ci chiedevano una reunion già da poco dopo che ci eravamo sciolti. A quell’epoca non c’era motivo. Ci eravamo appena divisi! Inoltre io avevo gli Wings ed ero impegnato in altre cose. Allora non era una buona idea, ma credo che dopo tutto questo tempo sarebbe accaduto facilmente. Qualcuno avrebbe potuto dire: “andiamo, giusto per farci due risate”.»

E continua:

«Sarebbe potuto essere qualcosa a scopo benefico. Oppure sarebbe potuto accadere solo perché ci saremmo incontrati e avremmo detto “facciamolo”. Non si sa mai. Ma tristemente, tutte queste sono solo congetture»

I Beatles in versione zombie in un film tratto dalla graphic novel di Alan Goldsher

pubblicato da Francesca Camerino

I Beatles in versione zombie in un film tratto dalla graphic novel di Alan Goldsher Mescolare la storia agli zombie é l’ultima tendenza, e questa volta a farne le spese o meno (secondo i punti di vista) sono i Beatles. Il gruppo britannico rinascerà in versione zombie in un adattamento cinematografico del romanzo illustrato di Alan Goldsher (su EarthsMightiest trovate un’intervista all’autore) intitolato “Paul is undead - The British Zombie Invasion”.

Il film prodotto da Michael Shamberg e Stacey Sher che hanno acquisito i diritti della graphic novel per il cinema, riprende la vicenda esposta ne libro nel quale il morto vivente John Lennon uccide Paul McCartney, George Harrison e Ringo Starr e li riporta a ‘nuova’ vita. La band effettua concerti in giro per il mondo fino a quando si trova faccia a faccia con il cacciatore di zombie Mick Jagger e la ninja Yoko Ono.

Il film riprende un po’ il genere di storie come “Pride and Prejudice And Zombies” e “Abraham Lincoln: Vampire Hunter” che hanno ispirato dei film cinematografici attualmente in produzione. Il produttore Stacey Sher appare entusiasta e dice:

“Sono un fan dei Beatles come il resto del mondo e Alan mostra passione per la musica e la storia, e interesse per l’universo zombie; il mash-up sarà divertente, sarà una lettura insolita”. “Le illustrazioni sono fantastiche, e poi, come si può odiare un libro dove Gesù, d’accordo con lo zombie John Lennon, afferma che i Beatles sono in realtà più grandi di lui?”.

Via | Nme

....
condividi 0 Commenti

Liam Gallagher produrrà un film sui Beatles

pubblicato da intweetion

LiamGallagher

Prima o poi doveva succedere. Anni di venerazione, l’amicizia con Paul McCartney, i paragoni (spesso decisamente azzardati), le due cover dei Fab Four (”I Am The Walrus” in “The Masterplan” e “Within You Without You” per i 40 anni dall’uscita di “Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band”): sembra che le strade dei Beatles e degli (ex)Oasis finalmente si incontrano definitivamente.

Liam Gallagher infatti vorrebbe produrre un adattamento per il cinema di The Longest Cocktail Party: An Insider’s Diary Of The Beatles, Their Million Dollar Apple Empire And Its Wild Rise And Fall, un memoriale scritto da Richard DiLello sugli anni trascorsi a lavorare negli uffici della Apple in cui racconta le esperienze vissute con la band tra il 1967 e il 1970.

Il libro era uscito nel 1973 per la Playboy Press, poi ristampato nel 1981 e nel 2005. Entrambi i fratelli Gallagher ne sono da sempre entusiasti ma è Liam con la sua società cinematografica “In 1 Productions” che pare realizzerà il progetto in collaborazione con la “Revolution Films”.

Continua a leggere: Liam Gallagher produrrà un film sui Beatles

....
condividi 1 Commenti