Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag paul mccartney

Paul McCartney: guarda il live del nuovo album "Kisses on the Bottom" in streaming dai Capital Studios di Los Angeles

pubblicato da intweetion

Paul McCartney: guarda il live del nuovo album "Kisses on the Bottom" in streaming dai Capital Studios di Los Angeles

Dopo l’anteprima di “Only our hearts”, il brano frutto della collaborazione con Stevie Wonder e “My Valentine” il singolo registrato con Eric Clapton, arriva una nuova anticipazione per il lancio ufficiale di “Kisses on the Bottom“: quindicesimo capitolo della discografia solista di Paul McCartney, uscito ieri nei negozi (e che, vi ricordiamo, potete ancora ascoltare per intero sul sito del Guardian).

Il prossimo giovedì 9 febbraio infatti, McCartney celebrerà la release del duo nuovo disco con una performance fruibile gratuitamente in streaming alle 19 dai “Capitol Studios” di Los Angeles, luogo in cui sono state incise la maggior parte delle canzoni con l’aiuto di Tommy LiPuma e Diana Krall e la sua band, gli stessi musicisti che accompagneranno l’ex-Beatle durante il live. I fan potranno guardare lo show attraverso iTunes a questo indirizzo.

....
condividi 0 Commenti

Paul McCartney si scaglia contro gli artisti che usano basi registrate nei live

pubblicato da David


In un’intervista rilasciata al Sunday Express, Paul McCartney ha criticato aspramente gli artisti che dal vivo utilizzano basi pre-registrate. L’ex-Beatle è venuto a conoscenza della triste pratica grazie a Paul Pablo Boothroyd, tecnico del suono che ha lavorato con molte star della musica, compresiAC/DC ed Eurythmics.

«[Io e la mia band] Siamo felici che alla fine dello spettacolo ci inchiniamo davanti al pubblico e non ci sia nessuno nascosto sotto il palco, cosa che invece sono venuto a sapere che succede nel caso di alcune persone… spiacenti, non dirò i nomi. Quando facciamo degli errori suonando dal vivo, ci guardiamo e diciamo ‘Sai cosa, è proprio questa la prova che stiamo suonando in diretta!’»

Paul McCartney è reduce da una serie di concerti europei, compreso quello del 5 dicembre all’O2 Arena di Londra.

....
condividi 9 Commenti

Paul McCartney: ascolta "Only our hearts" il singolo con Stevie Wonder dal nuovo disco

pubblicato da intweetion

Innanzi tutto un errata corrige: il nuovo album di Paul McCartney non si intitolerà come vociferato da più parti “My Valentine”. Il titolo scelto sembra essere invece “Kisses on the bottom”, verso di una delle canzoni contenute nel disco. Fatta la - doverosa - precisazione, andiamo a presentarvi il leak del secondo inedito in scaletta.

Si tratta, come annunciato, di “Only our hearts”, frutto della collaborazione tra McCartney e Stevie Wonder (i due furono protagonisti di un memorabile duetto su “Ebony and Ivory” nel lontano 1982) con il secondo a suonare l’assolo di armonica. Un brano che sembra provenire da un’altra epoca, con l’orchestra a ricordare momenti beatlesiani come in “The long and winding road”. Potete ascoltarla nello streaming a inizio post.

....
condividi 0 Commenti

Paul McCartney: ascolta "My Valentine" il singolo con Eric Clapton dal nuovo disco

pubblicato da intweetion

Paul McCartney: ascolta "My Valentine"  il singolo con Eric Clapton

Dopo avervi annunciato la data di uscita, la tracklist e i due collaboratori d’eccezione, arriva finalmente “My Valentine”: il primo singolo dal prossimo album di Paul McCartney. Singolo con lo stesso titolo del disco (l’altro inedito sarà “Only our hearts”, registrato insieme a Stevie Wonder) e che vede la partecipazione del chitarrista e amico dell’ex-Beatle, Eric Clapton.

Il resto dell’album è composto da cover di artisti che Macca ha riscoperto e che hanno dichiaratamente influenzato la sua formazione come musicista e songwriter (da Harold Arlen a Cole Porter). Com’è questo primo estratto? Una ballad acustica molto ‘vecchio stile’, con forti venature jazz-blues che la chitarra di Clapton accentua con la consueta abilità. Cosa ve ne pare?

....
condividi 1 Commenti

Paul McCartney: "My Valentine" è il nuovo album con la partecipazione di Stevie Wonder e Eric Clapton

pubblicato da intweetion

Paul McCartney: "My Valentine" è il nuovo album con la partecipazione di Stevie Wonder e Eric Clapton

Vi avevamo già annunciato l’uscita del nuovo album di Paul McCartney all’inizio del mese: ora sappiamo che si intitolerà “My Valentine”, che sarà nei negozi a partire dal prossimo 7 febbraio 2012 e che conterrà quattordici brani. Dodici tracce sono rivisitazioni di canzoni già pubblicate, due invece saranno gli inediti: “My Valentine”, appunto e “Only our hearts”.

Nel primo, in una sorta di continuazione ideale dell’amicizia che lo legava a George Harrison, è prevista una collaborazione con Eric Clapton. Nel secondo invece, c’è il contributo fondamentale di Stevie Wonder. Un disco nato pensando dichiaratamente ai Beatles, ai brani che hanno influito sul binomio Lennon/McCartney, con autori classici come Harold Arlen e Cole Porter e gli inizi dei Fab Four nel cuore. Dopo il salto, trovate la tracklist completa.

Continua a leggere: Paul McCartney: "My Valentine" è il nuovo album con la partecipazione di Stevie Wonder e Eric Clapton

....
condividi 0 Commenti

Paul McCartney con un nuovo album a febbraio. Poi parla di pirateria e di George Harrison...

pubblicato da Alberto Graziola

paul mccartney tour nuovo album

Oggi, alle 21 su Radiodue, andrà in onda un’intervista a Paul McCartney, successiva ai suoi concerti di Bologna e Milano.

“Il nuovo disco uscirà a febbraio e sarà completamente diverso dai precedenti: un mix tra il jazz, l’old fashion e il moderno, in collaborazione con Diana Krall e la sua band”

L’ex componente dei Beatles non ama dare per scontato il suo successo (soprattutto per quanto riguarda le tappe del tour):

“Può sembrare strano, ma io dico sempre al mio promoter: metti in vendita un solo concerto, non tutto il tour e vediamo prima come vanno le cose. E se sono fortunato, mi richiama il giorno dopo e mi dice: è andato tutto sold out in cinque minuti, Paul”

Continua a leggere: Paul McCartney con un nuovo album a febbraio. Poi parla di pirateria e di George Harrison...

....
condividi 3 Commenti

The Beatles: il 5 ottobre di 49 anni fa usciva "Love me do", il loro primo singolo. Ecco la storia

pubblicato da intweetion

La maggior parte dei sedicenni di Liverpool che marinarono la scuola nel lontano 1958, probabilmente trascorsero le ore scampate alle lezioni gironzolando per la città o giocando a pallone in qualche cortile dove erano sicuri di non esser visti. Tra quelli c’era anche Paul McCartney che però sfruttò l’assenza per scrivere una canzone. Non poteva sapere che sarebbe diventata il suo primo successo, né tanto meno che poco dopo, il ragazzotto dedito all’alcol e alle risse conosciuto l’anno prima avrebbe aggiunto il middle-eight per completarla.

Paul scrive “Love Me Do” immaginando (probabilmente fischiettando) un semplicissimo riff. Poche e ripetute le parole: semplici e dirette. “Love, love me do / You know I love You / I’ll always be true / So please love me do”, c’è poco da aggiungere. Arriva invece Lennon con altre due frasi vagamente provocatorie “Someone to love, somebody new / Someone to love, someone like you” (quel ‘qualcuno’ di nuovo) e le affida a una linea melodica che già mostra il suo talento nel cambiare le carte in tavola alle zuccherose armonie di McCartney.

I due portano il risultato a George Martin che fa piazza pulita di - quasi - tutto. Via il riff suonato alla chitarra, sostituita invece dall’armonica, un arrangiamento più scarno (una sola sei corde), un emozionatissimo Paul che canta (John - allora era la voce solista - non era in forma quel giorno) e un problema. Ringo, che ha appena sostituito Pete Best, non sa suonare il brano. E’ il 4 settembre del 1962 e Martin blocca le registrazioni: così non va. Chiama allora Andy White (un turnista dell’epoca) e relega Ringo al tamburello. Il pezzo funziona. Ironia della sorte: a causa di una svista, nelle prime incisioni uscite dagli studi EMI finisce la versione con la traccia di batteria suonata dall’acerbo Richard Starkey.

Un mese dopo (il 5 ottobre dello stesso anno) il disco è nei negozi. Sul lato B del numero R4949 del catalogo Parlophone, un’altra canzone destinata a diventare una hit del gruppo: “P.S. I Love You”. Il 7” uscì due anni dopo anche negli Stati Uniti, direttamente al primo posto e rimanendo in Top 100 per quattordici settimane, mentre al suo esordio nelle chart britanniche aveva raggiunto ’solo’ la diciassettesima posizione. Circola da tempo una malignità, ovvero la leggenda che George Martin avrebbe acquistato 10000 copie del disco per farlo arrivare ai piani alti della classifica. Tutto smentito più volte da Lennon, ma fa sorridere pensarlo: anche fosse vero, espedienti del genere non gli sarebbero serviti mai più.

....
condividi 0 Commenti

29 agosto 1966: quando i Beatles suonarono per l'ultima volta dal vivo al "Candlestick Park" di San Francisco

pubblicato da intweetion

Sembrò che quella sarebbe potuta essere l’ultima volta, ma non ne sono stato sicuro al cento per cento finché non siamo tornati a Londra. John voleva smettere più degli altri. Disse che ne aveva avuto abbastanza.

A parlare è Ringo Starr, l’argomento in questione è quel famoso 29 agosto del 1966 in cui i Beatles suonarono per l’ultima volta dal vivo al “Candlestick Park” di San Francisco. Undici canzoni, poco più di mezz’ora di concerto (la registrazione che McCartney aveva chiesto al loro ufficio stampa, tagliò l’ultima canzone perché Tony Barrow dimenticò di girare il nastro), le Ronnettes di Phil Spector fra gli opening-act e, soprattutto, una telecamera sul palco. Nonostante le parole di Ringo (probabilmente ottimista fino all’ultimo), gli altri tre Beatles sapevano che quella sarebbe stata l’ultima volta e volevano documentarla (Harrison commentò l’evento esclamando: “Sarà un tale sollievo… non dover avere più a che fare con tutta questa follia… E’ stata una decisione unanime.”)

Volendo essere precisi, i Fab Four suonarono ancora una volta dal vivo, il 30 gennaio di tre anni dopo, sul tetto degli uffici della Apple in Savile Row. Quei Beatles però erano una band a fine carriera, che voleva dare l’addio nel modo più spettacolare (e imitato). Il live al “Candlestick Park” fu invece l’inizio di una svolta per la loro storia: nata dall’esigenza di concentrarsi sulle nuove possibilità offerte dalla tecnologia in studio, mentre i mezzi live arrancavano.

Dopo circa 1400 date, i Beatles erano esausti. Stufi di sentire i loro riff di chitarra coperti dalle urla delle fan, penalizzati da un’amplificazione modesta e spesso gracchiante, stanchi di essere costantemente scortati dalla polizia, ma - soprattutto - di non poter trasferire on stage le incredibili soluzioni strumentali che iniziavano a sperimentare a Abbey Road. Forse per la prima volta nella loro carriera, Paul, John, George e Ringo erano più adulti e ‘maturi’ della media del loro pubblico: reagirono come solo i grandi sanno fare in queste occasioni.

Continua a leggere: 29 agosto 1966: quando i Beatles suonarono per l'ultima volta dal vivo al "Candlestick Park" di San Francisco

....
condividi 3 Commenti

La rivincita di Paul McCartney: la colonna sonora "Ocean's Kingdom" uscirà per la Decca

pubblicato da intweetion

Questa notizia necessita di una premessa. Nel lontano 1960, Brian Epstein - allora manager dei Beatles - si recava spesso a Londra nel tentativo di ottenere un contratto discografico per la band, con scarsi risultati: riceveva invece numerosi rifiuti, tra cui quello della Columbia e della Philips. La notte di Capodanno del 1961, i Beatles erano attesi dai boss della Decca. Neil Aspinall, assistente e road manager del gruppo, era alla guida, ma sbagliò strada diverse volte. Così i Fab Four arrivarono a Londra alle dieci di sera e mancarono l’appuntamento.

Il giorno dopo, furono comunque accolti negli studi, dove registrarono quindici canzoni in meno di un’ora. Il producer ( Tony Meehan, ex-batterista degli Shadows) li salutò con un “vi faremo sapere”. La risposta arrivò poco dopo e fu lapidaria. Dick Rowe, responsabile del catalogo Decca, bollò così il risultato: “I complessini con le chitarre stanno finendo, signor Epstein, lei dovrebbe tornare a vendere dischi a Liverpool”. E ancora, alla band: “Non avete alcun futuro nel mondo dello spettacolo”.

Epstein non si scoraggia e bussa alla porta della EMI. Il seguito, lo conosciamo tutti. Facciamo un salto di cinquant’anni e torniamo alla notizia: il prossimo disco di Paul McCartney, la colonna sonora “Ocean’s Kingdom”, il suo primo lavoro per il New York City Ballet, uscirà nei negozi il 3 ottobre. Indovinate chi lo pubblicherà? Già, proprio la Decca. Il tempo ha fatto il suo corso: il Mito, anche. Dopo il salto, trovate la seconda parte delle “Decca Sessions”.

Continua a leggere: La rivincita di Paul McCartney: la colonna sonora "Ocean's Kingdom" uscirà per la Decca

....
condividi 0 Commenti

"John, ti presento Paul". La nascita dei Beatles: il primo incontro tra Lennon e McCartney

pubblicato da intweetion

"John, ti presento Paul". La nascita dei Beatles: il primo incontro tra Lennon e McCartney

E’ il 7 luglio del 1957, il giorno della festa di St. Peter’s Church. E’ pomeriggio, siamo a Woolton, un sobborgo di Liverpool. La parrocchia raccoglie fondi e vengono chiamati dei gruppi locali ad esibirsi. Ce n’è uno un po’ fuori luogo, visto il contesto: si chiamano Quarrymen, in cui suona e canta un certo John Lennon, che è arrivato sul palchetto ubriaco e ha sbagliato tutte le parole di “Be Bop A Lula”.

Ivan Vaughan, un suo amico, ha invitato un altro ragazzo che fa musica. Gli dice di correre alla chiesa, perché c’è una band che dovrebbe ascoltare. Il ragazzo in questione si chiama Paul McCartney è già un buon chitarrista nonostante l’età e scrive canzoni. Rimane affascinato dall’esibizione di John e compagni e, quando Vaughan li presenta, imbraccia la chitarra di Lennon e suona “Twenty Flight Rock” di Eddie Cochran. E’ anche un precisino e, un po’ per scherzo, un po’ per iniziare quel rapporto che li vedrà litigare per anni in una dinamica quasi da padre responsabile / figlio scapestrato, gli scrive su un foglio il testo di “Be Bop A Lula”.

John è entusiasta dell’incontro. I due iniziano a parlare di band e dischi preferiti. L’intesa è tale che il timidissimo Lennon, tornando a casa con il batterista Pete Shotton gli confida che vorrebbe chiedere a Paul di suonare nel gruppo. McCartney - razionale e ponderato come al solito - accetterà solo una settimana più tardi, un mese dopo sarà invece la volta del primo concerto con i Quarrymen e la nascita di un pezzo della Storia della Musica: il binomio Lennon/McCartney. Quello che festeggiamo oggi, 54 anni dopo.

....
condividi 6 Commenti