
“Suono la musica che mi piacerebbe ascoltare”. Basterebbe questa ormai celeberrima dichiarazione di Pat Metheny per spiegare non solo l’approccio del suo nuovo album “What’s It All About”, ma anche la sua carriera: un percorso lungo quasi quarant’anni durante il quale il geniale chitarrista (quanti sanno che iniziò suonando la tromba e smise anche per via della sua dentatura non proprio regolare?) ha esplorato moltissimi generi musicali, senza pregiudizi, con una voracità e una curiosità che in tanti dovrebbero invidiargli.
Ecco quindi una raccolta di ‘reinterpretazioni’ (non sono cover, tiene a specificare in tutte le interviste), nate ancora una volta dalla sua voglia di studiare, di capire. Tutto è iniziato quando, di ritorno da una tournée, si è messo a suonare una chitarra progettata per lui nel lontano 1984: un’acustica baritono, lasciata fino a quel momento in un angolo, per scoprirne in seguito le potenzialità.
Si è rinchiuso nello studio casalingo e, durante le ore notturne, ha iniziato a registrare una serie di brani che hanno in qualche modo fatto parte della sua formazione. Canzoni ‘pop’, in classifica negli anni della sua infanzia e adolescenza. Uniche eccezioni all’uso della chitarra baritono, “The Sound of Silence” di Simon & Garfunkel, suonata su una chitarra “Pikasso” di Linda Mazer (42 corde, realizzata sempre su misura), “Pipeline” scritta da Bob Spickard e Brian Carman e “And I Love Her” dei Beatles, suonata su una chitarra con corde in nylon.
Pubblicato da Nonesuch Records, “What’s It All About” è un disco affascinante: una riscoperta delle proprie origini senza cedere alla nostalgia né alla paura di invischiarsi con le melodie da classifica. “I wanted to record some of the music that was on my radar before I ever wrote a note of my own”, spiega Metheny e aggiunge “or in a few cases, even before I played an instrument” . Dopo il salto, un video-trailer dell’album e la tracklist completa.
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Poteva essere il gran giorno per Lady GaGa, quello del trionfo. Poteva…ma così non è stato: The Fame Monster termina la corsa ad un solo passo dal traguardo, anzi ingrana la retromarcia nella classifica degli album più venduti in Italia. La re-release della bizzarra stellina pop scende dal podio e si piazza alla #5.
Se la ‘zia’ deve incassare un ridimensionamento, c’è invece una delle nipotine che comincia or ora la sua avventura: Ke$ha debutta con Animal alla #28. Non sarà un esordio mirabolante, ma è pur sempre qualcosa…nei paraggi segnaliamo anche il nuovo album di MondoMarcio alla #36 e di Pat Metheny alla #29.
La new entry più alta in assoluto la fa registrare Gianluca Grignani, che con Romantico Rock Show si accomoda ad un ottimo quarto posto. Sul podio si riconfermano Bublè alla #3, un Mario Biondi in gran forma (5>2) e…
[La classifica fa riferimento alla settimana dal 25 al 31 gennaio 2010]
L’album più venduto in Italia di questa settimana è…
Continua a leggere: Album più venduti : Italia (Agg. 05 Febbraio 2010)
Dopo il ricco reportage fotografico sul live di Lorenzo Jovanotti, il nostro amico Alberto (che ringraziamo sentitamente) ci regala un nuovo set di scatti d’autore. Si tratta della serata del 15 luglio a Villa Manin di Codroipo (UD) dove si sono esibiti Pat Metheny & Gary Burton Trio.
Sarà decisamente una edizione grandi firme quella 2008 di Umbria Jazz, la rassegna internazionale che si svolge ogni anno a Perugia,in Umbria, nel mese di luglio (quest’anno segnatamente dall’11 al 20). Non solo i grandi artisti del jazz italiano ed internazionale, ma anche tanti protagonisti del pop e della musica d’autore americana ad impreziosire un palinsesto ancora in via di deifinizione ma che già ha ha alcuni pilastri.
Saliranno di sicuro sul palco umbro (sicure le location di Piazza IV Novembre e dell’Arena Santa Giuliana, allestita all’interno del vecchio stadio ora adibito a campo di atletica) stelle di prima grandezza del firmamento internazionale come l’americana Alicia Keys, il cui ultimo lavoro è stato pluripremiato ed il gruppo dei R.E.M. ma ci sarà spazio anche per la chitarra del mitico Pat Metheny e per Sonny Rollins, anni 78 ma tanta energia in corpo, che ha inserito Perugia come unica tappa italiana del suo tour.
Per quanto riguarda le voci del jazz, su tutti Mario Biondi, il siciliano dalla voce nera, pronto a lanciare il suo secondo album e poi Paolo Fresu, Enrico Bollani (che tornerà a Perugia dopo esservi stato in concerto qualche mese fa) e la tromba di Enrico Rava. E da oltreoceano sicure le presenze di Cassandra Wilson, Gary Burton ed Herbie Hancock (fresco di Grammy per il miglior album dell’anno)