
Continuano le anticipazioni del nuovo album degli Arctic Monkeys: abbiamo già sentito e visto tempo fa Brick By Brick ora sul sito stesso del gruppo inglese è comparso anche il primo singolo ufficiale del nuovo album intitolato Don’t Sit Down ‘Cause I’ve Moved Your Chair.
La potete ascoltare direttamente qua sotto e, sentendo i tre minuti scarsi della canzone, sembra che il suono di Alex Turner e soci sia un po’ maturato rispetto alle cose sentite precedentemente. Don’t Sit Down ‘Cause I’ve Moved Your Chair sarà una delle uscite speciali per il prossimo Record Store Day del 16 aprile: un 7” con sull’altro lato proprio Brick By Brick, da acquistare solo nei negozi di dischi indipendenti.
Un altra versione del singolo uscirà invece a fine maggio per l’etichetta indipendente Domino Records, stessa etichetta che pubblicherà “Suck It and See” ad inizio del prossimo giugno.
Don’t Sit Down ‘Cause I’ve Moved Your Chair by arcticmonkeys
Avevamo parlato del ritorno di Kate Bush. Ora finalmente arriva qualcosa di concreto. La cantante britannica ha appena lanciato il suo primo singolo “Deeper Understanding” (che potete ascoltare dopo il salto) a breve disponibile negli store digitali. Altra news interessante è che Kate Bush potrà usare il testo dell’Ulisse di James Joyce per un’altra sua canzone, dopo averne fatta richiesta venti anni fa.
Alla cantante, che torna con il nuovo album a sei anni da “Aerial”, non era stato permesso di utilizzare le parole dello scrittore irlandese, costringendola a scrivere un nuovo testo per la traccia. Ora, dopo l’autorizzazione, ha potuto rielaborare la canzone. Bush aveva voluto usare le parole del personaggio di Molly Bloom dell’Ulisse e le aveva messe in musica.
L’artista commenta così:
“Quando ho chiesto il permesso di utilizzare il testo mi è stato negato, è stata una delusione, poi ho scritto io il testo per la canzone, anche se sentivo che l’idea originale sarebbe stata più interessante. Beh, io non sono James Joyce.. Quando ho iniziato a lavorare su questo progetto ho pensato di chiedere il permesso di nuovo e questa volta hanno detto di sì.”
Via | Telegraph

Nel 2007 un ancora semi-sconosciuto oscuro personaggio londinese cominciava a far parlare di sé: rispondeva al nome di Burial e con il suo secondo album, intitolato “Untrue”, segnava l’ascesa finale per il dubstep che da sottogenere musicale nato a Londra quasi 10 anni prima prendeva la ribalta mondiale.
Da lì in poi attorno a Burial si crea la leggenda legata alle sue sporadiche apparizioni pubbliche e alla sua identità per molto tempo tenuta nascosta. Fino ad arrivare alle recenti collaborazioni con Four Tet e Thom Yorke. E seguendo un po’ le indicazioni di Thom Yorke e dei Radiohead lo stesso Burial ha deciso di annunciare oggi l’uscita di un nuovo 12” per Hyperdub il prossimo lunedì.
Tre tracce intitolate Street Halo, Stolen Dog e NYC. Dopo il link trovate due canzoni di Burial da ascoltare, estratte proprio dal precedente disco. Pronti a scrivere tre nuove righe nella storia del dubstep?
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