
Dopo aver lasciato legioni di fan orfane dei White Stripes, per Jack White arriva il primo capitolo della sua carriera solista. Come annuncia dal suo nuovo sito, il disco si intitolerà “Blunderbuss”, uscirà il prossimo 24 aprile per la sua infaticabile Third Man Records (in collaborazione con la Columbia) e sarà anticipato il 7 febbraio da un 7” contenente “Machine Gun Silhouette”, una canzone non inclusa nell’album.
Sul lato ‘A’ del vinile (e in download sulle principali piattaforme digitali da oggi) troveremo invece “Love Interruption”: il primo singolo che vi facciamo ascoltare nel widget qui di seguito. Un brano acustico, che attinge sia dal folk-blues che dal country e lascia intendere quale direzione abbia deciso di prendere il Nostro. A proposito di “Blunderbuss”, proprio Jack White ci racconta qualcosa in più.
È un lavoro che prima non avrei potuto realizzare. Ho evitato di pubblicare dischi a mio nome per molto tempo, ma sentivo che queste canzoni sarebbero potute uscire solo firmate da me. Questi brani sono stati scritti partendo da zero: non hanno nulla a che fare con niente e nessuno, tranne che con la mia voglia di esprimermi. Sono i miei colori sulla mia tela.

Mentre si prepara all’esibizione che la vedrà al fianco di Madonna insieme a Nicki Minaj su “Give Me All Your Luvin’”, durante l’intervallo della partita del Superbowl di domenica prossima, M.I.A. ha deciso di pubblicare il suo nuovo singolo “Bad Girls” prodotto da Danja. Il brano era già presente nel suo mixtape “Vicki Leekx” uscito due anni fa: quella che ci propone oggi però è una versione rivista e corretta (a quanto pare, neanche troppo).
Il video della traccia è stato girato dal regista Romain Gavras (già responsabile anche delle immagini per “Born Free”) e verrà pubblicato venerdì 3 febbraio. Intanto M.I.A. sta lavorando al suo quarto album in studio che dovrebbe essere pronto per la prossima estate,. Nell’attesa ci ascoltiamo questa nuova versione di “Bad Girls” con il widget qui di seguito.
Stiamo seguendo con attenzione il lancio di “Roses” il nuovo album dei Cranberries in uscita il prossimo 27 febbraio. Dopo il download di “Show me the way” e l’anteprima di “Tomorrow”, arrivano anche le immagini: un video girato da Colin McIvor a Limerick, città natale della band irlandese. Della traccia abbiamo già parlato: sonorità che conosciamo bene per un ritorno al passato che potrebbe far sentire molti dei vecchi fan ‘a casa’.
Il disco uscirà per la Downtown Records e, nell’attesa, vi segnaliamo una bella versione acustica proprio di “Tomorrow”, registrata dal vivo negli studi della radio francese Oui fm. La trovate dopo il salto.
Gaspard Augé e Xavier de Rosnay lo avevano annunciato: “Audio, Video, Disco”, il nuovo album dei Justice sarebbe stato influenzato dal rock e dal prog degli anni ‘70. Il risultato è un disco che non convince fino in fondo, con brani deboli e un sound che, nonostante la perizia in studio del duo francese, non incide quanto dovrebbe.
Una delle tracce più riuscite è sicuramente questa “On’n'On” di cui vi presentiamo il video diretto dal regista Alexandre Courtes, già alle prese con numerosissimi artisti tra cui i Cassius, i Daft Punk, e gli Air. Immagini psichedeliche, montaggio che unisce vintage e digitale, qualche fotogramma con scene di nudo (il NSFW nel titolo era d’obbligo, anche dopo la controversa copertina…) per un buon risultato finale. Non risolleva un album da cui era lecito aspettarsi di più, ma valorizza bene uno dei pezzi migliori della tracklist.

Dopo l’anticipazione di “Born to Lose” che vi avevamo segnalato un mese fa (e di cui vi avevamo mostrato anche il video-teaser), arriva “Comeback Kid”: quello che sarà il primo vero singolo di “Reign of Terror”, il nuovo album di Alexis Krauss e Derek E. Miller più noti come gli Sleigh Bells.
Immagine incendiaria d’ordinanza (è ormai uno dei tòpoi del duo), il grime degli esordi ammorbidito, la produzione che si conferma curatissima e il cantato della Krauss che segue armonizzazioni decisamente più pop. Forse piacerà meno ai fan della prima ora, ma qualcosa ci dice che con questo “Reigh of Terror”, gli Sleigh Bells rischiano di fare il grande salto.

Continua a farsi strada la giovane Azealia Banks. Segnalata dal Guardian, inclusa nell’elenco dell’NME tra i cinquanta personaggi più ‘cool’ del 2011, inserita tra i quindici candidati del BBC Sound of 2012: sembra sia impossibile ignorarla quest’anno. Il suo electro-pop unito a un’attitudine molto street, di matrice hip-hop soul, sta convincendo quasi chiunque.
Quale momento migliore per fare uscire un nuovo singolo? Si intitola “NEEDSUMLUV” (tutto rigorosamente maiuscolo) ed è prodotto da Machinedrum che lo ha incluso nel suo prossimo EP “SXLND” e ha realizzato la base su un campione di “One In A Million” di Aaliyah. Il brano è stato postato ieri dall’account Twitter della Banks, proprio nel giorno in cui Aaliyah avrebbe compiuto trentatré anni. Ascoltate il singolo qui di seguito, scaricatelo se vi piace e diteci cosa ne pensate.
Mi piace scovare nuove artiste, donne talentuose ancora poco conosciute. Oggi voglio parlarvi di Kimbra, cantautrice e interprete ventunenne nata in Nuova Zelanda, che ha appena debuttato nel suo paese natale con l’album “Vows” (composto da 11 tracce di cui è autrice). Il disco esce il 2 settembre anche in Australia.
Non c’è ancora nessuna data di uscita per gli Stati Uniti, e in Europa non sappiamo se arriverà, ma mi piaceva farvela conoscere per le sue notevoli qualità vocali. Sa anche ballare bene ed ha una spiccata personalità sulla scena.
Il suo stile pop contaminato da soul, jazz, ed elettronica, è influenzato da vari artisti come Nina Simone, Bjork, Prince. Dopo i singoli “Settle Down”, “Cameo Lover” (quante volte lo avrò ascoltato qui? E’ strepitoso) esce “Good Intent”. L’artista è giovane ma sicura, splendida, con volto, occhi e corpo che ti fanno venire il capogiro, di talento. Ha un’ ampia estensione vocale e passa con facilità da tonalità basse e calde ai picchi più alti. Ascoltate il brano al top, e lo stesso pezzo in versione live, dopo il salto. Brillante. Mi auguro che l’album arrivi anche in Italia, l’artista merita anche per la scelta dei video di grande effetto.
Quando venne fuori Grace Jones nel 1973 fummo folgorati da tanta bellezza, talento e per il suo stile provocante. Forse la ricorderete per il successo discografico della cover de “La vie en rose” di Edith Piaf o per l’album di debutto “Portfolio” del 1977.
Ora la giunonica artista giamaicana, vera leggenda della musica, ritorna dopo quasi tre anni, con un doppio cd disponibile dal 5 settembre. “Hurricane Dub” è un’edizione speciale dell’ultimo album “Hurricane” pubblicato del 2008 che fu accompagnato da un grande tour internazionale apprezzato dai fan e dalla critica. Il primo disco contiene la versione orginale di “Hurricane” e il secondo 10 tracce dub di Ivor Guest che ha creato delle nuove varianti ritmiche delle canzoni che già conosciamo. Guest era anche produttore dell’album del 2008. Una delle tracce è “Well Well Well Dub” che potete ascoltare subito sotto. Io amavo la versione originale, unica. D’altra parte Grace non ha mai interpretato tracce comuni o musica priva di personalità.
Per la copertina suggestiva con Grace dal volto diabolico e bombetta svavillante in testa, l’artista ha ancora collaborato con il creativo Jean-Paul Goude designer e fotografo di moda, campo in cui, da modella, la Pantera del pop ha fatto grandi cose. Dopo il salto trovate la tracklist e la canzone originale che trovate nel cd1. Che ne dite della versione dub?
Sembra proprio che quello dei Girls possa essere un ritorno in grande stile. Da qualche settimana hanno anticipato l’uscita del secondo album “Father, Son, Holy Ghost” (la data da segnare è quella del 13 Settembre) con lo streaming del singolo “Vomit”, un pezzo in grado dicolpire fin da subito.
Ora “Vomit” ha anche un video. Vuoi per l’atmosfera così anni ‘90 o vuoi perchè mi ha ricordato in alcuni punti “Karma Police” (tanto che anche la stessa canzone sembra assumere connotati simil-Radiohead pre-Kid A), il videoclip ha l’aria di essere uno di quelli “importanti”. Lo sapremo presto…

Da adolescente, i Red Hot Chili Peppers erano il mio gruppo preferito… dopotutto fino a “Californication” (compreso) hanno fatto grandi dischi. Li adoravo alla follia, tanto che neanche i mediocri lavori successivi sono riusciti a cancellare la morbosa curiosità che continuo ad avere per qualsiasi cosa targata RHCP.
Non nascondo quindi che, nonostante i mille dubbi, attendevo con una certa ansia (e speranza) qualcosa di nuovo da Flea, Anthony, Chad e… Josh Klinghoffer. Titolo e copertina (abbastanza rivedibili entrambi) non mi interessavano… volevo sentire nuova musica. L’attesa è terminata da qualche ora, dato che è iniziato a circolare in rete “The Adventures of Rain Dance Maggie”, il singolo di lancio di “I’m With You”. Lo potete ascoltare sul sito della KROQ (da sempre vicinia alla band) o, finchè dura, dopo il salto.
Personalmente trovo che sia un brano inconcludente e privo di mordente, con una strofa da b-side (somiglia un po’ alla loro “Time”), ritornello stucchevole da band da high school con un drumming a dir poco irritante, momenti morti, outro non male ma dannoso in un singolo che vorrebbe essere commerciale… senza contare la produzione di Rick Rubin, che evidentemente non si rende conto di quanta poca energia riesce a sprigionare in questo brano. Se fra le 14 tracce che compongono il disco, hanno scelto come singolo del grande comeback un brano che avrebbe persino sfigurato in “By The Way”, allora c’è poco da stare allegri…