
Tre anni di gestazione, due anni di distanza dall’esordio omonimo, un’intensa attività live e una pioggia di conferme e attestati che lo hanno imposto come rivelazione del panorama musicale italiano. Con queste ingombranti premesse, esce il prossimo 16 aprile “Best wishes”, il nuovo -atteso- album di Davide Combusti, in arte The Niro.
Un disco che si trascina dietro un carico consistente di aspettative. Alimentate da un successo che, in questi due anni, non solo non è mancato, ma è andato rinsaldandosi con gli ascolti, i passaggi in radio, i concerti (in acustico e in formazione completa). Un successo guadagnato con la ormai nota e ammirevole ostinazione che caratterizza la carriera di Davide dagli esordi.
Cosa aspettarsi da “Best wishes”? Una svolta, comunque all’interno di quello che ormai è un sound ben consolidato. Una scrittura che è cresciuta e che abbiamo sentito in più di un tentativo live di proporre nuovi brani. L’unica vera incognita è la produzione. L’arrangiamento delle tracce. The Niro suona con maggiore padronanza più strumenti (oltre alla chitarra che è da sempre il suo punto di forza insieme alla batteria): una ‘conquista’ che non potrà non aver condizionato il disco. Dopo il salto, un video in cui lui stesso ci racconta questi nuovi undici brani. Ben tornato.
Continua a leggere: The Niro: "Best Wishes" è il nuovo album

“The Sellout” racconta la storia di come mi sono salvata solo cercando di essere me stessa invece di assecondare quello che gli altri pensavano dovessi essere. C’è stato un momento nella mia carriera in cui ho provato ogni cosa mi venisse chiesta e facendo così ho perso di vista chi sono veramente.
Parla così Macy Gray a proposito del sesto album, “The Sellout” -appunto- che arriva dopo un predecessore (”Big” del 2007) che non le aveva portato grandi successi né conferme da parte del pubblico. Si sa ancora poco del disco, anche se c’è un sicuro ritorno alle ‘origini’, con molto soul e alcuni featuring importanti (Bobby Brown e tre ex Guns N’ Roses: Slash, Duff McKagan e Matt Sorum).
Ho impiegato più di un anno per finire questo disco, senza pressioni o opinioni esterne e scegliendo con cura gli autori e i produttori che hanno lavorato con me e la cosa mi ha fatto sentire davvero bene. Il risultato riflette quella che è la mia vera identità: mi sento di aver realizzato finalmente il disco di cui ero capace e che i miei fan vogliono. Contiene alcune delle mie canzoni preferite tra quelle che ho scritto -ha aggiunto Macy Gray.

Tarja Turunen è una donna davvero formidabile e, grazie alla sua simpatia e alla sua indiscussa capacità vocale, i fans la seguono qualsiasi cosa ella faccia.
Adesso Tarja è impegnata nella registrazione di What Lies Beneath che, presumibilmente, arriverà nei negozi di dischi solo verso la fine del 2010. E, dopo l’ottimo My Winter Storm, tutti si aspettano da Tarja la famosa “prova della maturità” che, nonostante la sfavillante carriera dell’artista finlandese, ancora non è arrivata. Ma Tarja sembra davvero metterci anima e corpo in quello che fa e, leggendo le note da lei scritte sul blog ufficiale dedicato a What Lies Beneath, scopriamo che le registrazioni proseguono davvero ad un ritmo più che buono. Non solo: pare infatti che assisteremo alla prima esibizione di Tarja al pianoforte, una cosa assolutamente inedita e di sicuro impatto emotivo. La cantante, modesta, precisa che lei non vuole che i fans la considerino come “pianista” ma, di fatto, la registrazione di questo piccolo “excursus strumentale” sarà inserita in What Lies Beneath.
Siamo veramente felici che Tarja ci stia mettendo tutta la sua incredibile forza in questo nuovo lavoro e, se volete sempre essere aggiornati sul proseguo delle registrazioni di What Lies Beneath, non dovete far altro che collegarvi al blog ufficiale creato da Tarja stessa.
via | What Lies Beneath blog
Continua a leggere: Tarja Turunen - Alcune indiscrezioni dallo studio di registrazione!

Dopo la guerra vinta contro McDonald, il brano promozionale “Lady Rouge”, scritto per Dior e cantato da Marion Cotillard e la partecipazione alla colonna sonora di Alice In Wonderland, il nuovo film di Tim Burton, con “The Lobster Quadrille”, i Franz Ferdinand tornano al lavoro per dare un seguito a Tonight… Franz Ferdinand, con il quarto album della loro carriera.
La notizia è stata confermata dal leader Alex Kapranos che, insieme a al chitarrista Nick McCarthy sta registrando il nuovo materiale presso l’abitazione di quest’ultimo.
Io e Nick stiamo registrando degli spunti per le nuove canzoni. Rispetto all’ultima volta, stiamo cercando di procedere in maniera differente. Per ascoltare i risultati non dovrete attendere ancora molto. […] Stiamo provando a fare le cose in modo diverso, ancora una volta -ha aggiunto Kapranos che però dice di non volersi sbilanciare sui contenuti dell’album, come ha fatto precedentemente:
Non farò l’errore che ho fatto l’ultima volta, continuando a parlare del nuovo disco mentre era ancora in fase di lavorazione: credo sia meglio parlare solo quando la musica sarà registrata, onde evitare di creare clamori inutili. Quindi, per avere maggiori dettagli, bisognerà aspettare ancora tre settimane circa.
Intanto, la band scozzese è in procinto di affrontare un tour transoceanico: alcune date in Australia, per poi raggiungere il Sud America. Noi intanto, dopo il salto, ascoltiamoci il brano della colonna sonora di Alice In Wonderland.
Continua a leggere: Franz Ferdinand: in studio per il nuovo album

I Lali Puna li ho ascoltati parecchio anni fa, mi piacevano ed ero convinto che avrei continuato ad ascoltarli con una certa frequenza. Invece no, erano almeno cinque anni che non sentivo più nulla di questo gruppo tedesco (Markus Acher è anche un membro dei The Notwist… e si sente). Un mix praticamente perfetto fra elettronica e indie pop (con grosse influenze “dream”).
Colpa mia ma non solo, infatti i Lali Puna non si facevano vivi dal 2004, quando uscì l’ottimo “Faking the Books”. Notizia di questi giorni è che la band sta per tornare con un nuovo disco.
Si chiama “Our Inventions” ed uscirà ad Aprile per la Morr Music. Mancano ancora dei mesi ma siamo già in grado di mostrarvi quella che dovrebbe essere la copertina dell’album (in cima al post) e di farvi ascoltare il brano “Remember”, che trovate su Stereogum. Consiglio a chi non li ha mai sentiti di andare dopo il salto e ascoltare qualcosa dei vecchi lavori… potrebbe essere un colpo di fulmine.
Continua a leggere: Lali Puna: tornano dopo sei anni con "Our Inventions"

Si chiamerà “NonStopErotik” il prossimo album di Black Francis, cantante e leader dei redivivi Pixies: una delle band che hanno fatto la Storia della musica indie e alternative. Registrato lo scorso anno tra Los Angeles, New York e Londra, è stato prodotto da Eric Drew Feldman, collaboratore di lunga data di Francis e tastierista dei Pere Ubu.
Il disco conterrà dieci tracce più una cover: “Wheels” un vecchio brano dei Flying Burrito Brothers. Uscirà il prossimo 5 aprile, a due anni di distanza dal precedente “Svn Fngrs”, l’ultimo lavoro come solista. Numerose le b-sides previste, oltre a un film girato da Judy Jacob che ha già lavorato per i visuals del tour in occasione del 20esimo anniversario di “Doolittle”: il disco più significativo della carriera dei Pixies. Il film uscirà nelle sale e, probabilmente, anche in DVD.
Nessuna speranza invece per un nuovo disco della band storica di Black e soci. A sei anni dalla reunion (saranno in Italia il prossimo 6 giugno a Ferrara), nonostante annunci e voci di corridoio -sempre smentite- non è previsto alcun nuovo album. Torna invece il progetto Grand Duchy (Black Francis con la moglie Violet Clark). Il duo è alle prese con “Let the People Speak”, un nuovo lavoro di cui però non si conosce ancora la data di pubblicazione. Dopo il salto, la tracklist completa di “NonStopErotik”.
Continua a leggere: Nuovo album solista per Black Francis dei Pixies

“Un po’ di marketing virale non fa mai male” verrebbe da dire. Quella che vedete qui sopra infatti è l’immagine che è stata linkata sul sito dell’etichetta Drag City. Il titolo del post era letteralmente “@!?*(%$#!!”, mossa azzeccata perchè ha attirato parecchie attenzioni e curiosità.
L’immagine ci dà già alcune informazioni sul nuovo album di Joanna Newsom. Si intitolerà “Have One on Me” e se tutto va bene uscirà il 23 Febbraio (per la Drag City ovviamente).
L’album arriva a quattro anni dall’iper-acclamato “Ys”, finito nelle posizioni alte di tantissime liste di fine 2006. Quello che propone Joanna è sicuramente qualcosa di molto particolare e unico nel panorama internazionale. Per chi fosse curioso e non avesse mai sentito il suo “sound”, dopo il salto vi mostriamo il videoclip di “Sprout and the Bean” tratto dal primo album di Joanna, “The Milk-Eyed Mender” del 2004.
Continua a leggere: Joanna Newsom: a Febbraio arriva "Have One On Me"

Quindici anni di indie rock fatto come si deve. Quindici anni attraversati in costante crescita, prima con un occhio ai numi tutelari di post e math rock, per poi arrivare a un suono e un immaginario autonomo e personale. Una band che non avrebbe bisogno di presentazioni se, dalle nostre parti (discorso trito, ma inevitabile), le cose in musica funzionassero diversamente.
L’ultimo lavoro dei Giardini Di Mirò è uscito lo scorso anno. La colonna sonora de “Il Fuoco”, film muto di Giovanni Pastrone datato 1915. Un disco importantissimo per la storia del gruppo: il passo necessario per chi ha da sempre costruito paesaggi sonori in cui far ‘muovere’ l’ascoltatore. Un disco che acquista senso insieme alle immagini, ma conserva un valore assoluto anche in virtù del fatto che è forse il lavoro più appassionato della band di Cavriago.
Lo spirito indipendente che li caratterizza dagli esordi, ha portato i Giardini Di Mirò a misurarsi con una formula particolare per la registrazione del nuovo disco (la cui uscita è prevista in primavera). Un album di cover del loro repertorio, affidato ad amici e musicisti. Ma non solo.
Continua a leggere: Giardini di Mirò: un album di cover a cui partecipare

E così sono passati dieci anni dal debutto discografico (su album) dei Linea 77. Era il 2000 infatti quando questi ragazzi torinesi si affacciarono sulla scena nu metal con “Too Much Happiness Makes Kids Paranoid”. In verità l’album uscì nella sua primissima edizione per la Collapse Records già nel 1998… sottigliezze.
Influenzati dai Deftones (uno dei pochi gruppi “nu metal” veramente validi), il debutto e il successivo “Ketchup Suicide” del 2001 (contenente l’ottima title track e “Moka“) sono forse i due migliori album dei Linea 77. L’ultimo album della band, “Horror Vacui” (2008), non era male e conteneva anche la discussa (ma tutto sommato riuscita) collaborazione con Tiziano Ferro.
Ora sono pronti a “festeggiare” i dieci anni dal primo disco in studio con un nuovo album intitolato giustamente “10″. Al momento non si hanno altre informazioni se non la presenza del produttore Toby Wright con il quale hanno lavorato negli studi Los Angeles. Dovrebbe uscire a Marzo, ma al momento è probabilmente ancora presto per dare date più certe. Dopo il salto torniamo indietro di dieci (o dodici?) anni con il videoclip di “Meat”.

Giusto ieri vi avevamo parlato di post-rock, segnalandovi le tre date italiane dei Mono. Oggi torniamo in ambito post-rock (genere molto ampio, che comprende gruppi molto diversi fra di loro) per segnalarvi una delle più importanti uscite discografiche di questa primissima parte di 2010: il nuovo album dei A Silver Mt. Zion.
In verità per il nuovo album (che si intitolerà “Kollaps Tradixionales”) si fanno chiamare Thee Silver Mt. Zion Memorial Orchestra, ma in passato hanno cambiato diversi nomi: The Silver Mt. Zion Memorial Orchestra & Tra-La-La Band, The Silver Mt. Zion Memorial Orchestra and Tra-La-La Band With Choir, Thee Silver Mountain Reveries e altri che non vi stiamo ad elencare… noi preferiamo A Silver Mt. Zion, perchè è più “easy”.
“Kollaps Tradixionales” (6° album in studio) al momento è schedulato per l’8 Febbraio (in Europa) e per il 16 Febbraio (resto del mondo). Ricordiamo che il gruppo/collettivo ha collaborato più volte con il povero Vic Chesnutt, come nella bellissima “Coward“. Dopo il salto trovate la tracklist di “Kollaps Tradixionales” e alcuni video del gruppo.
Continua a leggere: A Silver Mt. Zion: a febbraio esce "Kollaps Tradixionales"