“Love Will Tear Us Apart” probabilmente non è il brano che musicalmente rappresenta al meglio il sound dei Joy Division ma è senza dubbio il loro più grande successo, curiosamente esclusa sia da “Unknown Pleasures” (1979) che da “Closer” (1980), i due album-capolavoro che hanno reso, senza esagerare, i Joy Division una delle dieci band più importanti e influenti di sempre.
Quando un pezzo è così “storico” spesso viene coverizzato e ripreso negli anni a venire da artisti di ogni tipo.
Dopo il salto trovate alcuni video delle cover più famose : quella delle vocalità femminili di Susanna and The Magical Orchestra, quella dei cuginetti The Cure, quella dei grandi Swans, quella lisergica di Squarepusher, quella in versione bossanova dei Nouvelle Vague e quella in salsa metal dei Moonspell. Fra le altre (non) ricordiamo la versione decisamente pop di Paul Young. Voi quale preferite?
Giunto alla ventesima edizione, il Festival di Villa Arconati (a Castellazzo di Bollate, Milano) propone per questa estate una serie di concerti davvero interessanti. Soprattutto per la scelta di abbinare, in alcune serate, artisti diversi, più o meno celebri, e tutti di grande qualità.
Per esempio il 2 luglio si alterneranno sul palco la cantautrice americana Cat Power e il genio e sregolatezza della francese Camille. O il 7 luglio quando al nostro talento John De Leo è stata abbinata la folk singer K.D. Lang. O anche il 27 giugno che vedrà il molto amato Daniele Silvestri introdotto dal meno conosciuto ma bravissimo Luca Gemma.
E poi alcuni pezzi da novanta come Caetano Veloso, Richard Galliano, Paul Weller, passando per i Nouvelle Vague e chiudendo con i nostri acclamati Baustelle. Informazioni su biglietti e abbonamenti, sul sito del Festival. Qui di seguito il programma completo e dettagliato.
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Non è una raffinata cantautrice voce + chitarra, stile Suzanne Vega o Carla Bruni in Sarkozy. Non è una sperimentatrice assoluta e inquieta, come la Yoko Ono negli anni 70. Non è un elfo elettronico come Bjork o la Emilie Simon della colonna sonora originale della Marcia dei Pinguini. Non è un’acrobata della voce e dei vocalizzi come Diamanda Galas, né una Prince in gonnella, né una regina del musical come Liza Minnelli o Lola Ponce, né tanto meno una soul diva tutta campionamenti, mugolii sexy e bling-bling.
Però c’è un po’ di tutto questo (e molto di più) nella sua personalità e nel suo nuovissimo disco dal titolo “Music Hole”, in uscita anche in Italia il prossimo 18 aprile. Stiamo parlando di una delle realtà più interessanti e talentuose della scena francese, Camille. Il disco è anticipato dal singolo “Gospel With No Lord”, di cui vi riportiamo al fondo il divertente video.
L’album conterrà canzoni in francese e, per la prima volta, anche in inglese. Spazierà tra generi e sperimentazioni vocali, comprese alcune prove a-cappella. La ragazza ha un approccio davvero originale e un grande talento, che scatena soprattutto nelle esibizioni dal vivo. Qui da noi la potremo vedere in due date, il 1 luglio a Roma e il 2 a Milano: ne varrà sicuramente la pena. Ma da dove arriva Camille?
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