
Era il 1984 e Bob Geldof rimase sconvolto da un documentario trasmesso dalla BBC sulle vittime di una carestia che aveva colpito l’Etiopia quell’anno. Decise così di scrivere una canzone dal titolo emblematico: “Do They Know It’s Christmas?” (”Loro sanno che è Natale?”) insieme a Midge Ure degli Ultravox e costituire il progetto Band Aid.
Un video con le più note star dell’epoca (da Bono ancora non in odore di ’santità’ a George Michael. Da Sting a Simon Le Bon) fece il giro del mondo dando il via in seguito a progetti come “We Are The World” e -venti anni dopo- alla nuova versione. Ci riprovano quest’anno i Fucked Up, con una carrellata abbastanza impressionante di ospiti dal mondo dell’indie.
Nomi come Vampire Weekend, TV On The Radio, Broken Social Scene, Yo La Tengo, No Age e Bob Mould degli Husker Du hanno già entusiasticamente confermato la loro adesione. In attesa del ’sì’ definitivo anche Feist, Jarvis Cocker e MIA.
I proventi andranno a molte organizzazioni umanitarie ‘minori’ (ma non per questo meno importanti) come Justice For The Missing e il singolo sarà pubblicato dalla Matador Records. I Fucked Up hanno deciso di registrare il brano utilizzando i 20000 dollari di premio ottenuti vincendo il Polaris Prize. Un’iniziativa che merita davvero grandissimo supporto.

I No Age ci sono piaciuti molto. Soprattutto con “Nouns” l’album che il duo di Los Angeles ha fatto uscire nel 2008 per la storica etichetta Sub Pop.
Ad inizio ottobre hanno fatto uscire sempre per la Sub Pop un ep di quattro brani intitolato “Losing Feelings” di cui vedete la copertina in testa al post. La miscela del disco è la stessa: scarno noise e lo-fi pop per chitarra e batteria.
La title-track è diventata anche un curioso video, che potete vedere nel resto del post, diretto da Gil Kenan girato con una curioso punto di vista. Quello di un topo.
Ve l’avevamo annunciati al Musica W e io come chi di voi c’è andato sono rimasto a bocca asciutta per il loro forfait. Problemi aerei si dice sul sito del festival, mah… Speriamo a questo punto ricapiti l’occasione di poterli vedere.
Intanto, per toglierci almeno un pochino lo sfizio, questo è un video dei No Age estratto dal primo e fortunato Dead Plane ep ormai esaurito. E’ diretto da Jennifer Clavin e fa parte di un dvd chiamato New Video Works che riunisce live e video delle migliori band dei sottosuoli di Los Angles come Xiu Xiu, Deerhunter, High Places, Erase Errata, Abe Vigoda e altri ancora.
Il Musica W Festival è un piccolo festival che nel corso degli anni sta crescendo molto e bene. Già lo scorso anno la presenza degli americani Liars aveva dato un dimensione e una rilevanza maggiore. Quest’anno si ripete con ben cinque giorni di concerti gratuiti su tre differenti palchi e con nomi di tutto rispetto.
Ne fanno parte i No Age, una delle band più chiacchierate e osannate dell’anno e che con il loro primo album Nouns sono usciti sulla mitica Sub Pop, gli inglesi Archie Bronson Outfit, la punk rock band americana The Unseen, Il Teatro Degli Orrori, Le Luci Della Centrale Elettrica e tanti altri gruppi ancora. Oltre ai live ci saranno anche i reading di Giovanni Lindo Ferretti e le lezioni di scrittura di Cristiano Godano.
Tutto il festival è gratuito, così come gratuito è il campeggio. Il tutto si svolge a Castellina Marittima un posto collinare vicino pure al mare. Se non avete fissato niente e le vostre vacanze stentano a decollare vi abbiamo fornito una degna alternativa…
Continua a leggere: Musica W Festival con No Age, Archie Bronson Outfit e The Unseen
I No Age sono la cosa migliore che ho ascoltato nell’ultimo periodo. Pensavo che le sonorità distorte figlie legittime dei My Bloody Valentine e dell’immediatezza del punk non avessero più niente da dire ma mi sbagliavo. Sono in due, chitarra e batteria, ma non manca davvero niente.
Nouns il loro primo LP esce su Sub Pop. Eraser è il primo video.
Partiamo dai dati di fatto: i No Age sono in due, sono di Los Angeles e suonano chitarra e batteria. Un album fatto quasi interamente di canzoni che stanno sotto i due minuti e che esce per la Sub Pop. Verrebbe quasi spontaneo a questo punto dire punk, ma non è così. O meglio non è solo così.
Oltre ad una chiara derivazione punk Dean Spunt e Randy Randall devono tanto anche ai migliori Sonic Youth e ai feedback dei My Bloody Valentine. Senza dimenticarsi anche un po’ di elettronica lo-fi e caciarona degli ultimi anni. Detto così non suona un granché bene ma secondo Nouns è davvero un gran bel disco.
Saranno dal vivo in Italia, a Dissonanze. Il festival è pazzesco di per sé e i No Age sono un motivo in più per andarci.
No Age - Teen Creeps [via]