Dopo “Turn On The Bright Lights” degli Interpol rimaniamo nel 2002 con un altro capolavoro assoluto di questo decennio: “( )” dei Sigur Rós.
A dire la verità la band islandese più famosa al mondo aveva già marchiato indelebilmente gli anni ‘90 con “Ágætis Byrjun” (1999), altro Capolavoro con la c maiuscola, ma è forse con “( )” che la band raggiunse la giusta maturità e la giusta consapevolezza dei propri mezzi. “( )” è un album molto particolare a cominciare dal package e dal booklet, una lingua inventata, otto canzoni senza titolo, che trasportano l’ascoltatore verso atmosfere rarefatte e sognanti. Un album da ascoltare al buio, prima di dormire.
Memorabile il video di “Untitled #1″ (chiamata anche “Vaka”) diretto da Floria Sigismondi e in grado di vincere addirittura il premio “Best Video” agli MTV Europe Music Awards del 2003 in uno dei rarissimi casi di riconoscimento completamente meritato. Dopo “( )”, i Sigur Rós tornarono con “Takk…”, un altro ottimo disco che conteneva tra le altre quello che probabilmente è il loro pezzo più famoso: “Hoppípolla“.