
Un lutto colpisce il mondo della musica leggera italiana: a 64 anni è mancato poche ore fa Mino Reitano. Il cantante dalla voce e dalla passione inconfondibili era stato colpito da un brutto male contro cui lottava da due anni.
Molti parlando di lui ricordano la leggenda secondo la quale avrebbe potuto essere il quinto Beatles. In realtà suonò davvero, giovanissimo, in un concerto dei The Quarrymen di John Lennon.
Tanti i suoi successi discografici e le partecipazioni a festival di vario tipo (tra cui 4 Sanremo). Lo ricordiamo con il video di uno dei suoi primissimi singoli “Avevo un cuore (che ti amava tanto)” del 1968: aveva 24 anni e già quella grinta che l’avrebbe contraddistinto per tutta la vita.

Proprio mentre in redazione decidevamo chi avrebbe scritto la scheda dell’ultimo “Immolate Yourself” (da queste parti i Telefon piacciono, e parecchio), mi è piombata tra le mani una di quelle notizie che non è mai bello dare: è mancato Charles Wesley Cooper, une dei due componenti del gruppo. L’annuncio è di oggi e arriva direttamente da Joshua Eustis, l’altra metà dei Telefon, dal blog del loro Myspace:
mi piange il cuore informarvi che Charlie Cooper, la mia metà migliore nei Telefon Tel Aviv, è scomparso lo scorso 22 gennaio. Eravamoi amici fin dagli anni del liceo, e abbiamo cominciato a fare musica insieme un decennio fa. Siamo stati abbastanza fortunati da girare il mondo in tour insieme, e di ridere l’uno dell’altro.
a parte il suo genio musicale, posso dirvi che era una persona splendida, un caro amico e un confidente. Il suo telento era superato solo dai suoi doni: il suo calore, la sua generosità, la sua simpatia, e la sua fedeltà verso ciò che amava […] io e la sua famiglia vi chiediamo solo un po’ di discrezione e il rispetto della nostra privacy in questo tragico momento.
E proprio per rispettare questa ultima richiesta, mi sembra giusto non aggiungere commenti o altro.
A quasi ottant’anni si è spento “The Originator”, uno degli inventori del Rock And Roll: Bo Diddley. Lo ricordiamo così, con il video di un’esibizione live (notate chi lo presentava…) del pezzo intitolato col suo nome.
Si accompagnava con quella strana chitarra rettangolare Gretsch. La sua musica ha influenzato tutti i più grandi del rock. Il suo beat è stato ispiratore di tanti artisti, da Elvis Presley agli U2 (Desire). Se volete saperne di più, questo è il sito di riferimento.
Si è spento a soli 41 anni Jeff Healey, uno dei più importanti chitarristi del nostro tempo. Leader della Jeff Healey Band, ha dedicato la sua vita alla musica. Autodidatta dall’età di tre anni, non vedente, s’era inventato un proprio modo di suonare la chitarra poggiando lo strumento sulle gambe e premendo le corde come fossero una tastiera.
Musicista rock-blues, negli ultimi anni s’era dedicato al suo grande amore, il jazz degli anni ‘20, ‘30 e ‘40, cimentandosi anche nell’uso della tromba. Stimato da artisti di tanti generi diversi, nella sua breve ma intensa carriera ha avuto modo di suonare con molti miti, da George Harrison a Mark Knopfler, da BB King a Stevie Ray Vaughan.
Sempre molto affabile, simpatico e a suo agio sul palco, lo ricordiamo con il video di uno dei suoi primi successi “Angel Eyes” in un’esibizione dal vivo dell’89.
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