Inizialmente prevista per lo scorso settembre, l’uscita del nuovo atteso album di Morrissey dal titolo “Years of Refusal” (nella foto la cover del cd) è ormai ufficialmente fissata per il 16 febbraio.
Ad anticipare il disco sarà il singolo “I’m Throwing My Arms Around Paris” che conterrà anche altri due brani inediti: “Because Of My Poor Education” e “Shame Is The Name”.
Partirà poi a marzo un lungo tour mondiale che al momento non prevede date in Italia: speriamo vengano aggiunte presto. Il singolo di lancio - in vendita dal 9 febbraio - lo potete ascoltare qui di seguito.
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Ci sono delle novità, rispetto quanto annunciato questa estate, sul nuovo album di Morrissey: con una nota sul sito True-to-you, è stata annunciata l’ennesima data di uscita (si spera definitiva), il 23 di febbraio. “Years of refusal”sarà preceduto di qualche settimana dal singolo “I’m throwing my arms around Paris”.
Curiosamente l’album sarà prodotto da Jerry Finn, uno che ha lavorato con Blink 182, Sum 41, Rancid e Green Day. Non a caso l’album è stato definito “il più duro della carriera di Morrissey”. Inoltre il disco vedrà la partecipazione di Chrissie Hynde, che con l’ex Smiths aveva già collaborato nel lontano 1991.
Per finire, la BMG e la Universal ristamperanno in edizione rimasterizzata rispettivamente gli album “Southpaw Grammar” e Maladjusted, con l’aggiunta degli inediti “Because of my poor education” e “Shame is the name”, entrambi provenienti dalle sessioni con Finn e scartati dal nuovo album.
Dopo annunci e rimandi inframezzati da piccoli scandali e qualche comparsata pubblica, arriva finalmente una dichiarazione ufficiale sul sito dell’ex leader dei The Smiths: il nuovo disco solista di Morrissey uscirà il 15 settembre. C’è già il titolo “Years of refusal” e si sa che conterrà 12 canzoni inedite.
Alla produzione è stato scelto l’affermatissimo Jerry Finn, già al fianco di molte band come Blink-182, Green Day e The Offspring. Intanto lo stesso Morrissey fa sapere che a luglio metterà in vendita una nuova edizione del suo “Southpaw Grammar” del 1995, arricchito di materiale mai pubblicato prima, comprese tre canzoni composte all’epoca e non incluse nell’album originale.
Scorpiamo poi dal suo myspace che da lunedì scorso (e per una sola settimana) è stato messo in vendita il nuovo singolo “All You Need Is Me”, inizialmente annunciato per il 19 maggio. Di seguito la cover del singolo e il video originale.
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Razzista o soltanto politicamente scorretto? Neo-nazionalista di destra o semplicemente un provocatore? Un’intervista pubblicata sul New Musical Express della scorsa settimana, con la foto di Morrissey in copertina e il titolo “Big Mouth Strikes Again” (riferimento a uno dei pezzi più famosi e politici dei The Smiths degli anni Ottanta, atto d’accusa contro Margaret Thatcher), fa discutere non poco.
Tanto che anche alcuni quotidiani inglesi hanno ripreso l’intervista, arrivando a titolare “Is Morrissey a racist?”. Cosa ha detto di tanto choccante il carismatico ex leader degli Smiths, da tanti anni songwriter di culto e nomade di lusso tra la California e l’Italia? Per esempio, che le frontiere dell’Inghilterra sono state invase, che a Knightsbridge (quartiere borghese e chic di Londra), si sentono tutti gli accenti del mondo ma non quello inglese, che non è possibile dire agli stranieri di venire in Inghilterra e di lasciare loro fare e prendere tutto ciò che vogliono.
Come già successo in passato, i rapporti tra Morrissey e la stampa non sono buoni. Vari blog giornalistici del Regno Unito sono stati sommersi da post e commenti, mentre alcuni siti internet vicini all’estrema destra inglese hanno addirittura trovato il loro nuovo eroe. Intanto è già arrivata la smentita dal controverso mancuniano, sul blog del Guardian. Va sempre così. E noi crediamo alle sue buone intenzioni, anche perché lo amiamo incondizionatamente. Così approfittiamo dell’occasione per rivederci un filmato d’annata: The Smiths e la loro bellissima “Big Mouth Strikes Again”.
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