
Pace decisamente fatta tra Morrissey e la BBC, tanto che - dopo il disguido con Dermot O’Leary - il Moz è tornato in radio per una nuova chiacchierata e ha anche regalato agli ascoltatori tre nuovi brani che faranno parte del prossimo decimo album in studio. Le canzoni trasmesse da Janice Long (e registrate durante le “Maida Vale Sessions”) si intitolano rispettivamente “Action is My Middle Name”, “The Kid’s a Looker” e “People Are the Same Everywhere”.
Del nuovo disco dell’ex-frontman degli Smiths invece si sa che è stato completato, pronto per la pubblicazione, ma che rimane in attesa di un’etichetta. “Il seguito di Years of refusal è pronto e galleggia selvaggiamente contro i frangiflutti. Al momento non ho ancora trovato un’etichetta che sia disposta a giocare a carte scoperte. E io, tra i tanti talenti che possiedo, non ho quello per DIY [”Do It Yourself”, il ‘Fai da te’ NdR]”.
Tutti spaventati dalle (famigerate) intemperanze di Morrissey? O forse poco convinti delle nuove canzoni? Ascoltando questi tre brani qualche dubbio ci pare legittimo. Intendiamoci: sono sempre una spanna sopra molte delle produzioni in classifica (specialmente “Action is My Middle Name”), ma non ci sembrano all’altezza della sua scrittura. Cosa ne pensate? Fatevi un’idea con le tracce in streaming dopo il salto.

Disprezzo la famiglia reale. L’ho sempre disprezzata. E’ un nonsense fiabesco, l’idea stessa della loro esistenza in giorni come questi, durante i quali la gente muore quotidianamente perché non ha abbastanza denaro per pagarsi il riscaldamento, secondo me è immorale
La dichiarazione è ovviamente stata rilasciata in occasione del Royal Wedding tra il Principe William di Windsor e Kate Middleton. A pronunciarla Morrissey: l’ex leader degli Smiths non è nuovo a strali nei confronti della Casa Reale (”The Queen is Dead”, titolava uno degli album della band). ‘Stavolta però il Moz si è lasciato prendere dal nervosismo ed è andato un po’ oltre…
Durante l’intervista andata in onda per la trasmissione condotta da Dermot O’Leary su Radio2 della BBC c’è stato uno scambio di battute abbastanza aggressivo. Critiche agli altri presentatori del canale, la già citata dichiarazione sul matrimonio dell’anno e alla fine una serie di invettive proprio contro O’Leary: “Hai la faccia di uno che dice ‘per favore, dimmi delle bugie e io ti crederò’” e ancora “questo tizio non ascolta [le risposte, Ndr], eppure prende un sacco di soldi!”. Per concludere in bellezza con un “Dermot, non sei il padrone del mondo”.
Caso più unico che raro, Morrissey si è scusato. Si è detto dispiaciuto per com’è andata l’intervista e si è giustificato dicendo che il malumore nasceva dalla pessima settimana trascorsa a causa del matrimonio reale. “L’Inghilterra sarà anche una dittatura dei Windsor ma, matrimoni da pubbliche relazioni a parte, di solito è un posto sopportabile”. Colpevoli le nozze, di aver offuscato la notizia della scomparsa di Poly Styrene: femminista punk e fondamentale personaggio per l’arte e la musica britannici, morta alcuni giorni prima.
L’episodio fortunatamente non finirà nella biografia appena terminata. Un libro molto atteso in cui Morrissey ha deciso di raccontarsi: lo ha fatto riempiendo la bellezza di 660 pagine. Se vi state domandando quanto verranno editate, la risposta è già arrivata dal Moz stesso, ovviamente nel suo stile: “Effettivamente mi sono domandato se tutte quelle pagine fosse troppe. Beh, mi sono risposto che era quello lo spazio che serve per tutto ciò che ho da dire su di me e sulla mia vita”.
Morrissey ex voce della band inglese anni ‘80 The Smiths, dopo il flop della sua ultima raccolta “Swords” del 2009, si è rimesso in attività, per risollevare le sorti.
L’artista celebra (o promuove?) la pubblicazione rimasterizzata del singolo contenuto in “Viva Hate”, esordio da solista del 1988, intitolato “Everyday Is Like Sunday”, segnalando i suoi 13 singoli preferiti sulla sua pagina Facebook (li trovate in streaming su Twenty24bit). Ci sono dei grandi pezzi pop, riconoscibilissimi e altri meno noti. Tutti fine anni ‘60 e ‘anni 70. Ma qualcosa di più recente, no? Ad ogni modo, rifatevi le orecchie.
Se non ricordate il brano “Everyday Is Like Sunday”, la cui edizione speciale è disponibile già da alcuni giorni, ascoltatelo in una versione live del 2004, dopo il salto. Il nuovo disco é provvisto di una nuova copertina e di due tracce bonus.
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Se ci sono riusciti i Rage Against The Machine con 503.000 download lo scorso dicembre, perché non provare anche noi? Devono aver pensato questo i fan degli Smiths che hanno lanciato una campagna su Facebook chiamata The Smiths How Soon Is Now? For No1 Meat Is Murder 25th Anniversary
Dopo il successo dell’iniziativa per rendere Killing In The Name il singolo più scaricato a Natale, un manipolo di agguerriti sostenitori della ex band di Morrissey e Johnny Marr ha deciso di mandare “How Soon Is Now” al primo posto delle classifiche inglesi in occasione del 25esimo anniversario di Meat Is Murder, il secondo album, uscito nel lontano 1985.
Il messaggio è duplice. Da un lato la celebrazione di un disco che ha fatto la storia del pop inglese. Dall’altro, l’implicita -neanche troppo- volontà di ribadire il messaggio vegetariano che Steven Patrick Morrissey ha sempre sostenuto e portato avanti negli anni. “Meat is murder”, appunto: la carne è un omicidio. L’ultima data utile per partecipare all’operazione è il prossimo 6 febbraio 2010.
Dopo il salto, il video di “How Soon Is Now”.
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“Mi spiace che Swords sia stato un gentile disastro. Era stato proposto ed accettato come un CD a basso prezzo, e invece si è tramutato nel CD più caro. Ha avuto una distribuzione scarsa e non ha avuto speranze di riuscita, così è diventato il mio disco dalla posizione più bassa che abbia mai avuto. Dopo aver chiuso con la Universal, inoltre, l’interesse da parte delle altre etichette discografiche è stato ed è tutt’ora pari a zero, ma il Sole, in un modo o nell’altro, tornerà a splendere. È sempre così.”
È un Morrissey affranto ma lucido, quello che possiamo leggere quest’oggi sulle pagine di True to You, uno dei tanti siti internet dedicati all’ex cantante degli Smiths.
Pubblicata il 26 ottobre scorso dopo un anno (fino a quel momento) da incorniciare per il calore con cui il suo pubblico ha accolto “Years of Refusal” ed un tour internazionale, la raccolta di 18 b-sides commercializzata sotto il nome di “Swords”, infatti, non è riuscita a superare la posizione numero 55 delle classifiche di vendita del Regno Unito. Siamo sicuri, però, che Morrissey saprà riprendersi presto e alla grandissima.
via | True to You
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Morrissey è alle prese con il tour più sfortunato della sua carriera, vale la pena di approfittare di tanta -triste- accoglienza mediatica per rispolverare la sua notevole discografia.
Oggi andiamo a ripescare il suo periodo come leader di una delle band più influenti e acclamate degli anni ‘80 e dell’intera storia del pop inglese. Gli Smiths. Lo facciamo in una maniera inconsueta, con un piccolo tributo che è possibile scaricare gratuitamente e che stravolge le canzoni che hanno fatto la fortuna del quartetto di Manchester.
Per chi ancora non ci si è imbattuto, la musica a 8 bit è quella realizzata con software e suoni che ricreano le sonorità dei vecchi videogiochi, quelli, per intenderci che venivano realizzate sul Nintendo Nes o sul Commodore 64. L’effetto è straniante, ma anche molto divertente. Ascoltate e diteci cosa ne pensate!
Tournée davvero sfortunata quella in corso per l’ex leader degli Smiths. Dopo il recente malore durante un concerto, Morrissey ha dovuto interrompere forzatamente un’altra data.
Lo scorso sabato 7 novembre, mentre eseguiva “Black Cloud”, il secondo brano in scaletta, è stato improvvisamente colpito alla testa da un bicchiere di birra lanciato dalle prime file del pubblico. Come si può vedere dalle immagini del filmato che precede il post, Moz non ha dato segni di cedimento né rabbia. Si è limitato a salutare con un mesto “Good-bye” ed è uscito di scena.
Qualche minuto dopo, un membro dello staff ha preso il microfono per annunciare la fine dello spettacolo e avvisare che i biglietti sarebbero stati completamente rimborsati. La prossima data è prevista per ’stasera a Nijmegen in Olanda, ma non è ancora stata confermata. C’è ovviamente da sperare che questo sia l’ultimo di una serie di tristi incidenti e che il tour si concluda positivamente.

Questa settimana la rubrica delle uscite discografiche è quasi priva di nomi italiani: tra 4 giorni parte Sanremo e l’invasione di album nostrani comincerà venerdì prossimo.
In compenso ci sono parecchi dischi in arrivo dall’estero a cominciare dall’attesissimo nuovo album di Morrissey che vi abbiamo già sviscerato. Escono poi i nuovi lavori di Andrew Bird e Robyn Hitchcock, un live di Van Morrison e diversi altri nomi interessanti.
Di seguito l’elenco delle uscite di oggi. Come sempre se ci fosse sfuggito qualcosa, segnalatecelo nei commenti.

Presentazione: Ecco l’atteso nuovo album dell’ex leader degli immensi The Smiths che esce a tre anni dall’ultimo “Ringleader of the Tormentors”
Giudizio complessivo: Nessuno oggi si aspetta da Morrissey un lavoro del calibro di “Viva Hate” (1988), tantomeno del livello degli album dei The Smiths. Cosa aspettarsi quindi oggi da Morrissey? esattamente un album come “Years of Refusal” : quel pop rock di classe, che cresce con gli ascolti e dalle melodie che solo lui riesce ad inventarsi ma che, alla lunga, risulta piuttosto monocorde e prevedibile (anche se piacevole). Probabilmente il suo lavoro meno riuscito in questa decade.
Lista tracce - Voto:
Something is Squeezing My Skull - 8 (Miglior Traccia)
Mama Lay Softly On The Riverbed - 6
Black Cloud - 7
I’m Throwing My Arms Around Paris - 7
All You Need Is Me - 7
When Last I Spoke To Carol - 6
Continua a leggere: Morrissey: il nuovo album "Years of Refusal" è scontato, ma la classe c'è sempre
Ve l’abbiamo presentato proprio qualche giorno fa questo nuovo singolo di Morrissey dal titolo I’m Throwing My Arms Around Paris e ora è disponibile il video ufficiale in alta definizione.
Non so voi ma io trovo irresistibile questo pezzo e l’atmosfera (e la classe) che quest’uomo sa creare con le sue melodie e quella voce inconfondibile.
Un piccolo brano che è già un classico. Aspettando il nuovo disco…