
Che Mike Patton sia legato a doppio filo con l’Italia non è una novità per nessuno. Ennesima dimostrazione è il nuovo capitolo della sua discografia che promette oltretutto un radicale cambio di rotta rispetto agli ultimi progetti. L’ispirazione arriva dal best seller di Paolo Giordano “La Solitudine dei Numeri Primi” e in particolare dal film omonimo, con la regia di Saverio Costanzo, che è stato tratto dal libro.
L’album si intitola infatti “Music From The Film and Inspired By the Book The Solitude of Prime Numbers (La Solitudine Dei Numeri Primi)” e uscirà il prossimo 7 novembre. Atmosfere cinematiche e minimali, con la promessa di sonorità molto particolari che cercheranno di permettere “ad ogni strumento di avere una propria voce individuale”. Ulteriore curiosità: la tracklist (la trovate dopo il salto) è ordinata secondo la successione di sedici numeri primi.
Continua a leggere: Mike Patton: arriva il disco ispirato a "La Solitudine dei Numeri Primi"

Mentre è ancora in lavorazione il progetto di un’opera teatrale a fumetti iniziato alla fine dell’anno scorso insieme ai Gorillaz, il celeberrimo Alan Moore si è cimentato in “Unearthing” un audiolibro che lo vede collaborare con alcuni dei più interessanti musicisti in circolazione.
In testa al gruppo, l’infaticabile Mike Patton (Faith No More, Fantômas, Peeping Tom e il recente Mondo Cane) affiancato -tra gli altri- da Andrew Broder dei Fog, il chitarrista dei Mogwai Stuart Braithwaite e il batterista degli Hella Zach Hill. Di cosa si tratta? Nessun dettaglio sulla storia, vista la nota, maniacale riservatezza di Moore, mentre la musica dovrebbe essere proprio una colonna sonora in piena regola, con forti suggestioni epiche.
Uscirà il prossimo 5 giugno per la Lex Records (la stessa che -sempre sia lodata- si è fatta carico della pubblicazione del bellissimo Dark Night Of The Soul) e verrà messa in vendita solo on line in edizione limitata. Anche il formato è di quelli che fanno gola ai collezionisti: un box set contenente CD, vinile, un Ep di contenuti speciali, poster e alcuni scatti realizzati dal fotografo Mitch Jenkins. Il pre-order è già disponibile a questo indirizzo.

Ce l’avessero detto quando i suoi Faith No More erano in classifica, probabilmente non ci avremmo creduto. Con gli anni, invece, Mike Patton ci ha abituati a una tale quantità di capitoli e svolte della sua carriera che ora, questo album a nome “Mondo Cane”, (noto film capostipite dei Mondo Movie) non ci meraviglia neanche più di tanto.
Il progetto non è nuovissimo. Tre anni fa -era il 2007- Patton sale sul palco per tre concerti. Il nome delle serate è “Mondo Cane”, italianissima espressione che lascia intuire dove il poliedrico cantante vuole andare a parare. La moglie italiana, gli anni trascorsi a Bologna, lo portano al Teatro Rossini di Lugo di Romagna. Con un’orchestra alle spalle (oltre alla partecipazione straordinaria di Roy Paci alla tromba e Alessandro “Asso” Stefana alla chitarra), Patton rivisita molti classici della canzone italiana.
Per tre anni, dopo Fantômas, Peeping Tom, la collaborazione a “Medúlla” di Björk e i Moonchild, l’ennesimo gruppo sperimentale a fianco di John Zorn, di Mondo Cane si sa poco e niente. Fino alla notizia confermata: l’album c’è. E’ pronto. Uscirà il prossimo 4 maggio. Tutto in italiano.
Proprio ieri si parlava dei problemi della musica italiana, da risolvere nei prossimi dieci anni. Se c’è un nome su cui puntare è proprio quello degli Zu. Il loro album “Carboniferous” è stato giudicato il miglior disco italiano dell’anno da SentireAscoltare, RockeRilla, Rumore e addirittura il miglior album del 2009 in assoluto dalla rivista straniera RockARolla.
Proprio ieri è uscito su Youtube il nuovo videoclip per il brano “Orc”, canzone probabilmente poco rappresentativa del sound “tipico” della band, ma che vede alla voce la presenza di quel genio di Mike Patton (già leader dei Faith No More e Mr.Bungle, giusto per citarne due), per quel che mi riguarda uno dei più grandi cantanti degli ultimi 25 anni, capace di passare con grande maestria dalla pazzia estrema in chiave scream alle atmosfere sofisticate da crooner.
Torniamo a parlare degli Zu e del loro “Carboniferous“, che a mio avviso rimane il miglior album italiano del 2009.
Lo facciamo presentandovi due video freschi freschi che riguardano due dei brani contenuti nell’album: “Soulympics” (che trovate in cima al post) e “Carbon” (che vi mostriamo dopo il salto, girato fra Bolivia e Chile). Entrambi i video sono stati diretti da Giacomo Cesari. Buon ascolto e buona visione.
Continua a leggere: Zu: ecco i video di "Soulympics" e di "Carbon"

E’ incredibile come nel giro di poco tempo le attenzioni dei media si stravolgano. I Soulsavers ad esempio, due anni fa (all’epoca dell’ottimo “It’s Not How Far You Fall, It’s the Way You Land”) erano un po’ ovunque… era impossibile non leggere di loro. Oggi mi ritrovo invece a scoprire dell’ imminente arrivo del loro nuovo album (intitolato “Broken”), un po’ per caso e solamente tre giorni prima della release, che wikipedia mette per il 17 Agosto (in UK, è probabile che nel resto del mondo esca in un secondo momento).
Per chi non lo sapesse i Soulsavers sono un progetto di Rich Machin e Ian Glover sospeso fra elettronica, downtempo, soul e rock, impreziosito dalla clamorosa voce di Mark Lanegan, ormai ospite fisso. La loro canzone più famosa è probabilmente la bellissima “Revival”.
“Broken”, contiente 13 tracce con ospiti di livello assoluto: Mike Patton, Bonnie “Prince” Billy, Jason Pierce (Spiritualized e Spacemen 3) e Gibby Haynes (Butthole Surfers). Il primo singolo è “Sunrise”, che però ironicamente non è presente nella tracklist dell’album. Presente invece la b-side del singolo, ovvero “You Will Miss Me When I Burn”. Entrambe le potete ascoltare sul loro MySpace. Dopo il salto trovate la tracklist, e “Revival” tratta dall’album precedente.
La scorsa settimana ci eravamo lasciati in compagnia dei Il Teatro Degli Orrori e della loro bellissima “La Canzone Di Tom” del 2007. Oggi rimaniamo in Italia ma andiamo indietro di ben quarant’anni, andando a scovare una chicca della musica italiana degli anni ‘60: “L’ Urlo Negro” dei The Blackmen.
Ammetto di essere venuto a conoscenza dei The Blackmen solo grazie alla versione del progetto Mondo Cane (di Mike Patton), ma è stata tanta la sorpresa quando ho scoperto che un pezzo del genere risaliva addirittura al 1967.
“L’ Urlo Negro”, che parlava della schiavitù messa in atto dal popolo bianco, musicalmente e soprattutto vocalmente era molto avanti, con una rabbia veramente difficile da trovare nelle canzoni dell’epoca, non solo italiane ma anche mondiali.
Continua a leggere: I Tesori Nascosti: The Blackmen - L'Urlo Negro

Anche se il sito ufficiale al momento tace è ormai notizia diffusa che i Faith No More torneranno presto insieme. Artefice della reunion il loro vocalist Mike Patton, da tempo impegnato in mille progetti e produzioni diverse.
A undici anni dallo scioglimento, la mitica band di San Francisco pare proprio intenzionata a tornare a suonare insieme, tutti tranne il chitarrista Jim Martin.
Prima ancora che con un (eventuale?) nuovo disco, il gruppo vorrebbe rimettersi alla prova con un tour che dovrebbe girare la prossima estate, toccando probabilmente alcuni importanti festival europei. Per adesso di più non è dato sapere: vi terremo sicuramente aggiornati.
Via | Guardian
Continua a leggere: Reunion: tornano insieme anche i Faith No More

Gli Zu sono una delle realtà più interessanti del panorama Italiano. La loro musica è veramente indefinibile quanto unica : un misto di metal, math rock, free jazz, noise e avanguardia che ha fatto innamorare fra gli altri John Zorn e il grande Mike Patton.
L’ex leader di Faith No More e Mr.Bungle sarà infatti presente come vocal guest in “Soulympics” ed “Orc” due brani del prossimo disco, “Carboniferous”, che uscirà a Febbraio per la Ipecac, etichetta dello stesso Mike. Un altro pezzo vedrà anche la partecipazione di King Buzzo dei Melvins.
Il trio romano non è certo un ascolto semplice, ma è consigliatissimo a chi ama la musica con la m maiuscola, fatta con la passione e l’amore per la stessa. Sulla pagina Myspace della band si può ascoltare “Carbon”, uno dei brani che andrà a comporre la tracklist di “Carboniferous”. Dopo salto trovate un esibizione live con Patton, presentata da nientepopodimeno che Danny DeVito.