
Ve l’avevamo già proposta l’anno scorso e ovviamente non possiamo che fare lo stesso anche quest’anno, stiamo parlando della classifica degli album migliori del 2009 secondo Metacritic.
Metacritic è molto importante perchè raccoglie i voti di molte testate musicali e successivamente ne fa una media complessiva. Ma non è tutto oro quello che luccica, infatti è molto USA-oriented, il che si traduce nel fatto che spesso bisogna aspettare la release statunitense di un’album per vederlo inserito nel database. Quindi prendiamolo per quel che è: un autorevole aggregatore di “valutazioni”, nulla di più.
Un’altro “difetto” lo si può notare guardando la classifica di fine 2009, i primi due album sono album live: “Live At Reading” dei Nirvana, registrato addirittura nel 1992 e “Live In London” di Leonard Cohen, registrato lo scorso anno e contenente brani classici del cantautore canadese. Alla tre troviamo il primo “vero” album del 2009 e non poteva essere altro che quel “Merriweather Post Pavilion” degli Animal Collective che abbiamo visto nelle primissime posizioni di qualsiasi classifica di fine anno. Dopo il salto trovate le prime quindici posizioni.
Continua a leggere: I migliori album del 2009 per Metacritic

Qualche giorno fa vi avevamo parlato della classifica dei migliori album dell’anno secondo Rumore, oggi torniamo a trattare il settore delle riviste musicali con un’altra testata storica: RockeRilla (nata più di 30 anni fa).
Come Rumore, anche RockeRilla è una delle riviste più obiettive e curate in circolazione, l’unica pecca è, forse, un’ eccessiva bontà nei voti (trovare qualcosa sotto il 6/10 è piuttosto raro).
Anche all’interno della classifica di RockeRilla (sulla rivista è presente la top20, oltre che le classifiche personali dei singoli giornalisti) troviamo alcuni dei nomi maggiormente presenti nelle liste di fine 2009: i Grizzly Bear alla 2, gli Animal Collective alla 3 e i The Horrors alla 4. La prima posizione è andata ai Dirty Projectors (di cui vi presentammo il singolo “Stillness In The Move” qualche mese fa), mentre per quanto riguarda gli italiani, troviamo alla 9 gli Zu e alla 10 i Port-Royal. Chiudono la top 20 i Sunn O))). Dopo il salto vi proponiamo la top10 e un riassunto delle classifiche di fine anno che abbiamo trattato fino ad ora.
Continua a leggere: I migliori album del 2009 per RockeRilla

Ogni dicembre la rivista Time, una fra le più celebri del pianeta, è solita fare una miriade di classifiche per decretare il meglio visto nell’anno che sta per concludersi. Non manca, naturalmente, la classifica dei dieci album musicali più belli.
La lista lascia un po’ perplessi ed è sicuramente discutibile, o perlomeno “originale”:
Che ne pensate?

Ancora una volta vi proponiamo una classifica dei migliori album del 2009, quella di RateYourMusic. Di RateYourMusic ne abbiamo parlato più volte qualche mese fa attraverso una serie di classifiche a tema. In poche parole è un sito web con un database sterminato (in ambito musicale, se non è il più grande poco ci manca) di artisti e uscite discografiche.
Le classifiche di RateYourMusic sono molto importanti perchè raccolgono le valutazioni di migliaia di utenti (non sprovveduti) e alla fine è veramente difficile che un buon album abbia una media voto bassa e un brutto album abbia una media voto alta.
Dopo il salto vi proponiamo le classifiche del 2009 sia dei migliori album sia dei peggiori album. Va precisato che essendo un database dinamico potrebbe cambiare qualcosa già dai prossimi giorni, quindi questa è la classifica aggiornata ad oggi 19 Dicembre. Per comodità ho estratto, per i migliori album, solo quelli che hanno ricevuto più di 500 voti e, per i peggiori, quelli che ne hanno ricevuti almeno 100.
Continua a leggere: I migliori (e peggiori) album del 2009 per gli utenti di Rate Your Music

Torniamo a parlare di classifiche del 2009 e questa volta parliamo di quella di un sito completamente made in Italy dal nome sicuramente “importante”: Storia Della Musica.
Anche quelli di Storia Della Musica (come quelli del Panopticon e Rumore, rimanendo in Italia) dimostrano di sapere quello che scrivono, realizzando una classifica interessante e piena zeppa di ottimi album. Per la Storia Della Musica l’album migliore dell’anno è quel “Embryonic” dei Flaming Lips del quale abbiamo parlato più che bene anche nella nostra scheda-recensione.
Alla due l’immancabile “Merriweather Post Pavilion” degli Animal Collective, presenza fissa in qualsiasi classifica di fine anno, alla tre invece un’album che non conoscevo (rimedierò prima possibile): “Seek Magic” dei Memory Tapes. Tornando ai “soliti noti” di cui abbiam parlato più volte quest’anno, alla cinque troviamo Antony and the Johnsons, alla 6 Patrick Wolf, alla 7 Il Teatro Degli Orrori (gli altri italiani in top10 sono gli Uochi Toki, alla 10) e alla 9 i Grizzly Bear. In top20 anche altri “immancabili” come gli Zu (16) e i Mastodon (19). Dopo il salto vi proponiamo le prime 20 posizioni della top50.
Continua a leggere: I migliori album del 2009 per il sito Storia Della Musica

Fra quelle dedicate al decennio e quelle dedicate esclusivamente al 2009 ne stanno spuntando come funghi, stiamo parlando delle liste o classifiche riassuntive, stilate da alcune delle riviste/webzine più importanti in circolazione. Questa volta parliamo dei migliori album del 2009 secondo la rivista Rumore (che personalmente considero una delle più complete e obiettive fra quelle che abbiamo in Italia).
All’interno dell’ultimo numero di Rumore, uscito pochi giorni fa, la redazione ha stilato la propria top20 dell’anno. Ovviamente sulla rivista trovate anche una descrizione per ogni album, oltre che le varie classifiche personali dei giornalisti. Anche in questo caso mi trovo, in linea generale (e con questo intendo che sulle posizioni ci sarebbe da discutere, ma sul fatto che siano tutti ottimi dischi, no), d’accordo: il primo posto è dei The Horrors, che con il loro secondo album “Primary Colours” hanno convinto praticamente tutti. Seguono i Grizzly Bear (per i più, tristemente, “quelli della pubblicità della Peugeot“).
Non potevano mancare gli Animal Collective (alla 4), Antony & The Johnsons (7) e Antlers (15). Piccolo piacere personale sono i due album italiani presenti nella top 20, nell’ordine “Carboniferous” degli Zu (14) e “A Sangue Freddo” dei Il Teatro Degli Orrori (17), esattamente i primi due album della classifica dei migliori album italiani del 2009 che ho stilato qualche settimana fa. Dopo il salto trovate la top10, diteci cosa ne pensate.

Ammetto di non nutrire molta simpatia per il Rolling Stone: a prescindere dalla mole immensa di pubblicità che attraversa le pagine della rivista, in passato hanno spesso stroncato album fondamentali e magari esaltato album tranquillamente definibili come “inutili”.
Ciò non toglie che Rolling Stone rimane probabilmente la rivista “musicale” più famosa al mondo e che quindi le loro liste di fine anno (o di fine decennio come in questo caso) acquistino un valore storico piuttosto importante. Ieri sul sito ufficiale del magazine è uscita la lista dei migliori album del decennio che sta terminando. Sul numero uno sono d’accordo al 100% e bisogna dire che in top10 ci sono album indubbiamente importanti (molti dei quali sono stati trattati nella nostra rubrica So 00’s in tempi non sospetti), ma a ben vedere in top 100 ci sono alcuni album trascurabili e che non meritano di stare fra i 100 album migliori di un decennio che tutto sommato ha dato molto alla musica.
Qualche nome? “Stadium Arcadium” dei Red Hot Chili Peppers (loro sono dei grandi, hanno fatto capolavori… ma non in questo decennio), “Get Rich or Die Tryin’” di 50 Cent (a livello mediatico sicuramente, ma qualitativamente è terribile) o “All That You Can’t Leave Behind” degli U2 addirittura alla 12 (piattume, il loro peggiore assieme al successivo “How to Dismantle an Atomic Bomb”). Ne approfitto per ricordarvi che abbiamo già parlato delle liste di fine decennio di Pitchfork, Paste Magazine, NME e Panopticon. Dopo il salto trovate la top20 di Rolling Stone.
Continua a leggere: I 100 migliori album del decennio per Rolling Stone
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Vado subito al punto: questa è una delle classifiche di fine decennio che più mi ha convinto fino ad ora, se non altro perchè quasi tutti gli album inseriti nella top100 si trovano anche nella mia lista finale della rubrica “So 00’s“.
Sto parlando della classifica dei 100 migliori album del decennio realizzata dal magazine online “Il Panopticon“, “periodico di vendetta rock” completamente made in Italy , che qualche giorno fa ha pubblicato anche la lista “10 x 10” dedicata ai 10 migliori album italiani del decennio (anche questa piuttosto condivisibile a grandi linee).
La top 100 del Panopticon (è presenta anche una bella introduzione) è molto esaustiva e per ogni album presenta una descrizione approfondita. Vedere alcuni album in posizioni basse potrebbe far storcere un po’ il naso, ma bisogna considerare che 100 dischi in dieci anni non sono molti (mediamente dieci all’anno…) e che comunque in questo tipo di classifica le posizioni sono fine a se stesse in quanto alla fine sono tutti grandi dischi. Dopo il salto trovate la top 50, diteci cosa ne pensate.
Continua a leggere: I 100 migliori dischi del decennio per Il Panopticon

Eccomi al secondo appuntamento di fine anno: dopo la classifica dei migliori album italiani del 2009, passiamo alla lista dei migliori album internazionali dell’anno (sono esclusi gli album italiani). Vicini al capolavoro i nuovi lavori di Mastodon (”Crack The Skye”) e Isis (”Wavering Radiant”), confermando ancora una volta di essere dei numeri uno in ambito metal e non solo, mentre gli Animal Collective con “Merriweather Post Pavilion” hanno finalmente realizzato l’album che vale una carriera. In ambito “pop” (se si può usare questo termine) molto belli “The Bachelor” di Patrick Wolf (non ne sbaglia una) e “Two Suns” di Bat For Lashes. I giapponesi Mono hanno proposto ancora una volta musica di una bellezza a tratti commovente in “Hymn to the Immortal Wind”.
In ambito sperimentale i Sunn O))) con “Monoliths & Dimensions” si sono spinti oltre realizzando un’ album spiazzante quanto interessante e inserirei in questo ambito anche “Embryonic” dei Flaming Lips sempre più fuori di testa. I The Horrors hanno superato a pieni voti la seconda prova con un cambio di genere più che riuscito, mentre in ambito cantaurorale va sicuramente ricordato “The Crying Light” di Antony & The Johnsons. Nel mondo rap, decisamente degni di nota i ritorni in grande stile di Mos Def e Raekwon, oltre alle ottime prove dei Dälek, CunninLynguists e DOOM.
Al contrario di quel che ho fatto con la classifica italiana, dopo il salto non trovate la lista degli album “almeno sufficienti” (perchè diventerebbe interminabile), ma una scrematura che parte da un livello più alto. In più ho preferito suddividere la classifica in più fasce, all’interno delle quali una posizione vale l’altra.
Continua a leggere: I migliori album internazionali del 2009 - la lista di Zago

Il 2009 si sta pian piano concludendo e le più importanti uscite discografiche (escluse le millemila raccolte, live, b-sides ecc…) sono già finite sugli scaffali o nei maggiori store digitali del nostro paese.
La musica italiana, per quanto mi riguarda, quest’anno ha dato veramente tanto, regalando alcuni dischi che non sfigurerebbero neanche in un’ ipotetica lista dei migliori album del 2009 a livello internazionale. Sono quattro gli album che a mio avviso si elevano su tutto e su tutti: “Carboniferous” degli Zu, “A Sangue Freddo” dei Il Teatro Degli Orrori, “Libro Audio” dei Uochi Toki e “Dying In Time” dei Port-Royal. Quattro gruppi capaci di grandi prove anche in passato riconfermate con le uscite di quest’anno… e poi si dice che non c’è buona musica in Italia…
Dopo il salto trovate la lista di tutti gli album italiani usciti nel 2009 che reputo “almeno sufficienti”: in cima si trovano i dischi migliori, poi, scendendo, si arriva passo dopo passo fino agli album “da 6 non di più”. Sia chiaro, ovviamente non vuol dire che tutti gli album non presenti nella lista li reputo insufficienti, può essere semplicemente che non li abbia ascoltati.
Continua a leggere: I migliori album italiani del 2009 - la lista di Zago