Gli anni passano per tutti, tranne che per i Rolling Stones: sembra essere questo il messaggio celato (seppure in malomodo) dietro alle ultime dichiarazioni di Keith Richards rilasciate ai microfoni dell’autorevole rivista Rolling Stone (tanto per cambiare…).
“Non c’è alcun piano preciso, ma non mi sorprenderei se entro la fine dell’anno riusciremo a rivederci tutti dentro uno studio di registrazione. Ma a parte questo, stiamo pensando di dare alle nostre esibizioni una nuova dimensione, magari senza andare nuovamente dentro uno stadio di calcio e senza indossare pantaloni gialli attillati.”
Per Mick Jagger e compagni, quindi, si chiude un ciclo durato cinque decadi e se ne apre un altro che, nell’ipotesi più pessimistica, li porterà ad infiammare per i prossimi due o tre millenni i luoghi di ritrovo delle colonie umane che nel frattempo si saranno andate formando sulla Luna e su Marte.
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Si dice che le donne si facciano sempre attendere ma, se è per farsi ancor più belle di quanto non lo siano già, i maschietti sono ben disposti ad aspettare anche per tanto tempo.
La stessa cosa sta succedendo anche tra Tarja Turunen e i suoi fans che, da quasi un anno a questa parte, stanno aspettando con ansia What Lies Beneath, il nuovo solo album dell’ex cantante dei Nightwish. Stando a quanto riportato da Metalitalia, pare che nel nuovo album della Turunen le pelli saranno percosse dal bravissimo batterista Will Calhoun, in forze allo storico gruppo crossover/metal/funk dei Living Colour. Ma la collaborazione tra i due artisti non è roba recente: infatti Calhourn, da tempo, fa parte della band che accompagna Tarjia durante i live e, conoscendo la tecnica di cui è dotato il buon Doug Will (che ha fatto da “spalla” ad artisti del calibro di B.B.King, Mick Jagger, Jaco Pastorius, Lou Reed, Marcus Miller e molti altri ancora) siamo sicuri che sarà il drummer perfetto per la cantante finlandese.
Sperando di poter sentire presto il tanto annunciato What Lies Beneath, non possiamo far altro che attendere fiduciosi nuove notizie dalla bella (e brava) Tarja Turunen!
via | Metalitalia
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In un’intervista rilasciata al Chicago Tribune in occasione dell’uscita del suo libro autobiografico “My life outside the ring”, Hulk Hogan, il wrestler più famoso della Terra (e dell’universo, almeno fino alla fascia degli steroidi), dice di essere un discreto bassista e di aver provato, addirittura, ad entrare in pianta stabile nei Rolling Stones e nei Metallica:
“Un giorno ero in Inghilterra a presentare un evento assieme a Jerry Hall, la ex di Mick Jagger, e lei mi disse che gli Stones stavano cercando un bassista. Le ho mandato subito una tonnellata di merchandising, e le ho chiesto di dire a Mick che io sono un gran bassista. Mai più sentita. Quando i Metallica cercavano un bassista, invece, ho chiamato per un provino ma, anche in quel caso, non ho ricevuto più alcuna risposta. Giuro che avrei chiuso immediatamente con il wrestling se fossi riuscito a diventare il bassista dei Metallica!”
Con tutte le botte (seppure fasulle) che il buon vecchio Hogan avrà preso in testa nella sua lunghissima carriera sul ring, a nome dei milioni di fan dei Rolling Stones e dei ‘tallica ringraziamo James Hetfield per aver scelto Rob Trujillo al posto suo e, naturalmente, comprendiamo il motivo per cui Mick Jagger non lo ha nemmeno richiamato.
via | Chicago Tribune
Continua a leggere: Hulk Hogan: "Ho provato a diventare il bassista degli Stones e dei Metallica!"
Il nuovo album di Marianne Faithfull “Easy Come, Easy Go”, in uscita a novembre, si annuncia spettacolare e già di culto. 18 canzoni (10 nella versione CD singolo, + 8 nell’edizione Deluxe) scritte da alcuni tra i più significativi autori degli ultimi 60 anni, spesso eseguite in duetto con personaggi da leggenda per hype e per talento.
Con lei appaiono infatti, tra gli altri, Nick Cave, Antony, Rufus Wainwright, Cat Power, Jarvis Cocker, Sean Lennon, senza dimenticare il vecchio amico Keith Richards (la Faithfull negli anni Sessanta è stata la più chiacchierata groupie dei Rolling Stones, nonché inquieta compagna di Mick Jagger).
La bella discendente del barone Von Masoch ha avuto infatti una vita molto più che spericolata. Molti suoi amici e compagni d’avventura hanno pagato caro la sregolatezza e gli eccessi degli anni “Sex, Drugs & Rock ‘n’ Roll”. Lei in qualche modo è una sopravvissuta. Le ultime notizie sulla sua salute non erano affatto buone (l’ultimo tour di qualche mese fa fu annullato improvvisamente). La signora però è di nuovo pronta a ripartire.
Continua a leggere: Torna Marianne Faithfull: nuovo album All-Stars a novembre
I problemi di droga di Amy Winehouse sono arci-noti e finiscono col condizionare sia la sfera pubblica che quella privata della 24enne cantante soul.
Gli amici di Gossipblog sono sempre attenti a riportare i disastri quotidiani di Amy e Blake Fieder-Civil, il marito/detenuto adorato dalla stessa ma detestato dai genitori perché ritenuto la causa di tutti i suoi mali. A tal proposito, proprio stamattina “La Stampa” riporta che Fieder Civil nel carcere in cui si trova scambia foto autografate della mogliettina con una dose di eroina o per pochi spiccioli. Incredibile ma vero.
A noi comunque interessa parlare di musica e musicisti, specie quando a farsi sentire è gente del calibro dei Rolling Stones. Ebbene, due mostri sacri come Mick Jagger e Keith Richards hanno voluto mandare un messaggio di solidarietà e incitamento alla ‘nostra’, considerata troppo in gamba per potersi rovinare la carriera.
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