Aggiornamento Visto il - prevedibile - successo di prenotazioni, vi annunciamo che è stata aggiunta una replica alle due date milanesi: Michael Jackson - The Immortal World Tour sarà al Mediolanum Forum di Milano anche il 23 febbraio alle 16:00 oltre alle due date confermate del 23 e 24 febbraio (dalle ore 20:00) e a quelle di Torino. I biglietti per il nuovo spettacolo saranno in vendita da domani 19 dicembre alle 15:00 (su www.ticketone.it) a un prezzo che va da 50 a 90 euro.
Dopo aver celebrato i 25 anni di “Bad”, un altra buona notizia: sono state finalmente confermate le due date italiane per il The Immortal World Tour, lo spettacolo del Cirque du Soleil basato sulle canzoni di Michael Jackson scritto e diretto da Jamie King.
“Non solo un tributo, ma un’esperienza di intrattenimento dal vivo, per la quale saranno usate le tecnologie più avanzate, per spingere ogni confine creativo come Michael ha sempre fatto”, ha spiegato il presidente della The Michael Jackson Company, John Branca. Michael Jackson amava molto il Cirque du Soleil soprattutto perché li univa la stessa passione per l’inserimento di effetti visivi negli show: passione che verrà ripresa con l’uso di ologrammi e soluzioni in 3D.
Michael Jackson - The Immortal World Tour arriverà in Italia il 19 e il 20 febbraio 2013 al Palaolimpico di Torino e il 23 e il 24 febbraio al Mediolanum Forum di Milano. Il costo dei biglietti andrà dai 50 ai 90 euro (più prevendita). A questo indirizzo trovate il sito ufficiale dello spettacolo. Di seguito una gallery dello show e dopo il salto il video ufficiale di presentazione.
Le immagini del Michael Jackson The Immortal World Tour
Continua a leggere: Michael Jackson - The Immortal World Tour in Italia con una nuova data a Milano
I fan di Michael Jackson non saranno probabilmente entusiasti alla notizia…
Martedi scorso, il giorno dopo l’anniversario dei tre anni della sua morte, i One Direction si sono esibiti all’Arena del Gwinnett Center. E. durante il loro concerto, la badn ha letto alcuni messaggi via Twitter delle loro fan. Elena, l’autrice del commento, gli ha domandato se avrebbero cantato una canzone del re del pop durante una delle loro tappe, per omaggiarlo.
Detto fatto. Il gruppo ha iniziato a cantare “Man in the mirror” sotto le urla di gioia del pubblico presente, entusiaste della scelta improvvisata (?) nella scaletta. Una versione breve, giusto accennata, di circa un minuto e conclusa con alcune mosse imitate dai componenti degli One Direction, tra cui i famosi passi che caratterizzavano Michael Jackson.
Un omaggio? Nella teoria sicuramente. Ma nella pratica, chissà quanti avranno gradito. Glielo date voi un voto all’esibizione?
In apertura post il video del loro live di “Man in the mirror”
Michael Jackson.
Undici album in studio, 1 album live, ottantanove raccolte, sessanta singoli, dodici dvd, cinquanta video musicali.
Ecco la carriera riassunta in poche righe, come riporta Wikipedia. E dimostra come la sua musica abbia influenzato a dismisura la moda del tempo, trasformando il cantante in una vera e propria leggenda, ancora prima della sua morte.
Era il 25 giugno 2009 quando iniziava a girare la notizia sconvolgente della scomparsa del re del pop. Prima qualche informazioni confusa sul suo stato di salute, poi l’annuncio della sua morte, improvvisamente, in pochi minuti. Tutto era sembrato irreale, folle, quasi- metaforicamente parlando- cinematografico. Perchè il re del pop non poteva essere morto, non era ancora la sua ora, non aveva un senso e, in più, stava tornando come annunciato dal suo tour “This is it”
Era un grande momento dopo accuse, processi, la stampa mediatica che prima lo incensava e poi lo distruggeva senza alcuno scrupolo. Per tanti innocente, per qualcuno colpevole. L’immagine di Michael Jackson crollò mostrando a tutto il mondo la sua vera natura, quella di un bambino cresciuto probabilmente troppo in fretta, con l’animo infantile che voleva una sua casa parco giochi. Neverland. La terra magica, uno dei tanti nomi affibbiati che solitamente sognano i bambini, nelle loro camerette, sognando -da grandi- di essere famosi e felici o supereroi.
La parola chiave è proprio questa. Da grande. E Michael forse è stato costretto a diventare tale troppo in fretta. E ad andarsene allo stesso modo, bruciando le tappe del tempo. Oggi, su Soundsblog, lo ricordiamo con una canzone amatissima (la mia preferita), Heal The World, ricantata nell’emozionante video, nel giorno del suo funerale, in una performance semplicemente storica.
No, non sono vittima di una insolazione ma riporto la dichiarazione di Rodney “Darkchild” Jerkins
Il produttore parla delle abilità vocali di Justin Bieber -che è uscito il 19 giugno 2012 con il suo nuovo album Believe- e si lancia in una considerazione che farà sicuramente discutere:
“Penso che se oggi Michael Jackson fosse stato vivo, sarei stato in grado di fargli conoscere Justin Bieber di persona e di fargli fare musicalmente qualcosa insieme”
L’uomo ha collaborato nell’album Invincible, del re del pop, a partire dal pezzo “You Rock My World”.
E, recentemente, ha prodotto alcuni brani di Justin Bieber, “As Long As You Love Me” e “Die In Your Arms” presenti nel suo nuovo lavoro. Michael Jackson e Justin Bieber insieme? Non so perchè ma sono convinto che i fan dell’indimenticabile cantante non sarebbero della stessa idea del produttore.
Qualcuno intervenga prima che Darkchild colpisca la scrivania, improvvisamente, gridando “Ci sono! Basterebbe un ologramma!” convinto della sua idea.
Ecco Don’t Be Messing Round la canzone di Michael Jackson, inedita, e che presto verrà ufficializzata ed inserita nella riedizione di “Bad” l’album del 1987 della popstar.
Con questa mossa si riapre un discorso delicato che riguarda sempre il materiale mai pubblicato di un artista che scompare improvvisamente. Dopo la morte di Michael Jackson è stato anche rilasciato un album che è stato, nei mesi a seguire, al centro di numerose polemiche e critiche, oltre ad alcuni famigliari del cantante che hanno dichiarato che la voce registrata non era quella vera del cantante. C’è chi spera di poter ascoltare brani inediti per poter sentire qualcosa di mai ascoltato prima, un modo per rendere “eterna” la voce e il successo del proprio beniamino. Ma, allo stesso tempo, non sono pochi coloro che si lamentano del poco rispetto o del materiale che lo stessa artista non aveva voluto rilasciare e che ora, invece, altri hanno voluto pubblicare.
Le reazioni, anche in questo caso, sono divise: per qualcuno è materiale per una B Side che nemmeno Jackson voleva far sentire, per altri un brano gradevole che rende ancora presente la star. Il pezzo è stato registrato (ed escluso) proprio in quell’anno, il lontano 1987.
E voi da che parte state? Vorreste altro materiale ancora di cantanti scomparsi o preferite riascoltare i pezzi ufficiali che ve lo hanno fatto scoprire ed amare? E in questo caso specifico, che ne pensate di questa “Don’t Be Messing Round”?

La presenza di Tupac Shakur sul palco del festival di Coachella ha stupito e ha anche fatto discutere molto. Ma, a quanto pare, rischia di essere imitata anche prossimamente. E stiamo parlando proprio del re del pop, Michael Jackson. C’è in progetto una reunion dei Jackson 5 e quale modo ed occasione migliore se non questa per far apparire l’ologramma del fratello defunto? A dirlo, infatti, è proprio Jackie Jackson, in una recente intervista:
“Potrebbe esserci anche Michael. Veramente, non sarebbe una cosa meravigliosa? A dire il vero, avevamo avuto querst’idea un paio di anni fa, in occasione dello show del Cirque du Soleil dedicato proprio a Michael”
Il tour di Jackie, Jermaine, Tito e Marlon Jackson però inizierà a fine giugno, dopo ventotto anni dalla loro ultima esibizione. E la tempistica non permetterebbe di utilizzare questo ologramma prima del 2013. Se le prove e la tecnica lo permetterà, nel prossimo anno però potremmo vedere Michael Jackson “ballare” nuovamente i brani celebri, direttamente sul palco.
Un omaggio toccante o semplicemente una macabra operazione?
Fonte Foto | TM News

Update: E’ arrivata la conferma della casa discografica sul furto della discografia di Michael Jackson. Ma nessun cenno sui duetti di cui vi parliamo qui sotto.
La Sony ancora non ha commentato la notizia che sta girando sul web in queste ore.
Pare che alcuni hacker siano riusciti ad entrare nel blindatissimo sistema della Sony e abbiano rubato il materiale inedito postumo alla morte di Michael Jackson.
Brani che il cantante avrebbe registrato, senza mai pubblicare, prima della sua morte. La società discografica aveva pagato qualcosa come 250 milioni di dollari per il patrimonio musicale ancora inedito.
Secondo il The Sunday Times, tra le canzoni rubate ci sarebbero duetti con Will.I.Am e con Freddie Mercury dei Queen. Un danno non indifferente cancolando i brani ancora mai ascoltati che sarebbero poi stati stampati e pubblicati prioprio dalla Sony. Ma il colpo non ha solo avuto il re del pop nel mirino: tra le altre vittime si parla anche di canzoni rubate a Jimi Hendrix, Foo Fighters, Avril Lavigne e Paul Simon.
Via | Nme
Fonte Foto | TM News

Adele continua inesorabile a conquistare record e vendere copie del suo album “21“.
Per alcuni, il 2011 era stato l’anno della cantante inglese ma, a quanto pare, anche questo inizio del 2012 non sembra voler mettere da parte la grande voce di questa cantante. E dall’Inghilterra arriva la notizia di un nuovo successo. Il suo ultimo album è riuscito a superare le vendite di “Bad” di Michael Jackson.
Sono infatti circa 4 milioni le copie totali di album vendute di “21″, tra cd e download legali. Vendendo almeno altre 150.000 unità, potrebbe riuscire tranquillamente a superare altri due album che hanno fatto la storia della musica, ovvero “Brothers in arms” dei Dire Straits e il cult “The dark side of the moon” dei Pink Floyd.
Via | BBC
Questa notizia è talmente folle all’apparenza da non poter non essere riportata.
Voi, da piccoli, intorno ai dieci anni, avevate un cantante del cuore o una celebrità che ammiravate parecchio? Sicuramente il piccolo Lenny non aveva mai nascosto la sua passione per i brani e i video di Michael Jackson. Non gli sembrava vero di poter esibirsi davanti a tutti nel celebre ballo del suo mito, vestito come lui mentre indietreggiava e faceva quella tipica mossa con la mano nelle parti basse, in “Billie Jean”. Un passo di danza? Non per la scuola elementare cattolica che frequenta. Inorriditi da quel gesto con il doppio senso sessuale (!?) hanno sospeso il bambino per un giorno.
Si è alzato un polverone che ha coinvolto (e lasciato allibita) l’America intera. Possibile che sia stata attuata una simile decisione solo per una coreografia? Troppo giovane per poter imitare il suo beniamino? Pensate se avesse imitato M.I.A…
Via | TheRepublic
Ricordate il motto delle Spice Girls? “Girl Power” era la battuta che le cinque ragazze si divertivano ad urlare a mezzo mondo per ricordare a tutti l’emancipazione femminile, il riscatto rispetto al sesso forte e rispetto alla famiglia di stampo patriarcale che ha incominciato a prendere piede nel secolo scorso e che ha trovato il punto di massimo splendore durante l’ultimo decennio, quello che ha visto come protagonista proprio la girlband prima citata.
E le cose nel nuovo millennio non sembrano essere cambiate. Noi ovviamente portiamo questo discorso nell’ambito musicale e tralasciamo tutte le altre sfere che sarebbe possibile prendere in considerazione in questa circostanza. Ebbene: le donne, volenti o nolenti, dominano il mondo del musicbiz. Madonna, Britney Spears, Christina Aguilera, Beyoncè, Rihanna, Katy Perry, Jennifer Lopez, Shakira, Lady Gaga, Avril Lavigne, Kylie Minogue, Nelly Furtado, Pink … e le new entries Adele e la neonata Lana Del Rey tengono in mano le redini del gioco lasciando agli uomini davvero poche briciole. Non solo a livello quantitativo sono in maggioranza ma riescono a vincere, immaginando uno scontro maschi contro femmine, anche sul versante riguardante le copie vendute. Ma facciamo un passo indietro.
Se si pensa al pop maschile la mente vola subito al re del pop Michael Jackson. Dopo di lui il quasi vuoto. Si indica Justin Timberlake come suo erede, questo almeno fino a quando non ha deciso di dedicarsi esclusivamente alla carriera di attore, ma oltre lui l’oblio quasi totale. Sforzandosi si può arrivare a considerare un Bruno Mars, un Jason Derulo o, spremendo le meningi, un Cee-Lo Green oppure, se lo si vuole considerare singolarmente, un Adam Levine.
Continua a leggere: Girl power: dove sono finiti gli uomini?