Mauro Ermanno Giovanardi ci ha regalato un intenso brano in occasione di Sanremo. Da poco é disponibile su youtube il video della canzone tratta dall’ultimo album del cantautore di Monza intitolato “Ho sognato troppo l’altra notte?”, e secondo album da solista (dopo “Cuore a nudo” del 2007). Il regista Gaetano Morbioli sembra centrare il tema della canzone che rievoca atmosfere anni ‘60 (che con la musica di Morricone sono le due grandi passioni di Giovanardi) con uno stile semplice ed evocativo.
Protagonisti sono un uomo e una donna vicini sentimentalmente ma lontani fisicamente. Lei è presente in primo piano ma non é lì, e la vediamo solo attraverso uno schermo in bianco e nero, vintage, come la protagonista di un film di cinquant’anni fa. Lui si rivolge a lei come a un ricordo, ma lei è l’unica a capirlo, lei così uguale a lui. Dopo non avere resitito alle tentazioni, dopo averla tradita le chiede un’altra possibilità (…e io la voglio). Con quella voce così sensuale come non perdonarlo?
Trovo Giovanardi un grande della musica d’autore italiana, peccato ci abbia messo un po’ per regalarci un nuovo lavoro. Ma valeva la pena attendere quattro anni. Vi consiglio di ascoltare anche la cover di “Bang Bang” (qui) cantata con Violante Placido, altra originale collaborazione dopo quella con Syria.
Tante le ‘vite’ musicali di Cecilia Cipressi più nota come Syria: una svolta indie nel 2008, poi una fase più votata ai suoni electro con lo pseudonimo di Airys, il suo nuovo album “Scrivere al Futuro” è un ritorno al pop dei primissimi successi, anticipato dal singolo “Sbalzo di Colore”. Ritorno al pop con l’esperienza e le collaborazioni strette negli anni, visto che il brano apripista è stato scritto da Dario Morldo degli Amari.
Ancora il mondo dell’indie e dell’elettronica quindi, riletti in chiave pop, a tre anni di distanza dal lavoro precedente e dopo il duetto con Mauro Ermanno Giovanardi sul brano “La malinconia dopo l’amore” (lo trovate a inizio post). Moroldo e Sergio Maggioni hanno realizzato tutto l’album in uscita il prossimo 3 maggio mentre il singolo sarà in rotazione sui circuiti radio già da venerdì 8 aprile. Con un messaggio:
Si consiglia vivamente ai direttori artistici e agli speaker radiofonici di programmare il brano al mattino: non avranno miglior modo per augurare una buona giornata agli ascoltatori.

Pochi possono negare che quella di Mauro Ermanno Giovanardi (in collaborazione con Cesare Malfatti) sia stata una delle migliori canzoni in gara dell’edizione 2011 di Sanremo. “Io confesso” racchiude tutto lo stile e la capacità di scrivere e interpretare al meglio la tradizione italiana per poi unirla con suggestioni più recenti: i La Crus, in fondo, sono sempre stati questo, nonostante le fortune alterne del progetto.
Sette album all’attivo (il primo, omonimo, è del 1995), che finalmente potranno essere riscoperti da chi ha mancato l’appuntamento con i momenti migliori della loro carriera: esce infatti “Tutto La Crus”, la prima raccolta di successi in un doppio cd pubblicato da Rhino/Warner Music. Trentaquattro tracce (trovate la tracklist completa dopo il salto) che ripercorrono tutta la discografia e ci regalano l’occasione di uno sguardo lungo quindici anni su un bel capitolo della canzone d’autore.
Nessuna possibilità invece per la reunion: Giovanardi continua con la sua carriera solista (è atteso il suo disco “Ho Sognato Troppo L’Altra Notte?”) e l’esperienza sanremese a nome La Crus rimarrà un importante, isolato momento per celebrare una delle band più influenti degli ultimi anni.
Diciamolo subito: è una delle band che ci mancano di più. Nati durante quella felicissima stagione per la musica indipendente in Italia che vide emergere nomi del calibro di Afterhours, Scisma, Subsonica, Cristina Donà, Bluvertigo e moltissimi altri, i La Crus iniziarono il loro percorso artistico proprio sul palco dell’Ariston, quando ricevettero il Premio Ciampi e la Targa Tenco per l’esordio omonimo, nel 1995.
Mauro Ermanno Giovanardi e Cesare Malfatti (con Alessandro Cremonesi, da sempre membro ‘invisibile’ del gruppo) tornano quest’anno a Sanremo con “Io Confesso”, un brano scritto da Giovanardi insieme al compositore Matteo Curallo. Con loro Susanna Rigacci, soprano nota per essere la voce solista del Maestro Ennio Morricone e della Sanremo Festival Orchestra.
Quella dei La Crus però non sarà - ahinoi - una vera reunion. Durerà il tempo della kermesse e poi la band continuerà con le rispettive carriere soliste, tanto che alla parentesi sanremese seguirà “Ho Sognato Troppo L’Altra Notte?” un disco a nome del solo Giovanardi. Peccato.
Quello che abbiamo visto a Milano lo scorso 4 dicembre è stato l’ultimo concerto dei La Crus. Un evento sotto molti punti di vista, senza retorica e malinconie eppure una serata che lascia un senso di vuoto per la fine di una straordinaria avventura.
Lo spettacolo ha ripercorso i 15 anni di carriera del gruppo attraverso le loro canzoni intense ed elettroniche, calde e vibranti. Ad arricchire il paniere di emozioni una sfilza di ospiti di grande livello, amici vecchi e nuovi della band milanese.
Da un Capossela impossibilitato ad essere presente che ha regalato un toccante duetto virtuale (lui registrato, loro dal vivo) proiettato su di un mega schermo che ha fatto da sottofondo immaginifico a tutta la serata. E poi nomi come Manuel Agnelli (Afterhours), Nada, Syria, Rachele Bastreghi (Baustelle), Pino Marino, Cristiano Godano e Riccardo Tesio (Marlene Kunz).
Guarda la Galleria: La Crus - Milano, Teatro degli Arcimboldi
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Si chiude davvero la vita artistica dei La Crus come band. Vi avevamo annunciato lo scioglimento del gruppo per seguire strade soliste (Mauro Ermanno Giovanardi) o con altri progetti (Cesare Malfatti). C’è stato un disco live e un tour d’addio che abbiamo seguito e testimoniato. Ma c’è ancora un’occasione speciale, anzi due, per poterli vedere un’ultima volta insieme.
Due serate - una a Roma e una (nella loro) Milano - che si annunciano imperdibili anche per la presenza di ospiti d’eccezione.
Queste le line-up comunicate:
18 novembre, Roma - Auditorium Parco della Musica
Carmen Consoli, Syria, Riccardo Sinigallia, Pino Marino e Mario Venuti.4 dicembre, Milano - Teatro degli Arcimboldi
Cristina Donà,Ivano Fossati, Samuele Bersani, Nada, Rachele Bastreghi (Baustelle), Riccardo Tesio e Cristiano Godano (Marlene Kuntz).
Come avevano annunciato in occasione dell’uscita del loro disco live, i La Crus si stanno per sciogliere definitivamente. Ultimo disco insieme, quindi, e ultimo tour quello che li vedrà girare l’Italia dal prossimo sabato fino a luglio inoltrato.
I concerti saranno l’occasione per sentirli ancora una volta insieme, nella formazione con i due storici Mauro Ermanno Giovanardi alla voce e Cesare Malfatti alle chitarre, tastiere e programmazioni, con i fedeli Paolo “Maestro Paolino” Milanesi (tromba e Fender Rhodes), Leziero Rescino (batteria) e Luca Saporiti (basso).
Per l’occasione saranno anche accompagnati dagli archi dell’ensemble Musicamorfosi, già presenti nel disco appena uscito.
Dispiace davvero che la decisione di sciogliere la band sia definitiva ma sappiamo che continueranno, come già stanno facendo da qualche anno, nei loro svariati progetti solisti e con altri: continueremo a seguirli. Di seguito le date del tour.
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Dopo aver annunciato l’uscita del nuovo disco dei La Crus, vediamo nel dettaglio com’è questo live “Io non credevo che questa sera” che si annuncia come l’ultimo cd della loro storia insieme.
Pare infatti che dopo il tour in programma nei prossimi mesi, i nostri si scioglieranno per continuare le loro esperienze da soli. Prima di tutto va detto che la scelta delle canzoni in scaletta non è affatto scontata.
Mancano alcune hits, soprattutto più recenti, a vantaggio dei brani più emozionanti e maggiormente adatti alla versione con orchestra. La partenza del live è folgorante con le imprescindibili “Soltanto amore” e “L’uomo che non hai”.
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