Di “Inni“, prossimo capitolo discografico dei Sigur Ros sappiamo che sarà un doppio live e che uscirà insieme a un film-documentario con lo stesso titolo, presentato in anteprima mondiale lo scorso 3 settembre nel corso delle otto “Giornate degli Autori” (la sezione collaterale della 68 Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia). Sappiamo che la regia è di Vincent Morisset, colui che ha realizzato “Miroir Noir” degli Arcade Fire (ma anche “Bla Bla”: la spettacolare animazione interattiva).
Ora arriva “Klippa”, viene promosso come un trailer di “Inni” e… ci dice ben poco. Ambientazione cupissima, due donne e un uomo all’interno di quella che sembra una sartoria, intenti a scucire e tagliare stoffe per smontare degli abiti. Il finale, sulle note della band, è decisamente inquietante. La regia della clip è di Sarah Hopper, il sound design è di Matthew Herbert e - almeno fin’ora - i Sigur Ros non vogliono svelare di più, chiedendo di tenere d’occhio il loro sito…

Vent’anni di un nome che si è trasformato da idea in mito. L’elettronica contemporanea deve tantissimo a Jon More e Matt Black, i due musicisti (noti con il progetto Coldcut) che nel settembre del 1990 decisero di fondare la Ninja Tune. Impossibile riportare la lista di tutti i nomi pubblicati (leggetela qui): ancora più difficile spiegare quanto questa etichetta abbia contribuito alla diffusione di generi che -allora- ottenevano solo sporadici riconoscimenti.
Proprio il prossimo settembre, la casa discografica ha deciso di festeggiare l’evento pubblicando un box set celebrativo, un libro e organizzando una serie di concerti. Il box sarà disponibile in più versioni. Conterrà sei dischi con brani inediti di Amon Tobin, Roots Manuva, Jaga Jazzist, Bug, Daedelus, Zomby, Jammer e Luke Vibert e nuovi remix ad opera di Autechre, Matthew Herbert, Modeselektor, Micachu, Gaslamp Killer e Switch.
Il libro, “Ninja Tune: 20 years of beats and pieces”, sarà invece a cura dello scrittore Steve Chicks: 192 pagine di interviste con gli artisti e lo staff, fotografie, illustrazioni e volantini dei concerti. Al via dal ottobre una lunga successione di concerti/party: il principale si terrà a Londra ed altri show sono già stati annunciati a Parigi, Berlino, Bruxelles, New York, Los Angeles, Montreal e Tokyo.

Diciassettesima edizione per il Sonar: una delle più importanti, affollate e prestigiose rassegne di musica elettronica e dance del mondo. Descritto senza alcuna presunzione come “advanced music and multimedia art festival”, è ormai diventato da quasi due decenni, la tappa obbligata per chi vuole vedere i migliori artisti e rendersi conto dello stato della ‘nuova musica’ a livello internazionale.
Quest’anno, il Sonar raddoppia. Il 17, 18 e 19 giugno, infatti, saranno ben due le location che ospiteranno in contemporanea la manifestazione. Una è quella tradizionale, nella città di Barcellona, divisa come sempre in “Sonar by Day” (nelle sale del CCCB e dello splendido MACBA, il museo di arte contemporanea) e “Sonar by Night” (al centro congressi Fira, nella località di Hospitalet). L’altra sarà invece la città galiziana di La Coruña, nell’estremo nord-est del paese, nello spazio EXPOCoruña.
Sono stati finalmente resi noti i grandissimi nomi all’appello tra cui figurano: i Chemical Brothers, LCD Soundsystem, Plastikman, Air, Dizzee Rascal, Hot Chip, Jónsi, Matthew Herbert, i 2manydjs, Kid Koala, i Broadcast, Booka Shade, Flying Lotus. Il meglio del meglio, con molti degli artisti che presenteranno i loro nuovi lavori proprio in questa occasione. Insieme ai concerti, mostre, installazioni, performance e showcase. Un appuntamento, ancora una volta, imperdibile. Dopo il salto, un elenco più dettagliato.
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Come ogni venerdì torniamo a parlare delle uscite discografiche della settimana. Rispetto alla scorsa settimana, in calendario oggi ci sono meno nomi clamorosi ma qualcosa di interessante comunque c’è. A cominciare dal più volte citato nuovo disco di Ivano Fossati che, tra l’altro, sta riscuotendo molto successo nel nostro gioco attualmente in corso. Rimanendo in Italia ma spostandoci nel mondo indie c’è fermento anche per il nuovo lavoro di Moltheni e per il ritorno di Roberto Angelini.
Dall’estero arriva il nuovo album solista di Tom Morello (Audioslave e Rage Against the Machine), tornano a far saltare i riformati Ska-P e invadono l’aria di chitarre distorte i Towers of London. Cambiando generi troviamo poi Matthew Herbert che si propone in un nuovo esperimento accompagnato da una Big Band ed esce una raccolta di ben 17 vecchie canzoni (ma mai pubblicate prima) del grande musicista camerunense Manu Dibango.
Di seguito l’elenco completo dei dischi in uscita. Come sempre ci fate un favore se segnalate nei commenti eventuali altre uscite che possono esserci sfuggite.