
Mattew Bellamy, leader dei Muse, sta impartendo lezioni di chitarra al leggendario attore hollywoodiano Kurt Russell. I due sono quasi di famiglia, poiché Matt Bellamy frequenta da tempo Kate Hudson, la figlia di Goldie Hawn, attrice di cui Kurt Russell è il compagno da molti anni.
Non è chiaro se Russell abbia bisogno di lezioni in prospettiva di un ruolo cinematografico o se sia per semplice piacere di imparare, in ogni caso durante la sua lunga carriera l’attore ha interpretato più volte personaggi che avevano a che fare con il mondo della musica.
Fra gli attori che si dilettano nel suonare la chitarra ricordiamo anche Johnny Depp (con risultati piuttosto buoni, tra l’altro), Daniel Radcliffe, Kevin Bacon, Steven Seagal, Hugh Laurie, Joaquin Phoenix, Kiefer Sutherland.
via | The Sun
Come testimoniato dal nostro ultimo sondaggio, “Neutron Star Collision (Love Is Forever)” ha lasciato con l’amaro in bocca una fetta non trascurabile dei fans dei Muse (ben il 31% dei votanti si è detto insoddisfatto o scettico), ed è proprio per questo che Matt Bellamy, il leader storico del gruppo, nel corso di un’intervista rilasciata in procinto dell’attesissimo concerto dell’8 giugno allo stadio San Siro di Milano ha speso qualche parola su questo malumore serpeggiante tra coloro i quali non vedono di buon occhio la loro partecipazione attiva nella colonna sonora della serie cinematografica di Twilight:
“Sinceramente non ci importa se c’è chi pensa che non sia ‘cool’ il nostro apporto creativo nella colonna sonora di Twilight, attraverso di essa abbiamo guadagnato tantissimi nuovi fans e per noi va bene così. Ci è piaciuto essere coinvolti in un progetto del genere, per tutti noi della band i film tratti dai libri di Twilight sono bellissimi e speriamo davvero di continuare questo tipo di collaborazione per le pellicole future.”
via | Daily Record

Proprio ieri vi abbiamo proposto l’ascolto di Neutron Star Collision (Love Is Forever), nuovo singolo dei Muse che farà parte della colonna sonora di Twilight Eclipse (brrrr).
Secondo un sondaggio di NME, sembra che i fan della band inglese non siano rimasti contentissimi di questo nuovo brano, definendolo poco coerente con lo stile di Matt Bellamy e soci. «Non mi piace proprio questa canzone, sono un grande fan dei Muse ma stavolta non sono proprio loro», dice ad esempio l’utente “JayJay”.
Ci chiediamo allora, tramite lo strumento del sondaggio, cosa ne pensate voi lettori di Soundblog, che ieri non vi siete espressi in numero massiccio. A voi!
Dopo la pausa vi riproponiamo anche il video dove potete ascoltare la canzone.

Che i Muse siano dei convinti sostenitori dello streaming gratuito è ormai cosa nota. Si erano già scagliati precedentemente contro la Warner Music, in difesa di servizi come Spotify, We7 e Last.fm. “Le band vogliono soltanto che la gente ascolti il più possibile la loro musica, in qualunque modo possibile”, avevano dichiarato allora.
Strategia promozionale? Parole vuote per cercare il consenso dei fan? Neanche per idea. Matt Bellamy e soci hanno infatti deciso di mettere a disposizione il video di un intero concerto, registrato alla Seattle’s Key Arena. Novanta minuti di musica live da godersi comodamente a casa.
Applausi ai Muse e a questa intelligente iniziativa. Ottima tra l’altro per entrare in clima ‘pre-concerto’ in vista dell’unica data italiana del “Resistance Tour” che -vi ricordiamo- è prevista per il prossimo 8 giugno a Milano. Il video, come sempre, è dopo il salto.
Continua a leggere: Muse: guarda il video integrale del concerto alla Seattle's Key Arena
I colleghi dell’autorevole emittente radiofonica britannica BBC Music 6 hanno indetto un sondaggio per capire, assieme ai propri ascoltatori, quale sia stato il migliore chitarrista che si sia affacciato sulla scena rock internazionale in questi ultimi tre decenni: ebbene, ad aver raccolto il maggior numero di preferenze dopo diverse settimane di votazioni è stato John Frusciante, il chitarrista storico dei Red Hot Chili Peppers uscito nuovamente dal gruppo nel 2008.
Il buon vecchio John è riuscito così a spuntarla su artisti del calibro di Slash (ex Guns N’ Roses), Matt Bellamy (Muse), Johnny Marr (The Smiths) e Tom Morello (Rage Against the Machine ed Audioslave).
Complimentandoci quindi con lui per aver conseguito questo speciale riconoscimento, vi lasciamo ad un sontuoso ed ipnotico assolo di Frusciante filmato al tempo in cui militava ancora nei RHCP.
Continua a leggere: BBC Radio 6: John Frusciante è il miglior chitarrista degli ultimi 30 anni

La prepotenza ottusa e poco lungimirante delle major continua a ricevere scossoni dalle fondamenta. Sono infatti sempre di più gli artisti che (dati di vendita alla mano) alzano la voce e si oppongono a decisioni anacronistiche e negative per la diffusione della musica.
Ultimo episodio, quello dei Muse. Venuti a conoscenza della decisione della Warner Music (la multinazionale con cui pubblicano gli album) di abolire tutti i servizi di streaming gratuito come Spotify, We7 e Last.fm, hanno voluto dire la loro, consapevoli di quanto invece le nuove tecnologie siano vitali per un mercato sempre più in crisi.
Il portavoce è stato il bassista Chris Wolstenholme, che ha dichiarato:
Non pensate che sia come togliere la propria musica dalle radio? Se le band non verranno interpellate, è chiaro che i pareri che gli verranno dati saranno sempre contrastanti. Le etichette discografiche stanno mettendo queste regole per cercare di rimanere a galla, perché pensano che sia internet ad avergli fatto perdere i guadagni della vendita dei dischi. Le band invece vogliono soltanto che la gente ascolti il più possibile la loro musica, in qualunque modo possibile.
Continua a leggere: I Muse contro la Warner: noi lo streaming gratuito lo vogliamo

Quando non è impegnato ad esibirsi, scrivere canzoni o coprire di ridicolo Simona Ventura, il leader dei Muse Matt Bellamy trova anche il tempo di dare la propria opinione su argomenti scottanti quali la pirateria musicale e i download illegali. In risposta alle recenti dichiarazioni della cantante inglese Lily Allen, secondo cui la pirateria musicale è da condannare in toto, Bellamy spiega:
«La mia opinione attuale è che il filesharing sia ormai la norma. Ciò non può essere cambiato senza attaccare libertà civili a cui nessuno rinuncerà facilmente. Il problema è che i provider di internet stanno facendo estremi profitti (grazie ai milioni di abbonati a servizi broadband) e non stanno venendo correttamente tassati dai proprietari dei copyright, e questo è un problema di livello legale»
«Le stazioni radio e TV pagano ai proprietari dei diritti d’autore (sia case discografiche che publisher) una tassa per utilizzare materiale che non è loro. I provider di internet dovrebbero fare lo stesso, e dovrebbero essere controllati da un’agenzia come la PRS che faccia calcoli basati su dati codificati (ma scaricati liberamente). Questo è il punto che sta sfuggendo alla gente»
«Inoltre, l’utilizzazione dovrebbe avere un valore. Qualcuno che controlla l’email usa pochissima banda, ma chi scarica 1GB al giorno ne usa molta di più, ma al momento pagano lo stesso [è quella che viene chiamata “flat rate” e che ha fatto la fortuna di ADSL, caro Matt, NdR]. E’ chiaro quale sia l’utente che sta colpendo le industrie creative ed è chiaro quale utente non lo stia facendo, dunque per questa ragione il prezzo andrebbe adeguato all’utilizzo»
«Il risultato finale sarebbe un provider tassato e controllato in base all’utilizzo, e ciò assicurerebbe sia libertà per il consumatore che diritti per gli artisti - a perderci sarebbe il provider che probabilmente aumenterebbe il costo dell’abbonamento per compensare, ma l’utente avrebbe la liberta di scegliere se controllare qualche email (che costerebbe molto meno dell’attuale sottoscrizione mensile) e scaricare tonnellate di musica e film (che probabilmente costerebbe un po’ più dell’attuale sottoscrizione mensile, ma non così tanto)»
Che ne pensate della proposta di Matt?