La partecipazione a Sanremo di Max Gazzè ha avuto l’effetto sorprendente(?) di vedere la sua canzone “Il solito sesso” tra le più scaricate e programmate dalle radio. Ottima partenza per il lancio del nuovo disco “Tra l’aratro e la radio”, a 4 anni dal precedente “Un giorno”.
Come spesso accade agli album più belli, il cd ti conquista ascolto dopo ascolto. Musicalmente è infatti ricco di sfumature, come Gazzè ci ha sempre abituato. Allo stesso tempo suona parecchio rock e ci sono molti pezzi che colpiscono. Non mancano comunque le ballate e i momenti più intimi.
I testi sono pieni di giochi, astuzie lessicali, parole ricercate e divertissement, in continue acrobazie. Spesso introspettivi, tanti brani sono piccoli affreschi di momenti di vita quotidiana. C’è un filo conduttore che attraversa l’album, un’urgenza comunicativa.
Continua a leggere: Recensione: Max Gazzè “Tra l’aratro e la radio”
21 marzo, primo giorno di primavera. Festeggiamolo con questo video solare della canzone intitolata proprio “Primavera” di Marina Rei. Un grande successo del ‘97, cover del brano “You to me are everything” dei The Real Thing.
Nel divertente video, ispirato al film Thelma & Louise riconoscerete l’attrice Margherita Buy come compagna d’avventura della Rei. Il film terminava tragicamente, qui il finale è decisamente diverso… Buona Primavera!
Parliamo dei duetti. Ieri sera, a parte qualche evidente calo qualitativo, la serata ha regalato grandi emozioni. Gli ascolti sono impietosi, me ne rendo conto, ma la musica è ciò che ci interessa. Ce n’è tanta e di sorprendente qualità.
Vi chiediamo oggi di votare il vostro duetto preferito. Nel caso abbiate individuato anche “il peggiore”, siete pregati di segnalarlo nei commenti. A voi il sondaggio relativo ai soli artisti in gara.
Eccoci tornati con l’appuntamento immancabile dei duetti, ormai una piccola ma rilevante tradizione di questo piacevolissimo Festival di Sanremo. Ascolteremo i duetti e li voteremo uno per uno, come è avvenuto nella prima e nella seconda serata.
Ecco a seguire l’elenco degli artisti (già pubblicato) che daranno vita allo spettacolo di questa sera. Mi raccomando: non mancate, aspettiamo tutte le vostre opinioni, perchè poi sarete poi chiamati a votare il duetto preferito. A più tardi.
Musica e parole - Loredana Bertè e Spagna - Eccentriche e indimenticabili - Voto: 10
Ricordi - Finley e Belinda - Belinda scandalosa, Pedro pessimo, meglio di Martedì - Voto: 5
Vita Tranquilla - Tricarico e il Mago Forrest - Accoppiata perfetta perché dissonante, volutamente stonato - Voto: 7
Baciami adesso - Mietta - Neri per caso - Arrangiamento latino ineccepibile. Valore al brano e alla voce di Mietta. Neri per caso gloriosi - Voto: 8
Continua a leggere: Sanremo 2008 - Diretta Soundsblog - Terza serata (duetti)

Molti li avevamo già anticipati, ora i duetti per la serata del giovedì sono definitivi. Manca solo Paolo Meneguzzi, unico a non aver ancora sciolto gli indugi. Sui forum a lui dedicati si ipotizza (si spera?) in Eros Ramazzotti, più probabilmente potrebbe arrivare l’autore del brano, Gatto Panceri. Lo scopriremo presto.
Aggiornamento (26/02/2008): Paolo Meneguzzi si esibirà in coppia con Tony Hadley (ex voce degli Spandau Ballet)
Di seguito gli abbinamenti comunicati:

Lo scorso anno la serata dei duetti fu il momento migliore, di un’edizione del Festival di Sanremo sotto tono. Così anche quest’anno il giovedì sarà dedicato alla riproposizione delle canzoni in gara, in nuove versioni.
Gli artisti si faranno accompagnare da ospiti, italiani o internazionali, cercando di lanciare al meglio il proprio pezzo. A parte l’abbinamento Finley-Belinda di cui vi abbiamo già parlato, queste sono le anticipazioni (non ancora confermate) lanciate dal giornale Il Mattino.
Sembrano molto probabili gli abbinamenti di Max Gazzè con Paola Turci e Marina Rei (qualche mese fa in tour insieme), Little Tony con i Gipsy Kings Family, Eugenio Bennato con la compagna Pietra Montecorvino, Frankie Hi-Nrg col grande trombettista Roy Paci.
Via | Il Mattino
Continua a leggere: Sanremo 2008, i duetti: anticipazioni e ipotesi
Paola Turci è una di quelle cantanti che ti affascina e ti appassiona, ma senza invadenza. E’ consapevole dei suoi pregi e dei suoi limiti, e li racconta (oggi) senza nessun problema. E’ questa la percezione stupefacente che ho avuto leggendo l’intervista che è stata proposta questa settimana da Vanity Fair, in un periodo commercialmente non promozionale dove sono usciti alcuni degli aspetti più importanti della sua vita, come persona e come cantante.
Molti di voi sanno che Paola Turci ha avuto grossi problemi fisici al volto causati da un brutto incidente avvenuto nel 1993, a parecchi anni dal suo esordio Sanremese dell’86. I capelli in passato erano attentamente sistemati affinché la parte sinistra del volto non fosse visibile, e questa sua immagine così criptica, nonostante non fosse né un gioco né uno scherzo mediatico per fare successo, ha contribuito a darle maggiore visibilità. Ad oggi per curarsi ha fatto 23 operazioni al viso, e dovrebbe farne altre due, che probabilmente non sente più di voler fare. Il suo problema ha avuto anche grossi risvolti negativi sul piano psicologico, e pare siano stati ben superati:
“Diciamo che non ho più paura di Paola e degli altri. Prima mi chiudevo a riccio alla minima difficoltà. Dopo, ho messo a fuoco che, per sopravvivere, dovevo capire e accettare anche la mia nuova faccia, altrimenti avrei finito con il suicidarmi. Così, qualche anno fa, sono andata dall’analista”.