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Tutti gli articoli con tag manic street preachers

E' dei Muse la copertina più bella del 2009

pubblicato da Madkid


Nel 2008 era toccato ai Fleet Foxes, stavolta sono Matt, Dom e Chris a portarsi a casa l’ennesimo riconoscimento di un’annata che a questo punto può definirsi grandiosa.

E’ dei Muse la copertina più bella del 2009 secondo i lettori del sito artvinyl.com : l’artwork del best seller internazionale The Resistance, realizzata dallo studio londinese La Boca, ha vinto il contest che da qualche anno viene lanciato nel Regno Unito.

La concorrenza era tanta e tutta titolata, il disco del trio capitanato da Bellamy ha avuto la meglio su gente come Green Day, Editors, Depeche Mode e Manic Street Preachers. Potete ammirare la Top-10 delle copertine piu belle del 2009 nella nostra galleria di immagini, cliccate qui invece per scorrere l’intera Top-50. Cosa ne pensate? Vi trovate d’accordo con l’esito del contest o avreste fatto vincere qualcun’altro?

Le 10 copertine più belle del 2009 per i lettori del sito artvinyl.com
MuseManic Street PreachersFever Ray

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I migliori album del 2009 per Metacritic

pubblicato da Riccardo "Zago" Zagaglia

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Ve l’avevamo già proposta l’anno scorso e ovviamente non possiamo che fare lo stesso anche quest’anno, stiamo parlando della classifica degli album migliori del 2009 secondo Metacritic.

Metacritic è molto importante perchè raccoglie i voti di molte testate musicali e successivamente ne fa una media complessiva. Ma non è tutto oro quello che luccica, infatti è molto USA-oriented, il che si traduce nel fatto che spesso bisogna aspettare la release statunitense di un’album per vederlo inserito nel database. Quindi prendiamolo per quel che è: un autorevole aggregatore di “valutazioni”, nulla di più.

Un’altro “difetto” lo si può notare guardando la classifica di fine 2009, i primi due album sono album live: “Live At Reading” dei Nirvana, registrato addirittura nel 1992 e “Live In London” di Leonard Cohen, registrato lo scorso anno e contenente brani classici del cantautore canadese. Alla tre troviamo il primo “vero” album del 2009 e non poteva essere altro che quel “Merriweather Post Pavilion” degli Animal Collective che abbiamo visto nelle primissime posizioni di qualsiasi classifica di fine anno. Dopo il salto trovate le prime quindici posizioni.

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I Manic Street Preachers non deludono mai, ecco "Journal for Plague Lovers"

pubblicato da Riccardo "Zago" Zagaglia

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Presentazione: E sono già nove gli album dei Manic Street Preachers, ecco l’ultimo arrivato: “Journal for Plague Lovers”.

Giudizio complessivo: Ci sono alcuni gruppi inglesi come Doves, Elbow, Spiritualized e Manic Street Preachers che da anni continuano imperterriti per la loro strada, rimanendo lontani da qualsiasi moda temporanea, con risultati mai deludenti. “Journal for Plague Lovers” ovviamente perde il confronto (anche per motivi storici) con i due capolavori della band, “The Holy Bible” e “Everything Must Go”, ma conferma ancora una volta che i Manic Street Preachers sono una solida band, capace di realizzare ottimi brani anche dopo vent’anni di carriera. Qui non ci sono sperimentazioni o velleità di diventare una pietra miliare, ma semplicemente una manciata di oneste “pop rock songs”…e al giorno d’oggi non è poco.

Lista tracce - Voto:

Peeled Apples - 6
Jackie Collins Existential Question Time - 7
Me and Stephen Hawking - 8 (Miglior Traccia)
This Joke Sport Severed - 7
Journal For Plague Lovers - 6
She Bathed Herself in a Bath of Bleach - 7
Facing Page: Top Left - 5 (Peggior Traccia)

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I Manic Street Preachers tornano con "Journal for Plague Lovers", ascolta "Peeled Apples"

pubblicato da Riccardo "Zago" Zagaglia

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Non è azzardato dire che i Manic Street Preachers abbiano fatto la storia della musica degli anni ‘90.

In carriera hanno realizzato piccoli capolavori come “The Holy Bible” (1994) e “Everything Must Go” (1996) con i quali hanno contribuito fortemente all’esplosione del “brit pop”. Pezzi del calibro di “Motorcycle Emptiness” (1992), A Design For Life (1996) e “If You Tolerate This Your Children Will Be Next“, oltre ad essere esempi perfetti di grandi canzoni pop rock, oggi possono essere tranquillamente considerati dei classici.

Rimanendo comunque su livelli più che buoni, nel nuovo millennio hanno pubblicato tre album decisamente inferiori a quelli del periodo d’oro. Ora, a due anni dall’ ultimo “Send Away the Tigers“, la band gallese torna con un nuovo album intitolato “Journal for Plague Lovers” che uscirà il 18 Maggio. “Journal for Plague Lovers” sarà prodotto dal grande Steve Albini che quest’anno ha già prodotto il bellissimo Hymn to the Immortal Wind dei MONO.

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Virgin Radio Style Rock Compilation - I brani /1

pubblicato da Kaos

Virgin Radio Rock Style compilationIl nuovo rock per alcuni è tutto da buttare via. Virgin Radio ci ha costruito una compilation che è stata lanciata da poche settimane sul mercato con un discreto successo. Gli artisti ai quali fa riferimento sono quasi tutti i soliti noti (qualche sorpresa c’è, non generalizziamo), d’altronde di una compilation commerciale si tratta e quello rimane.

Ma so che alcuni degli artisti che andrò a citarvi li amate non poco. Mi appresto ad elencarvi i brani. Chissà se davvero meritano di poter essere annoverati sotto una selezione di una radio che si sta dimostrando di ottima qualità. Andiamo ora con i primi nove brani.

Dei 30 seconds to Mars ne abbiamo parlato tantissimo questa estate, avendo tra l’altro un fortissimo tra voi lettori per il brano principe della scorsa estate “From Yesterday“. Colpevolmente in queste pagine poco si è parlato dei Rooney, ormai celeberrima band pop rock statunitense attiva dal 1999, del quale gruppo è stato proposto “Stayaway“, un bel brano a onor del vero molto poco distinguibile dal mare magnum, ma non dispiace.

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