
Nuovo appuntamento con i dischi in uscita oggi. Molti i titoli, tra novità e ritorni, tra cui alcuni nomi decisamente inaspettati. Dal posticipato The Streets al progressive di Keith Emerson, dal l’avvocato Paolo Conte al fenomeno(?) Katy Perry, fino ai top-sellers di questa settimana in Inghilterra: i Kings of Leon.
Ci sono anche due live interessanti: il nuovo di David Gilmour (senza i suoi Pink Floyd) e una raccolta dal vivo di Tori Amos con registrazioni di molto tempo fa. Passando per alcuni artisti di cui vi abbiamo anticipato le mosse, come per i ritorni di Cyndi Lauper e degli Enigma, i freschi The Dodos, le cover d’autore di Mango e la scatenata Donatella Rettore.
Può sempre scapparci qualcosa: ogni vostra segnalazione - inutile dirlo - ci fa molto piacere (l’indirizzo è il solito suggerimenti@soundsblog.it). Di seguito l’elenco delle principali uscite di questa settimana.
Continua a leggere: Uscite discografiche (19 settembre 2008)

Vi sarà capitato di ascoltare in radio “La stagione dell’amore” nella versione di Mango insieme all’autore dello storico pezzo, Franco Battiato. Si tratta del primo singolo del nuovo progetto di Mango: un album di cover intitolato “L’Acchiappanuvole”, in uscita il 19 settembre.
Cover, si, e tutt’altro che banali. Questa volta il cantante di Lagonegro si è impegnato in una serie di tributi alla nostra migliore canzone d’autore e non solo. Grandi classici di De André, De Gregori, Fossati, Battisti e Tenco (dalla cui “Ragazzo mio” ha estrapolato il titolo del cd).
Una scaletta di tutto rispetto in cui figurano, tra gli altri, anche brani di John Lennon e dei Creedence Clearwater Revival in mezzo a Elisa, Renato Zero e Baglioni (con cui esegue l’altro duetto del cd). C’è molta curiosità per questo disco: in fondo quando Mango fece sua, diversi anni fa, la “Non è Francesca” di Battisti dimostrò anche ai più scettici le proprie capacità vocali e di interprete molto originale. Di seguito trovate la tracklist dettagliata.
Continua a leggere: L'Acchiappanuvole: le cover d'autore di Mango
Li abbiamo visti proprio di recente sul palco di Sanremo dare una bella spinta verso l’alto alla canzone di Mietta nella serata duetti, ora i Neri per Caso tornano alle loro produzioni autonome e con un nuovo album, trainando da una bella hit.
Dopo un periodo di buio discografico e l’insuccesso di “Amore psicologico”, il sestetto napoletano sta lanciando in questi giorni “What a fool believes”, nel quale cantano insieme alla voce soul italiana, il catanese Mario Biondi. Un bel brano nel quale le voci diversissime si fondono molto bene, anche se a dire il vero fa un certo effetto sentir cantare i “Neri per caso” in inglese. Lo stile, naturalmente, è quello “A Cappella”, al quale si adegua benissimo Biondi. A me piace molto, delicato e ben eseguito.
L’Album si intitola “Angoli diversi” ed è il decimo del gruppo: contiene 11 tracce. Una è l’inedito con Mario Biondi. Gli altri sono altrettanti duetti su canzoni famose cantate con l’artista originario: si esibiscono Samuele Bersani, Alex Britti, Luca Carboni, Mango, Raf, Lucio Dalla, Claudio Baglioni, Neffa, Gino Paoli (niente meno che con “Senza fine”) e i Pooh. Tutto l’album si può ascoltare anche in brevi frammenti sul loro myspace. Leggi il commento di Lukablog e Musicroom.
Continua a leggere: What a fool believes, il ritorno dei Neri per caso (con Mario Biondi)
Ebbene sì, pure io sto seguendo il Festival di Sanremo, ma mi giustifico subito dicendo che tengo la televisione accesa (muta) e la radio sintonizzata su Radio 2. Per chi non lo sapesse, da un bel po’ di anni la Gialappa’s Band viene gentilmente “prestata” da Mediaset alla Rai durante la settimana del Festival (e pure ai mondiali di calcio, se vogliamo essere precisi) per commentare la kermesse canora sulle frequenze di Radio 2.
Quest’anno gli inviati “sul retro-palco” sono Marco Santin (un Gialappo) e Rudy Zerbi (direttore artistico di Sony Music Italia). Se alla fin fine il Festival non vi interessa poi così tanto, ma vi aggrada l’idea di vederlo (o sentirlo, più che altro) sotto una luce dai toni per nulla istituzionali e molto coloriti, Rai Dire Sanremo è quello che fa per voi. Oltretutto il programma è ricchissimo di retroscena, curiosità e ovviamente di interviste agli artisti appena usciti dal palco. Proprio a questo proposito voglio raccontarvi un piccolo “dramma” consumatosi durante la serata di apertura. Nel corso dell’esibizione di Mango (la cui casa discografica è, appunto, la Sony) Rudy Zerbi faceva notare ad una Gialappa’s non proprio convinta la presunta “svolta rock” dell’artista in questione.. artista che è stato prontamente intervistato pochi minuti dopo: alle parole “Rudy Zerbi ci stava facendo notare la tua svolta rock..” il caro Mango si è incacchiato come una bestia, ha girato i tacchi e se n’è andato piuttosto offeso. Inevitabile lo sbigottimento generale (davvero il “rock” può venire preso come un’offesa da parte di un cantante?!) e soprattutto l’immediata preoccupazione di Zerbi, che già vedeva all’orizzonte una lunga nottata di chiarimenti nella stanza d’albergo di Mango.
Un altro retroscena svelato da Rai Dire Sanremo è il presunto utilizzo del deblender da parte dei cantanti: uno speciale strumento che scompone le singole frequenze dei suoni e le sistema in modo tale che risultino “così come dovrebbero essere”. Una specie di “salvagente” che permetterebbe quindi di evitare brutte figure migliorando notevolmente la resa finale delle canzoni. A quanto pare l’utilizzo di questo strumento sarebbe concesso (non obbligatorio, sia chiaro) dal regolamento, anche se gli addetti ai lavori interpellati dalla Gialappa’s hanno ammesso di non poter rilasciare commenti in merito. Purtroppo pur sfruttando al massimo le potenzialità di Google non ho trovato nulla su questo fantomatico “aggiustatutto”, quindi nel caso ci fosse qualche esperto in materia è pregato di farsi avanti! Se quanto detto fosse vero, non sarebbe tutto piuttosto.. triste (per usare un eufemismo)?