Questa mattina ci ha lasciato Beppe Quirici, da tempo in lotta con una brutta malattia. Un grande lutto colpisce il mondo della musica italiana.
Chi ha avuto la fortuna di lavorare con lui l’ha sempre descritto come bellissima persona, prima ancora che come straordinario musicista qual era. Negli anni ha collaborato con artisti italiani e internazionali di altissimo livello e prodotto molti cantanti e autori, soprattutto della musica d’autore nostrana. Fu anche premiato dal Club Tenco con il riconoscimento “I suoni della musica” nell’edizione del 2007.
Lo ricordiamo al fianco di Ivano Fossati (nei dischi migliori del cantautore ligure), di Giorgio Gaber (nelle sue ultime produzioni) e come talent scout e produttore di molti giovani di talento (Giua, Carlo Fava, Bonaveri).
Proprio Fossati gli dedicava, in un tour di alcuni anni fa, la canzone “Invisibile“, riferita a quelle persone che - come Quirici - senza (voler) apparire sanno dare un contributo fondamentale con il loro lavoro e la loro presenza discreta. Addio Beppe, ci mancherai.

Un lutto colpisce il mondo della musica leggera italiana: a 64 anni è mancato poche ore fa Mino Reitano. Il cantante dalla voce e dalla passione inconfondibili era stato colpito da un brutto male contro cui lottava da due anni.
Molti parlando di lui ricordano la leggenda secondo la quale avrebbe potuto essere il quinto Beatles. In realtà suonò davvero, giovanissimo, in un concerto dei The Quarrymen di John Lennon.
Tanti i suoi successi discografici e le partecipazioni a festival di vario tipo (tra cui 4 Sanremo). Lo ricordiamo con il video di uno dei suoi primissimi singoli “Avevo un cuore (che ti amava tanto)” del 1968: aveva 24 anni e già quella grinta che l’avrebbe contraddistinto per tutta la vita.
Un tragico lutto colpisce il mondo della canzone italiana in questi primi giorni dell’anno. A causa di un grave incidente d’auto è morta Valentina Giovagnini.
Stava lavorando al suo secondo disco, il primo “Creatura nuda” risaliva al 2002.
Proprio quell’anno l’avevamo conosciuta grazie alla partecipazione al Festival di Sanremo con il brano “Il passo silenzioso della neve”. La ricordiamo con il video di questa sua bella canzone.
Un’altro protagonista di quella splendida stagione del rock a cavallo tra i ‘60 e i ‘70 se n’è andato: è stato trovato infatti morto Mitch Mitchell, al secolo John Mitchell, il furioso batterista che accompagnò Jimi Hendrix prima dei Jimi Hendrix Experience e poi nei suoi progetti solisti.
Nonostante i suoi 61 anni, gran parte dedicati alla triade “sex, drugs and rock’n'roll”, Mitchell era ancora in tour con gli Experience Hendrix Tour, cover band dello storico chitarrista. È stato trovato morto nella sua camera d’albergo a Portland, secondo un copione ormai tristemente famoso per gli artisti della sua generazione.
Molti lo considerano l’inventore di un drummig potente e moderno, altri pensano che senza di lui Hendrix non avrebbe avuto la potenza che conosciamo. Senza dubbio era un gran musicista, un jazzista autodidatta prestato al rock, e come tale lo vogliamo ricordare. Dopo il salto trovate infatti il video di una sua cataclismica performance del 1969: era bravo il ragazzo, vero?
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Un lutto colpisce il mondo del rock: a soli 65 anni ci ha lasciato Richard Wright, Rick da sempre per i fan dei Pink Floyd. Fondatore della band, le sue tastiere hanno sorretto la musica dei Pink dal 1964, con una breve interruzione attorno all’83 e due album solisti (più il progetto Zee).
Ha contribuito ai suoni e alle melodie dei dischi del gruppo (tutti, tranne “The Final Cut”), scrivendo o partecipando alla composizione di canzoni indimenticabili come Us and Them, The Great Gig in the Sky, la suite di Atom Heart Mother, What Do You Want From Me e tante altre.
Lo ricordiamo con il video di “Us and Them”, tratto dal live Pulse del 1994.
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