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Tutti gli articoli con tag luigi tenco

Giusy Ferreri: duetto virtuale con Luigi Tenco in "Ciao Amore Ciao"

pubblicato da Madkid


L’annuncio alla fine è arrivato, in prime time sul Tg nazional-popolare per eccellenza. E porta con sé un colpo a sensazione: sarà Ciao Amore Ciao il nuovo singolo di Giusy Ferreri.

Il giochino misterioso partito giorni fa sul sito ufficiale dell’artista ha avuto epilogo nell’edizione delle 20 di ieri del Tg1, quando Vincenzo Mollica ha calato le carte: il nuovo estratto dal disco di cover Fotografie sarà un duetto virtuale con Luigi Tenco, l’indimenticato autore del pezzo datato 1967.

I prodigi della tecnologia (e l’indispensabile benestare della famiglia Tenco) hanno permesso la realizzazione del progetto, che godrà di un videoclip di prossima diffusione. Potete vederne un frammento facendo il classico salto, e ascoltare la versione della traccia in solitaria di Giusy, qua in basso.

Fotografie

di Giusy Ferreri

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Sanremo 2010: commenti a caldo sulla terza serata

pubblicato da tommyromi


[ringraziamo tvblog per le immagini]

Ed eccoci qua! Siamo pronti a seguire ancora una volta insieme il “Festival di Sanremo“. Il nostro non sarà un liveblogging ma un semplice commentare, esibizione dopo esibizione, questa terza serata della kermesse. Ricordiamo che ne vedremo delle belle visto che saliranno sul palco esponenti importanti della musica italiana. Buon divertimento.

Finalmente viene concesso un pò di spazio ai coristi. Quelli che da sempre hanno guardato il festival “da dietro” questa volta si fanno avanti con delle parti da solista attraverso le quali dimostrare di saperci fare (pure meglio degli artisti in gara). Momento di gran spettacolo musicale! La terza serata incomincia col piede giusto.

Toto Cutugno con Belen Rodriguez - Aeroplani


Dite e pensate quello che volete ma io devo confessare che ogni volta che ci propongono questa cosa dei duetti speciali in modo da dare una nuova veste alle canzoni presentate sono alquanto stimolato, e quest’anno ciò accade fin dalla prima esibizione che ha visto protagonisti Toto e Belen. La canzone continua ad essere brutta (brutta forte) ma il tocco gentile della voce di Belen è riuscito a far si che il pezzo prendesse un’altra piega. Sempre brutto rimane (scusate se mi ripeto) ma la showgirl è stata in grado di portare sul palco bravura (elemento che è mancato al suo compagno di scena), sensualità ed intensità, fattori che nessuno si aspettava di ritrovare nella sua vocalità, a partire dal sotoscritto. Voto esibizione: 2 per Toto, 7 per Belen.

Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici con le Divas- Italia amore mio

Le ragazze sono brave ma non sono riuscite a colorare un’esibizione che già in partenza si presenta come inutile, inutile, inutile. Voto esibizione: 3 per il trio e 7 per le Divas.

Valerio Scanu con Alessandra Amoroso - Per tutte le volte che


Sono rimasto completamente rapito dalla loro esibizione tanto da aver staccato la spina dal mondo per tutta la durata del pezzo. La vera perla? La fantastica Alessandra: solare, serena, bravissima, particolarissima. La canzone grazie al suo contributo è riuscita a volare e a guadagnare più punti. Non ha mostrato un minimo cenno di titubanza vocale ed interpretativa: sembrava di trovarsi dinanzi ad un’artista navigata, proprio lei che fino allo scorso anno cantava ai karaoke. E da tutto questo trarrà vantaggio quel furbacchione di Valerio il quale ha migliorato di gran lunga rispetto alla serata d’esordio la sua prestazione concedendoci una performance degna dei suoi trascorsi ad “Amici”. Poco contano quelle due o tre imprecisioni (si è visto un occhiolino di Alessandra che forse stava a significare un “Valè, nun te preoccupà dell’errore…tanto spacchiamo alla fine del brano” cosa che è accaduta per davvero. Emozionanti le parti dei controcanti. Complimenti! Voto esibizione: 8 per tutti e due . E “Maria” colpisce ancora.

Sonohra con Dodi Battaglia - “Baby”


Senza senso, nel senso (scusate il gioco di parole) che la presenza del Pooh non è stata in grado di aggiungere nulla di nuovo alla performance. La schitarrata iniziale? Poteva risparmiarsela. Che giocasse a fare il rocker con i suoi colleghi di band.

Nino D’Angelo e Mariza Nazionale con Ambrogio Sparagna e le Voci del Sud– Jamme Jà

Continua a far simpatia il Nino napoletano. Riesce comunque ad aver più dignità di tutti quegli artisti “datati” che si ostinano a voler fare la parte dei giovani. Lui rimane, senza avere grosse pretese, nel suo mondo in cui riesce a stare molto bene. I ragazzi che si è portato sul palco riescono a dare più freschezza al brano ma ahimè lasciano molto a desiderare nella pronuncia del dialetto. Voto esibizione: 7 per tutto il gruppo (qualcosina in più per Maria Nazionale).

Elisa - Canzone per te / Medley


Sublime! Capperi, che performance! Tutto è stato concretizzato con l’attenzione al dettaglio: dall’abito alla scenografia (spettacolare) ad altri elementi ancora. Tutto bellissimo. Elisa non è stata da meno risultando molto intensa a livello interpretativo e vocale (anche se devo ammettere che nella parte alta della canzone di Sergio Endrigo ha avuto qualche difficoltà).

Nella riproposizione dei brani che appartengono al proprio patrimonio discografico, la cantante, come era prevedibile, non sbaglia un colpo riuscendo a portare on stage la sua bella fetta di personalità che prende il sopravvento su tutto nel momento in cui comincia a cantare in inglese il che mi spinge ad affermare che il suo habitat naturale è proprio questo e non la canzone “tricolore” nella quale comunque riesce bene.Voto esibizione: 8.

Fiorella Mannoia – E se domani / Estate

Fiorella è brava ma in questa esibizione non so: è stata poco emozionante, poco coinvolgente, poco spigliata. Ripeto: è una grande artista che meriterebbe anche più successo di quello che è riuscita ad ottenere ma stasera non mi ha convinto. E poi quel “… non solo te” finale della canzone di Mina è stato davvero poco gradevole: era strozzato.

Per quanto riguarda la sua cover di “Estate” dei Negramaro devo ammettere che mi sono davvero cadute le braccia: si vede che la sua volontà è stata quella di rendere il pezzo più raffinato ma nel concreto è riuscita solo a renderlo più vecchio. Tutta quella spensieratezza della versione originale in questo remake è stata persa per dare spazio ad una dimensione datata che ha snaturato il brano. ‘A Fiorè, che ci combini? Voto esibizione: 6 (la cover di “Estate” merita un bel 4).

Miguel Bosè – Non ho l’età / Por ti


Non riesco veramente a capire come possa continuare a vendere tanti dischi un cantante che non ha per nulla personalità e bravura artistica. Sono sicuro che se non fosse stato per la canzone “Se tu non troni”, la quale ha visto la preziosa collaborazione di Shakira, nessuno l’avrebbe pensato minimamente.

In questa serata è stato in grado di riprodurre una cover di “Non ho l’età” davvero insignificante. Non c’era pathos, non c’era allegria, non c’era stimolazione dell’ascoltatore. A parte il botulino utilizzato sul volto, non c’era nulla (nemmeno il canto “dal vivo”, per quanto riguarda la performance dell’ultimo suo singolo). Voto esibizione: 3. Questa serata del festival incomincia a perdere colpi.

Edoardo Bennato - Ciao amore ciao / Medley

“Ciao fiato ciao”: ecco come avrebbe dovuto intitolarsi questa esibizione del cantante. Pessimo utilizzo del diaframma che ha causato una perdita del respiro (sarà colpa della postura che è conseguenza del modo in cui tiene la chitarra). E poi… vogliamo contare la parti calanti? Dai, rinunciamo altrimenti facciamo la parte delle “Grazia Di Michele” della situazione, versione maschile ovviamente. Pollice in basso per la performance.

L’artista si riprende quando canta le proprie canzoni (escludiamo da questo discorso le stecche prese). Riesce a dare spinta ad un festival che per il momento sta risultando molto fiacco a livello musicale. Almeno si balla un po’ (grazie a “Capitan Uncino”), ma giusto un po’. Voto esibizione: 3 (per la canzone di Luigi Tenco) e 5 per il medley.

Massimo Ranieri – Io che non vivo / Perdere l’amore


Si parte con una stonatura. Bene! E si continua così per qualche altro secondo. Che spreco! Ad un certo punto c’è una ripresa che però cede il passo ad una dimenticanza del testo (la parte in inglese) che ha causato la disfatta totale della performance. Massimo canta che non riesce a “vivere senza te”: noi gli rispondiamo che siamo tranquillamente in grado di campare senza questo genere di esibizioni.

Perdereeeeeeeeeeeeeeee l’ammoreeeeeeeeeee”. E noi abbiamo perso gli attributi (senza essere volgari) perché non abbiamo più il coraggio di andare avanti nell’ascoltare gli altri scempi musicali che probabilmente questa serata ha in serbo per noi. Voto esibizione: 4 per la cover e 6 per “Perdere L’Amore”.

Carmen Consoli – Mandaci una cartolina / Grazie dei fiori


Finalmente un po’ di spessore artistico. Carmen, a differenza degli altri suoi colleghi, sa sempre farsi riconoscere in positivo. Quel suo manierismo vocale è sempre adatto alle situazioni musicali che ci propone. Una gran professionista. Bello il pezzettino accappella (sostenuto da un timido organetto) di “Un amore di plastica”.

Surreale il remake di “Grazie dei fiori” ed il merito di tale risultato va ancora una volta alla sua bizzarria vocale. La canzone nel 2010 annoia parecchio ma la “cantantessa” riesce, per sua fortuna, a renderla un po’ più particolare. Voto esibizione: 8 nel totale.

Riccardo Cocciante – Nel blu dipinto di blu / Se stiamo insieme


Assurdamente ridicolo. Sbaglia il testo di quella che tutti ricordiamo come “Volare” (chi è che non lo conosce?) e rende triste la canzone che più di tutte ci rappresenta all’estero, la stessa canzone che fa ricordare al mondo intero che l’Italia è un paese solare. Giustifichiamo Riccardo perchè è straniero? Macchè: oramai ha il sangue tricolore che gli scorre nelle vene. Che orrore!

Chiamate la Donatella per farci prestare le lamette che utilizza nella sua canzone. Il signor Cocciante sta disseminando troppe lacrime. Voto esibizione: n/c .

Francesco Renga – La voce del silenzio /L’immensità / Angelo


Poetico il nostro Francesco. Con la sua voce è in grado di rendere tutto particolarmente aulico ed il bello che ci riesce senza mai allontanarsi dall’epoca moderna, cosa che invece in parecchi fanno. Purtroppo ci sono un paio di parti in cui il cantante è risultato “crescente” (non è stato nemmeno bravo a mascherare l’imprecisione visto che ha appoggiato la mano all’orecchio per cercare di ritornare in tonalità). Ad ogni modo ottima prestazione. Lasciatemelo dire: ascoltare “Angelo” dal vivo con l’aiuto dell’orchestra sanremese è sempre un piacere, immenso piacere!Voto esibizione: 7 per le cover e 8 per “Angelo”.

Elisa e Fiorella Mannoia - Almeno tu nell’universo

Qualcuno mi spiega il senso di quella specie di recitazione con la quale le due cantanti hanno voluto “allietarci”? All’inizio pensavo che fossero impazzite, poi ho capito che dietro tutto questo c’era uno scopo interpretativo. Per fortuna ad un certo punto l’hanno fatta finita e si sono limitate a cantare.

Comunque ho poco gradito il tutto: Fiorella era fuori tema ed Elisa l’ha troppo urlata. Ed è proprio quest’ultima che quindi ci delude di più: questo pezzo l’ha sempre colorato con soavità, dolcezza e garbo; questa volta invece l’ha ammazzato ed il bello è che è successo proprio durante Sanremo. Che delusione (mi ripeto)! Voto esibizione: 5 meno.

Jessica Brando - Dove non ci sono ore


Poverina! Lo show ha sforato dopo la mezzanotte ed ha impedito a questa giovane ragazza di poter cantare in diretta perchè è una minorenne. Avremmo fatto di sicuro a meno di Riccardo Cocciante per permettere a questo giovane talento di soli 15 anni di poter avere la propria occasione. Cosa succederebbe se venisse eliminata questa sera? Non avrà mai più la possibilità di esibirsi durante il festival? Che schifo (lo devo dire).

Musicalmente il pezzo non si apre mai ed annoia parecchio. Lei in compenso ha un’ottimo apparato vocale e dobbiamo considerare che è piccolissima. Col tempo crescerà e maturerà il proprio talento. Voto 5

Nicolas Bonazzi - Dirsi che è normale


Ammetto il mio essere di parte per questo ragazzo. Il suo pezzo mi fa venire la pelle d’oca (scusate se sono esagerato): è semplice ed incisivo. Inoltre la sua vocalità piena di gorgheggi e vocalizzi è il tipo di voce che rientra nelle mie preferenze: professionale, fresco, moderno e non scontato.

Ammetto che nella parte iniziale dell’esecuzione era un po’ sottotono, ma poi per fortuna si è ripreso (fatta esclusione per i “… la mia mente” finali). Voto 8

La Fame di Camilla - Buio e Luce


Sono i più innovativi di questo festival. Venderanno parecchio (almeno credo). Ammetto che non mi fanno impazzire però. Voto 6

Tony Maiello - Il linguaggio della resa


Ecco l’ultimo che ha “l’x factor” di questa edizione del festival. Mara Maionchi continua a credere molto in lui, io un po’ meno. Lo preferisco in versione r&b all’italiana anziché in qeusta veste più melodica.

Bisogna riconoscere che ha cantato abbastanza bene (anche se in un paio di occasioni è stato calante) ma ciò non ha permesso di compensare le pecche di una canzone che sembra essere, almeno coi primi ascolti, senza pepe e senza una coerenza melodica. Il ritornello non è male però. Chissà se il pezzo conquisterà la nostra simpatia col passare del tempo. A proposito: il finale è stata la parte che ho preferito. Voto 6 e mezzo

Romeus – Come l’autunno


Particolare! Una bella sorpresa che permette alla kermesse di finire bene. E’ l’ultimo cantante in gara e riesce a deliziarci con una vocalità alla Ligabue (non è una sua copia per fortuna) ed una canzone piena di trombe che ci mettono allegria.

Romeus vuole avere lo stesso successo dei Negramaro. Sarà un po’ difficile ma le premesse ci sono. Voto 7

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Sanremo 2010: la scaletta della terza serata. In arrivo Alessandra Amoroso e Belen Rodriguez

pubblicato da tommyromi


Questa sera andrà in onda la terza puntata della sessantesima edizione del Festival di Sanremo. La serata definita “La Leggenda” avrà luogo portando sul palco grandi artisti della musica italiana i quali ci delizieranno con rivisitazioni di pezzi da novanta del panorama musicale tricolore.

Per quanto riguarda la gara ritroveremo on stage i “big” esclusi che canteranno la loro canzone con ospiti d’eccezione (Alessandra Amoroso con Valerio Scanu e Belen Rodriguez con Toto Cutugno) e poi ci sarà l’esordio degli altri 5 giovani appartenenti alla categoria “Nuova generazione”. E voi questa sera guarderete il festival? A seguire la scaletta della serata.

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Ornella Vanoni, Milano 18 ottobre 2008

pubblicato da Dodo

Ornella Vanoni

Assistere a un concerto ai piedi del Duomo di Milano è di per sé un’esperienza. Se lo fai immerso tra migliaia di persone accorse a festeggiare i 50 anni di carriera della signora della canzone italiana, tutto diventa particolarmente magico.

Il pubblico presente attraversa almeno tre generazioni e mentre Ornella Vanoni propone un successo dietro l’altro, senti – quasi timide – le voci di tante e tanti che cantano con lei pezzi che fanno davvero parte della nostra storia.

La signora è in grande forma nonostante il raffreddore, qualche piccolo litigio dietro le quinte prima di iniziare e l’emozione di trovarsi la propria città davanti. Simpatica nel raccontare aneddoti di vita, eccezionale la sua voce calda, avvolgente e potente come se il tempo non fosse riuscito a scalfirla neanche un po’.

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Recensione: Mango "Acchiappanuvole"

pubblicato da Dodo

Mango - Acchiappanuvole - coverForse neanche lo stesso Mango se l’aspettava: appena uscito, il suo nuovo disco Acchiappanuvole è piombato direttamente al primo posto della classifica degli album più venduti. Un po’ grazie a uno zoccolo duro di fan, un po’ sicuramente anche per l’idea del disco: una raccolta di cover di musica d’autore.

C’è tutta una letteratura che si accanisce a rimarcare e puntellare la differenza tra canzone leggera e canzone d’autore, e Mango che fa? Prende brani classici di De Andrè, Fossati, Tenco, De Gregori, ecc… e li fa propri virandoli in versioni decisamente “pop”!

I più intransigenti grideranno allo scandalo e al primo ascolto anch’io ho storto un po’ il naso di fronte ad alcune idee di arrangiamento. Ci sono canzoni che sentiamo far parte di noi ed è difficile accettare che qualcuno le possa manipolare. Eppure queste nuove versioni sono interessanti perché interpretate con talento e passione da una voce, quella di Mango, che potrà piacere o meno ma che è senz’altro originale.

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L'Acchiappanuvole: le cover d'autore di Mango

pubblicato da Dodo

Mango

Vi sarà capitato di ascoltare in radio “La stagione dell’amore” nella versione di Mango insieme all’autore dello storico pezzo, Franco Battiato. Si tratta del primo singolo del nuovo progetto di Mango: un album di cover intitolato “L’Acchiappanuvole”, in uscita il 19 settembre.

Cover, si, e tutt’altro che banali. Questa volta il cantante di Lagonegro si è impegnato in una serie di tributi alla nostra migliore canzone d’autore e non solo. Grandi classici di De André, De Gregori, Fossati, Battisti e Tenco (dalla cui “Ragazzo mio” ha estrapolato il titolo del cd).

Una scaletta di tutto rispetto in cui figurano, tra gli altri, anche brani di John Lennon e dei Creedence Clearwater Revival in mezzo a Elisa, Renato Zero e Baglioni (con cui esegue l’altro duetto del cd). C’è molta curiosità per questo disco: in fondo quando Mango fece sua, diversi anni fa, la “Non è Francesca” di Battisti dimostrò anche ai più scettici le proprie capacità vocali e di interprete molto originale. Di seguito trovate la tracklist dettagliata.

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Afterhours, L'Aura, Avion Travel, Max Manfredi al festival-tributo a Luigi Tenco

pubblicato da Dodo

L'isola in Collina - Tributo a Luigi TencoDa sedici anni a Ricaldone (AL), luogo d’infanzia di Luigi Tenco, viene tributato il cantautore con un festival che nasce e vive grazie all’intraprendenza e all’impegno di alcuni appassionati. Negli anni, sul palco montato nei pressi della cantina sociale del paese, sono passati i più grandi della nostra canzone d’autore.

L’edizione del 2008 non è da meno rispetto a quelle passate e vanta un cartellone di tutto rispetto: dagli Afterhours a L’Aura, agli Avion Travel. Compreso un omaggio speciale del cantautore Max Manfredi che presenta il progetto “Le vie del sale” in cui mischia, tra gli altri, testi e musiche di Fabrizio De Andrè, Paolo Conte e, naturalmente, Luigi Tenco.

Il festival di quest’anno si terrà nei giorni 17/18/19 luglio. Al momento il sito ufficiale della manifestazione non è ancora aggiornato. Di seguito vi riportiamo l’anticipazione del programma 2008.

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Recensione: La Crus "Io non credevo che questa sera"

pubblicato da Dodo

La Crus - Io non credevo che questa seraDopo aver annunciato l’uscita del nuovo disco dei La Crus, vediamo nel dettaglio com’è questo live “Io non credevo che questa sera” che si annuncia come l’ultimo cd della loro storia insieme.

Pare infatti che dopo il tour in programma nei prossimi mesi, i nostri si scioglieranno per continuare le loro esperienze da soli. Prima di tutto va detto che la scelta delle canzoni in scaletta non è affatto scontata.

Mancano alcune hits, soprattutto più recenti, a vantaggio dei brani più emozionanti e maggiormente adatti alla versione con orchestra. La partenza del live è folgorante con le imprescindibili “Soltanto amore” e “L’uomo che non hai”.

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50 Canzonissime Fenomeno: vince ancora "Volare"

pubblicato da emanuele

Non ce ne libereremo più. “Nel blu dipinto di blu”, meglio nota come Volare, lanciata da Modugno a Sanremo nel 1954 è stata scelta dagli italiani come la più fenomenali fra le 50 canzoni “fenomeno” di sempre. La proclamazione è avvenuta nella trasmissione “50 Canzonissime” di Carlo Conti, in onda ieri sera su Rai Uno, dedicata appunto a quei brani che nel corso degli anni hanno riscosso successi di vendita straordinari.

Gli italiani l’hanno scelta votando nel sito apposito in una lista di brani scelti dalla redazione fra i quali - e forse è significativo - non ce n’è nemmeno uno dal 2000 in avanti. Il più recente, per dirla tutta, è “Mambo n.5″ di Lou Bega, del 1999, che però è una cover del brano degli anni’60 di Perez Prado.

Veri fenomeni di vendita, comunque. E se non ci si sorprende davanti a YMCA dei Village People (seconda assoluta) o Anima Mia dei Cugini di Campagna (settima) o le straodinarie Io che non vivo di Luigi Tenco (coverizzata poi dai Wall Strret Crash, 21.posto) e Lambada dei Kaoma (undicesimo), si scopre che Il ballo del qua qua di Romina Power (24.posto) è stato inciso in 140 versioni diverse che hanno venduto 40 milioni di copie in tutto il mondo.

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Tutte le immagini del Club Tenco 2007

pubblicato da Kaos

Morgan

Ringrazio infinitamente Ticopalabra per averci fornito questo importante resoconto fotografico del ClubTenco 2007, coordinato da un suo breve articolo, fondamentale dopo aver conosciuto i vincitori dei premi, per poter comprendere uno dei lati più essenziali dell’evento, i live e i protagonisti della manifestazione sanremese che premia la grande musica d’autore italiana. Il sito di riferimento di Ticopalabra è il suo blog ufficiale, visitatelo numerosi.

Tutte le immagini del ClubTenco 2007Tutte le immagini del ClubTenco 2007Tutte le immagini del ClubTenco 2007

Il Premio Tenco di quest’anno era interamente dedicato a Luigi Tenco, a 40 anni dalla tragica morte in quella stessa Sanremo che ogni autunno ospita la rassegna dedicata alla musica d’autore. A differenza dalle edizioni precedenti, vista l’occasione particolare, il Club ha deciso di chiamare ben trenta artisti, in tre serate, chiedendo ad ognuno di interpretare un brano del cantautore scomparso: l’idea è quella di raccogliere tutte queste esibizioni inedite e di pubblicarle prossimamente in un cd-tributo. Intanto è appena uscito il libro definitivo su Tenco, voluto e realizzato dal direttivo dell’associazione (“Il mio posto nel mondo”, edizioni BUR). Il grande numero di musicisti ha imposto una diversa organizzazione delle serate, rispetto agli scorsi anni. Così, salvo pochissime eccezioni (i Premi Tenco 2007 Marianne Faithfull e Jacques Higelin, oltre a Gino Paoli e ai suoi musicisti/jazzisti d’eccezione: Bonaccorso, Gatto, Rava, Rea) ogni ospite ha presentato due brani, uno dei quali appunto di Tenco. Quasi tutti in versione acustica, minimale, si sono susseguiti sul palco artisti molto diversi del calibro di Gianmaria Testa, Elena Ledda, Morgan, Giorgio Conte, Irene Grandi, gli Ardecore, Mauro Ermanno Giovanardi (voce dei La Crus), Carmen Consoli, Morgan e persino gli Skiantos. Non sono poi mancate le proposte di esordienti come Giovanni Block, Paolo Simoni e Bonaveri, quest’ultimo prodotto e accompagnato da Beppe Quirici (già al fianco di Fossati e Gaber) a cui è stato consegnato il premio “I suoni della musica”.

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Da segnalare le bellissime esibizioni di Paola Turci, molto intensa - solo voce e chitarra – di Teresa De Sio in un set folk-acustico di grande impatto e di Massimo Ranieri, con le sue interpretazioni impeccabili ed emozionanti. Mentre i Têtes de Bois hanno conquistato la platea della conferenza stampa con i loro racconti di lotta, resistenza e poesia. A trovare un difetto a questa 32esima edizione del Premio Tenco, 2 sole canzoni per artista sono davvero troppo poche ma è stato il prezzo da pagare per un cast così ricco e variegato.

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Tutte le immagini del ClubTenco 2007

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