
Ormai ci abbiamo preso gusto, vedere tutte queste classifiche che profumano finalmente di oggettività fa molto piacere.
Questa volta andiamo a parlare di un genere che trova molto più facilmente posto nelle classifiche di vendita rispetto a quelle “di qualità”: il Pop. Questa classifica mostra chiaramente che si può fare pop di ottima fattura senza per forza cadere nelle banalità della musica preconfezionata.
Per ampliare la ricerca ho incluso anche gli album etichettati come “contemporary r&b”, ho escluso il “soul” e i cantautori che probabilmente tratteremo con classifiche a parte. In cima alla classifica troviamo due album della fase “pop” dei Beatles: “Revolver” (1966) e “Rubber Soul” (1965), mentre al terzo posto non poteva di certo mancare il capolavoro dei Beach Boys: “Pet Sounds” (1966). Non solo pop anni ‘60, alla 4 troviamo giustamente Prince con “Purple Rain” (1984) e alla 9 il re del pop Michael Jackson con “Thriller”. Orgoglio italiano invece per Franco Battiato, altissimo in classifica (alla 14) con “La Voce Del Padrone”. Dopo il salto, come al solito, vi mostriamo alcune delle posizioni di rilievo. La classifica completa (top 1000) la trovate in questa pagina di RateYourMusic.
Continua a leggere: I migliori album pop di sempre per gli utenti di RateYourMusic

Dopo avervi parlato del lato peggiore della musica (peggiori album della decade, peggiori album degli anni ‘90 e i peggiori singoli di sempre), oggi passiamo a quello migliore con una classifica che ci tocca da vicino: i migliori album italiani secondo gli utenti italiani di Rate Your Music.
Ho preferito affinare la ricerca prendendo in considerazione esclusivamente i voti italiani per avere una lista totalmente “made in Italy”. Bisogna comunque spendere due righe dicendo che, considerando tutti i voti (e quindi anche quelli “stranieri”), tutte e tre gli album italiani migliori di sempre risultano di Ennio Morricone: “Il buono, il brutto, il cattivo”, “C’era una volta il West” e “Giù la testa”, segno dell’ internazionalità e dell’ indiscussa grandezza del compositore romano.
Nella lista 100% made in Italy il primo posto va a “Affinità-divergenze fra il compagno Togliatti e noi…” dei CCCP Fedeli alla Linea, vero e proprio capolavoro. Sul podio non poteva mancare però anche il più grande, Fabrizio De André, con “Non al denaro non all’amore né al cielo” e “Creuza de mä”. Appena fuori dal podio (alla 5) l’altro genio, Franco Battiato, con il suo best seller “La Voce del Padrone”. Devo dire che questa classifica mi trova molto d’accordo e trovo con piacere anche alcuni dei Tesori Nascosti di cui vi abbiamo parlato tempo fa come i Massimo Volume e i Diaframma e alcuni degli album di quest’anno meglio recensiti da queste parti: Zu e Uochi Toki. Dopo il salto vi mostriamo alcune delle posizioni più interessanti.
Continua a leggere: I migliori album italiani di sempre per gli utenti (italiani) di RateYourMusic

La scorsa settimana c’è stato un testa a testa serratissimo e alla fine il nostro contest è stato vinto da “Mercy” di Duffy che ha battuto per una manciata di voti “Chasing Pavements” di Adele. Grazie per la calda partecipazione!
Questa volta facciamo un bel salto indietro, ai tempi della tv in bianco e nero, e mettiamo a confronto due veri big della nostra canzone. La sfida è tra “Un’avventura” (1969) presentata a Sanremo da Lucio Battisti e “Sono come tu mi vuoi” (1966) di Mina, canzone che qualcuno avrà (ri)scoperto grazie alla recente cover di Irene Grandi. Entrambi i pezzi uscirono solo come 45 giri.
Vi consiglio di dare una sbirciata ai due filmati d’epoca, dopo il salto. Poi - se vi va - tornate a dirci quale delle due vi ha conquistato di più.
Continua a leggere: Un'avventura (Lucio Battisti) VS Sono come tu mi vuoi (Mina)
L’album più scaricato in Italia di questa settimana è…
Continua a leggere: Gli album più scaricati in Italia (agg. 12 settembre 2008)
Non c’è nulla da dire che non sia già stato detto su Lucio Battisti. Oggi, nove settembre ricorre il decennale della sua scomparsa, molte le manifestazioni in tutta Italia per celebrarlo, la nostra è questo video in cui duetta in compagnia di una splendida Mina.
Continua a leggere: Dieci anni dalla scomparsa di Lucio Battisti

Vi sarà capitato di ascoltare in radio “La stagione dell’amore” nella versione di Mango insieme all’autore dello storico pezzo, Franco Battiato. Si tratta del primo singolo del nuovo progetto di Mango: un album di cover intitolato “L’Acchiappanuvole”, in uscita il 19 settembre.
Cover, si, e tutt’altro che banali. Questa volta il cantante di Lagonegro si è impegnato in una serie di tributi alla nostra migliore canzone d’autore e non solo. Grandi classici di De André, De Gregori, Fossati, Battisti e Tenco (dalla cui “Ragazzo mio” ha estrapolato il titolo del cd).
Una scaletta di tutto rispetto in cui figurano, tra gli altri, anche brani di John Lennon e dei Creedence Clearwater Revival in mezzo a Elisa, Renato Zero e Baglioni (con cui esegue l’altro duetto del cd). C’è molta curiosità per questo disco: in fondo quando Mango fece sua, diversi anni fa, la “Non è Francesca” di Battisti dimostrò anche ai più scettici le proprie capacità vocali e di interprete molto originale. Di seguito trovate la tracklist dettagliata.
Continua a leggere: L'Acchiappanuvole: le cover d'autore di Mango
Partono le prime note e tutti riconoscono subito la “Sally” di cui Vasco Rossi, qualche tempo fa, disse “ho scoperto molto dopo di averla scritta per lei”. E’ una Fiorella Mannoia in grandissima forma quella che ieri sera, nel parco della Reggia di Venaria Reale (To), ha inaugurato il nuovo tour estivo.
In una sola parola: sorprendente. Nuova band (fa un certo effetto non vedere sul palco Piero Fabrizi) e nuovissimi arrangiamenti per quasi tutte le canzoni che scorrono a ripercorrere una carriera lunga e variegata. Rispetto ai tour degli ultimi anni ci sono davvero molte news.
A cominciare dai pezzi inediti: un’incredibile, appassionata “E penso a te” di Lucio Battisti e l’omaggio a Fabrizio De André con la fortissima e più che mai attuale “Smisurata preghiera“, ultimo pezzo scritto dal cantautore genovese. Anche le altre canzoni, dalle più vecchie (”Come si cambia”, “Sorvolando Eilat”) alle più recenti incursioni brasiliane (”Cravo e candela”) appaiono con “un vestito tutto nuovo”, citando il suo autore di massimo riferimento: Ivano Fossati.
Continua a leggere: Il sorprendente tour di una rinnovata Fiorella Mannoia
Per anni dimenticato, ora Piero Ciampi, uno dei più grandi cantautori italiani, viene finalmente riscoperto dalle nuove generazioni. Il Parma Poesia Festival dedica un omaggio al cantautore livornese scomparso nel 1980, dal titolo “E continuo a cantare”.
Al concerto, che si terrà sabato 21 giugno alle ore 21 presso il Teatro Regio di Parma, parteciperanno artisti come Morgan, Simone Cristicchi, Vinicio Capossela, Samuele Bersani, Niccolò Fabi e ovviamente i La Crus, che nel loro primo bellissimo album omaggiarono Ciampi con la cover de “Il vino”, una delle sue canzoni più famose.
Inoltre saranno presenti artisti molto legati a Ciampi, come Nada, sua amica e interprete, il suo autore Pino Pavone, Gianfranco Reverberi, Marco Ongaro, Pino Marino e Luca Faggella, cantautore concittadino di Ciampi e da sempre un suo grande estimatore.
Continua a leggere: Omaggio a Piero Ciampi al Parma Poesia Festival
Due giorni fa Andrea Scanzi su La Stampa ha scritto un articolo che sta facendo discutere parecchio (citato persino anche da Maria De Filippi ad Amici). In sintesi, la domanda che viene fuori è: com’è possibile che molti cantanti siano stonati o, comunque, non abbiano una bella voce?
Il tema è tornato alla ribalta dopo l’ultimo Festival di Sanremo dove la prima serata (ma non solo la prima) stonarono quasi tutti. Forse c’era un problema tecnico? Forse la legittima emozione di trovarsi, magari per la prima e unica volta, davanti a milioni di persone? Per qualcuno è proprio fisiologico: uno su tutti lo stralunato Tricarico.
Ma fosse solo per i cantanti di Sanremo… Scanzi ricorda - e come dargli torto? - la “zeppa” di Jovanotti e persino il “diapason incastrato nella trachea” di Carmen Consoli. Potremmo aggiungere il (da) sempre un po’ fuori-tono De Gregori o lo sgraziato Francesco Bianconi dei Baustelle (l’elenco sarebbe lungo): tutti bravi - non si discute - ma non certo per le doti vocali!

Dal 9 novembre in tutti i negozi di musica un cofanetto che mi sento di consigliarvi che raccoglie materiale video e audio della coppia piu’ famosa e stimata della musica italiana: Mogol e Lucio Battisti. Si intitola “Battisti - Mogol, Il nostro canto libero” ed è composta da un dvd che raccoglie video estratti da materiale Rai con apparizioni televisive ed esibizioni dell’epoca d’oro di Lucio Battisti per un totale di 25 tracce. Tra gli extra anche un’esibizione durante il programma di Renzo Arbore “Speciale per Voi” con una puntata passata alla storia.
Due i cd audio (per un totale di 30 brani) invece che raccolgono oltre ai grandi successi anche due inediti pubblicati per la prima volta: “Perché dovrei” un brano scritto dalla coppia nel 1970 per la cantante Sara che non fu piu’ utilizzato e “Il mio bambino” scritto per Iva Zanicchi che lo pubblicò in un suo album ma mai interpretato da Battisti.
Un cofanetto che personalmente andrò ad acquistare perchè raccoglie pezzi di storia della musica italiana con materiale poco visto o che sicuramente sarà difficile reperire tra un po’ di anni. Di seguito un video estratto dalla trasmissione “Speciale per voi” con un dibattito con il pubblico.
Continua a leggere: Dvd e inediti per la coppia Mogol Battisti