Finalmente si può ascoltare/vedere qualcosa del (quasi) misteriosissimo What Lies Beneath, prossimo solo album della bellissima e bravissima Tarja Turunen!
La nostra finlandese preferita ha rilasciato un bel video-teaser realizzato durante le registrazioni dell’album e, come potete vedere con i vostri stessi occhi, le premesse per un buon disco ci sono tutte. A parte la voce della ragazza di Kitee troviamo, al basso, quei “mostro sacro” che corrisponde al nome di Doug Wimbish (bassista della leggendaria band Living Colour) che, per la seconda volta, “vola” in Finlandia per dare “una mano” alla bella Tarja. E, questa volta, Doug si è portato anche il “compagno di band” Will Calhoun che, seppur non suonando in tutti i brani, ha dato un contributo notevole alla stesura delle canzoni. Ma non ci sono solo loro: a parte il sempreverde Mike Terrana (ottimo batterista che da anni suona con le miglior hard rock/heavy metal/prog band del pianeta), troviamo Alex Scholpp alla chitarra e un ispiratissimo Christian Kretschmar alla tastiera…e la lista dei “collaboratori” è ancora molto lunga!
Insomma, stavolta pare che Tarja voglia fare le cose sul serio: riuscirà l’ex cantante dei Nightwish a riconfermare il successo avuto con il precedente My Winter Storm? Lo sapremo solo quando avremo tra le mani What Lies Beneath quindi, per il momento, gustiamoci e ri-gustiamoci questo piccolo teaser!
via | Blabbermouth

Si dice che le donne si facciano sempre attendere ma, se è per farsi ancor più belle di quanto non lo siano già, i maschietti sono ben disposti ad aspettare anche per tanto tempo.
La stessa cosa sta succedendo anche tra Tarja Turunen e i suoi fans che, da quasi un anno a questa parte, stanno aspettando con ansia What Lies Beneath, il nuovo solo album dell’ex cantante dei Nightwish. Stando a quanto riportato da Metalitalia, pare che nel nuovo album della Turunen le pelli saranno percosse dal bravissimo batterista Will Calhoun, in forze allo storico gruppo crossover/metal/funk dei Living Colour. Ma la collaborazione tra i due artisti non è roba recente: infatti Calhourn, da tempo, fa parte della band che accompagna Tarjia durante i live e, conoscendo la tecnica di cui è dotato il buon Doug Will (che ha fatto da “spalla” ad artisti del calibro di B.B.King, Mick Jagger, Jaco Pastorius, Lou Reed, Marcus Miller e molti altri ancora) siamo sicuri che sarà il drummer perfetto per la cantante finlandese.
Sperando di poter sentire presto il tanto annunciato What Lies Beneath, non possiamo far altro che attendere fiduciosi nuove notizie dalla bella (e brava) Tarja Turunen!
via | Metalitalia

Partiamo subito riassumendo quelle che sono le uscite discografiche previste per la seconda metà di Settembre: Muse, Beastie Boys, Megadeth, Porcupine Tree, Brand New, Pearl Jam, Alice in Chains e Editors… bastano? Evidentemente no! Infatti alla lista bisogna aggiungere un altro gruppo a suo modo storico: i Living Colour.
I Living Colour, assieme a gruppi come Fishbone, Red Hot Chili Peppers e Faith No More, nella seconda metà degli anni ‘80 aiutarono a plasmare il “funk metal”, il genere di riferimento di buona parte dei successivi gruppi crossover rap-rock. Il loro capolavoro rimane il loro debutto, “Vivid” del 1988, mentre il loro ultimo album, “Collideøscope”, risale al lontano 2003.
Il gruppo rock di colore più importante di sempre assieme a Bad Brains e appunto i Fishbone (sempre se non consideriamo “rock” i Funkadelic di George Clinton), tornerà il 15 Settembre con “The Chair in the Doorway” che uscirà per la Megaforce Records, storica etichetta metal anni ‘80 (i primi due dei Metallica, Anthrax, Testament ma anche i Bad Brains appena citati). Dopo il salto trovate la tracklist di “The Chair in the Doorway”, alcuni dei loro pezzi più famosi e una versione live di “DecaDance”, uno dei brani del nuovo album.
Continua a leggere: I Living Colour tornano con "The Chair in the Doorway"

Erano i primi anni novanta e, il collante che aveva legato stili e sonorità nei decenni precedenti (escludendo gli ’80, vittime della rivoluzione punk) tornava alla ribalta: neri che “indurivano” il loro funk sound e bianchi che aggiungevano funk al metal, il termine crossover riappariva nel mondo musicale ad indicare questo strano incrocio di stili e di culture.
I gruppi da citare sarebbero parecchi, ma io ve ne riporto solo tre: Red Hot Chili Peppers, Living Colour e Primus rappresentano bene questa fase. I primi sono stati i più diretti e, in fin dei conti, quelli che hanno sfruttato maggiormente il fenomeno (con una coda che arriva ai giorni nostri). La band di Vernon Reid (era il chitarrista ma anche il vero leader dei Living Colour) è stata quella più tecnica: grandi “turnisti”, ritmiche incredibili e un disco, Stain che resta a tuttoggi un album devastante. I Primus sono stati qualcosa di unico (con i bassisti estasiati dai prodigi di Claypool): musica contorta, articolata al punto da risultare incomprensibile ma con virtuosismi tali da meritare l’ acquisto di ogni nuovo disco.
Questo sommario riassunto solo perché volevo segnalarvi una band troppo spesso dimenticata, capostipiti del genere e molto di più: Bad Brains, Washington D.C. entrano in scena nel 1978 per pubblicare, 4 anni dopo, il primo album omonimo. Reggae e punk veloce (il termine hardcore lo stavano ancora confezionando) interpretato da quattro afroamericani con i controattributi (niente battute). Ballate dure e metalliche che si perdono in ritmi dub e downtempo per poi aggredirti con rabbia. Ascoltatevi (vedetevi) I Against I (1986) o il Live (1988) e sarete costretti a ringraziarmi …