Il loro sesto album in studio, Gold Cobra, ha venduto molto poco e la casa discografica ha così deciso di chiudere il contratto con i Limp Bizkit.
Lo ha confermato lo stesso leader Fred Durst, lo scorso 2 dicembre, durante un’intervista al Poolside With Dean Delray. Ha dichiarato di non aver un contratto e di esserne felice.
“Una delle cose con Gold Cobra è che era un album da registrare per noi stessi, per i fan storici, per gente che conoscevamo noi. Non è stato un passo verso il grande pop o per le hit di successo da radio. Semplicemente non volevamo fare queste cose, in questo preciso momento. Adesso finalmente possiamo essere indipendenti”
Con questo, ha precisato, non cambia l’intenzione di continuare a registrare nuovi album.
“Vogliamo andare a suonare in un concerto e trasformarlo in un immenso party. Amiamo scrivere musica ed è successo di aver avuto canzoni che sono diventate popolari senza che mai pensassimo che potesse accadere. Con questa intenzione, possiamo ancora andare in tour”
Via | Nme

Washed Out - Within and Without : dopo vari EP e un singolo, “You And I”, capace di spopolare lo scorso anno all’interno di un certo ambiente , Washed Out (Ernest Greene) esce finalmente con l’atteso album di debutto: “Within and Without”. Un disco che mantiene le promesse e si candida a diventare uno dei dischi simbolo di tutta la scena chillwave (se preferite, hypnagogic pop o glo-fi), grazie ad una serie di brani veramente riusciti che presentano echi di balearic sound, synth pop e melodie vagamente dream pop che rendono il tutto decisamente orecchiabile. Perfetta background music per i tramonti estivi di questi giorni. (z.) Voto: 7+
Memory Tapes - Player Piano : due uscite praticamente contemporanee come quelle di Washed Out (vedi sopra) e Memory Tapes (un tempo conosciuto anche come Memory Cassette e Weird Tapes) rappresentano qualcosa di importante per la scena chillwave. Dayve Hawk (alias Memory Tapes) è stato uno dei pionieri del genere e il precedente “Seek Magic” (2009) ne è sicuramente uno dei migliori esempi. Il singolo “Today Is Our Life” (tra l’altro accompagnato da un ottimo video) sembrava anticipare un ritorno ad altissimo livello ed invece devo ammettere di essere rimasto in parte deluso. Ci sono infatti alcuni brani impalpabili… scialbi e vocalmente continua a non convincermi del tutto (come invece fa Washed Out). Buon disco, ma probabilmente inferiore rispetto all’esordio. (z.) Voto: 6/7
Limp Bizkit - Gold Cobra : riecco la band più odiata (prima dell’arrivo dei Linkin Park) della scena nu metal (di cui i Deftones rimangono senza dubbio i migliori esponenti). Se il precedente “The Unquestionable Truth (Part 1)” oltre a presentare sonorità forse più sincere, segnava il ritorno di Wes Borland, questo “Gold Cobra” segna il ritorno dietro le pelli di John Otto. Un disco che già dall’artwork e dai titoli mette in chiaro i clichè di bassa lega tipici della band. Sorvolando sui testi (a tratti imbarazzanti), è facile notare una sostanziale mancanza di idee… che si trasforma in un continuo auto-riciclo di riff, pseudo-rap e slogan del passato (qualche aggiornamento ai nostri giorni, vedi riferimenti all’autotune) che avevano poco senso dieci anni fa, figuriamoci oggi. Per carità, i Limp Bizkit rimangono una band che nei live (sanno suonare…) è capace di esprime una potenza e un’energia assolutamente invidiabile (sembrano ancora dei ventenni)… ma purtroppo in questa sede bisogna valutare esclusivamente il contenuto artistico/musicale dell’album. (z.) Voto: 4/5
Continua a leggere: Uscite discografiche Luglio 2011: recensioni (1° parte)
I Limp Bizkit iniziano a prendersi poco sul serio: se la memoria non mi inganna, non hanno mai proposto nella loro carriera un video così goliardico, pieno di scene divertenti a metà tra lo sfottò e il tributo. Stiamo parlando della clip di “Gold Cobra”, il nuovo singolo della band.
C’è spazio per un pò di Fast And Furious, per qualche passo (munito di guanto) alla Michael Jackson, forse anche un pò di Eminem e… seni ballanti a volontà. Fred in una situazione del genere ci sguazza a volontà e ci regala un prodotto fresco e divertente.
La canzone piace sempre di più col crescere degli ascolti: il suo sound mi riporta indietro con la mente alle calde estati della mia infanzia in cui, dopo il Festivalbar, partiva la maratona “Notte Horror”. Questo per dire che “Gold Cobra” è un perfetto collante fra la musica degli anni ‘90 e quella attuale.
Ora che i Limp Bizkit sono ritornati con la formazione originale è arrivato il momento per sfornare un altro singolo.
Appartenente al disco “Gold Cobra”, con il nuovo singolo omonimo si cerca di ritornare in auge in seguito ad un periodo passato in sordina. Dopo il salto vi mostriamo in anteprima il contributo audio con cui ascoltare il pezzo.
Gli anni per il gruppo sembrano non essere passati: con loro il glam metal è garantito, così come le atmosfere da film per teen-agers, quelli pieni di high schools in cui magari ci scappa l’omicidio di un adolescente brufoloso (motivo per il quale bisogna poi scorprire chi sia il killer). Pseduo-rap e ritornelli ripetitivi sono gli elementi caratteristici della canzone. Fred c’è!
Continua a leggere: I Limp Bizkit ci riprovano con “Gold Cobra”
Dopo aver ufficializzato la tracklist del loro prossimo album in studio, i redivivi Limp Bizkit si preparano al ritorno sulla scena internazionale annunciando le date del loro tour mondiale, tra le quali figura anche una tappa tutta italiana, il 18 settembre al Palasharp di Milano.
Per tutti i fans nostrani dei ragazzacci di Jacksonville, quindi, il concerto milanese di fine estate sarà un’occasione più unica che rara per scoprire finalmente se Fred Durst e compagni sono ritornati ai fasti di un tempo o se, al contrario, la riconciliazione a cinque anni dallo scioglimento è stata solo un’operazione meramente commerciale.
La prevendita dei biglietti su TicketOne sarà disponibile a partire da venerdì 23 aprile.
Mentre si preparano al ritorno in grande stile sulla scena musicale a cinque anni di distanza dal loro ultimo lavoro in sala di registrazione, The Unquestionable Truth (Part 1), attraverso il proprio profilo su Twitter i Limp Bizkit ci comunicano la tracklist ufficiale di “Gold Cobra”, atteso in uscita entro il prossimo 22 giugno.
In un’intervista rilasciata a febbraio ai microfoni di NME, il batterista Wes Borland ha candidamente affermato che il genere musicale e lo stile compositivo utilizzati dai cinque ragazzacci di Jacksonville per dare alla luce il loro “cobra dorato” combaciano con quelli dei precedenti lavori in studio della band nu metal statunitense: ad impreziosire l’opera ci sarà inoltre, in qualità di ospite d’eccezione, nientemeno che Gene Simmons, lo storico bassista dei Kiss.
A seguire, la lista ufficiale dei brani presenti in “Gold Cobra” (la progressione numerica della scaletta finale potrebbe subire delle modifiche).
Continua a leggere: Limp Bizkit: "Gold Cobra", la tracklist ufficiale

Vi abbiamo già parlato dei peggiori album degli ultimi nove anni e mezzo e dei peggiori album degli anni ‘90 per gli utenti di Rate Your Music. Oggi passiamo ai singoli, presentandovi direttamente i peggiori singoli di sempre.
Rate Your Music permette di votare praticamente ogni singolo uscito dagli anni ‘50 ad oggi e in un certo senso non sorprende che buona parte della lista finale comprenda singoli usciti negli ultimi quindici anni, segno che dall’avvento delle boy-band, del pop mieloso e delle teen diva in poi, la qualità a livello mainstream è letteralmente sprofondata.
Molti nomi sono gli stessi che abbiamo già trovato nella classifica dei peggiori album. In cima troviamo ancora una volta il pseudo rapper Soulja Boy con la sua hit “Crank That (Soulja Boy)”, Kevin Federline con “PopoZão” e Crazy Frog con “We Are the Champions” (come vedrete ci saranno diverse cover irrispettose nella lista). Dopo il salto trovate alcune delle posizioni più interessanti.
Continua a leggere: I peggiori singoli di sempre per gli utenti di RateYourMusic

La settimana scorsa vi avevamo proposto la lista degli album peggiori degli ultimi nove anni e mezzo. Oggi invece vi proponiamo la lista dei peggiori album degli anni ‘90.
Ancora una volta il ranking è quello del sito/community RateYourMusic, che come vi abbiamo spiegato la volta scorsa, difficilmente sbaglia. Un po’ come IMDb per quanto riguarda il cinema: magari si può essere poco d’accordo sul voto preciso ma è difficile trovare valutazioni completamente non condivisibili, un film bello nel 99% dei casi ha un bel voto, un film brutto nel 99% dei casi ha un voto scarso.
Bene, l’album peggiore degli anni 90 è il debutto discografico di Aaron Carter, fratello del più famoso Nick dei Backstreet Boys. Al secondo posto un album che da noi non è “arrivato”, ma che in USA ha venduto milioni e milioni di copie: “Breathless” di Kenny G. Sul podio anche M.C. Hammer con il suo album post-”U Can’t Touch This” intitolato “Too Legit to Quit”. Di seguito vi proponiamo una selezione della classifica completa ricordando che essendo un database dinamico, alcune posizioni sono destinate a cambiare in futuro e che i voti vanno da 0 a 5 ma è impossibile dare meno di 0,5.
Continua a leggere: I peggiori album dei '90 per gli utenti di RateYourMusic

La reunion (o ‘fine della pausa prolungata’, come l’hanno chiamata loro) dei Limp Bizkit è nota da tempo e si è materializzata proprio negli ultimi giorni con una serie di concerti -Italia compresa- con la lineup storica al completo, Wes Borland incluso.
Dopo la pace tra i membri della band e la ripresa dell’attività live, cosa manca per sancire il definitivo ritorno? Un album di inediti, naturalmente…e per la gioia dei fan arriva anche questa conferma: intervistato dalla BBC in occasione di un concerto in terra britannica, è stato il frontman Fred Durst a dichiarare che il gruppo ha registrato delle demo e si appresta ad entrare in studio per concretizzare:
“ Abbiamo messo insieme tutto il materiale e siamo pronti a registrare i pezzi. Sono ottimista, ho buone sensazioni sul futuro e mi sento più propositivo che mai. Ciò che ascolterete non sarà una versione spompata dei Bizkit, sarà anzi più esplosiva e adrenalinica che mai. Abbiamo voglia di tornare, di riscalare la montagna e sederci nuovamente sulla vetta!”
Continua a leggere: Limp Bizkit in studio per l'album del ritorno

Ecco la grande notizia: il tour della reunion dei Faith No More toccherà anche l’Italia e lo farà a Milano il 14 giugno in occasione del Rock In Idro.
La band di Mike Patton sarà sicuramente l’attrazione principali della due giorni milanese che vedrà esibirsi sabato 13, tra gli altri, Babyshambles, i grandi Social Distortion e i All-American Rejects (tanto per attirare un po’ di ragazzine) mentre domenica 14 in compagnia dei Faith No More ci saranno i Limp Bizkit (anche loro riuniti) e i Lacuna Coil.
Posso immaginare che molti fan dei Faith No More storceranno un po’ il naso nel doversi sorbire Limp Bizkit e Lacuna Coil ma non per questo è un’ occasione da lasciarsi perdere: è una di quelle che capitano una volta nella vita. Dopo il salto trovate il cast e i prezzi di Rock In Idro 2009 e un vecchio video live dei Faith No More, giusto per ricordarne la grandezza.
Continua a leggere: Faith No More al Rock in Idro 2009 il 14 giugno